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| Titolo : Ambararba cicci coccò | | Nome e cognome : Il Curioso | | E-Mail : | 13/2/2010- Testo del messaggio : Ho letto le varie ipotesi per la statale aurelia. Non sembra difficile, usando il buon senso scegliere la soluzione che crea minori disagi per noi poveri cittadini.
La peggiore mi sembra proprio quella della demolizione con susseguente ripristino, visti i tempi di realizzazione, da sei a 12 mesi di autostrada per andare e venire da Torre del Lago significa ogni volta percorrere il doppio dei chilometri necessari e dei tempi di percorrenza.
La realizzazione di un tratto parallelo a quello danneggiato indipendentemente dai tempi di realizzazione, lascerebbe invariati a prima dell'alluvione i chilometri da percorrere per andare a Torre del Lago (semprechè la statale aurelia nel frattempo venga mantenuta aperta nei due sensi di marcia). Con i nuovi limiti di velocità imposti dovuti alle carreggiate ristrette si allungherebbero solo i temti di percorrenza.
La soluzione prevista dal Presidente del Parco
sembra la migliore, con una rotonda all'ingresso dell'autostrada per migliorare l'immissione e l'uscita dei mezzi in autostrada ed aumentare la sicurezza stradale di un incrocio molto pericoloso e la realizzazione di una nuova uscita a Torre del Lago (chiaramente senza pedaggio autostradale per il tratto in oggetto) si risolverebbe il problema in tempi brevi. Dopo l'ANAS faccia quello che crede.
Questa soluzione renderebbe i tempi ed i chilometri di percorrenza più bassi delle altre soluzioni, si immetterebbe direttamente nella variante aurelia a 4 corsie per Viareggio e con la prossima apertura (fra poche settimane) della nuova uscita per la marina di Torre del Lago e del Lago di Massaciuccoli in poco tempo potremmo anche andare al mare là, dato che da noi di spiaggia ce nè rimasta proprio poca.
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| Titolo : Museo della civiltà contadina | | Nome e cognome : sono d'accordo | | E-Mail : | 12/2/2010- Testo del messaggio : Condivido la proposta di creare uno o più musei sulla civiltà contadina, che raccolgano la memoria e gli attrezzi in uso nelle nostre campagne fino a pochi anni fa. E' un patrimonio che va gradualmente scomparendo e cui tra breve non resterà più traccia. |
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| Titolo : Sulla Fondazione Cerratelli | | Nome e cognome : Franco Giuntoli | | E-Mail : | 12/2/2010- Testo del messaggio : Vorrei esprimere il mio apprezzamento per la delibera comunale sulla Fondazione Cerratelli, che vedo biasimata da troppi in questa rubrica e da parte di forze politiche di opposizione non adatte per candidarsi al governo di un territorio che, invece, ha bisogno di compiere qualche passo in avanti, di recuperare troppi decenni perduti e dunque d'iniziative legate all'espressione estetica, al patrimonio storico e, in una parola, alle vere "risorse" durevoli che possano rendere più prospere le nostre comunità.
Nei comuni del circondario (di S. Giuliano Terme, di Vecchiano, di Calci), tanto per fare un esempio, è sempre mancata una "volontà politica" per creare un museo della civiltà contadina o della vita quotidiana nelle campagne per cui esistevano in un passato recente anche collezioni già molto ricche, tematicamente diversificate e provviste di oggetti assai rari.
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| Titolo : Rimozione | | Nome e cognome : cittadino vecchianese | | E-Mail : | 12/2/2010- Testo del messaggio : Qualcuno si decide a rimuovere i resti di un panettone di cemento rotto che sono posati sui marciapiedi in Via del Giardino da circa 1 mese e mezzo in maniera indecorosa o bisogna apettare che qualche anziano si faccia male nel tentativo di scavalcarli ? Anche se ci sono stati problemi più gravi non ci vuole molto per compiere questo lavoro ,basta volerlo fare Grazie |
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| Titolo : Vie nuove-strade chiuse ed allarmi certi. | | Nome e cognome : Bruno Baglini | | E-Mail : | 12/2/2010- Testo del messaggio : Riproposizione di idee accolte con favore.
