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| Titolo : Caro incazzato ......... | | Nome e cognome : Ultimo | | E-Mail : | 6/7/2010- Testo del messaggio : ....... Non hai capito un Kaiser ....... Ikea non vuole andare a Viareggio e nemmeno a Cascina..... perchè dovrebbe pagare il terreno al prezzo di terreno edificabile..... Ikea vuol venire a Vecchiano e pretende di costruire su un terreno agricolo e pagarlo come un terreno agricolo e utilizzarlo come terreno edificabile....... e magari dopo qualche mese disfarsene e venderlo come terreno edificabile....... ma tu credi che quelli dell'IKEA siano dei cretini?...... svegliati fratello..... l'IKEA non è la Caritas....... ma tu queste cose non le capisci....... Ultimo. P.S. Fanno innervorsire le persone ingenue e preda si accalappiatori. |
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| Titolo : A "uno di sinistra" | | Nome e cognome : Cittadino 2 | | E-Mail : | 6/7/2010- Testo del messaggio : Di solito non rispondo direttamente a chi interviene ma questo “uno di sinistra incazzato” merita una precisazione. Questi si definisce di sinistra in modo molto improprio perché nelle sue parole non ci sono sentimenti o ragionamenti di sinistra per cui se fino ad oggi ha votato a sinistra si è sbagliato. Noi veramente di sinistra lo ringraziamo per l’appoggio ma ora che si è espresso lo preghiamo di votare in sintonia con il suo pensiero. E’ un pensiero di destra e se proprio vuole esprimere completamente il suo essere è proprio alla Lega che si deve rivolgere.
Un vero uomo di sinistra avrebbe dovuto conoscere la forte dialettica che c’è stata all’interno del partito democratico, le lacerazioni, i voltafaccia di molti esponenti dell’Amministrazione, le posizioni per “partito preso” o per “parola data” di molti attori della vicenda, e comprendere anche i veri motivi di una scelta sofferta ma giusta ed equilibrata. Un vero uomo di sinistra avrebbe anche dovuto capire il vero motivo per cui si rifiuta un’area definita di sviluppo industriale e commerciale posta a meno di 300 metri in linea d’aria da dove si vuole l’insediamento. Se non si sa e/o non si capisce tutto questo ci si incazza per niente ed è giusto che si voti un partito diverso. Nel nostro di partito di persone così ne abbiamo già anche troppe. Un affettuoso saluto.
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| Titolo : al Sindaco e compagnia cantante | | Nome e cognome : uno di sinistra "incazzato" | | E-Mail : | 6/7/2010- Testo del messaggio : Ho letto con stupore le dichiarazioni del Sindaco su Ikea ....e' come dire NO non solo al Centro Commerciale Ikea ma anche a qualsisi sviluppo in quell'area sull'aurelia ... i detrattori di un qualsiasi sviluppo in quel campo di granturco saranno contenti...? Invito quindi Ikea ad andare a Viareggio,Cascina o Carrara dove i soliti di sinistra duri e puri l'accolgono a braccia aperte !
Evidentemente a Vecchiano non c'è disoccupazione femminile o giovanile ...poveri brodi!
Non ho parole , il prossimo anno lo dò alla Lega , state tranquilli! |
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| Titolo : Ikea la vuole la sinistra | | Nome e cognome : veggente | | E-Mail : | 6/7/2010- Testo del messaggio : Forse non l' avete ancora capito ma chi vuole Ikea in quell' area sono le alte sfere politiche della sinistra, altrimenti non pensate che dopo 4 anni tutte le forze di sinistra locali e non locali avrebbero espresso un fermo e inequivocabile diniego.Invece si fa un passo avanti ed uno indietro , si lima un pò qua ed un pò là cercando di trovare l' alchimia giusta per far passare la cosa ed alla fine vedrede che si farà , alla faccia di tutti i cittadini residenti che si oppongono ( giustamente o no ). |
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| Titolo : A - siamo in due... | | Nome e cognome : ( ? ) | | E-Mail : | 6/7/2010- Testo del messaggio : ....e siete rimandati ad "ottobere" |
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| Titolo : a:mai di novembre | | Nome e cognome : sempre a dicembre | | E-Mail : | 6/7/2010- Testo del messaggio : Craxi è vivo e lotta insieme a noi!
