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Titolo :  Alla redazione della Voce del Serchio
Nome e cognome :  M. M.
E-Mail :  
5/2/2010-
Testo del messaggio : Sono molto delusa, speravo che questo giornale diventasse una bella rubrica di cose locali e invece è diventato un misero e volgare contenitore di pettegolezzi e stupidaggini di ogni sorta. Vi scrivo per la prima volta e sarà anche l’ultima. Mi piaceva leggere articoli come quelli di Alessio o finezze satiriche come il rapporto di Jacopo Medoro Dell’Aria ma purtroppo sono troppo rare e anche gli autori si sono scoraggiati. Se questo giornale continua così penso che avrà vita breve. Comunque auguri. M.M.
Titolo :  contento di bocca di serchio
Nome e cognome :  snauzer 
E-Mail :  snauzer74@hotmail.com
5/2/2010-
Testo del messaggio : Sono felicemente contento che nessuno abbia replicato alle mie lettere riguardanti la situazione descritta in bocca di serchio del 31.01.2010, compreso il Sig.Presidente del parco Lunardi...foto documentate con tanto di giorno e ora, dove si vede il puro non controllo della situazione nella zona demaniale,queste foto saranno utili da aprile in poi quando i controllori si rifaranno vivi a far rispettare la legge solo quando lo vogliono loro, in questo caso nessuno potra essere denunciato o perseguito perche se è stato permesso il riutilizzo senza controllo di questa zona da fine settembre 2009 ad oggi lo sarà permesso anche dopo. Si era sempre saputo che quella zona piace da aprile a settembre e dopo va nel cassetto delle amministrazioni, con che coraggio faranno i controlli e faranno rispettare la legge le nostre amministrazioni vista la situazione attuale del tutto è permesso? Come del resto lo hanno permesso per 25 anni e passa.La Bufala dell'anno scorso di non far andare la gente in bocca di serchio, denunciare persone che legavano la barca a un paletto o salivano sul pontile...come se fossero dei terroristi...e poi il nulla per mesi....FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA SU QUESTA SITUAZIONE.
Titolo :  perchè rispondi sempre?
Nome e cognome :  stefano f. 
E-Mail :  
5/2/2010-
Testo del messaggio : io vorrei sapere caro simone, perchè rispondi sempre anche se non conosci le vicende? La vicenda dell'assessore di Cascina è vera, non è uscita sui giornali, ma stai tranquillo che uscirà. Questo soggetto, tra l'altro obeso, richiedeva prestazioni sessuali in cambio di vari favori. Lo hanno interrogato e stanno valutando se arrestarlo. Io mi domando stai al tuo posto cerca di essere più umile e non fare sempre il super personaggio. Ti da noia che sia di rifondzione comunista? Sai hanno il p... anche loro,
Titolo :  Scatola nera ed esame autoptico......
Nome e cognome :  Bruno Baglini 
E-Mail :  
5/2/2010-
Testo del messaggio : ......dopo un disastro non fanno certo il miracolo di riportare allo stato precedente i nostri "valori" distrutti però...ci aiutano molto a capirne le cause e a rimediare se possibile errori precedenti ed impostare il nostro rapporto con lo sviluppo del futuro.

Sono convinto che Martedì a Vecchiano durante il nostro Consiglio Comunale le cinque autorità competenti ci daranno non la soluzione totale contro le ondate di piena del nostro fiume Serchio (abbassando il livello del nostro mare di quattro metri ed alzando gli argini del Fiume altrettanto) ma un rimedio vicino alle aspettative di ognuno di noi.
Il Serchio è nato prima di noi, i suoi argini e la sua direzione è stata decisa dai nostri antichi nonni.
I primi arginelli "si dice" erano di bassa statura e facilmente esondabili, ne è la prova delle prime -Case Coloniche- costruite nella "Bandita Salviati" agli inizi del secolo scorso; le vediamo ancora sulle "colmate" più alte del loro podere...e tutte rivolte al sole e non come le nostre rivolte "modernamente" alla strada di comunicazione asfaltata.