Con le previste ed in via di fattibilità delle rotonde di : curva di Pietraccio; dove sei corsie stradali si riducono a due e la rotonda ben più sostanziosa dell’uscita autostradale con l’Aurelia e la previsione Statale e Regionale di interventi a lungo termine per la viabilità di zona vediamo che. A seguito della tragedia dell’alluvione il nostro sistema viario ha bisogno non solo di pristino stato ma di adeguamenti onde evitare imbottigliamenti eterni.
Mentre il sig. Roberto Ruberti in una lettera al Tirreno propone di “ripristinare” il PL 110+221 per riaprire la biforcazione della vecchia Aurelia degli anni quaranta e così ritornare alla situazione di dieci anni fa con: PL chiuso 16 ore su 24 per passaggio dei treni TGV che data la loro velocità devono avere tre sezioni di distanziamento davanti a loro e di conseguenza il PL di Montioni veniva chiuso con l’approcciarsi del treno in uscita dalla Stazione di Pietrasanta e dal lato opposto quella di S.Rossore; quindi più treni (anche con lenta andatura) interessavano quei tratti . Nessuna persona (non interessata) percorreva quella strada ed anche il pulman delle ore 13,00 per Viareggio spesso vedeva il precedente delle 12,30 fermo al PL e anche loro cambiarono strada.
Ora, volendoci mettere tutto il traffico dell’Aurelia interrotta vedremmo file da Livorno a Pietrasanta.
La mia (modestamente parlando) proposta è questa: Dare continuazione alle quattro corsie che finiscono alla “Curva di Pietraccio” cioè; -due corsie completamente nuove affiancate all’Aurelia disastrata-.
Nel frattempo usare con cautela l’Aurelia rattoppata in attesa delle due nuove corsie che si innesterebbero sulla nuova rotonda autostradale alle spalle di Migliarino pronta ad accogliere il traffico Cisanello Viareggio.
Nb. È solo un opinione di prospettiva in avanti nel tempo e non un ritorno al passato e per giunta inviata al Forum della Voce del Serchio non al Ministro delle Infrastrutture o all’Anas. Però: non metto limiti alla provvidenza.
Quelli che leggono la Voce del Serchio in questi giorni difficili sono in tanti e con il Web si arriva anche a Roma.
--------------------------------------------------Il sistema di allarme con messaggio sui cellulari in caso di piena pericolosa per gli argini (gli argini sono due) Arrriva (in un attimo) anche in S.Andrea in Pescaiola o nella più lontana abitazione dei due Comuni rivieraschi e questo semplice sistema moderno d'allarme spero sia adottato dalla massima Autorità di Bacino del Serchio. |
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| Titolo : A Ione Orsini | | Nome e cognome : Giovanni Bianchi | | E-Mail : | 12/2/2010- Testo del messaggio : Caro Giancarlo condivido quanto da te scritto e aggiungo, dato che ero presente, che nelle parole c'era qualche cosa di più.
Sai è come la musica dal vivo te da musicista m'intendi. |
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| Titolo : il sistema Anemone a Bocca? | | Nome e cognome : Uno del Comitato Per il Parco | | E-Mail : | 12/2/2010- Testo del messaggio : ...nonostante Italia Nostra sostenga che lì non si possa costruire, perché è un’area di sfogo per le esondazioni del fiume Aniene. A sostegno della tesi, Italia nostra porta il Piano regolatore e altri corposi incartamenti che tuttavia non suscitano curiosità. Oggi il Village occupa quasi 28 mila metri quadrati di terreno, ha due piscine olimpiche coperte , un’altra piscina più piccola, dodici campi da tennis, il campo da golf, la Club House eccetera eccetera ed è lì che sverna Luciano, il capostipite degli Anemone. E’ stato lui (originario di Grottaferrata, provincia di Roma) a mettere in piedi la fortuna di famiglia costruendo e ristrutturando mezza Settebagni, e adesso si riposa gestendo il Village e la tenuta in Umbria, colture e allevamenti biologici per le cucine del centro sportivo, e lasciando ai figlioli la gestione delle imprese....
