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| Titolo : I disordini sono iniziati con l'arrivo delle... | | Nome e cognome : Cittadino amministrato | | E-Mail : | 22/2/2010- Testo del messaggio : .......forze dell'ordine. E' un classico annuncio dei servizi televisivi che ormai nessuno ci fa più caso.
E non a caso e per caso che in Trentino; la Regione più bella e pulita d'Italia i cestini non controllati a vista come nei locali pubblici sono stati tolti come le nostre sputacchiere che erano nei bar del dopoguerra.
Volete qualche esempio bruttissimo!? Bene; un cattivo esempio è sulla "rotonda sul mare" a Montioni. Rotonda; si fa per dire perche è da una parte, nessuno ci gira intorno ma ci passa di lato. Lì, ci sono 18 grosse buche contenenti altrettanti grossi sacchi di immondizia indifferenziata quasi sempre traboccanti. E così succedeva nelle maggiori piazze con quel cavolo di raccoglitori di pile usate o peggio di medicinali con il suo bel sacchettino appiccicato penzoloni li da mesi.
BASTA! Ora nel nostro bel Comune di Vecchiano si ha un centro raccolta inerti efficientissimo (in via dei Salcetti a Nodica, dove da anni c'èra una discarica abusiva, vicino alla cava Masoni dismessa per chi non lo sapesse ancora) si è tolto a suo tempo l'isola per niente ecologica alle scuole medie di Nodica. Lì i vecchianesi non rispettosi delle nuove regole della raccolta differenziata, dopo aver accompagnato i figli a quella scuola, lasciavano i loro rifiuti indifferenziati in quei capienti bidoni, che siano stati vuoti o strapieni non era affar loro, cacavano tutto li davanti alla scuola dei loro ragazzi (così 'mparano).
Carissimi concittadini L'acqua la portate dentro la bottiglia, il merendino dentro il sacchetto. Ergo; il sacchetto e la bottiglia vuota: quand'è più pesante, all'andata o al ritorno da casa vostra? e allora basta! Da qui in avanti mi farebbe piacere leggere soluzioni migliorative e non ritornaggi acculagghietro come si ostinano a fare i cattivi vecchianesi accatastando i loro brutti rifiuti indifferenziati ai margini del Comune di S.Giuliano.
ps. per quanto riguarda il porta a porta (migliorabile) io, cittadino amministrato ho risolto brillantemente da me medesimo il problema: quindi!
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| Titolo : Contrario...e di'o po'o | | Nome e cognome : Vecchianese sempre | | E-Mail : | 22/2/2010- Testo del messaggio : Pregiudizialmente credo che nessuno sia contrario a Ikea anzi, personalmente ritengo che anche il litorale toscano abbia diritto ad avere la possibilità di acquistare mobili e altro a prezzi concorrenziali. Andrebbe individuata un'area adatta allo scopo. Potrebbe essere Navacchio, Porta a Mare area Saint Gobain, Ospedasletto, oppure Livorno, ecc.dove già insistono realtà commerciali. Non capisco cosa c'entri Migliarino se non per puro calcolo speculativo visto che dovrebbero essere aperte nuova Aurelia, uscita autostradale, ecc. I terreni lieviterebbero di valore. Essere a favore significa anche chiudere gli occhi davanti a questo. Ma comunque potrebbe ancora essere accettabile l'insediamento di Ikea se il colosso svedese producesse sul posto i prodotti da vendere. Ci sarebbe probabilmente necessità di falegnami, geometri e altre figure professionali Ma questi vengono prodotti in Cina o India e poi rivenduti in tutto il mondo. Un insediamento del genere avrebbe solo funzione di drenaggio economico del territorio. Capisco che l'idea anche solo di due o trecento assunzioni possa far pensare a chi è minacciato di licenziamento a un reimpiego immediato. Ma non sarà così perchè come già è stato detto passeranno anni prima di essere operativo il nuovo centro commerciale. Strade e autostrade non si fanno in un mese, stiamo aspettando la Cisanello-Madonna dell'Acqua da decine di anni... |
