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| Titolo : Bravo snauzer | | Nome e cognome : Non ci ho mai creduto | | E-Mail : | 6/2/2010- Testo del messaggio : Tanto per cominciare vedo che l’ordinanza riguarda solo la parte demaniale e di tutto il resto che è anche peggio non si parla. E poi se per fare pulizia di abusi servono dei pappiè così lunghi con tutti i visto visto visto di cosa ci meravigliamo se i processi durano anche venti anni.
Poi si dice che “non è stato possibile rintracciare alcun soggetto responsabile degli abusi rilevati in sito, con esclusione del signor Paolo Arrighi; Vista la comunicazione del Comune di Vecchiano del 05.05.2009 (ns. prot. n° 4851 del 08.05.2008) con la quale sono state trasmesse alcune memorie pervenute al Comune di Vecchiano da parte di alcuni avvocati per conto di possessori di manufatti oggetto di comunicazione di avvio del procedimento amministrativo…” Allora c’è un evidente contro senso, come si fa a dire che non è stato possibile rintracciare nessun possessore se alcuni hanno mandato le loro memorie? Quelli che hanno reclamato saranno rintracciabili o no? Come vedete bene tutte queste manovre da azzecca garbugli servono solo ad allungare il problema per altri venti anni e per non risolverlo mai. Oltre a quanto ci costa tutta questa burocrazia legale per spendere i nostri soldi e ingrassare gli avvocati. All’italiana!!!!! Mettiamoci l’anima in pace tanto nessuno risolverà mai il problema, lo abbiamo visto anche da come hanno fatto rispettare il sequestro della magistratura. Tutte balle alla faccia di noi popolo pecorone!!!! Intanto fra poco risiamo all’estate e tutti continueranno a fare i loro comodi e a prenderci per i fondelli.
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| Titolo : Ordinanza nr 43 del 28/05/2009 | | Nome e cognome : snauzer | | E-Mail : snauzer74@hotmail.it | 6/2/2010- Testo del messaggio : LEGGETE BENE QUESTA ORDINANZA del 28/05/2009 e riflettete su quanto ho scritto precedentemente sulle mie lettere che mai nessuno a replicato.
E FATE ATTENZIONE DOVE C'è SCRITTO DISPONE, GUARDATE QUANTI ENTI SONO PREPOSTI AL CONTROLLO DI QUELLA ZONA SENZA MAI VEDERNE UNO.
ORDINANAZA NR.43 DEL 28/05/2009
PER LA DEMOLIZIONE DI OPERE E MANUFATTI PRESSO LA SPONDA DESTRA DEL
FIUME SERCHIO E PER LA CONTESTUALE RIDUZIONE IN RIPRISTINO DEI LUOGHI
INTERESSATI: LOCALITA’ BOCCA DI SERCHIO (IDENTIFICATIVI CATASTALI: NCT DI
PISA – COMUNE DI VECCHIANO – FG. 10 PART. 8 – 9 – PROPRIETA’ DEMANIO DELLO
STATO)
IL DIRETTORE
Visto il verbale di sopralluogo del Comune di Vecchiano del giorno 05/02/2009, trasmesso a questo Ente
Parco in data 12/03/2009 (prot. n° 3666), pervenuto in data 16/03/2009 ( nostro prot. n° 2628), redatto ai
sensi della L.R.T. 1/2005 e del D.Lgs 42/2004 e ss.mm.ii., dal Settore Tecnico U.O. Urbanistica-Edilizia
Privata – Ambiente del Comune di Vecchiano, nel quale si rileva che in data 05/02/2009 i tecnici dr.ssa
Alessandra Marchetti e arch. Ombretta Santi constatavano in Comune di Vecchiano, località Bocca di
Serchio presso l’area demaniale, identificata al N.C.T. di Pisa – Comune di Vecchiano – fg. 10 part. 8-9-10,
soggetta al Piano del Parco e ricadente nell’area di Riserva RN1 “Bocca di Serchio”, la realizzazione di
opere in assenza di autorizzazione paesaggistica e ambientale; ed in particolare è stata accertata sull’area
demaniale in oggetto la presenza di manufatti/tettoie: recinzioni in pali e rete metallica; staccionate e
parapetti prevalentemente lignei; delimitazioni in canniccio; cassoni e armadietti in legno e metallo; tavoli
con sedute in legno infissi nel terreno; arredi in plastica; un recinto in rete e struttura precaria con ricovero di
n° 10 anatre; pontili in legno;
Visto il verbale di sopralluogo del Comune di Vecchiano del giorno 20/11/2008, trasmesso a questo Ente
Parco in data 24/03/2009 (prot. n° 4241), pervenuto in data 24/03/2009 ( nostro prot. n° 2975), redatto ai
sensi della L.R.T. 1/2005 e del D.Lgs 42/2004 e ss.mm.ii., dal Settore Tecnico U.O. Ambiente e Territorio,
del Comune di Vecchiano, nel quale si rilevava che in data 20/11/2008 il tecnico geom. Giuseppe Antichi e
l’Istruttore di Vigilanza V. Ispettore Katia Poli constatavano, in Comune di Vecchiano, località Bocca di
Serchio, presso l’area demaniale, identificata al N.C.T. di Pisa – Comune di Vecchiano – fg. 10 part. 8-9-10,
soggetta al Piano del Parco e ricadente nell’area di Riserva RN1 “Bocca di Serchio”, la realizzazione di
opere in assenza di autorizzazione paesaggistica e ambientale, ed in particolare: “ …. di alcune baracche o
strutture assimilabili a pergolati e tettoie, corredati di alcuni arredi ( es. tavoli con sedute) ed elementi di
delimitazioni. Questi ultimi trattasi in parte di recinzioni fisse, con pali in legno e rete metallica sostenente
incannicciati e/o frangisole, in parte cannicci assemblati, disposti perpendicolari o paralleli alla linea di
sponda, costituenti partizioni separatrici di “piazzole”. Nel corso del sopralluogo si rilevava inoltre la