Costruire in zone "evocanti" anche nel nome: Serchio Vecchio, Fiumaccio o Bonifica Nuova non si può fare con un tratto di penna cancellando zone che la memoria dell'acqua ricorda come sue.
Anche aver rialzato gli argini con terra molto sabbiosa portata dal Fiume e perciò presa li vicina con i poveri mezzi di allora, forse bastava per quel tempo. Noi dobbiamo "riadeguare" la protezione dei nostri beni e cose.

Si può fare di tutto; dal ritorno al passato "naturale" noi umani con le nostre cose in collina e...le piogge del cielo con i loro fiumi d'acqua rioccupare tutte le valli del nostro paese.
Non credo convenga ne a noi ne alle generazioni che verranno dopo di noi e...a questo punto; imparata la durissima lezione del dio Fiume conviene venire a patti e lottare non contro le forze della natura ma...usare le nostre migliori energie competenti ed aiutare loro e la natura naturale per non farci male a vicenda.

Titolo :  a J.M.D.
Nome e cognome :  S.B. 
E-Mail :  
5/2/2010-
Testo del messaggio : ebbravo Med..oro!
Titolo :  ad Alberto
Nome e cognome :  Simone7002 
E-Mail :  simone7002@yahoo.it
5/2/2010-
Testo del messaggio : Caro Alberto, non avrei voluto nemmeno risponderti, ma qualcuno mi ha suggerito la tua provenienza politica, pertanto, non eri favorevole al federalismo?
sei sicuro di volere una centrale nucleare in zona?
potri suggerire la piana di VVecchiano, ci sono aree incolte, acqua per i raffreddatori.
Titolo :  X VITTORIA
Nome e cognome :  simone7002 
E-Mail :  simone7002@yahoo.it
5/2/2010-
Testo del messaggio : Spero che "Vittoria" corrisponda ad uno pseudonimo e non al senso di vittoria come successo, poichè giorire di queste situazioni più che una vittoria mi pare una disfatta per i cittadini tutti.
Non conosco la vicenda specifica che mi pare, se confermata, un atto personale ed indipendente , quando assolutamente condannabile, ma poichè, come detto non conosco il caso, mi resta impressa una frase di Vittoria, ovvero pare che l'accusato abbia espresso volontà alle dimissioni, confrontarlo a Berlusconi per i modi e per le proporzioni dei reati mi pare assai complicato.
Titolo :  Rapporto
Nome e cognome :  Jacopo Medoro D'Aria
E-Mail :  
5/2/2010-
Testo del messaggio : […] Altro grave inconveniente che riscontrasi nel territorio Pisano a tramontana della Città son festoni di multicolori lenzola che gli ulivicultori locali son usi impiegare per la ricolta del loro pregiato frutto. Chi percorra la carrozzabile per Pietrasanta, giunto nel territorio della Comune de’ Bagni di San Giuliano e precisamente nel circondario del Comunello di Vecchiano, e anche oltre per tutta la catena di montuoli che parano le terga dei varii Comunelli insino al Ducato di Massa e Carrara di S.A. la Principessa Maria Teresa Cybo Malaspina, osserverà che tutti questi territorii sono incapezzati di rezzagli e stracci e tendoni che avvolgono alla vita le nobili piante come gigantesche serpi e perennemente intaccano il magnifico scenario coll’offenderne al viaggiatore la vista. Tale sconcio si manifesta in tutta la sua adulterazione del paesaggio, perdurante l’anno, massimamente al calar del sole allorché l’aurea scemante luce lo abbacina e ne fa risaltare oltremodo la turpitudine.
E’ d’uopo richiamare l’attenzione immediata e perseverante de’ governanti acciocché limitino la consuetudine di tale costumanza de’ cultori dell’ulivo col farli asportare tali istrumenti al termine della ricolta e farneli riponere presso lor capanne, che sono innumerevoli, o fienili o stalle o qualsivoglia altro adeguato ricovero a loro personale discrezione, onde rendere all’offeso territorio la sua propria dignità di riguardabile magnifica scena che ha attualmente aspetto sì mesto ch’io non vi posso fermare la vista.
Addì 20 Maggio 1770
Jacopo Medoro D’Aria primo Uffiziale Ispettore Agrimensore di S.A. Granducale Pietro Leopoldo I di Toscana.
Titolo :  W IL NUCLEARE IN ITALIA
Nome e cognome :  Alberto 
E-Mail :  
4/2/2010-
Testo del messaggio : Più una regione oppone resistenza alla costruzione di centrali nucleari nella sua area, più è giusto l'uso della forza (con ogni mezzo) da parte del Governo. Non deve essere un piccolo ed insignificante gruppo di ambientalisti che deve fermare il progresso nella richiesta d'energia.
Titolo :  Un'altra bella notizia
Nome e cognome :  Vittoria 
E-Mail :  
4/2/2010-
Testo del messaggio : CASCINA - Assessore alle politiche sociali e alla edilizia residenziale pubblica sotto inchiesta per CONCUSSIONE. Avrebbe usato la sua posizione di amministratore pubblico per ricevere dei favori personali, la presunta vittima una donna residente in una casa popolare, l' accusato R.L. 63 anni esponente del Partito dei Comunisti Italiani (PDCI). Con un bliz in Comune i Carabinieri hanno prelevato R.L. e lo hanno sottoposto ad un lungo interrogatorio, perquisita anche l' abitazione personale. Interpellato anche il Sindaco che, decisamente colto di sorpresa come sicuramente molti altri cascinesi, non si pronuncia sul caso. Ma R.L. pare si sia dichiarato pronto alle dimissioni. Non ci possiamo credere, un comunista coinvolto in un caso di concussione !! Non è possibile, quasi come Berlusconi ?! Ma come, loro così integerrimi da sentirsi in diritto di accusare tutti e sputare sentenze prima ancora che vengano celebrati i processi, loro che hanno fatto dell' antifascismo il lasciapassare per il paradiso dei politici, loro incorruttibili difensori della costituzione rebupplicana. BUFFONI!!!!
Titolo :  NUCLEARE
Nome e cognome :  marcello marinelli 
E-Mail :  
4/2/2010-
Testo del messaggio : NUCLEARE