berlusconi,dell'utri,previti,mils,metta,verde,ecc,ecc. |
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| Titolo : siamo in due | | Nome e cognome : Anche di ottobere | | E-Mail : | 6/7/2010- Testo del messaggio : leggendo le lettere sul forum, non riuscivo a trovare similitudini con il mio pensiero e inaspettatamente leggo quello di Mai di Novembre e mi accorgo di non essere più solo. I buoni e gli onesti si trovano nella sinistra e nella destra. C'è chi continua a far credere che i cattivi siano in una parte sola. Poveracci. |
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| Titolo : siamo diventati ridicoli | | Nome e cognome : una voce fuori dal coro | | E-Mail : | 6/7/2010- Testo del messaggio : Gli ultimi interventi del forum hanno catalogato le persone in base al consenso o meno nei onfronti del centro commerciale ikea: chi é ha favore é di destra e chi é contrario é di sinistra. Bisogna invece vatutare i benefici, i vantaggi e gli svantaggi che l'insediamento porterebbe al nostro territorio, valutare il livello di occupazione dei nostri abitanti, cercare di far leva su questi vincoli, pianificare la viabiità, i parcheggi, come credo le persone più serie stiano facendo da diverso tempo. Ridurre un pensiero dell'uno o dell'altro movimento in modo semplicisticomi fa venire in mente una canzone di Giorgio Gaber: che cos'é la destra che cos'é la sinistra?. Si sa che la maggior parte delle persone divide il mondo in buoni o cattivi, in onesti e disonesti o in ricchi e poveri, basandosi solo sulle semplici apparenze e sui luoghi comuni. |
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| Titolo : Per Pedro | | Nome e cognome : mai di novembre | | E-Mail : | 5/7/2010- Testo del messaggio :
Il male della sinistra è
che uscito di scena Craxi
la sinistra non s'è più vista, si è invece irrobustita una deriva giustizialista a difesa della cosiddetta Casta che ha spinto i democratici italiani che sono tanti a votare per Silvio. Noi democratici della deriva giustizialista non sappiamo che farcene e, come dice giustamente Sandro Bondi "ne abbiamo orrore": Non si amministra l'Italia a colpi di sentenze. Sarebbe l'ora che i vari estimatori dei magistrati a la page di questi ultimi decenni traessero le conseguenze di questi sedici anni di superflue battaglie giudiziarie inutili e dannose che hanno sperperato denaro pubblico in processi estenuanti che non hanno spostato di un voto le convinzioni profonde dei cittadini che sanno distinguere fra gli onesti ed i corrotti. Non hanno bisogno di inutili sentenze. Il caso Tortora dovrebbe fa r riflettere. Ci fu un pm che disse che era stato eletto con i voti della mafia.
Dette del mafioso anche a me che per l'occasione corsi a votarlo ritenedolo certamente innocente a dispetto di sentenze basate su testimonianze di personaggi squallidi.
Continuate pure a farvi male, noi proseguiremo con i nostri ideali di libertà. |
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| Titolo : La Sinistra | | Nome e cognome : Molto attenta | | E-Mail : | 5/7/2010- Testo del messaggio : La sinistra una forza politica molto attenta ai problemi del mondo ed ai suoi abitanti.Il denaro che qualcono cerca con speculazioni non fanno parte del programma della vera sinistra.Essere di sinistra, vuol dire non tapparsi gli occhi e tenerli bene aperti nei confronti di coloro che vorrebbero un mondo tutto uguale, basato sul denaro e usando i problemi per lucrare.Nei paesi del terzo mondo usano la fame ed in occidente la crisi per fare affari.
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| Titolo : Il male della sinistra | | Nome e cognome : Pedro | | E-Mail : | 5/7/2010- Testo del messaggio : é la mancanza di lavoro onesto.