presenza di sedie in plastica, frigo o cassoni, pontili in legno”;
Considerato che in data 01/10/2007 è stata sottoscritta una convenzione per la gestione del demanio idrico
sulla sponda destra del fiume Serchio, in prossimità della foce, tra Provincia di Pisa, Comune di San
Giuliano Terme, Comune di Vecchiano ed Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli e
che in data 05/02/2008 la Provincia di Pisa ha dato in concessione all’ Ente Parco Regionale Migliarino San
Rossore Massaciuccoli l’area appartenente al demanio idrico, ubicata sulla sponda destra del fiume Serchio
in prossimità della foce, identificata al N.C.T. del Comune di Vecchiano, foglio 10 particelle 8-9, con la
finalità di cui al comma 1 dell’art. 115 del Decreto Legislativo 03/04/2006 n° 152 “Norme in materia
ambientale”, e cioè “allo scopo di destinarla a interventi di ripristino e recupero ambientale per assicurare il
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mantenimento o il ripristino della vegetazione spontanea nella fascia immediatamente adiacente i corpi
idrici, con funzioni di filtro per i solidi sospesi e gli inquinanti di origine diffusa, di stabilizzazione delle
sponde e di conservazione della biodiversità da contemperarsi con esigenze di funzionalità dell’alveo”;
Rilevato che l’area in oggetto risulta vincolata, ai fini paesaggistici, con Decreto Ministeriale n°108/1952 ai
sensi della ex Legge 1497/1939 e che la stessa ricade in area Parco e in fascia golenale di assoluta
inedificabilità del fiume Serchio;
Rilevato che le opere accertate sopra descritte appaiono prive dei necessari titoli abilitativi non solo edilizi,
ma anche paesaggistici ed ambientali ai sensi del D.Lgs 42/2004 e ss.mm.ii., della L. 394/91 e della L.R.T. n
° 24/94;
Vista la nota, prot. 3038/8-3.1 del 25/03/2009, con la quale è stata data comunicazione di avvio del
procedimento, ai sensi dell’art. 7 e dell’art. 8 L. 241/90 e ss. mm. ii., notificata a mezzo di affissione sul
posto e all’Albo Pretorio dell’Ente Parco ed è stata data informazione della possibilità di presentare eventuali
scritti difensivi entro trenta giorni decorrenti dalla data di notifica;
Considerato che nella predetta comunicazione di avvio del procedimento, prot. 3038/8-3.1 del 25/03/2009,
è stato individuato quale responsabile del procedimento l’arch. Andrea Porcheria, responsabile del Servizio
Pianificazione del Territorio dell’Ente Parco;
Rilevato che ad oggi non è pervenuto a questo Ente Parco nessun scritto difensivo e che non è stato possibile
rintracciare alcun soggetto responsabile degli abusi rilevati in sito, con esclusione del signor Paolo Arrighi;
Vista la comunicazione del Comune di Vecchiano del 05.05.2009 (ns. prot. n° 4851 del 08.05.2008) con la
quale sono state trasmesse alcune memorie pervenute al Comune di Vecchiano da parte di alcuni avvocati
per conto di possessori di manufatti oggetto di comunicazione di avvio del procedimento amministrativo, tra
i quali la memoria dell’avv. Giuseppe Toscano per conto del signor Paolo Arrighi, che è riferita ad un
manufatto ubicato nell’area demaniale oggetto del presente atto, evidenziando, allegando copia di
documento, la preesistenza di un casotto di legno al 1950, e quindi al momento di imposizione del vincolo
paesaggistico sull’area, e all’anno (1967) dal quale è richiesta specifica concessione edilizia anche per le
opere ubicate all’esterno dei centri urbani;
Ritenuto opportuno, per il manufatto in possesso al signor Paolo Arrighi, un supplemento di istruttoria che
evidenzi la fondatezza delle tesi sostenute dall’avv. Giuseppe Toscano, e comunque anche la legittimità
dell’attuale possesso del manufatto;
Atteso che sussistono i presupposti di fatto e di diritto per eseguire la rimozione delle opere suddette,
accertate in assenza di titolo abilitativi, di Nulla Osta dell’Ente Parco e di autorizzazione paesaggistica;
Considerato che l’area sopraddetta risulta attualmente sotto sequestro disposto dalla Procura della
Repubblica di Pisa;
Visto l’art. 31 “Sospensione e riduzione in ripristino” della L.R.T. 16 marzo 1994, n. 24 “Istituzione degli
enti parco per la gestione dei parchi regionali della Maremma e di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Soppressione dei relativi consorzi”;
Visto il D.L. 22 gennaio 2004, n. 42 “ Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’art. 10 della
legge 6 luglio 2002, n. 137 ”, relativamente alla parte III “Beni Paesaggistici” con i successivi D.L. di
modifica e integrazione;
Visto l’art. 167 “Ordine di rimessa in ripristino” del D.L. 22 gennaio 2004, n. 42 s.m.i.;
Richiamata la Legge 6 dicembre 1991, n. 394 “Legge quadro sulle aree protette”, con particolare
riferimento agli articoli 6 comma 6 e 13;
Visto il Piano del Parco e le relative norme tecniche di attuazione, approvati con Deliberazione del Consiglio
Regionale della Toscana n. 515 del 12 dicembre 1989;
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Visto il regolamento generale del territorio del Parco, approvato con deliberazione del Consiglio Direttivo n.