Il sistema Anemone. Penso a Bocca di Serchio. Dove il Fiume avrebbe dovuto esondare. Dov'è il peccato? Ai lettori scoprirlo. Le tracce ne hanno lasciate i protagonisti. Eccome!
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| Titolo : A Ione Orsini | | Nome e cognome : Giancarlo Pardini | | E-Mail : | 12/2/2010- Testo del messaggio : Non ero presente al consiglio comunale sull’alluvione (di cui ho letto la relazione del Sindaco) ed ho letto stamani il comunicato della lista Rinnovamento dove c’è una sintesi dell’intervento di Ione Orsini.
Ho pensato come sarebbe bello che la classe politica, o meglio le persone che i cittadini hanno indicato a rappresentarli nella difficile arte della amministrazione pubblica, usassero sempre il tono e le parole della Orsini!
Parole pacate, di affetto per la sua terra, di condivisione completa dei sentimenti di tutti, si partecipazione alle vicende del suo Comune pur all’interno delle normali divisioni di idee e di progetti politici come fra partiti deve obbligatoriamente essere, per la salvaguardia stessa della democrazia.
Perché la politica dovrebbe essere vista in quel modo lì: visioni diverse dello stesso problema per portare ad una sintesi virtuosa in cui si esprime il meglio delle idee di tutti, di tutte le posizioni, senza acrimonia, senza vendetta, senza ritorsioni, ma soprattutto senza interessi propri.
Una visione forse un po’ romantica della politica che si sta piano piano frantumando a causa forse di una questione morale ancora non risolta, di una politica intesa solo come carriera personale ed usata spesso come mezzo per altri fini, per fini propri e non per il bene comune.
Fa piacere sentire ogni tanto parole diverse e rammarica sapere che sono troppo rare, sono riservate ai casi speciali, alle emergenze, alle morti magari e vengono tenute nei cassetti nella ordinaria amministrazione.
Vorrei ringraziare Ione Orsini per la dimostrazione del suo amore sincero per il territorio e fargli i migliori auguri di un buon lavoro. G.P.
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| Titolo : che triste opposizione... | | Nome e cognome : Un Sangiulianese | | E-Mail : | 11/2/2010- Testo del messaggio : Ma Maini e Tizzanini sanno leggere??? nel loro comunicato scrivono che il PD e il comune non ha preso posizione sul bilancio e poco prima e poco dopo il loro comunicato c'è quello del PD e del comune...mah! che triste questa opposizione.
Per la cronaca: la Cerratelli ha avuto il riconoscimento della Presidenza della Repubblica e dell'unesco... una ragione ci sarà no??? da questi dell'opposizione sempre e solo critiche mai una proposta. |
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| Titolo : Terra nera nel giardino dell'Impero | | Nome e cognome : IRORCLOC | | E-Mail : | 11/2/2010- Testo del messaggio : Vorrei approfittare della lettera ottocentesca dell'archivio dell'Opera pia dei Bagni, che pochi giorni or sono mi ha gradevolmente sorpreso nella pagina di apertura, per invitare a riflettere molto più spesso sul drammatico svilirsi del nostro ambiente e sulle condizioni sostanzialmente misere alle quali ci condannano il diffuso illegalismo, il disinteresse e l'ignoranza. L'indecoroso trasandamento nel quale versa la nostra campagna è proprio la perdita dell'anima, di cui le anime smarrite ormai neppure più si accorgono.