La destra, in Italia vince le elezioni, perché dopo 16 anni di liberismo e berlusconismo, si è smarrito il lavoro onesto, a tutto vantaggio degli evasori e dei furbi che se ne strafottono delle regole.
Oggi siamo al dunque!!!
Mancano gli euri!!!
Ikea, almeno non offre lavoro nero.
Un saluto. |
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| Titolo : Il male delle sinistre | | Nome e cognome : uno | | E-Mail : | 5/7/2010- Testo del messaggio : Il problema delle sinistre è che si sentono superiori e non riescono ad ammettere che qualcuno di centro destra vinca alla grande, ripetuamente, le elezioni. Non riescono a capire che, forse, le elezioni vengono vinte semplicemente perchè le proposte politiche sono più convicenti e in sintonia con il vero sentire degli italiani. Le sinistre in primo luogo dovrebbero cercare di capire cosa non piace agli italiani della loro proposta politica, a cominciare dai vantaggi che vengono offerti agli immigrati rispetto ai citatdini italiani, dalla nomeclatura che da decenni guida comuni, partiti e enti locali, al macato rispetto dei cittadini, vedi in proposito la vicenda Ikea Vecchiano. |
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| Titolo : Cba:perché??? | | Nome e cognome : Pedro | | E-Mail : | 5/7/2010- Testo del messaggio : Cba è in buona fede.
Penso che Cba sia il risultato del basso livello raggiunto dalla nostra informazione democratica.
Una democrazia e le sue istituzioni si possono riformare, ma non lasciamoglielo fare a silvio.
E' come mettere la volpe a guardia del pollaio.
Giorgio e Gianfranco l'hanno capito!
PS: Si, è vero, il voto era regolare, mentre dire che sia stato un voto anche democratico (nel senso di parlamento eletto dagli elettori) è un segnale della buonafede di cba. Altrimenti come spiegare a cba tutte le leggi varate con i voti di fiducia al governo, nonostante la fortissima maggioranza parlamentare.
un saluto. |
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| Titolo : x jakke | | Nome e cognome : simone7002 | | E-Mail : simone7002@yahoo.it | 5/7/2010- Testo del messaggio : Concordo e aggiungo i problemi irrisolti alla sicurezza, anzi peggiorati eanche dall'ultima finanziaria senza contare leggi e leggine che di fatto rendono i reati "di carta" a cui non si arriva mai ad una pena realmente comparabile con la gravità del reato e c'è da capirlo, se si inizia a punire seriamente e di fatto i reati minori a lui ed alla sua cerchia quanto occorrerebbe dare?
I problemi irrisolti sulla nettezza urbana, è bastato proibire alle telecamere di andare a curiosare nelle vie napoletane, alcuni amici andati ad Ischia mi riportano notiziwe assai negative, per non parlare di Palermo tutt'ora sotto cumuli di spazzatura ma niente telecamere.
Il governo del fare (danni aggiungo io) in realtà fà acqua da tutte le parti e non basta dire che sono stati eletti, in genere, quando personalità politiche sono colpite da indagini o peggio rinvii a giudizio, è buona pratica rimettere il mandato e se non ci sono soluzioni rimandare il popolo a votare senza far partecipare gli interessati delle dimissioni ovviamente, passare il giudizio e poi se del caso riproporsi, invece si emandano leggi ad personam o si evoca il popolo che diviene di fatto complice della mancata attuazione di giustizia.
Nel ventennio che fù inizialmente veniva venerato il "capo", era normale in un regime dittatoriale, poi il popolo capì ed egli finì mostrato in pubblica piazza a testa in giù, non credo che l'italietta viziata e disinformata di oggi abbia tal testosterone. |
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| Titolo : per jekke | | Nome e cognome : cba | | E-Mail : | 5/7/2010- Testo del messaggio : Ma Silvio Berlusconi non è quello che ha vinto le elezioni con regolare voto democratico?
Perchè una persona con il consenso degli italiani dovrebbe passare la palla visto che la crisi europea ha solo di striscio sfiorato l'Italia grazie a Giulio ed a Silvio?