98 del 7 luglio 2008, con particolare riferimento agli articoli : 2, 39, 45, 46, 52;
Assunti i poteri di cui all’art. 29 comma 1 della L. 394/1991 ed all’art. 31 comma 1 della L.R.T. 24/1994,
come delegati dagli artt. 7 e 23 dello Statuto dell’Ente approvato con D.C.R. 10/2003.
ORDINA
1. una volta richiesto e ottenuto il dissequestro dell’area da parte dell’autorità giudiziaria, la
demolizione d’ufficio delle opere abusive realizzate, come sopra individuate e localizzate, con la
contestuale rimessa in pristino dei luoghi, con riserva di procedere al recupero delle spese nei
confronti degli eventuali responsabili degli abusi che dovessero essere successivamente individuati;
2. di escludere dalle operazioni di demolizione d’ufficio il manufatto in possesso del signor Paolo
Arrighi, per le motivazioni dette in premessa, riservandosi di procedere dopo i necessari
approfondimenti;
3. la pubblicazione del presente provvedimento all’Albo Pretorio dell’Ente ed agli Albi Pretori dei
Comuni e delle Province ricadenti nel territorio del Parco, oltre che mediante affissione presso i
principali luoghi di ritrovo pubblico del Comune di Vecchiano, con particolare riferimento alla
frazione di Migliarino, ed affissione in loco.
AVVISA
- che nei termini di 60 giorni (sessanta) a decorrere a decorrere dal giorno successivo a quello di
pubblicazione presso l’Albo Pretorio dell’Ente del presente provvedimento, ai sensi dell’art. 3 comma 4
della Legge 7 agosto 1990 n. 241, è facoltà degli eventuali responsabili dell’abuso, ove si rendessero noti,
ricorrere contro il presente provvedimento presso il Tribunale Amministrativo regionale (T.A.R.) della
Toscana;
- che in alternativa a quanto sopra indicato è data facoltà di proporre ricorso straordinario al Capo dello
Stato entro giorni 120 (centoventi) dal giorno successivo alla pubblicazione del presente provvedimento;
- che fatte salve le procedure per le violazioni perpetrate, non ottemperando alle disposizioni impartite
dalla presente Ordinanza, si renderanno applicabili le ulteriori sanzioni, anche di natura penale, previste dalla
vigente legislazione.
DISPONE
la trasmissione del presente provvedimento a:
- Servizio Vigilanza Antincendio e Protezione Civile dell’Ente Parco;
- Servizio Pianificazione del Territorio dell’Ente Parco ;
- Servizio Segreteria AA. GG. dell’Ente Parco;
- Comune di Vecchiano;
- Provincia di Pisa;
- Procura della Repubblica di Pisa.
Il Direttore
(Ing. Sergio Paglialunga)
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| Titolo : a mario e antonio alfiero | | Nome e cognome : simone7002 | | E-Mail : simone7002@yahoo.it | 6/2/2010- Testo del messaggio : Carissimi amici,
anzitutto devo ringraziare Mario per la stima che per quanto gradevole non è nei miei propositi ricercarla, esprimo opinioni in libertà, in coerenza con l'educazione ricevuta dai miei genitori e da qualche buon insegnante a scuola e fuori scuola che guardandosi in giro fortunatamente ancora se ne trovano ma è assai faticoso riconoscerli e sopratutto impararne i valori di fronte agli esempi "facili" quanto diseducativi che un certo tipo di stereotipo dilagante offerto dai mass media (di cui un valido esponente editore, quindi responsabile è S. B.) impone come modello di società e di comportamento.
E al comportamento vengo al mio amico Antonio, la tua spiegazione assai esauriente sulla differenza di punibilità dei reati commessi da un pubblico ufficiale (non entro nel merito del corpo o della funzione pubblica d'appartenenza) a seconda che li commetta omettendo o meno la sua funzione pubblica.
Per quanto corretta nella forma e nel profilo legale, da cittadino mi sento meno tutelato di fronte a tale "scoperta", difatti se vogliamo sgombrare il campo dai dubbi sul comportamento dei pubblici ufficiali, occorre frapporre delle differenze tra egli ed un comune cittadino, non per ragioni d'odio o d'invidia ma come strumento di tutela reciproca per la quale un pubblico ufficiale, prima di compiere atti lesivi nei confronti dei comuni cittadini o illeciti, ci debba pensare bene prima di compierli perchè l'eventuale vantaggio deve essere "frenato" dal rischio di pene severissime, così dovrebbe avvenire ad esempio per l'evasione fiscale, ovvero se voglio evadere so che se scoperto la pena è talmente elevata da rendere assai sconveniente l'evasione (sappiamo come va invece in Italia e quali sono gli effetti).
Certo, nel caso delle forze dell'ordine occorre distinguere bene cosa sia un reato commesso nell'esercizio della funzione ad esempio investigativa (infiltrazione, arresti con percosse o sparatorie etc.), proprio per consentire l'espletamento della funzione stessa, credo ad esempio che con atti rilasciati dal P.M. o chi rilascia le autorizzazioni per svolgere le indagini, basti a giustificarne le metodologie, atti al di fuori di tali consensi debbano essere valutati e nel caso puniti con pene più severe rispetto a quelle di un comune cittadino.