WWF “RITORSIONE DEL GOVERNO
ALL’AZIONE DELLE REGIONI SUL NUCLEARE”


Il WWF Italia reputa una ritorsione inutile e dannosa la decisione del Consiglio dei Ministri di oggi di impugnare le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono insediamenti di produzione di energia nucleare e smaltimento delle relative scorie.

Nei provvedimenti fin qui presi dal Governo è stato gravemente leso il ruolo delle Regioni stabilito dalla Costituzione – che in materia di energia affida ad esse potere concorrente – facendo in modo che la potestà sul proprio territorio diventi non vincolante e, addirittura, non venga nemmeno considerata. Questo ha provocato il ricorso da parte della stragrande maggioranza delle Regioni interessate. Il WWF rileva inoltre che anche regioni attualmente governate dal centro destra, i cui atti non sono stati impugnati, hanno previsto il bando del nucleare dal proprio territorio.

Questa ulteriore azione del Governo, tesa a imporre il nucleare alle Regioni con atti di forza e senza alcun dialogo, rappresenta un’evidente violazione delle competenze previste dalla Costituzione che non promuove di certo una maggiore autonomia dei territori in senso federalista, come una forza di Governo a parole chiede, ma propone logiche autoritarie e centralistiche.


Roma, 4 febbraio 2010
Ufficio Stampa WWF Italia, 06 84497377, 213, 265, 463 www.wwf.it/stampa