Lo ha capito anche Giorgio
Saluti |
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| Titolo : Non c'è da meravigliarsi | | Nome e cognome : Jekke | | E-Mail : | 5/7/2010- Testo del messaggio : Non c'è da meravigliarsi, mai. Senza riprendere la particolare storia di Berlusconi, "illuminata" guida dell'italietta odierna, basta osservare gli ultimi anni del governo di centro destra per riflettere sui nostri atteggiamenti di cittadini. Dopo urlate promesse di riforme in tutte le salse e giuramenti sull'efficacia legislativa dei primi 100 giorni, possiamo vedere i risultati e soprattutto le impressioni tratte dal popolo. Quali riforme ha fatto questo governo? Quali importanti leggi popolari possiamo attribuirgli? Quali liberalizzazioni ha promosso ? Certo con un capo del governo "imprenditore" almeno le liberalizzazioni potevamo aspettarcele, e invece, niente. Di fatto il governo ha "perso" mesi per formulare importanti provvedimenti: il rientro dei capitali dall'estero ( è la seconda volta che si fa) legge popolare che riguarda tutta la nazione; uno dei problemi che se non risolti attanagliavano le masse popolari. Le intercettazioni, importantissime, perchè come dice il TG1 siamo tutti potenzialmente spiati e questo è un problema che incide nella nostra vita quotidiana; io, come altri italiani non ci dormo, sono preoccupato. Vogliamo parlare della manovra economica anti crisi?Dopo aver sostenuto le banche ( anche se per la verità in Italia le banche stanno bene perchè sono anni che noi paghiamo interessi e spese "molto" di più degli altri europei ) adesso dobbiamo sostenere anche l'industria, pure quella che sta delocalizzando in Cina & c. Ma non basta , dopo aver assistito alla grande promessa : io vi toglierò l'ICI (per altro già ridotta dal precedente governo) adesso dovremo soccorrere regioni e comuni che hanno penuria di denari; ma si sa ,come dice Brunettone bisogna eliminare gli sprechi. Infatti ecco fatto: lo stato centrale ha aumentato le uscite, però raccomanda alle altre amministrazioni di risparmiare. Tutto questo, facendo una normale analisi porterebbe ad una visione critica di Berlusconi & c con una perdita di consenso soprattutto tra chi non ha niente a che vedere con i capitali all'estero, o niente da temere dalle intercettazioni, e invece succede il contrario. La massa popolare lo ammira, lo vede addirittura bello e prestante e sacrificato al governo del popolo, salvatore dal comunismo ( che non si è mai visto) e salvatore della patria, ammesso che tra un pò esista ancora una patria. Ma non c'è da meravigliarsi per niente, l'Italia l'ha già avuto il suo "condottiero" un pò di tempo fa e a quell'epoca tutti lo amavano, come forse oggi amano il leader del "partito dell'amore". |
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| Titolo : a uno di sinistra inc...nero | | Nome e cognome : ex comunista | | E-Mail : | 5/7/2010- Testo del messaggio : Hai ragione il sindaco dovrebbe buttarli fuori per non perdere altro tempo, incontrare subito chi vuol investire 100 milioni di euro all'ovaio e dare inizio ai lavori prima che i suddetti scelgano di andare a Carrara dove sono pronti ad accoglierli senza giri di parole |
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| Titolo : kamikaze | | Nome e cognome : neutro | | E-Mail : | 4/7/2010- Testo del messaggio : Sembra che in ogni guerra ci siano sempre.
Una parte li chiama eroi e l'altra li chiama terroristi...
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| Titolo : Ricordo | | Nome e cognome : ....di Bocca storica | | E-Mail : | 4/7/2010- Testo del messaggio : "Bocca di Serchio negli anni precedenti il secondo conflitto, era una zona dove nessuno metteva piede se non i guardiacaccia; il bosco apparteneva ai cinghiali, ai caprioli ed all'altra selvaggina.