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| Titolo : sulla voce di migliarino | | Nome e cognome : sig. sfavati | | E-Mail : | 22/2/2010- Testo del messaggio : sono rammaricato x le coltellate in piazza ed i mobili galleggianti della futura ikea, ma voglio ribadire qui, sulla voce di migliarino, che se becco il signor telecom che m'ha estorto un contratto di falsa adsl, due nocchini glieli offro volentieri! scusate la parentesi alquanto futile ma non dilettevole! saluti e baci |
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| Titolo : Cestini | | Nome e cognome : Piccole migliorie civili | | E-Mail : | 22/2/2010- Testo del messaggio : Dopo aver assistito ad una discussione tra un residente ed alcuni genitori di fronte alla scuola elementare di Vecchiano a causa di rifiuti di vario tipo lasciati per terra ( bottigliette ,fazzoletti di carta ,involucri di merendine ecc)chiedo se è possibile che la zona davanti alla scuola elementare venga dotata di idonei cestini - portacenere per la raccolta rifiuti, in modo da cercare di evitare che la zona si riduca quotidianamente ad una pattumiera a cielo aperto ed in modo da dare un segnale di civiltà alle persone. |
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| Titolo : Ikeide | | Nome e cognome : Contrario | | E-Mail : | 22/2/2010- Testo del messaggio : Ai sostenitori di Ikea volevo ricordare che nessuno, nemmeno i quattro migliarinesi contrari, sono contro il colosso svedese che potrebbe realizzare il suo stabilimento nell’area industriale nata proprio con lo scopo di accogliere insediamenti industriali e commerciali. Potrebbe collegarsi (a sue spese ) con l’autostrada e inserirsi senza danno e senza contrasti in quell’area con buona pace di tutti. Invece quello che viene proposto è ben altro come ben altri sono gli scopi. Vorrei che i favorevoli a Ikea ribattessero su questo punto perché i posti di lavoro sarebbero conservati, o meglio sarebbero trasferiti, ma i sostenitori non fanno caso a questo particolare. C’è poi il problema dei tempi e cioè ammesso che ci sia un cambio di amministrazione con l’elezione di una giunta favorevole all’insediamento e una volta denunciati tutti quelli che saranno scesi in piazza a protestare bloccando Aurelia, e perché no ferrovia, l’approvazione del progetto e la realizzazione dei lavori porteranno via almeno sei-sette anni. Per cui consiglierei a Matteo di studiare e cercare di basarsi solo sulle proprie forze per risolvere il suo problema lavorativoe all’operaio di darsi da fare perché anche se il Centro venisse realizzato non sarà per loro. |
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| Titolo : Ho letto l'opinione dell'operaio ... | | Nome e cognome : Quiescente | | E-Mail : | 22/2/2010- Testo del messaggio : ....gli avevo scritto una bella risposta "dignitosa" e di confronto del mio ex lavoro (negli anni /60 iniziava elle 6 del mattino per finire alle 8/9 di sera) e poi della dignitosa pensione che mi sto godendo augurandola anche a lui ed ai nostri figli disoccupati ma....c'è stata una disconnessione e si è cancellato tutto ed il tempo dedicato alla tastiera per oggi è terminato.