E non si avvedono neppure che il loro portafoglio (che non è il supplemento ma ormai la sostanza) è destinato a rapidamente alleggerirsi, perché il mercato stesso riporterà repentinamente i valori immobiliari a una quotazione non speculativa e assai più vicina al pregio igienico, naturalistico ed estetico di quanto si può scorgere dalla finestra e camminando per il primo quarto d'ora. Sembra invece che i più non vedano le centinaia di particelle in attesa di diventare edificabili ridotte a disordinati e impudenti depositi di materiali di cantiere e di ogni deiezione; che nessuno s'indigni per i rifiuti cosparsi lungo tutte le fosse, per lo stato di tutti gli scoli, per l'aspetto informe di larga parte della nostra campagna un tempo il "giardino dell'Impero".
Per somministrare la medicina amara ma indispensabile un po' alla volta, vorrei solo segnalare la mancanza di criterio delle politiche urbanistiche dei nostri paesi che si espandono senza un disegno demografico, produttivo, geografico e geologico, storico, culturale ed estetico. Non credevo veramente che le forze della sinistra, che sento sempre come la mia famiglia, si rendessero responsabili di questa decadenza della Toscana (che per me, lo posso confessare, è certamente più importante della sinistra stessa) e di dover vivere ormai fra gli "ex comunisti della terra murativa", per i quali il diritto umano principe è l'uso discrezionale della proprietà privata fondiaria (murare a fini eminentemente commerciali, depositare barche roulotte box metallici baracche e bandoni arrugginiti).
Riacquisterò un po' di fiducia il giorno in cui assisterò a un sistematico controllo e a un adeguato e capillare sanzionamento, indipendentemente dai voti persi alle elezioni.
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| Titolo : Assemblea di venerdi 12 per gli alluvionati | | Nome e cognome : andrea castelli | | E-Mail : st.castelli@email.it | 11/2/2010- Testo del messaggio : L'assembela di venerdì 12 febbraio a Nodica per gli alluvionati si svolgerà alle ore 21.00 |
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| Titolo : assemblea comitato cittadini e Aziende Agricole | | Nome e cognome : andrea castelli | | E-Mail : st.castelli@email.it | 10/2/2010- Testo del messaggio : venerdì 12 Febbraio presso il fondo sopra il bar alla chiesa di Nodica si svolgerà l'Assemblea dei cittadini e delle Azienda Agricole alluvionate. E' importante la presenza di tutti gli interessati. |
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| Titolo : a U.M.. , B.B..,JPD | | Nome e cognome : Ciceruacchio | | E-Mail : | 10/2/2010- Testo del messaggio : Se sul Forum continuano a scrivere, si fà per dire , i soliti noti allora è meglio far festa ...questi o questo non sanno cosa fare a giornate ma io per il bene di Vecchiano li lascerei fare ...stai a vedere che finalmente a Vecchiano qualcosa cambia !
Grazie e continuate così ..quando rimarrete soli non sarete d'accordo nemmeno tra di Voi! |
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| Titolo : a Un nodichese Doc! - sul documento | | Nome e cognome : cittadino n | | E-Mail : | 10/2/2010- Testo del messaggio : ma c'eri per dire che non era all'unanimità? io c'ero. e pure l'unanimità. |
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| Titolo : riflessioni | | Nome e cognome : u.m. | | E-Mail : | 10/2/2010- Testo del messaggio : Non sono stato molto presente ai Consigli comunali, lo devo ammettere, ma non potevo mancare a quello di ieri pomeriggio che riguardava il Serchio e la nostra situazione.
Ospiti d’eccezione, un Sindaco tranquillo, quasi tutti gli assessori presenti all’appello, poco pubblico quindi niente gazzarre ma nemmeno civile interessamento, attenzione al massimo fra i presenti, ma…
Sono stato sempre un fautore della fatalità, tesi sbattutami in faccia nei primi tempi, confermata
ieri sera dall’ammissione della consistenza del terreno arginale, sabbia anziché argilla, colpa da attribuire agli Asburgo Lorena semmai, e non ai nostri amministratori comunali, provinciali o regionali.
Poteva succedere ovunque e senza preavviso come detto dai conferenzieri.