Bocca di Serchio era stata richiesta dalla Marina ai proprietari, duchi, Pietro, Giacomo e Averardo Salviati, appartenenti a quella mobilissima famiglia fiorentina da cui nel sedicesimo secolo, uscì Maria Salviati, sposa di Giovanni delle Bande Nere e madre del granduca Cosimo I dei Medici.
I proprietari furono assai comprensivi e non si intromisero mai nelle faccende dei loro ospiti. Anzi li aiutavano ad ogni evenienza. Il segreto sulla esistenza del Gruppo o, meglio sulla sua attività, fu mantenuto rigorosamente anche dai loro dipendenti.
Di seguito si riporta la descrizione dell'area di Bocca di Serchio fatta da Beppe Pegolotti nel suo libro "Uomini contro navi" Editore Vallecchi Firenze. ...
A Bocca di Serchio non c'è un paese, nemmeno un villaggio.
Una pace immensa sovrasta le cose e gli uomini. La pineta, il bosco, la riserva di caccia, le acque del fiume che si confondono con quelle del mare, l'arenile ancora selvaggio. Di qui partirono i "siluri umani" ... Una radura si apre e spazieggia, alla fine del tunnel di chiome verdi. Ci sono pagliai, una casa sulla sinistra, una piccola di fronte, un fabbricato basso sulla destra. C'è tutta una vita segreta da rievocare, La storia dei mezzi d'assalto della Marina italiana è passata sulle pagine dei libri e di giornali soltanto con gli episodi maggiori. Le gesta, i successi, il sacrificio di personaggi da epopea.
Nessuno , invece, ha mai pubblicato un che di cronaca quotidiana delle lunghe vigilie di Bocca di Serchio. Otto giovanotti si adunarono, nel settembre del 1939, nella casa del guardiacaccia delle tenuta Salviati.
Furono i primi di una numerosa schiera. ...
Era gente che arrivava in silenzio, che in silenzio ripartiva e non tornava indietro. ...
Quei giovanotti conducevano un'esistenza assai ritirata, protetti dal naturale isolamento della località in territorio privato. Talvolta si recavano in gita a Viareggio, distante poco di più di dieci chilometri. Indossavano sempre abiti civili, si mostravano spensierati, dicevano a qualcuno di essere studenti in vacanza. ... Tornavano a Bocca di Serchio subito dopo cena (per lo più consumata al ristorante "Buonamico" e mutavano sostanzialmente sembianze. Uscendo dalla casa dei guardiacaccia, nelle tenebre già apparivano mostri. Avevano paludamenti strani, quando si avviavano al fiume, lungo il breve sentiero tra i cespugli e i canneti. Dalle dieci di sera, infatti, si calavano nel Serchio raggiungevano il mare, compivano sul fondo lunghe ed estenuanti esercitazioni. Rientravano, per lo più, alle tre di notte, stanchi, infreddoliti. La Casa era a due piani. Al pian terreno c'èra una grossa stanza dove Bruno FALCOMATA', medico del gruppo, aveva appeso ad una ruota del timone di nave S.Marco, un cartello scritto a grossi caratteri alcuni versi di Orazio, i quali suonavano così:
"Beati i mercanti, dice il vecchio soldato cui lunghi anni di servizio non hanno lasciato reumi".
Una filosofia amara e realistica di uomini che pur offrendosi volontaria ad un compito cosi grande, confessava di non attendersi nulla, di non mirare a ricompense di sorta. Gli arredi della casa erano scarsi ed appena sufficienti. C'èra un tavolo e alcune seggiole.
Con l'andar del tempo gli ospiti stessi costruirono uno scaffale per alcuni libri e quando il freddo arrivò acquistarono e montarono una stufa a legna. Nelle stanze non esistevano attaccapanni. alcuni chiodi al muro servivano ad appender gli abiti pregni di umidità della notte. Al piano superiore vi erano delle stanze nelle quali dormivano il Capitano del G.N. Teseo Tesei col Capitano delle Armi Navali Gustavo Stefanini e con il Capitano Medico Bruno Falcomatà. Nella seconda il Capitano del Genio Navale Elios Toschi, con i Tenenti di Vascello Gino Birindelli e Alberto Franzini. Nella terza, il STV Luigi Duran de la Penne ed il G.M. Giulio Centurione.