So già che tale argomento ti sarà sgradito, ma, siccome siamo persone che ci stimiamo a vicenda saprai valutarne il contenuto che di fatto riapproprierebbe dei ruoli anche il vostro operato, mi spiego meglio, se si facessero funzionare i tribunali a dovere con mezzi e personale idoneo, se le forze dell'ordine avessero mezzi e agenti in proporzione alla reale necessità e le leggi dello Stato fossero meno leggere e tali da rendere assai sconveniente qualsiasi azione illegale, avremo una società diversa ed un rispetto maggiore dei ruoli, ma sopratutto avremmo più operatori esteri, più lavoro, più servizi e maggiori garanzie, mi pare che stiamo andando all'opposto, verso il default si ma con ottimismo.
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| Titolo : risposta a mario | | Nome e cognome : antonio alfiero | | E-Mail : antonio.alfiero@poliziadistato.it | 6/2/2010- Testo del messaggio : beh provo a rispondere a Mari: se una persona facente parte delle forze di Polizia, e, durante il proprio ufficio ( lavoro) e nelle funzioni di quest'ultimo, commette un reato, la persona è punita e risponderà di reati specifici, ovvero previsti solo per loro. la pena che verrà inflitta è, difatti, superiore di 1/3 rispetto ai normali reati. Se invece commette un reato non nell'ambito delle proprie funzioni viene sottoposto alla stessa pena dei normali cittadini. Mi spiego, se trasporto droga, e per eludere i controlli esibisco il tesserino risponderò di traffico di stupefacenti aggravato dalla funzione ricoperta, se invece, all'atto del controllo, non mi qualifico risponderò "solo" di traffico di stupefacenti. |
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| Titolo : autorità di bacino | | Nome e cognome : AURIGA | | E-Mail : | 6/2/2010- Testo del messaggio : Che bello: il Nardi ci avvisa che abbiamo i dati del 24 e 25 Natale. Ma fino ad oggi dove era? Avete mai letto niente sul fiume Serchio?
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| Titolo : Mi vien che ridere…… | | Nome e cognome : Mario | | E-Mail : Marioone149@hotmail.com | 6/2/2010- Testo del messaggio : In risposta al mio intervento sulla voce dal nome….Come si puo’… un mio amico mi ha scritto in privato chiedendomi……… .allora quando vien trovato uno della finanza a rubare o un carabiniere cosa facciamo?. Bene, a questo proposito mi piacerebbe sapere pure la sua versione / proposta. La mia e’ certamente la seguente, visto che sono a tutelare la legge, se LORO per primi la infrangono dovrebbero avere la punizione triplicata…ovvero messi in carcere e gettato via la chiave . E questo dovrebbe valere pure per le prime cariche istituzionali, invece con sommo stupore vedo che loro vogliono salvarsi da tutto con leggi a Personam…. Ma che bella Nazione che siamo…
Poi mi ha pure chiesto………… ....mi sembra che...Simone 7002 abbia idee un po..meno torbide.... leggere prego la risposta a Stefano F che Simone 7002 ha dato .
A questo prosito rispondo semplicemente, …….ritengo che le mie NON siano idee torbide anzi…. Comunque lo giudichera’ chi vorra’ leggere.
In ogni caso io Stimo moltissimo Simone 7002, e condivido pienamente le Sue idee e pure in questo caso le mie idee non si sono discostate dalle Sue. Certamente Lui ha un altro modo di esporle, molte meglio di me, poiche’, l’eta’ e pure la scolarizzazione faranno la differenza….grande Simone, Ti saluto pubblicamente !!!
Con questo credo di aver risposto in modo pacato e sereno alle domande dell’amico, ma adesso mi piacerebbe sapere come la pensa Lui se a rubare fosse un carabiniere oppure un finanziere….. Grazie…
Pisa 6-02-2010
Saluti Mario
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| Titolo : a stefano f | | Nome e cognome : simone7002 | | E-Mail : simone7002@yahoo.it | 6/2/2010- Testo del messaggio : Caro Stefano, non conosco la vicenda e se confermato quanto detto da te e vittoria, sono felicissimo che venga arrestato ma è e rimane, se quanto riferito è vero, un episodio di un singolo soggetto di cui l'aspetto fisico è irrilevante, che ha abusato di una posizione prevalente per approfittarsi di persone in difficoltà, in pratica un meschino ed un depravato di cui la società italiana è sfortunatamente piena.
Il fatto che si appartenete a rifondazione o qualsivoglia partito di sinistra è irrilevante dal punto di vista del reato supposto a meno che non si voglia asserire che se era di destra sarebbe giustificato, viceversa la pena deve essere esemplare.
A mio parere, se mi è concesso, si dovrebbero punire tutti e tutti quei politici coinvolti in qualunque situazione dubbia dal punto di vista legale, morale ed etico, dovrebbero lasciare l'incarico fino a che la cosa non si chiarisce, contribuendo alle indagini e presentandosi spontaneamente nelle sedi idonee per far luce sui fatti al più presto, una volta chiariti i termini, nessuno gli negherà la seconda opportunità.
E' evidente che a gente di destra come te che ha il sig. B. come paladino ed esempio, tali parole suonano sgradevoli, anche perchè se venissero seguite non avresti un premier per idolo bensì un pluricondannato.