Ha; una cosa voglio dirtela: sii più dignitoso e rispettoso dei tuoi simili altrimenti il diavolo e l'unto del signore si comprano la tua anima e sei fregato per l'eternità: bona. |
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| Titolo : Due Marzo Duemilasette | | Nome e cognome : Amar-cord (bene) | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : VICENDA IKEA
La vicenda del centro commerciale si sta trascinando sulla stampa con molti comunicati e prese di posizione a favore o contro l'insediamento. Le posizioni sembrano oramai abbastanza ben definite con i DS, il PRC nella maggioranza e FI nell'opposizione decisamente contro, mentre resistono i CI e soprattutto lo SDI a favore. Quest'ultimo appare piuttosto battagliero e radicato nella propria posizione vedendo nell'insediamento un duplice vantaggio, nei posti di lavoro e nelle casse comunali. La maggioranza del consiglio invece si dichiarara contraria al Centro sia per le sue dimensioni sproporzionate sia perchè in contrasto con la politica di salvaguardia ambientale che ha da sempre carattrizzato l'Amministrazione Comunale. Si susseguono anche altri interventi, più di tipo politico, che esprimono varie opinioni contrastanti andando dal netto rifiuto dei verdi e degli ambientalisti, a valutazioni più possibiliste di esponenti delle forze politiche della provincia. In ultimo si sono aggiunte richieste di insediamento alternativo nel loro territorio da parte dei sindaci di Massarosa, Fauglia e Carrara. E' una vicenda che ha raggiunto ormai una dimensione sovraregionale ma che dovrà avere, nei prossimi mesi, una risposta definitiva.
Tratta dal giornale online "Migliarinesi all'estero"
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| Titolo : Ikea | | Nome e cognome : Solo chiacchere | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : Non si puo fare il progetto non è conforme alla legge regionale. Mi sembra che sia solo propaganda elettorale. |
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| Titolo : A.S.D. 46° - VECCHIANO S.C. | | Nome e cognome : Vecchiano S.C. | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : informiamo che domani (lunedì 22), al campo sportivo de "la coronella" a Nodica si disputerà la partita A.S.D. 46° - VECCHIANO S.C.
Una vittoria dei vecchianesi li catapunterebbe direttamente al 1° posto in classifica!!!
vi aspettiamo numerosi.
Vecchiano s.c |
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| Titolo : si ma... | | Nome e cognome : name nik | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : Anche io sarei a favore di ikea ma non c'è una legge che vieta ogni tipo di costruzione nelle zone alluvionate per i dieci anni successivi?
Non lo sa nessuno, fate finta... o mi sbaglio io? |
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| Titolo : per simone7002 | | Nome e cognome : snauzer | | E-Mail : snauzer74@hotmail.com | 21/2/2010- Testo del messaggio : Ciao Simone,non devi essere perplesso e nemmeno meravigliato sul ritono a fiamma dell'Ikea,ma devi essere solo stupito di quante gente l'avrebbe voluta,e solo una minoranza non l'ha accettata.
Questa maggioranza avrà da dire la sua al momento giusto e li si tireranno le somme.
Riguardo ai tuoi piani che qui rielenco:
opportunità di progetto agricolo legato al turismo eco-gastronomico, balneare e tutto ciò che conduca alla valorizzazione degli usi e costumi locali, compresi i temi culinari, qualcosa per cui, se và bene, dia lavoro stabile, altamente qualificato (veterinari,periti agricoli, tecnici per macchine agricole etc.) ma anche lavoro più umile quanto necessario a contatto con la natura e sicuramente più gratificante che vendere seggioline o accessori per pochi euro.
Ti rispondo cosi:
Gli usi e costumi del nostro comune?
Turismo balneare?