Dalla terrazza sulla quale si affacciavano le porte esterne delle stanze signoreggiava una visuale e che arrivava sino al fiume.
Nell''area più tardi, sorsero delle altre costruzioni adibite ad alloggi.
Ricolleghiamoci ora al racconto di Beppe Pegolotti ...
Il Serchio è largo 80 metri, nel suo ultimo tratto, ha gli argini netti. Due "bettoline" sostavano sulla riva destra, a mezzo miglio dalla foce vera e propria , seminascoste da ciuffi di canne. Quello era il nascondiglio dei "maiali".
Di Faccia, sulla riva sinistra, nel territorio di San Rossore, c'è una rudimentale terrazza. In stretto incognito, nel 1941, accompagnato da una sola persona, Vittorio Emanuele III traghettò il fiume con una barca a remi, proprio partendo da quel punto.
Volle vedere i "siluri umani" di cui , si dice, fino a pochi giorni prima non conosceva nemmeno lui l'esistenza.
L’ammiraglio Birindelli nel suo libro "Vita di Marinaio" cosi descrive l'attività giornaliera del gruppo: ...
Noi andavamo in mare al mattino assai presto ed alla sera a buio fatto, dedicando il lavoro nelle ore di luce al continuo perfezionamento di ogni strumento e quello notturno all'addestramento alle vere e proprie operazioni belliche, di cui studiavamo le tattiche. ... Al Serchio si era creata, in modo vero, profondo e sincero, quella "banda di fratelli che costituiva un ideale dei giovani allievi dell'Accademia Navale" ed essere uniti come consanguinei non era retorica, come non lo era il valere dare in ogni possibile modo tutto quello che si poteva ad un'Italia che amavamo sopra ogni cosa.
Là si creò quello " spirito del Serchio" che nessuno di noi ha mai potuto dimenticare."
Ecco il progresso, non un museo e una zona di rispetto per storici edifici e per eroi di altri tempi, ma solo un Villaggio Turistico per chi se lo può permettere.
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| Titolo : La fiera delle castronerie. | | Nome e cognome : abc | | E-Mail : | 4/7/2010- Testo del messaggio : Siamo alla sassaiola. I contendenti (i governanti del nostro comune, maggioranza e opposizione) mai stati in possesso di vero armamentario politico; mai dimostratisi capaci di alcunché di politicamente strategico, si affrontano come gli uomini preistorici con l'unica arma che conoscono: i metaforici sassi. Che alla lettera sono chiacchiere, vaneggiamenti, ciance.
La conclusione che se ne trae è che non sanno per cosa combattono. Che è un parapiglia dove i sassi sono lanciati a casaccio e se rompono la testa a un nemico, bene; se la rompono a un amico, meglio.
Ogni contendente ha un suo grido di battaglia, che non è mai un motto lanciato per un fine o per un ideale, è solo uno strepito per terrorizzare o spiazzare l'avversario. Tali mi sembrano gli ordini del giorno, i testi, le mozioni, i comunicati: un guazzabuglio di espressioni caotiche e contraddittorie, dette o scritte in politichese, dalle quali è impossibile ricavare alcunché di razionale. Tutti hanno però come premessa le parole: “rassicuriamo i cittadini che...” E queste rassicurazioni non fanno altro che confermare la nostra opinione che siamo in balia di “politici” improvvisati inesperti di corte vedute incapaci di realizzare gli effetti presenti e futuri dei loro atti. Fazioni in lotta che giocano a coprirsi vicendevolmente di ridicolo senza capire che da una simile dialettica non escono vincitori, escono sconfitti ridicolizzati. E il cittadino che ascolta (per quanto sia possibile ascoltare certi vaneggiamenti e certe diatribe); il cittadino che ha a cuore la sorte del suo comune; che pensa al futuro, non sceglierà il meno ridicolo, non sceglierà nessuno. Non sceglierà nessuno perché nessuno riesce a dimostrargli che le scelte compiute sono valide, razionali, necessarie; anzi, il cittadino attento e previdente capisce che quelle scelte gli porteranno solo disagi, sofferenze e subordinazione. Ma il cittadino attento capisce addirittura anche di più: capisce che non è nemmeno sempre la leggerezza che provoca certe scelte, più spesso le provoca la morale contraffatta del presente, o meglio, l'incultura.