Prima perplessità (personale) è su quello che ha spiegato il magnifico NARDI, cioè che il Serchio aveva nel passato, nella zona dello strappo, uno o più meandri e che quindi lì si poteva ipotizzare uno squilibrio.
Su altri argomenti di politica non ho, e non voglio avere, esperienza, ma conosco bene il Fiume.
I meandri erano tutti con la “gobba“ rivolta verso Pisa e quindi il nostro raddrizzamento “nodichese” faceva defluire il Serchio più speditamente al mare arginato da un argine fatto apposta, nuovo e più sicuro. Se il fiume volesse ritornare sul suo antico corso, strapperebbe dall’altro lato!
Il fatto che il professore ha detto alla fine del suo discorso, che il fiume quando è in piena serpeggia come un biscione facendo quindi danni, non lo ritengo giusto perché i percorsi sinuosi dei fiumi sono dovuti allo scorrere millenario delle acque che, trovando un qualsiasi ostacolo, anche se piccolo, deviano a destra o sinistra, con la sola logica che: “l’acqua va dove il terreno pende” o almeno dove non ci sono intoppi.
L’uomo poi per comodità sua, di sicurezza o di voglia di terreno, ha addrizzato i corsi e arginato le rive.
Il ”ma…” più grande però l’ho avuto a casa nel ripensare all’esposizione dell’ingegnere dell’ENEL.
Un’altra mia tesi della rotta era la violenza dell’acqua, mai vista fino a quel maledetto Natale, e attribuita, da me e dalla gran maggioranza della popolazione, all’apertura delle dighe fatta in modo sbagliato.
L’ingegnere, mi perdoni se non ho memorizzato il nome, ha fatto una magnifica esposizione delle dighe e del loro scrupoloso controllo. Discorsi ben fatti, chiari, supportati da diagrammi e tabelle ed effettivamente siamo stati tutti “convinti” dell’estraneità, nella colpa, dell’Enel, anzi, di un suo aiuto a non far arrivare altra acqua pericolosa a valle trattenendola nell’immenso bacino di Vagli.
D’accordo Ingegnere, le dighe servono a tante cose oltre a produrre energia, a dare acqua per irrigazione, per bisogni di pubblica utilità, anche per scopi turistici, e ultimo e più importante a calmierare la discesa a valle delle precipitazioni. Perfetta la spiegazione che il protocollo di disciplina delle dighe dice di non far svasare più acqua di quella che entra nella diga e quindi, in fin dei conti, per noi vecchianesi è come se se dighe non ci fossero, ma…
Quando piove tanto tanto in tutto il bacino imbrifero del Serchio, giorno dopo giorno, acqua a catinelle, a noi arriva la piena lenta, naturale, quanta ne piove tanta ne va a mare.
Se invece le 13 o 14 dighe minori, lasciando da parte Vagli e Gramolazzo che sono (come detto ieri) i bacini che trattengono l’85% delle acque, vengono aperte in contemporanea perché per loro sta scattando l’allerta, per NOI quell’acqua non è più piovana, ma arriva a BOTTA come quella di Natale e su questo non ci sono dubbi.
Un esempio, e poi chiudo perché ci vorrebbe una settimana di spippolio alla tastiera: quando piove “forte” ci puoi stare anche una giornata senza ombrello all’aperto, tuttalpiù un raffreddore, ma se la stessa quantità di quell’acqua te la tira un idrante dei pompieri, minimo minimo vai all’ospedale, rotto come l’argine!
p.s.
ringrazio Ione Orsini per le parole dette in un suo intervento: “noi stasera qui non siamo
l’opposizione, ma semplicemente la minoranza, perché in questi momenti ci deve essere unità d’intenti.
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| Titolo : Il grande disagio | | Nome e cognome : Bruno Baglini | | E-Mail : | 10/2/2010- Testo del messaggio :
Saper affrontare momenti di grande disagio come è avvenuto in occasione della rottura degli argini del nostro Serchio sia a S.Maria a Colle che a Migliarino e distanza 45 giorni l'acqua si sta ritirando, l'argine è stato rifatto le "nebbie" diradate: andiamo avanti.