Per l'educazione ricevuta, tal personaggio viene classificato tra quelli peggiori e te lo dico da persona informata sui fatti. |
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| Titolo : Ma come si puo’…… | | Nome e cognome : Mario | | E-Mail : Marioone149@hotmail.com | 5/2/2010- Testo del messaggio : Ma come si puo’ essere felici per quello che sta succedendo a Cascina….va beh che la persona indagata e’ di estrazione Comunista…. Ma se fosse stato di Forza Italia, Partito Democratico, Fascista od altro sarebbe cambiato qualcosa ??? Quello che sta succedendo alla Politica Italiana e’ un vero schifo, ma come fa la gente per bene a credere a questi farabutti che amministrano il bene pubblico in malo modo ??? Ed io parlo per tutti coloro che amministrano il bene pubblico, siano essi bianchi , rossi, o blu. E’ mai possibile che a carattere Nazionale siano uscite leggi a Personam per salvare il premier e i suoi seguaci…… proprio loro che sono a capo delle Istituzioni dovrebbero essere dei Santi e dare il buon esempio a tutti, ed invece….... Ed invece hanno bisogno di leggi speciali perche’ sanno gia’ che prima o dopo saranno pescati in flagrante, ed allora corrono a mettersi al riparo le proprie spalle… ma per piacere!!! E le persone hanno pure il coraggio di votarle ogni volta che si presentano alle Elezioni…. Ma che cavolo di Nazione siamo !!! Se vogliamo recuperare la nostra Nazione, dobbiamo avere il coraggio di cacciare per “sempre” coloro che amministrano il bene pubblico con leggerezza e superficialita’, rubando od ottenendo favori personali. Per tutto questo io mi sono allontanato dalla politica, a questi signori io, da tempo NON credo piu’… speriamo che mi diano il modo di ripensarci, ma la vedo dura…..il rubare , o l’ottenere privilegi personali nell’amministrare il bene pubblico , E’ SEMPRE PIU’ FACILE !!!!
Che squallore !!!
Pisa 05-02-2010
Saluti Mario.
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| Titolo : L'evolversi della bella notizia | | Nome e cognome : Vittoria | | E-Mail : | 5/2/2010- Testo del messaggio : In questi giorni Cascina è stata teatro di un episodio a dir poco squallido, il presunto scandalo che ha visto coinvolto un assessore cascinese DEL PARTITO COMUNISTA e una donna che da 14 anni vive con la propria famiglia , 3 bambini piccoli, nelle case minime a Cascina, 40 mq dove manca tutto e che da 10 anni si vede promettere dal Comune una casa popolare mai arrivata. Questo assessore COMUNISTA pare abbia più volte fatto avances sessuali alla donna in cambio di una rivisitazione del punteggio della graduatoria, la donna cede ma senza risultato, ma arriva anche la proposta di girare un film porno con degli sconosciuti, pare che lei abbia registrato il tutto e che non sia la sola ad aver subito tali ricatti. Per il momento vogliamo stendere un pietosissimo velo sulla vicenda che se risultasse vera metterebbe in risalto la degenerazione della società cascinese in piena sintonia con quella nazionale, si è per decenni oscurato valori come Dio, Patria, Famiglia e questi sono i risultati. Questi risultati mettono in evidenza una cosa ancor più scandalosa, la considerazione che la pubblica amministrazione e certi partiti hanno dei cittadini italiani, costretti a mendicare un alloggio popolare quando agli immigrati vengono concessi con estrema facilità, senza considerare gli altri benefit che gli italiani si sognano, posti di lavoro nelle aziende municipalizzate, primi posti nei nido , rimborsi vari (medicine, scarpe,vestiti ecc..). Parte della popolazione italiana di Cascina si ritrova a vivere in condizioni che se fossero stati zingari o extracomunitari non si sarebbe esitato a dire penose e inaccettabili. Ma adesso interessa il sex-gate e non lo squallore al quale è destinato il proletariato italo cascinese, sì , d’ ora in poi si dovrà fare questa distinzione poiché ci sono proletari e proletari. Quelli non italiani, ai quali tutto deve esser concesso in virtù dell’obbligo all’ integrazione, quelli italiani i quali sono costretti a prostituirsi per un tetto un po’ più che minimo sulla testa.
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| Titolo : Alla redazione della Voce del Serchio | | Nome e cognome : M. M. | | E-Mail : | 5/2/2010- Testo del messaggio : Sono molto delusa, speravo che questo giornale diventasse una bella rubrica di cose locali e invece è diventato un misero e volgare contenitore di pettegolezzi e stupidaggini di ogni sorta. Vi scrivo per la prima volta e sarà anche l’ultima. Mi piaceva leggere articoli come quelli di Alessio o finezze satiriche come il rapporto di Jacopo Medoro Dell’Aria ma purtroppo sono troppo rare e anche gli autori si sono scoraggiati. Se questo giornale continua così penso che avrà vita breve. Comunque auguri. M.M. |
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| Titolo : contento di bocca di serchio | | Nome e cognome : snauzer | | E-Mail : snauzer74@hotmail.com | 5/2/2010- Testo del messaggio : Sono felicemente contento che nessuno abbia replicato alle mie lettere riguardanti la situazione descritta in bocca di serchio del 31.01.2010, compreso il Sig.Presidente del parco Lunardi...foto documentate con tanto di giorno e ora, dove si vede il puro non controllo della situazione nella zona demaniale,queste foto saranno utili da aprile in poi quando i controllori si rifaranno vivi a far rispettare la legge solo quando lo vogliono loro, in questo caso nessuno potra essere denunciato o perseguito perche se è stato permesso il riutilizzo senza controllo di questa zona da fine settembre 2009 ad oggi lo sarà permesso anche dopo. Si era sempre saputo che quella zona piace da aprile a settembre e dopo va nel cassetto delle amministrazioni, con che coraggio faranno i controlli e faranno rispettare la legge le nostre amministrazioni vista la situazione attuale del tutto è permesso? Come del resto lo hanno permesso per 25 anni e passa.La Bufala dell'anno scorso di non far andare la gente in bocca di serchio, denunciare persone che legavano la barca a un paletto o salivano sul pontile...come se fossero dei terroristi...e poi il nulla per mesi....FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA SU QUESTA SITUAZIONE. |
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| Titolo : perchè rispondi sempre? | | Nome e cognome : stefano f. | | E-Mail : | 5/2/2010- Testo del messaggio : io vorrei sapere caro simone, perchè rispondi sempre anche se non conosci le vicende? La vicenda dell'assessore di Cascina è vera, non è uscita sui giornali, ma stai tranquillo che uscirà. Questo soggetto, tra l'altro obeso, richiedeva prestazioni sessuali in cambio di vari favori. Lo hanno interrogato e stanno valutando se arrestarlo. Io mi domando stai al tuo posto cerca di essere più umile e non fare sempre il super personaggio. Ti da noia che sia di rifondzione comunista? Sai hanno il p... anche loro, |
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| Titolo : Scatola nera ed esame autoptico...... | | Nome e cognome : Bruno Baglini | | E-Mail : | 5/2/2010- Testo del messaggio : ......dopo un disastro non fanno certo il miracolo di riportare allo stato precedente i nostri "valori" distrutti però...ci aiutano molto a capirne le cause e a rimediare se possibile errori precedenti ed impostare il nostro rapporto con lo sviluppo del futuro.