Prendiamo per esempio un passo che leggo in questo forum: “...l'area posta tra le autostrade e la SS 1 Aurelia che deve essere inquadrata, coerentemente, nell'ambito di area strategica (il consiglio comunale di Vecchiano deliberando l'avvio del procedimento di piano strutturale di area Pisana ha di fatto sancito tale principio ) e solo dopo aver risolto il problema delle infrastrutture; il NO è quello alla speculazione edilizia che in questa fase si concretizzerebbe nel cambio di destinazione d'uso dei terreni dell'area denominata l'ovaio".
Si dice che quell'area “deve” essere inquadrata “coerentemente” nell'ambito di “area strategica”. Chi lo ha prescritto che “deve” essere inquadrata? Cos'è un'area strategica? Chi la classifica tale, come e perché? Con quale principio è “coerente” l'inserimento di Vecchiano in area strategica? Con quello sancito per trent'anni dal nostro Comune, no; perché per trent'anni Vecchiano ha difeso l'integrità del suo territorio e lo ha tenuto al sicuro da qualunque intervento, speculativo o non, che lo snaturasse. E' in questi ultimi tre anni che Vecchiano ha cominciato a cedere e già ha fatto i primi danni. Questo cedimento continuerà con il territorio delle serre di Migliarino e poi probabilmente oltre. Vedremo fin dove. (E questo dipenderà anche dall'amministrazione che si insedierà).
Nel passo in esame si dice anche che ora la parola passerà alla dirigenza di Ikea. Ma se Ikea e C. volevano gli spazi che ora gli vengono proposti non c'era bisogno di tante manovre, gli spazi erano lì, disponibili, bastava prenderli.
Si dice inoltre che tutto è subordinato alle infrastrutture. Certo che è tutto subordinato alle infrastrutture, perché dovunque queste attività si insedino, in unico corpo o frazionate; che sia la zona industriale o l'Ovaio, sempre attraggono milioni di clienti e sempre caos sarà; e per forza serviranno le infrastrutture. Ma le infrastrutture -che sembrano solo una parola- divoreranno più territorio degli insediamenti, perché non sarà solo lo spazio che occuperanno con strade ponti svincoli e parcheggi, sarà anche il degrado e lo snaturamento delle adiacenze. Sono questi i vantaggi che dovrebbero venire alla nostra comunità? O di questi vantaggi la nostra comunità può fare a meno.
Il cittadino attento e previdente non li riconosce come tali e li contesta. Ma ogni osservazione, ogni critica che si permette viene definita elucubrazione mentale o fantasia. I documenti pubblicati però ci sono, basta leggerli.
Analizzarli qui, parola per parola, periodo per periodo, richiederebbe troppo spazio, ma chi vuole può farlo da sé e ci troverà contraddizioni e paradossi -per non dire peggio- degni di una fiera delle castronerie.
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| Titolo : A Solent - Il cittadino colpevole | | Nome e cognome : Riccardo Maini | | E-Mail : | 4/7/2010- Testo del messaggio : Leggendo i vari commenti e giudizi dei frequentatori del Forum mi hanno colpito le parole di Solent nel passaggio in cui dice che il governo è quello che il cittadino si merita.
Mi è sembrato, ma forse mi sbaglio, che il voto che ha dato negli anni non sia stato sempre lo stesso, sbagliato forse così dice,ma se non altro adeguatamente ponderato ed analizzato prima.
Ecco allora la domanda che vorrei porre : quando si va a votare per eleggere la maggioranza (il governo) che guiderà un comune che cosa ci spinge a dare la nostra preferenza a questa o quella coalizione ?