Titolo :  A J.J.R.
Nome e cognome :  Anarchico 
E-Mail :  
4/2/2010-
Testo del messaggio : Cerco di chiarirmi meglio, le restrizioni o divieti devono avere una logica in particolare in un luogo come un Parco. Adesso nelle attuali condizioni per quanto ne capisco non ha logica vietare l'accessibilità del Parco ai cittadini ( onesti e rispettosi dell'ambiente per intenderci a piedi o in bicicletta) e chiudere un occhio o meglio non applicare le norme che vietano : il bracconaggio, l'abbandono di rifiuti, il taglio e relativo furto della legna , in alcuni casi già tagliata ecc.
Una maggiore presenza di famiglie con bambini che possono usufruire del Parco nella sua completezza , con attrezzature ecocompatibili ( legno ecc. ) penso sarebbe di utilità alla cittadinanza e di scoraggiamento per i disonesti . Non mi sembra difficile basta aver voglia di cambiare. Qui arriva il difficile perchè di rinnovatori ne vedo pochi.
Saluti.
P.S. Qualche buona notizia arriva dal Comune di San Giuliano , le ultime iniziative che hanno avuto molta visibilità ( fontanelli con acqua filtrata, l'interessamento sulla rete adsl e le riunioni nelle frazioni ) denotano una attualità di intervento e un interessamento ai cittadini che a me ispirano un certo ottimismo, avanti cosi.....
Titolo :  risarcimento e giustizia per le vittime della esondazione
Nome e cognome :  Fabio 
E-Mail :  
4/2/2010-
Testo del messaggio : Giovedi' 4 Febbraio 2010

-


Assemblea Pubblica
ore 15.00 Sala Convegni
Stazione ferroviaria di Comune di San Giuliano Terme


No alla Protezione Civile Spa
Verità, risarcimento e giustizia per le vittime della esondazione

No alla gestione "privata" delle emergenze

Per una Protezione civile non militarizzata con l'apporto del volontariato e della Pubblica Amministrazione



Interventi




Manuele Bonaccorsi autore del libro "Potere assoluto. La Protezione civile al tempo di Bertolaso

Vladimiro Alpa RdB Vigili del Fuoco

Federico Giusti Cobas Pubblico Impiego

Rappresentanti del Volontariato locale

Federico Meini Assessore Comune Vecchiano

Andrea Ferrara Sava (volontariato)



Sono invitati cittadini, lavoratori e amministratori



Confederazione Cobas

Rappresentanze sindacali di Base

San Giuliano Terme Sala Convegni
Stazione ferroviaria 04/02/2010
Titolo :  Riti e privilegi della Nomenclatura
Nome e cognome :  disgustato 
E-Mail :  
4/2/2010-
Testo del messaggio : Ho letto stamani che l'assessore regionale Cocchi essendo stato indagato per una vicenda di abusi edilizi si è dimesso dalla carica di assessore. E il presidente della Regione Martini cosa ha fatto? NATURALMENTE LE HA RESPINTE...
Insomma è la solita farsa, dicono di avere fiducia nella magistratura ma fanno finta, non è vero. E questa è la riprova. In realtà è la solita casta, che tutela se stessa, una casta ormai trasformata in NOMENCLATURA, con i suoi riti e i suoi privilegi spudorati, sempre più lontana dai cittadini, proprio come nella Russia al tramonto.
Titolo :  LA CASTA DELL'ACQUA
Nome e cognome :  CICERONE 22 
E-Mail :  E VAI...
3/2/2010-
Testo del messaggio : 
Come la privatizzazione sta assetando l’Italia
Un compendio di tutte le principali questioni legate alle risorse idriche del nostro paese, dalla privatizzazione degli acquedotti alla qualità delle acque di rubinetto e minerali, dai problemi di tante realtà locali fino ai recenti dibattiti parlamentari.