Ma lasciamo perdere...e prendiamo subito Ikea,perlomeno è sicura. |
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| Titolo : Sconi..Oni | | Nome e cognome : Oibò | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : Si Ikea si farà perchè è innegabile che l'attrattiva di posti di lavoro sia allettante soprattutto in questi momenti di crisi occupazionale. Certo perchè preoccuparsi delle ricadute? perchè guardare lontano quando dobbiamo risolvere il problema del lavoro oggi? perchè farci tante seghe mentali con i problemi ambientali, di speculazione, di traffico quando possiamo almeno risolvere quello di arrivare a fine mese? Perchè? Perchè ha ragione Berlusconi, siamo un popolo di coglioni! |
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| Titolo : Operaio ad un operaio | | Nome e cognome : Cerca di capire | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : Sai io sono un operaio quasi alla fine della carriera lavorativa.So cosa vuol dire assere licenziato è una situazione brutta che è capitata anche a me.Pero voglio dirti che il lavoro che dovrebbe darti il centro commerciale va a discapito di altri operai che perderebbero il lavoro.Ti faccio un piccolo esempio se in paese viene un'altro panaio, cosa facciamo mangiamo il doppio del pane.Lo stesso succede se viene il centro commerciale cosa farà il mondo aumenteranno i mobili delle case? i mobili se non li compri li le compri più in là.Insomma è inutile fare lavori che esisto già.L'affare è nel cemento,non l'avete ancora capito.Inoltre le multinazionali usano molto i paesi del terzo mondo dove si lavora per mangiare e quel lavoro torna in occidente per poi essere venduto il quadrupo.Insomma nel sud del mondo usano la fame e qui la mancanza di lavoro.Le multinazionali sono coloro che ci hanno creato la crisi in occidente e stanno facendo fare un bum economico nei paesi asiatici.Anche li stanno cercando di dare la possibilità di aumentare un minimo i salari perchè si incominci a spendere, sai se riescono a fargli spendere un euro immagina che sono miliardi di persone.Quindi pensa bene.So che la situazione è critica per tutti.Ma ricordati che per ogni operaio assunto nella grande distribuzio ce ne sono tre che se ne vanno nella piccola.Anche loro hanno il diritto al lavoro. |
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| Titolo : a sostegno di operaio | | Nome e cognome : snauzer | | E-Mail : snauzer74@hotmail.com | 21/2/2010- Testo del messaggio : Caro Sig. che ti sei chiamato operaio,sono pienamente d'accordo con te,le poche righe che hai scritto,descrivono pienamente da chi siamo circondati in questo comune,persone che ripudiano Ikea,persone che amano il parco naturale che perdipiu fa schifo,solo perche orgogliosi di averlo,senza pensare che Ikea dava posti di lavoro ,persone che venivano da tutta Italia,portando soldi ai ristoranti e tant'altro,il parco a cosa serve...se non da posti di lavoro ai residenti,si potevano costruire campeggi,acquapark,parchi divertimenti per bambini,invece costrusicono solo case nel parco,per i turisti benestanti ,fregandosene di tutto il resto.
Invece di creare un piano,dove pensare a dare lavoro,si pensa solo non volere niente nel comune,ma facciamola finita siamo nel 2010 e la gente come voi per fortuna è in via di estinzione. |
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| Titolo : Risposta | | Nome e cognome : all'operaio | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : Non basta essere classificato operaio per avere apprezzamento, stima, partecipazione da chi guarda agli operai con stima e comprensione. Quando usano parole dure se ne meritano altrettante. Quando si usano parole da fascista, si è fascisti nell’animo. Quando si odia si è odiati, quando non si usa la ragione e ci si scaglia si è scacciati. Le tue parole non stimolano comprensione ma risentimento Tu vuoi risolvere un tuo problema creandone un altro a tanta gente, fregandotene. Io faccio altrettanto e ti tolgo la mia comprensione, il mio aiuto, la mia partecipazione. Tu mi costringi ad ignorarti. |
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| Titolo : perchè non la finite? | | Nome e cognome : operaio | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : Perchè ultimo, simone, maramaldo jjr e company non la finite? sono un operaio che lavora nella zona industriale e che rischio seriamente di rimanere senza lavoro. Rompete le p...e con IKEA, ma se io rimango senza lavoro la mia famiglia la fate manguiare voi? IPOCRITI. Ben venga chi porta lavoro chi prospetta a gente che non ha prospettive di vedere un minimo di luce. Voi siete tutti benestanti, siete ricchi, non avte mutuo o spese fisse mensili?, non avete figli? Ve lo ripeto avete rotto le p...e! Fate solo che scrivere sul forum senza sapere quello che scrivete, fate i moralisti, venite un pò a lavorare con me dalle sei di mattina alle sei di sera per 1200 euro poi vedete che vi passa la fantasia. Siete braccia rubate all'agricoltura. |
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| Titolo : il redivivo ultimo | | Nome e cognome : matteo | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : AQspettavo un tuo intervento, tanto ti devi arrendre IKEA si farà e tu e gli altri 4 contrari (non siete di più) vi dovrete arrendere. |
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| Titolo : a Carmela e ai pro Ikea | | Nome e cognome : simone7002 | | E-Mail : simone7002@yahoo.it | 21/2/2010- Testo del messaggio : Sono assai sorpreso del ritorno di fiamma costituito dal tema "Ikea", tanto più alla luce di atti pubblici che ne hanno decretato il rifiuto del progetto e sopratutto dopo i recenti fatti dell'alluvione.