Sono convinto che Martedì a Vecchiano durante il nostro Consiglio Comunale le cinque autorità competenti ci daranno non la soluzione totale contro le ondate di piena del nostro fiume Serchio (abbassando il livello del nostro mare di quattro metri ed alzando gli argini del Fiume altrettanto) ma un rimedio vicino alle aspettative di ognuno di noi.
Il Serchio è nato prima di noi, i suoi argini e la sua direzione è stata decisa dai nostri antichi nonni.
I primi arginelli "si dice" erano di bassa statura e facilmente esondabili, ne è la prova delle prime -Case Coloniche- costruite nella "Bandita Salviati" agli inizi del secolo scorso; le vediamo ancora sulle "colmate" più alte del loro podere...e tutte rivolte al sole e non come le nostre rivolte "modernamente" alla strada di comunicazione asfaltata.
Costruire in zone "evocanti" anche nel nome: Serchio Vecchio, Fiumaccio o Bonifica Nuova non si può fare con un tratto di penna cancellando zone che la memoria dell'acqua ricorda come sue.
Anche aver rialzato gli argini con terra molto sabbiosa portata dal Fiume e perciò presa li vicina con i poveri mezzi di allora, forse bastava per quel tempo. Noi dobbiamo "riadeguare" la protezione dei nostri beni e cose.
Si può fare di tutto; dal ritorno al passato "naturale" noi umani con le nostre cose in collina e...le piogge del cielo con i loro fiumi d'acqua rioccupare tutte le valli del nostro paese.
Non credo convenga ne a noi ne alle generazioni che verranno dopo di noi e...a questo punto; imparata la durissima lezione del dio Fiume conviene venire a patti e lottare non contro le forze della natura ma...usare le nostre migliori energie competenti ed aiutare loro e la natura naturale per non farci male a vicenda.
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| Titolo : a J.M.D. | | Nome e cognome : S.B. | | E-Mail : | 5/2/2010- Testo del messaggio : ebbravo Med..oro! |
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| Titolo : ad Alberto | | Nome e cognome : Simone7002 | | E-Mail : simone7002@yahoo.it | 5/2/2010- Testo del messaggio : Caro Alberto, non avrei voluto nemmeno risponderti, ma qualcuno mi ha suggerito la tua provenienza politica, pertanto, non eri favorevole al federalismo?
sei sicuro di volere una centrale nucleare in zona?
potri suggerire la piana di VVecchiano, ci sono aree incolte, acqua per i raffreddatori. |
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| Titolo : X VITTORIA | | Nome e cognome : simone7002 | | E-Mail : simone7002@yahoo.it | 5/2/2010- Testo del messaggio : Spero che "Vittoria" corrisponda ad uno pseudonimo e non al senso di vittoria come successo, poichè giorire di queste situazioni più che una vittoria mi pare una disfatta per i cittadini tutti.
Non conosco la vicenda specifica che mi pare, se confermata, un atto personale ed indipendente , quando assolutamente condannabile, ma poichè, come detto non conosco il caso, mi resta impressa una frase di Vittoria, ovvero pare che l'accusato abbia espresso volontà alle dimissioni, confrontarlo a Berlusconi per i modi e per le proporzioni dei reati mi pare assai complicato. |
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| Titolo : Rapporto | | Nome e cognome : Jacopo Medoro D'Aria | | E-Mail : | 5/2/2010- Testo del messaggio : […] Altro grave inconveniente che riscontrasi nel territorio Pisano a tramontana della Città son festoni di multicolori lenzola che gli ulivicultori locali son usi impiegare per la ricolta del loro pregiato frutto. Chi percorra la carrozzabile per Pietrasanta, giunto nel territorio della Comune de’ Bagni di San Giuliano e precisamente nel circondario del Comunello di Vecchiano, e anche oltre per tutta la catena di montuoli che parano le terga dei varii Comunelli insino al Ducato di Massa e Carrara di S.A. la Principessa Maria Teresa Cybo Malaspina, osserverà che tutti questi territorii sono incapezzati di rezzagli e stracci e tendoni che avvolgono alla vita le nobili piante come gigantesche serpi e perennemente intaccano il magnifico scenario coll’offenderne al viaggiatore la vista. Tale sconcio si manifesta in tutta la sua adulterazione del paesaggio, perdurante l’anno, massimamente al calar del sole allorché l’aurea scemante luce lo abbacina e ne fa risaltare oltremodo la turpitudine.