Il nostro viaggio inizia in un angolo di Lazio alle porte di Roma, “tra la Via Pontina e il West”. Qui, in una terra che settant’anni fa è stata strappata alle acque e ora lotta per bere, si combatte dal 2004 una delle battaglie-simbolo del più contestato e controverso processo di privatizzazione avvenuto in Italia. Ad Aprilia 6.500 famiglie si battono strenuamente, da più di cinque anni, contro la gestione dell’acquedotto locale, affidata a una società mista pubblico-privato. La loro strategia è al contempo legale ed emotiva: è fatta di informazione, di ricorsi e controricorsi, di denunce, di opposizione a strumenti come i derivati finanziari ad alto rischio (gli stessi che hanno provocato l’attuale crisi dei mercati).
Questo libro usa la storia e le battaglie dei cittadini di Aprilia come percorso-guida e cartina tornasole della gestione delle risorse idriche in tutto il nostro paese. Ma non si parla solo d’acqua. Si parla anche di carta: quella delle bollette e quella filigranata delle banconote, un sacco di soldi (e di debiti). Quella, più volatile, su cui sono redatti i mille contratti, regolamenti, delibere e decreti (fino all’ultimo, del 18 novembre 2009) che costruiscono l’architettura di quella terra immateriale in cui il liquido più prezioso che abbiamo diventa inestimabile, soprattutto per gli affari. Attraverso il resoconto di tanti altri casi di protesta civile, presenti ormai in ogni regione italiana, il lettore scoprirà che della riforma sono stati traditi i principi ispiratori e le premesse stabilite con la legge Galli, che era pensata per migliorare il servizio al cittadino e ridurre gli sprechi.
Nella stragrande maggioranza dei casi, i due obiettivi non sono stati raggiunti; in compenso, sono nate centinaia di nuove poltrone per politici locali e affaristi negli ATO (Ambiti territoriali ottimali, i parlamentini locali dell’acqua) e si sono moltiplicate le spese, le consulenze e gli introiti per le multinazionali specializzate del settore. Il tutto a fronte di un aumento delle bollette e della rabbia dei cittadini.
La casta dell’acqua è un compendio di tutte le principali questioni legate alle risorse idriche del nostro paese, dalla privatizzazione degli acquedotti alla qualità delle acque di rubinetto e minerali, dai problemi di tante realtà locali fino ai recenti dibattiti parlamentari. Un libro che, per l’importanza dell’argomento e delle sue ramificazioni a livello politico, economico, sanitario e sociale, dovrebbe interessare ognuno di noi.
Giuseppe Marino (1969) è palermitano di nascita, romano d’adozione, milanese per lavoro. Vice-caporedattore del Giornale per l’attualità, ha lavorato per svariati quotidiani, radio, emittenti televisive e siti Internet.
Titolo :  a "Anarchico"
Nome e cognome :  J.J.R. 
E-Mail :  
3/2/2010-
Testo del messaggio : Credo che il tuo ragionamento faccia un po' acqua da tutte le parti. Dici: siccome le guardie del parco sono poche (e non si possono aumentare), diminuiamo le restrizioni. Più o meno il tuo ragionamento è questo. Devo dirti che non cambierà assolutamente niente: il problema non sono le poche o tante restrizioni legislative, ma bensì il numero delle guardie in proporzione alla vastità territoriale da salvaguardare. Ritengo che tu abbia detto una sciocchezza. In più è come se tu avessi lanciato lo slogan: Siccome il controllore è in carenza, azzeriamo le restrizioni così non ci sarà più nulla da controllare. Ma tu, per caso, voti Prestigiacomo? Adios.
Titolo :  Perquisizioni in Toscana, il Pd trema
Nome e cognome :  Finalmente una bella notizia 
E-Mail :  
3/2/2010-
Testo del messaggio : Trema il Pd in Toscana. Sono almeno 13 gli indagati nell'ambito dell’inchiesta della procura di Firenze per la quale stamani la polizia stradale ha svolto perquisizioni a Firenze e in provincia. Avvisi di garanzia sono stati notificati, tra gli altri, all’assessore regionale a Cultura,Turismo e Commercio Paolo Cocchi (Pd) e al consigliere regionale Gianluca Parrini (Pd). Entrambi sono accusati di abusi di ufficio. Fra gli altri indagati compaiono ex amministratori del Comune di Barberino del Mugello, un tecnico provinciale, un tecnico regionale, e imprenditori. Le accuse vanno dall’abuso di ufficio alla corruzione. Nel mirino degli investigatori scambi di favori e di denaro tra politici e imprenditori in occasione di lottizzazioni che hanno riguardato il Comune di Barberino. L’assessore Cocchi in passato è stato sindaco di Barberino del Mugello
Titolo :  ASBUC MIGLIARINO
Nome e cognome :  beppe 
E-Mail :  
3/2/2010-
Testo del messaggio : Tante buone intenzioni, un gran bel progetto, poi un si sa più niente.
Ma cosa state facendo?
Volete cortesemete informarci sul vostro operato? E il centro diurno?
Grazie, un migliarinese.
Titolo :  Niente spiaggia
Nome e cognome :  P.B. 
E-Mail :  
2/2/2010-
Testo del messaggio : Domenica scorsa,subito dopo pranzo,col sole che riscaldava tiepidamente l'aria sono andato a Marina di Vecchiano. Sembrava di poter toccare le Apuane con un dito,l'aria era tersa e limpidissima ed il mare quasi una tavola.Ho posteggiato la macchina all'Oasi 2 e mi sono incamminato verso la spiaggia.A memoria non ricordo una situazione come quella che si è creata dopo le ultime mareggiate. Non c'è più spiaggia, sembra impossibile ma è proprio così.Dalla fine delle dune alla battigia non ci sono più di dieci metri ed in questi pochi metri di sabbia legname di ogni tipo a perdita d'occhio. Se la situazione non migliora questa estate per le due Oasi non sarà possibile montare i bagni e ci sarà un assalto delle spiagge libere dato che i residenti avranno a che fare anche con la spiaggia di Bocca di Serchio che non c'è più.
Prevedo un estate calda da tutti i punti di vista.
Titolo :  Sorveglianza nel Parco
Nome e cognome :  Cittadino deluso 
E-Mail :  
2/2/2010-
Testo del messaggio : 