Non aver costruito in tempo “un Arca” di salvataggio per noi e le nostre cose era un compito di tutti noi, nessuno escluso.
Siamo tutti sulla stessa barca e chi per preconcetto ha fatto accuse a tambur battente, oggi non è più in grado di sostenerle con la stessa veemenza dei giorni di rabbia e disperazione.
Noi della Val di Serchio non corriamo il rischio di frane e terremoti come in alta Garfagnana ma; di essere inondati dalla "loro" acqua che cade dal cielo di tutti noi, si!
I cinque responsabili tecnico/politici ascoltati ed interrogati dal Consiglio Comunale in data 9/02/10 hanno assolto il loro compito e funzione.
Hanno accettato buoni consigli per rimediare all'immediato e per quanto possibile; per evitare altri disastri futuri.
Hanno respinto accuse strumentali.
Hanno dato elementi e dati certi; perche i nostri rappresentanti eletti in Consiglio Comunale; sia di maggioranza che di minoranza questa sera possono confrontarsi ancora nella stessa sala e sulle stesse questioni; chiudere quelle inutili e svilupparne di nuove per il bene del popolo amministrato.
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| Titolo : a M.M. | | Nome e cognome : un emme solo | | E-Mail : | 9/2/2010- Testo del messaggio : Il giorno 5 c.m. venne scritta un'opinione diretta alla redazione della voce a firma di M.M. che diceva:
"Sono molto delusa, speravo che questo giornale diventasse una bella rubrica di cose locali e invece è diventato un misero e volgare contenitore di pettegolezzi e stupidaggini di ogni sorta. Vi scrivo per la prima volta e sarà anche l’ultima. Mi piaceva leggere articoli come quelli di Alessio o finezze satiriche come il rapporto di Jacopo Medoro Dell’Aria ma purtroppo sono troppo rare e anche gli autori si sono scoraggiati. Se questo giornale continua così penso che avrà vita breve. Comunque auguri".
E' già un pò di tempo che volevo risponderle che era stata molto dura nei confronti del giornale e che se lei faceva a meno di leggere, noi altrettanto avremmo fatto nei suoi confronti, ma... mi sto ricredendo!
Aveva ragione la Signora!
p.s.
ma è proprio vero che non aveva mai scritto sul forum?
nemmeno una voltina?
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| Titolo : Una Risposta per Bocca di Serchio | | Nome e cognome : snauzer | | E-Mail : snauzer74@hotmail.com | 9/2/2010- Testo del messaggio : Sig.Presidente del Parco Giancarlo Lunardi,aspettiamo ancora una risposta alle lettere pubblicate su Bocca di Serchio,di questi giorni,quanto deve andare avanti quanto descritto?Aspettiamo la primavera prima di riintervenire?In inverno le leggi sono diverse dall'estate?
Aspettiamo fiduciosi una rispota,per dulucidare la situazione.
Cordiali saluti |
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| Titolo : VIGILIURBANI | | Nome e cognome : picotin 51 | | E-Mail : | 9/2/2010- Testo del messaggio : leggo con molto piacere che i vigli urbani di S.GIULIANO T. SONO IN STATO DI AGITAZIONE PERCHE' NON GLI PAGANO GLI STRAORDINARI CHE HANNO FATTO NEI GIORNI DELL'ALLUVIONE DEL SERCHIO. MA NON SI VERGOGNANO... CI SONO STATI VOLONTARI CHE HANNO LAVORATO GIORNO E NOTTE PER AFFRONTARE L'EMERGENZA E COSA DIRE DEI MEDICI DELL'OSPEDALE DI PISA CHE SONO PARTITI PER HAITI
VERGOGNATEVI |
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| Titolo : Vecchiano S.C. - Arci Badia Desio e Robè! | | Nome e cognome : Vecchiano S.C. | | E-Mail : | 9/2/2010- Testo del messaggio : EVENTO ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!!!