Cara Carmela, col tuo ragionamento si potrebbero avallare scempiaggini ambientali senza ritegno e senza limiti, basta far riferimento a qualcosa di peggio nei dintorni ed ecco fatta la giustificazione/autorizzazione.
Per fortuna ci sono persone di buon senso che ragionano diversamente, io preferirei pensare a quei terreni come opportunità di progetto agricolo legato al turismo eco-gastronomico, balneare e tutto ciò che conduca alla valorizzazione degli usi e costumi locali, compresi i temi culinari, qualcosa per cui, se và bene, dia lavoro stabile, altamente qualificato (veterinari,periti agricoli, tecnici per macchine agricole etc.) ma anche lavoro più umile quanto necessario a contatto con la natura e sicuramente più gratificante che vendere seggioline o accessori per pochi euro, chiusi tutto il giorno in quel centro commerciale cercando d abbindolare e a volte domare onde di clienti impazienti, spesso maleducati che considerano i commessi alla strenua di servitori senza dignità.
Certo bisogna rispettare anche i proprietari dei terreni coinvolti che alla prospettiva di vederseli acquistare al valore di edificabili farebbero una fortuna, a questo credo serva la politica sul territorio, ovvero decidere ed eventualmente proporre controvalori in grado di soddisfare le parti in causa senza mai dimenticare il bene pubblico che nel caso di Ikea non credo vada in questa direzione. |
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| Titolo : Cara Carmela... | | Nome e cognome : J.J.R | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : ... direi che dobbiamo occuparci e preoccuparci di entrame le questioni. In fatti, esiste un Comitato che raggruppa più province che si occupa dela problematica "rigassificatore" e che ha già fatto un sacco iniziative per dire NO. Quindi sei pregata di informarti ed associarti per esprimere la tua solidarietà. Basta che tu vada su internet e digiti lae parole "no rigassificatore" e vedrai che ti si aprirà un mondo. E poi, cara Carmela, non è che la soluzione è dire si al male minore. Rifletti prima di scrivere sul forum. Saluti. |
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| Titolo : Muorimondo | | Nome e cognome : Maramaldo | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : Certo che il rigassificatore è una bomba atomica senza sicura che può provocare un disastro immane. Lo sono anche le centrali nucleari. L'armamento atomico dell'Iran. Lo sono anche l'inquinamento, il riscaldamento del pianeta, l'immondizia spaziale, le guerre, la fame, la pulizia etnica. L'immoralità e il fascismo rinascente che devastano l'Italia. La cassa interazione. La disoccupazione. La povertà. L'evasione fiscale. La privatizzazione dell'acqua e della protezione civile. Il governo Berlusconi... Ma ci possiamo occupare di tutto? Come ci possiamo difendere? Carmela lo sa? Se sa darci buoni suggerimenti su possibili azioni di difesa ce li dia. Intanto noi preoccupiamoci del problema più vicino, Ikea. Se accettiamo anche questo problema perché tanto ce ne sono altri centomila è come se dicessimo Possiamo anche smettere di mangiare, tanto si deve morire. |
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| Titolo : domende..... | | Nome e cognome : la voce nel secchio | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : Ho letto con stupore nei giorni scorsi le dichiarazioni sui giornali del sindaco che assolveva se stesso e gli enti preposti al controllo, dal disastro del 25 dicembre dando la colpa in pratica ai Lorena che poveretti esendo passati vari secoli non possono più difendersi. Il senso dell'umorismo del nostro sindaco è notevole!...ma fa anche pensare! Passando ad altro, qualcuno mi potrebbe spiegare la logica del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti? penso a chi per esempio sta in un appartamento e disgraziatamente fa ua cena a base di pesce, poi deve tenersi il sacchetto puzzolente in casa aspettando che venga il momento della raccolta. Ho notato che questo nuovo è " geniale" sistema fa si che spesso i sacchetti vengono abbandonati dove capita, e spesso razziati da cani e gatti di passaggio. Il vecchio sistema evidentemente funzionava troppo bene e si è voluto complicare la vita troppo tranquilla delle persone di Vecchiano. |