Titolo : Sorveglianza nel Parco
Nome e cognome : Cittadino deluso
E-Mail :
2/2/2010-
Testo del messaggio : Non si urti, Signor Presidente Lunardi, cerchiamo di essere tutti obiettivi e soprattutto realisti. Fra coloro che le fanno osservare qualche inefficienza degli agenti addetti alla sorveglianza del Parco ci sono i maldicenti, gli sleali, gli ipocriti, i falsi e gli stupidi. C’è chi parla per sentito dire o per preconcetto, ma c’è anche chi le cose le fa osservare con positivo spirito critico e per diretta cognizione dei fatti. Lei non è sempre insieme ai suoi agenti durante il loro servizio e quindi non può sempre osservarne l’efficienza, la correttezza e la produttività. Del resto lei sa bene, per gli episodi che si sono verificati nel tempo, che non sempre e non per tutti si può mettere la mano sul fuoco. Dunque le ripeto, siamo obbiettivi. Io credo che complessivamente gli agenti del Parco facciano il loro mestiere; diciamo che ci si può accontentare. Ma se certe segnalazioni le arrivano da un cittadino che eccezionalmente ha notato una raccolta di immondizie, mi chiedo perché queste segnalazioni non le arrivino dagli agenti che normalmente percorrono quei territori. Questo non è coerente. Si sa che lei non è responsabile della nostra inciviltà e della nostra imbecillità -che non cesseranno mai e che continueranno a starci sulla faccia come una vergogna e nelle tasche come una spesa- ma tocca a lei, di volta in volta, e continuamente, provvedere. Non si urti, e non ci faccia l’elenco delle attività positive: quelle, normali o eccezionali, ci sono dovute. Siamo noi invece, che quando riscontriamo indolenza e scarsa operosità -anche se siamo ormai abituati ad aspettarcele e perfino ad accettarle- possiamo urtarci.

ndr. attenzione: questa opinione era finita per sbaglio nella sez. annunci.