E’ d’uopo richiamare l’attenzione immediata e perseverante de’ governanti acciocché limitino la consuetudine di tale costumanza de’ cultori dell’ulivo col farli asportare tali istrumenti al termine della ricolta e farneli riponere presso lor capanne, che sono innumerevoli, o fienili o stalle o qualsivoglia altro adeguato ricovero a loro personale discrezione, onde rendere all’offeso territorio la sua propria dignità di riguardabile magnifica scena che ha attualmente aspetto sì mesto ch’io non vi posso fermare la vista.
Addì 20 Maggio 1770
Jacopo Medoro D’Aria primo Uffiziale Ispettore Agrimensore di S.A. Granducale Pietro Leopoldo I di Toscana.
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| Titolo : W IL NUCLEARE IN ITALIA | | Nome e cognome : Alberto | | E-Mail : | 4/2/2010- Testo del messaggio : Più una regione oppone resistenza alla costruzione di centrali nucleari nella sua area, più è giusto l'uso della forza (con ogni mezzo) da parte del Governo. Non deve essere un piccolo ed insignificante gruppo di ambientalisti che deve fermare il progresso nella richiesta d'energia. |
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| Titolo : Un'altra bella notizia | | Nome e cognome : Vittoria | | E-Mail : | 4/2/2010- Testo del messaggio : CASCINA - Assessore alle politiche sociali e alla edilizia residenziale pubblica sotto inchiesta per CONCUSSIONE. Avrebbe usato la sua posizione di amministratore pubblico per ricevere dei favori personali, la presunta vittima una donna residente in una casa popolare, l' accusato R.L. 63 anni esponente del Partito dei Comunisti Italiani (PDCI). Con un bliz in Comune i Carabinieri hanno prelevato R.L. e lo hanno sottoposto ad un lungo interrogatorio, perquisita anche l' abitazione personale. Interpellato anche il Sindaco che, decisamente colto di sorpresa come sicuramente molti altri cascinesi, non si pronuncia sul caso. Ma R.L. pare si sia dichiarato pronto alle dimissioni. Non ci possiamo credere, un comunista coinvolto in un caso di concussione !! Non è possibile, quasi come Berlusconi ?! Ma come, loro così integerrimi da sentirsi in diritto di accusare tutti e sputare sentenze prima ancora che vengano celebrati i processi, loro che hanno fatto dell' antifascismo il lasciapassare per il paradiso dei politici, loro incorruttibili difensori della costituzione rebupplicana. BUFFONI!!!! |
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| Titolo : NUCLEARE | | Nome e cognome : marcello marinelli | | E-Mail : | 4/2/2010- Testo del messaggio : NUCLEARE
WWF “RITORSIONE DEL GOVERNO
ALL’AZIONE DELLE REGIONI SUL NUCLEARE”
Il WWF Italia reputa una ritorsione inutile e dannosa la decisione del Consiglio dei Ministri di oggi di impugnare le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono insediamenti di produzione di energia nucleare e smaltimento delle relative scorie.
Nei provvedimenti fin qui presi dal Governo è stato gravemente leso il ruolo delle Regioni stabilito dalla Costituzione – che in materia di energia affida ad esse potere concorrente – facendo in modo che la potestà sul proprio territorio diventi non vincolante e, addirittura, non venga nemmeno considerata. Questo ha provocato il ricorso da parte della stragrande maggioranza delle Regioni interessate. Il WWF rileva inoltre che anche regioni attualmente governate dal centro destra, i cui atti non sono stati impugnati, hanno previsto il bando del nucleare dal proprio territorio.
Questa ulteriore azione del Governo, tesa a imporre il nucleare alle Regioni con atti di forza e senza alcun dialogo, rappresenta un’evidente violazione delle competenze previste dalla Costituzione che non promuove di certo una maggiore autonomia dei territori in senso federalista, come una forza di Governo a parole chiede, ma propone logiche autoritarie e centralistiche.
Roma, 4 febbraio 2010
Ufficio Stampa WWF Italia, 06 84497377, 213, 265, 463 www.wwf.it/stampa
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| Titolo : A J.J.R. | | Nome e cognome : Anarchico | | E-Mail : | 4/2/2010- Testo del messaggio : Cerco di chiarirmi meglio, le restrizioni o divieti devono avere una logica in particolare in un luogo come un Parco. Adesso nelle attuali condizioni per quanto ne capisco non ha logica vietare l'accessibilità del Parco ai cittadini ( onesti e rispettosi dell'ambiente per intenderci a piedi o in bicicletta) e chiudere un occhio o meglio non applicare le norme che vietano : il bracconaggio, l'abbandono di rifiuti, il taglio e relativo furto della legna , in alcuni casi già tagliata ecc.
Una maggiore presenza di famiglie con bambini che possono usufruire del Parco nella sua completezza , con attrezzature ecocompatibili ( legno ecc. ) penso sarebbe di utilità alla cittadinanza e di scoraggiamento per i disonesti . Non mi sembra difficile basta aver voglia di cambiare. Qui arriva il difficile perchè di rinnovatori ne vedo pochi.
Saluti.