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| Titolo : RIGASSIFICATORE di Livorno: sentenza politica del | | Nome e cognome : UN CITTADINO INFORMATO | | E-Mail : | 21/2/2010- Testo del messaggio : Il TAR per la Toscana, con Sentenza n°1870 depositata il 30 luglio 2008, ha annullato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 23/02/2006 con il quale veniva autorizzata la realizzazione di un terminale di rigassificazione di gas naturale liquefatto localizzato in mare, dodici miglia al largo del tratto del litorale toscano compreso tra Livorno e Marina di Pisa. Con tale pronuncia il citato TAR ha tra gli altri, fissato i seguenti punti:
1. “La Convenzione di Aarhus del 25 giugno 1998, ratificata in Italia con legge n. 108/01, all’art. 6 stabilisce, con disposizione immediatamente precettiva, che ogni decisione relativa ad una serie di attività suscettibili di produrre effetti pregiudizievoli sull’ambiente e dettagliatamente elencate, fra cui quelle relative alle attività di gassificazione e liquefazione di gas, sia preceduta nella fase iniziale del processo decisionale da un informazione adeguata, tempestiva ed efficace del pubblico interessato”.
2. “Il legislatore nazionale ha dato attuazione alla Direttiva 96/82/CE mediante il D.Lgs. n. 334/99 che all’art. 23 richiede la consultazione delle popolazioni interessate nei casi di elaborazione di progetti relativi a nuovi stabilimenti in cui siano presenti sostanze pericolose, ovvero, per quanto qui interessa, di creazione di nuovi insediamenti e infrastrutture attorno agli stabilimenti esistenti”.
3. “il fatto che tale norma rimetta all’autorità competente l’individuazione delle modalità per la espressione del parere è chiaramente sintomatico, ad avviso del collegio, della non perfetta sovrapponibilità delle valutazioni relative all’impatto ambientale e di quelle relative alla immediata pericolosità dell’opera per l’uomo, oltre che per l’ambiente, giacché, in caso contrario, sarebbe stato sufficiente rinviare per le modalità procedimentali alle disposizioni vigenti in tema di VIA;
il dato lessicale (“consultazione della popolazione”), unitamente alla possibilità di aprire la conferenza di servizi ai rappresentanti delle imprese, dei lavoratori, della società civile, indica d’altro canto l’esigenza che l’amministrazione si faccia portatrice di un ruolo di promozione del coinvolgimento consapevole del pubblico inteso nella sua dimensione collettiva, o comunque nella sua articolazione in categorie esponenziali, piuttosto che delle iniziative isolate di singoli cittadini.
In ragione della specificità delle esigenze tutelate, l’art. 23 in esame deve essere pertanto letto nel senso che le amministrazioni procedenti sono onerate di sollecitare la partecipazione popolare sul particolare tema della prevenzione degli incidenti, previa comunicazione delle informazioni sulle misure di sicurezza da adottare, attraverso forme efficaci di coinvolgimento collettivo; le forme della partecipazione debbono inoltre tenere conto della complessità delle questioni tecniche da esaminare e della eventualità che gli interessati debbano rivolgersi ad esperti anche solo per essere in condizione di apprezzare i margini di rischio legati all’intervento, e formarsi in proposito un’opinione seria e documentata, con i tempi minimi che ciò comporta.