Lunedì 15 febbraio alle ore 20.45 i "nero-azzurri" del VECCHIANO SPORTIG CLUB affronteranno la prima in classifica, l' ARCI BADIA DESIO E ROBÈ, staccata di soli 2 punti!!!
Inutile dire che il supporto di amici, parenti, e semplici simpatizzanti sarà gradito da tutti i giocatori, i quali sono sicuro sapranno ricambiare la fiducia dimostratagli...sappiamo benissimo che il clima non proprio torrido di questo periodo vi stimola a non muovervi neanche di un centimetro dalla vostra poltrona preferita, magari anche davanti a un caminetto acceso...ma se saremo tanti sulle gradinate il freddo neanche lo sentiremo!!!
Quindi, invece di guardare "Chi l'ha visto?" o il "Grande Fratello" ... e venite a passare un paio d'ore in compagnia, e a sostenere la Vostra squadra!
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| Titolo : che banda di tonti! | | Nome e cognome : stefano f. | | E-Mail : | 9/2/2010- Testo del messaggio : I pochi tonti contrari a Ikea scrivono sul forum, Solent incolpa Ikea del mancato monitoraggio dell'argine, ma cosa ti fumi? quell'altro che tira fuori ancora il documento del PD sull'unanimità della decisione di non fare IKEA. l'altro parla dell'impatto ambientale e dello sciacallaggio quando sono anni che si dibatte su questo argomento. Morale della favola questo è l'unico comune a livello mondiale che rifiuta l'ikea, allora quando qualcuno vi definisce C......i ha proprio ragione. Vedrete che l'egemonia della sinistra finirà anche qui e molto presto perchè la gente si è rotta letteralmente le palle. |
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| Titolo : chi se ne frega ?! | | Nome e cognome : J.P.D. | | E-Mail : | 9/2/2010- Testo del messaggio : O lui li di dove sorte fori? stiamo attenti ai docg se ti sguscia una c viene fuori dog = "CANE" quindi un cane "ricchione" non so' come si inglesizza.Poi vediamo eventualmente la percentuale dei votanti. |
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| Titolo : Docche | | Nome e cognome : Origlia-tore | | E-Mail : | 9/2/2010- Testo del messaggio : Denominazione di origine controllata e garantita
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La denominazione di origine controllata e garantita, nota con l'acronimo DOCG, è un marchio di origine italiano che indica al consumatore l'origine geografica di un vino.
Il nome della DOCG è indicato obbligatoriamente in etichetta e consiste o semplicemente nel nome geografico di una zona viticola (ad esempio Barolo, comune in provincia di Cuneo), o nella combinazione del nome storico di un prodotto e della relativa zona di produzione (ad esempio Vino Nobile di Montepulciano, il nome con cui è noto storicamente il vino prodotto a Montepulciano, in provincia di Siena).
Ci manca qualche Nodichese Docche ma....chi origlia nei consessi altrui è....ve lo dico un'atra volta, |
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| Titolo : Documento del PD...Chi se ne frega! | | Nome e cognome : Un nodichese Doc! | | E-Mail : | 9/2/2010- Testo del messaggio : Ma chi è quel tizio che ogni volta continua a postare il Documento del PD emesso quella sera , o forse prima da qualcun altro che tira le fila...
Chi se ne frega di quel documento , che ripeto non fu all'unanimità almeno stando alla discussione molto animata e contrastante.
Già ma questo è un altra storia. |
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| Titolo : ENNESIMA VERGOGNA | | Nome e cognome : uno | | E-Mail : | 9/2/2010- Testo del messaggio : Ho pensato pure io a questa fondazione Cerratelli e anche io mi sono chiesto a cosa servirà. E’ uno scandaloso spreco di denaro pubblico. Non bisogna chiedereci a cosa servirà ma a CHI servirà. Sicuramente per fa guadagnare qualcuno. Mi chiedo pure perché i cittadini di San Giuliano non si ribellino a questa ennesima vergogna della Pubblica Amministrazione. |
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