P.S. Qualche buona notizia arriva dal Comune di San Giuliano , le ultime iniziative che hanno avuto molta visibilità ( fontanelli con acqua filtrata, l'interessamento sulla rete adsl e le riunioni nelle frazioni ) denotano una attualità di intervento e un interessamento ai cittadini che a me ispirano un certo ottimismo, avanti cosi..... |
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| Titolo : risarcimento e giustizia per le vittime della esondazione | | Nome e cognome : Fabio | | E-Mail : | 4/2/2010- Testo del messaggio : Giovedi' 4 Febbraio 2010
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Assemblea Pubblica
ore 15.00 Sala Convegni
Stazione ferroviaria di Comune di San Giuliano Terme
No alla Protezione Civile Spa
Verità, risarcimento e giustizia per le vittime della esondazione
No alla gestione "privata" delle emergenze
Per una Protezione civile non militarizzata con l'apporto del volontariato e della Pubblica Amministrazione
Interventi
Manuele Bonaccorsi autore del libro "Potere assoluto. La Protezione civile al tempo di Bertolaso
Vladimiro Alpa RdB Vigili del Fuoco
Federico Giusti Cobas Pubblico Impiego
Rappresentanti del Volontariato locale
Federico Meini Assessore Comune Vecchiano
Andrea Ferrara Sava (volontariato)
Sono invitati cittadini, lavoratori e amministratori
Confederazione Cobas
Rappresentanze sindacali di Base
San Giuliano Terme Sala Convegni
Stazione ferroviaria 04/02/2010 |
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| Titolo : Riti e privilegi della Nomenclatura | | Nome e cognome : disgustato | | E-Mail : | 4/2/2010- Testo del messaggio : Ho letto stamani che l'assessore regionale Cocchi essendo stato indagato per una vicenda di abusi edilizi si è dimesso dalla carica di assessore. E il presidente della Regione Martini cosa ha fatto? NATURALMENTE LE HA RESPINTE...
Insomma è la solita farsa, dicono di avere fiducia nella magistratura ma fanno finta, non è vero. E questa è la riprova. In realtà è la solita casta, che tutela se stessa, una casta ormai trasformata in NOMENCLATURA, con i suoi riti e i suoi privilegi spudorati, sempre più lontana dai cittadini, proprio come nella Russia al tramonto. |
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| Titolo : LA CASTA DELL'ACQUA | | Nome e cognome : CICERONE 22 | | E-Mail : E VAI... | 3/2/2010- Testo del messaggio :
Come la privatizzazione sta assetando l’Italia
Un compendio di tutte le principali questioni legate alle risorse idriche del nostro paese, dalla privatizzazione degli acquedotti alla qualità delle acque di rubinetto e minerali, dai problemi di tante realtà locali fino ai recenti dibattiti parlamentari.
Il nostro viaggio inizia in un angolo di Lazio alle porte di Roma, “tra la Via Pontina e il West”. Qui, in una terra che settant’anni fa è stata strappata alle acque e ora lotta per bere, si combatte dal 2004 una delle battaglie-simbolo del più contestato e controverso processo di privatizzazione avvenuto in Italia. Ad Aprilia 6.500 famiglie si battono strenuamente, da più di cinque anni, contro la gestione dell’acquedotto locale, affidata a una società mista pubblico-privato. La loro strategia è al contempo legale ed emotiva: è fatta di informazione, di ricorsi e controricorsi, di denunce, di opposizione a strumenti come i derivati finanziari ad alto rischio (gli stessi che hanno provocato l’attuale crisi dei mercati).
Questo libro usa la storia e le battaglie dei cittadini di Aprilia come percorso-guida e cartina tornasole della gestione delle risorse idriche in tutto il nostro paese. Ma non si parla solo d’acqua. Si parla anche di carta: quella delle bollette e quella filigranata delle banconote, un sacco di soldi (e di debiti). Quella, più volatile, su cui sono redatti i mille contratti, regolamenti, delibere e decreti (fino all’ultimo, del 18 novembre 2009) che costruiscono l’architettura di quella terra immateriale in cui il liquido più prezioso che abbiamo diventa inestimabile, soprattutto per gli affari. Attraverso il resoconto di tanti altri casi di protesta civile, presenti ormai in ogni regione italiana, il lettore scoprirà che della riforma sono stati traditi i principi ispiratori e le premesse stabilite con la legge Galli, che era pensata per migliorare il servizio al cittadino e ridurre gli sprechi.
Nella stragrande maggioranza dei casi, i due obiettivi non sono stati raggiunti; in compenso, sono nate centinaia di nuove poltrone per politici locali e affaristi negli ATO (Ambiti territoriali ottimali, i parlamentini locali dell’acqua) e si sono moltiplicate le spese, le consulenze e gli introiti per le multinazionali specializzate del settore. Il tutto a fronte di un aumento delle bollette e della rabbia dei cittadini.
La casta dell’acqua è un compendio di tutte le principali questioni legate alle risorse idriche del nostro paese, dalla privatizzazione degli acquedotti alla qualità delle acque di rubinetto e minerali, dai problemi di tante realtà locali fino ai recenti dibattiti parlamentari. Un libro che, per l’importanza dell’argomento e delle sue ramificazioni a livello politico, economico, sanitario e sociale, dovrebbe interessare ognuno di noi.
Giuseppe Marino (1969) è palermitano di nascita, romano d’adozione, milanese per lavoro. Vice-caporedattore del Giornale per l’attualità, ha lavorato per svariati quotidiani, radio, emittenti televisive e siti Internet. |
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| Titolo : a "Anarchico" | | Nome e cognome : J.J.R. | | E-Mail : | 3/2/2010- Testo del messaggio : Credo che il tuo ragionamento faccia un po' acqua da tutte le parti. Dici: siccome le guardie del parco sono poche (e non si possono aumentare), diminuiamo le restrizioni. Più o meno il tuo ragionamento è questo. Devo dirti che non cambierà assolutamente niente: il problema non sono le poche o tante restrizioni legislative, ma bensì il numero delle guardie in proporzione alla vastità territoriale da salvaguardare. Ritengo che tu abbia detto una sciocchezza. In più è come se tu avessi lanciato lo slogan: Siccome il controllore è in carenza, azzeriamo le restrizioni così non ci sarà più nulla da controllare. Ma tu, per caso, voti Prestigiacomo? Adios. |
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