Titolo :  Dal politichese alla realtà
Nome e cognome :  Anarchico 
E-Mail :  
2/2/2010-
Testo del messaggio : Ho apprezzato molto il sig. Lombardi e il sig. Salviati ,ma io ritengo che le cose siano un po diverse da come ci vengono descritte. Il problema non è aumentare le guardie ( costo per altro a carico dei cittadini) ma bensì ridurre le restrizioni attualmente presenti e lasciarne solo alcune fondamentali da rispettare previo sicura multa e salata. Attualmente il Parco è soffocato da leggi e leggine nessuno può visitarlo nella sua interezza ( a piedi o in bicicletta sia inteso) raggiungere il mare , ecc. Quindi alle persone per bene è praticamente vietata la fruizione dell'ambiente, a quelle male intenzionate è permesso ogni cosa tra cui rubare la legna , lasciare rifiuti magari uccidere selvaggina ecc. Iniziamo ad aprire il Parco alle famiglie e ad essere intransigenti con i malfattori magari facendo pulizia anche all'interno casomai ce ne fosse bisogno.
Titolo :  Dubbio amletico
Nome e cognome :  Sarchiapone 
E-Mail :  
2/2/2010-
Testo del messaggio : Sono responsabili Cittadini che lasciano i rifuti abbandonati, o gli Amministratori che non li tolgono?
Titolo :  Ordine-Disordine
Nome e cognome :  Cittadino 2 
E-Mail :  
2/2/2010-
Testo del messaggio : Intervengo su due argomenti recenti del forum.
Ho grande simpatia per le forze dell’ordine quando sono dalla parte dei cittadini, molto meno quando hanno atteggiamenti di esaltazione politica (ce ne sono, purtroppo) o di semplice leggerezza (Spaccarotella che non voleva certo ammazzare nessuno, ma forse ha visti troppi telefilm) o semplicemente commettono abusi La cose più brutte di questa vicenda sono state il maldestro iniziale tentativo di coprire tutta la faccenda da una parte e la richiesta di una pena francamente ingiusta da parte della famiglia (omicidio volontario!) con tanto di attacco ai giudici che pare diventato oramai di gran moda.
A me preme di più però in questo forum parlare del nostro territorio e quindi tornerei sull’argomento discarica nel parco. Io credo che se noi non curiamo con maggiore attenzione, direi con grande scrupolo, questo bene, facciamo un grande favore a due categorie di persone. A quelle che non lo hanno mai considerato, per loro cultura o scarsa attenzione e/o sensibilità, un bene da salvaguardare come un investimento per il futuro (non è facile guardare a volte oltre il nostro orticello) e quelli che possono trarre vantaggi economici dalla sua decadenza. Senza nessuna polemica mi sono subito venute in mente le grandi imprese edilizie. Già ora il parco è aggredito da costruzioni edilizie che chiamerei bonariamente invadenti (con qualche abuso generosamente concesso) ma poi corre anche il rischio del mancato ricambio dei nostri amministratori. Questi paiono sempre gli stessi, che girano a destra e a manca, e che hanno dimostrato nel tempo di vedere il futuro del nostro territorio legato esclusivamente allo sviluppo edilizio. Altre idee non sono passate, altri progetti non sono stati concepiti, e sembra che manchi proprio la base concettuale di uno sviluppo potenzialmente diverso, che non viene non solo programmato ma nemmeno concettualmente intravisto. Vorrei dire loro che la gente si è stufata e pretende da loro altre cose, non altre case: una maggiore attenzione alla sistemazione dei luoghi dove vivono i cittadini e lo stop al consumo di territorio che lo sta lentamente trasformando in qualcosa di diverso da dove essi avevano scelto di vivere. Oramai non solo si stanno modificando gli ambienti della campagna ma anche il traffico è sempre più caotico, mancano i posti auto, i pochi spazi verdi sono invasi da cacche di cani, i luoghi comuni liberati come la via dei Pini abbandonata a se stessa e preda di discariche e luogo di brutti incontri.
Forse la gente vorrebbe semplicemente un po’ più di attenzione e di legalità. Forse bisognerebbe ripensare ai vari capitoli di spesa delle Amministrazioni pubbliche e riconsiderare le spese. Lasciandolo solo quelle che fanno veramente cultura (voce insostituibile che ci fa rimanere fra gli esseri civili) e tagliando tutto il resto destinando le risorse ad un maggiore controllo della legalità e della educazione civile. Bisognerebbe domandarci infatti a cosa servono le spese accessorie che ogni amministrazione destina a convegni inutili, gemellaggi, viaggi di rappresentanza con seguito, consulenze esterne spesso evitabili, cause civili talvolta inutili, inviti, conferenze, presentazioni, eventi falsamente culturali (passerelle di moda, miss Italia) eccetera. Eventi spesso costosi fatti solo per rappresentanza, per apparenza. Meglio, molto meglio, poche cose ma interessanti e di buon livello culturale con attenta opera di pubblicizzazione e coinvolgimento e destinazione di maggiori risorse a tutto quello che riguarda l’ambiente in cui i cittadini vivono.