Votiamo contro il candidato pro Berlusconi a prescindere o votiamo per il candidato pro Bersani per la profonda fede nel comunismo?
Il nostro voto è un voto contro o a favore di qualcuno, è un voto di contestazione o di condivisione? tiene conto del valore delle persone che vengono messe in campo,o è solo un voto di parte supportato solo dall'ideologia ? Ricordate la storiella dell'asino che volicchiava?. Quanto incide nella scelta la tentazione di provare a cambiare e quanto invece la paura del cambiamento frena questo desiderio? E' vero il governo è quello che il cittadino si merita. |
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| Titolo : al comunista arrabbiato | | Nome e cognome : uno che pensa con la propria testa | | E-Mail : | 4/7/2010- Testo del messaggio : Caro comunista arrabbiato capisco perchè il comunismo è crollato: se erano tutti come te non poteva che andare così. Molto interessante la teoria che per eliminare il bracciantato basta trasformare i terreni agricoli in terreni edificabili magari per centri commerciali per arricchire i soliti noti e sfruttare i lavoratori. Magari sarebbe piu utile combattere il lavoro nero ridando dignità e valore a chi lavora la terra che non dimentichiamoci è l'unica fonte vera di ricchezza per tutti.
Una domanda, ma perchè nessuno dei fantomatici sostenitori di IKEA non chiede che possa essere fatta nell'area industriale dato che ci sono oltre 20 ettari di superficie disponibile?Ah dimenticavo ma allora il giochino della speculazione edilizia non funzionerebbe più!
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| Titolo : bravo trilussa....ma forse a pensare male...!!!!!? | | Nome e cognome : antonio alfiero | | E-Mail : | 4/7/2010- Testo del messaggio : devo dire che, come altre volte accade, Trilussa ha commentato un servizio giornalistico lasciando poi al lettore lo spunto per un pensiero....è vero il target a cui era indirizzato dettto servizio è un target alto, l'ho visti anch'io a Pisa, precisamente in Borgo Stretto dei sandali da 600 "euriiiiii" cosa che di per se non trovo scandalosa, trovo criticabile trasmettere un servizio su detti sandali o altri accessori di quel livello.....non sarà che qualcuno fa passare quei servizi pubblicitari spacciandoli per "giornalismo" facendo credere che la crisi non esiste...e che tutto va bene....alla faccia di chi arranca mese per mese? |
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| Titolo : Il cittadino colpevole | | Nome e cognome : Solent | | E-Mail : | 3/7/2010- Testo del messaggio : Il cittadino è colpevole questo è un dato di fatto.
Il governo è quello che il cittadino si merita.
Quando parlo di governo parlo di tutti i livelli fino a quello Comunale.
Sono convinto però che dal piccolo al grande o viceversa la filosofia sia la medesima voluta o tollerata o.. comunque dal cittadino colpevole.
Vorrei continuare a votare come per impegno civico ho sempre fatto (a volte sbagliando)ma oggi di fronte ad una situazione così speculare rispetto al sistema che si sfaccetta fino al livello più piccolo di mala gestione del benessere pubblico non so più cosa fare.
Di certo so che se dovessi votare è categorico che le facce note debbano sparire definitivamente dal palcoscenico politico (in quanto ormai di palcoscenico si tratta )e almeno che questi signori abbiano il buon gusto di rientrare nella loro vita "normale".
Hanno a loro vantaggio che il cittadino colpevole ha poca memoria e quindi inevitabilmente dimentica l'acutezza degli affronti subiti ma è meglio non approfittarsene.
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| Titolo : non c'é più sordo di chi..... | | Nome e cognome : comunista arrabbiato | | E-Mail : | 3/7/2010- Testo del messaggio : é proprio vero non c'é più sordo di chi non vuol sentire, allora il pulmino che passa per le frazioni e porta i braccianti a Nodica e Vecchiano per la raccolta degli spinaci ecc, non é bracciantato? Sai quante donne conosco che lavorano in quei campi ancora al nero. Se ti interessa te ne presento qualcuna. Le favole te le racconti da solo |
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