Se la via dei Pini fosse stata concepita e realizzata come il Parco Urbano di Vecchiano sarebbe stata meta di molti cittadini, famiglie, sportivi e amanti della natura che avrebbero limitato molto quel degrado presente fatto di discariche, losche presenze e abusi che la sta trasformando da luogo meraviglioso da vivere in luogo malfamato da evitare.
Titolo :  Spett. Lunardi assuma dei vigilini
Nome e cognome :  migliarinese 
E-Mail :  
2/2/2010-
Testo del messaggio : Spett. Lunardi i suoi sono soltanto discorsi, discorsi, discorsi.
I fatti non corrispondono a quello che lei dice. Come tutti i frequentatori di Bocca di Serchio e Marina di vecchiano sanno bene, le guardie del parco non si vedono mai. In tanti anni non ne ho mai incontrata nessuna a fare controlli o elevare contravvezioni. Non si vedono in Bocca quando i motoscafi sfrecciano a tutta velocità, non si vedono quando centiania di persone costruiscono opere abusive sulla sponda, quando decine di moto entrano a Bocca di Serchio nella pista ciclabile, quando la notte d'estate i locali restano aperti fino all'alba con musica a tutto volume, quando la notte i pescatori di frodo lanciano le reti. Domenica scorsa ero al mare e c'erano una decina di persone con i cavalli che scorazzavano tranquillamente sulle dune. Delle vigilanza non c'era l'ombra.
Tutti i residenti di Vecchiano ritengono che la mancanza di vigilanza nel parco sia il frutto di una sua precisa scelta politica.
Personalmente ritengono che questo giudizio non corrisponda alla verità. Tuttavia per smentire i suoi detrattori ha solo un modo: incrementare la vigilanza nel parco di Migliarino.
A questo proposito le chiedo perchè nei mesi di maggiore affluenza, da maggio a ottobre, non assume una decina di vigilini da dislocare in permanenza a Migliarino? La legge lo consente e i soldi certamente ci sono, visto che, se non sbaglio, l'ente parco spende ogni anno centinaia di migliaia di euro in consulenze esterne. Basta fare a meno di una di queste, e il problema sarà risolto.
Titolo :  lecci del parco e non
Nome e cognome :  Francesco Lombardi
E-Mail :  frl71@ymail.com
2/2/2010-
Testo del messaggio : Mi stò rendendo conto che polemmizzare non serve a niente. Meglio denunciare apertamente comportamenti scorretti e dispensare buoni consigli basati su eperienze personali.
I tempi dello sfruttamento sono finiti..è l'ora di cominciare (anche se è tardi) a fare qualcosa per questo territorio.
Jacopo Salviati che mi auguro di sentire più spesso da ora in poi, mi ha fatto riflettere sulla questione legna.
La legna del parco e zone costiere limitrofe, in particolar modo il leccio, è molto ricercata perchè stupendo combustibile.
Chi come me utilizza legna per scaldarsi, sa benissimo che la legna di costa è migliore di qualsiasi altro legno proprio per il fatto di essere esposta ai venti e quindi più "tirata" rispetto ad esempio a quella della Garfagnana.
Questo fa si che qualsiasi utilizzatore di legna (e siamo in tanti, per camino o stufa) si improvvisi ad un certo punto proprietario della legna che trova in monte, considerandola di tutti e quindi anche sua.
Sappiamo bene che non è così. Se vogliamo tagliare un solo leccio oppure tanti, dobbiamo chiedere oltre al permesso del proprietario del bosco, anche un permesso alla forestale, per apertura di un taglio.
Nessuno lo fa. O meglio sono in pochissimi a farlo, sia per burocrazia, sia per disinformazione e ignoranza delle regole.
Oltretutto chi si procura legna da solo, pensando di risparmiare, si sbaglia ampiamente.
Il mio consiglio, che spero venga vivamente accolto, è quello di rivolgersi ai professionisti riconosciuti, nei tempi non canonici di approvvigionamento (tipo giugno).
Si avrà un legno di ottima qualità, certificato proveniente da appezzamenti controllati, pesato, gia spaccato a misura e volendo portato a domicilio. Un esempio su tutti, non per far pubblicità, è la Legno Energia di Coltano.
Un ottimo toccasana per l'ambiente circostante, credetemi..
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