Se, pertanto, la mancata predeterminazione delle modalità di raccolta dei pareri è il mezzo per calibrare la partecipazione sulle esigenze del caso concreto, a fronte del progetto di un’opera come quella di un rigassificatore “offshore”, connotata da forti implicazioni sul piano dell’impatto ambientale e della sicurezza, la pubblicazione in fase di VIA dell’annuncio di avvenuta comunicazione – strumento di conoscibilità e non di conoscenza degli elementi essenziali del progetto – ed il breve termine di trenta giorni per le osservazioni non assolvono adeguatamente al compito di mettere la popolazione in grado di pronunciarsi in maniera consapevole, con la conseguenza che il parere delle popolazioni interessate sulla realizzazione di impianti pericolosi non può in nessun caso considerarsi assorbito, stante anche la evidenziata diversità dell’oggetto, dagli adempimenti richiesti dall’art. 6 l. 349/86 (attuazione legislativa delle direttive comunitarie in materia di impatto ambientale)”…
Nessuna di tali prescrizioni normative, per come correttamente interpretate dal TAR della Toscana, è stata osservata nel caso del rigassificatore della Brindisi LNG.
Non risulta infatti che si sia proceduto alla regolamentazione - prescritta come obbligatoria dalla stessa norma - delle modalità di consultazione della popolazione; disciplina che secondo la pronuncia del TAR per la Toscana, deve stabilire la previa comunicazione dell’informazione sulle misure di sicurezza da adottare, deve fissare forme efficaci di coinvolgimento collettivo dei cittadini e deve tenere conto della complessità delle questioni tecniche da affrontare stabilendo tempi minimi certo ben più ampi dei 30 giorni previsti nella normativa di VIA in generale e quindi in casi diversi da quello disciplinato per i rigassificatori (art.23 del D.Lgs. n. 334/99).
Ma c’è di più: il Ministero dell’Interno, con nota del Dirigente superiore del Dipartimento dei Vigili del Fuoco (allegata agli atti della Conferenza dei Servizi svoltasi presso il Ministero dello Sviluppo Economico il 22 marzo 2007), richiamava l’attenzione del Ministero dell’Ambiente sul contenuto del citato art. 23 del D Lgs 334/99 ritenendo necessario che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare provveda a definire il procedimento consultivo in argomento, individuando in maniera univoca e puntuale competenze, modalità, raccordo con altre procedure, tempi e sedi.
Quanto sopra, in risposta alle legittime aspettative dei cittadini, soggetti attivi del procedimento ed al fine di evitare difficoltà e difformità nell’esercizio di un diritto espressamente riconosciuto dalla normativa nazionale emanata in recepimento di una direttiva comunitaria».
Sulla base delle considerazioni che precedono, le nostre Associazioni rilevano che nel caso del rigassificatore di Brindisi le Amministrazioni locali e la Regione Puglia con decisioni unanimi dei rispettivi organi consiliari (Consigli comunale e provinciale e Consiglio Regionale) hanno espresso la loro netta opposizione all’impianto e che la consultazione delle popolazioni interessate – nelle more della regolamentazione - dovrebbe perciò ragionevolmente avvenire mediante la presa d’atto di tali scelte le quali non potrebbero mai essere messe in discussione o superate, in termini di valore giuridico e democratico, dall’esito di qualsiasi altra forma di consultazione (inchiesta pubblica o pareri espressi in sede di Conferenze di Servizi) che non consista nella diretta opinione espressa dai cittadini in un referendum popolare indetto con tutte le necessarie garanzie.
Le stesse associazioni richiamano l’attenzione delle competenti autorità sulla inammissibilità di procedere, nel caso del rigassificatore di Brindisi, alla consultazione delle popolazioni interessate disapplicando la suindicata disciplina specificatamente prevista dal suindicato art.23 del D.Lgs. n.334/99.
Italia Nostra, Legambiente, WWF, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino “Mo’ Basta!”, Comitato Brindisi Porta d’Oriente. |
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| Titolo : Ikea, granello di sabbia | | Nome e cognome : Carmela | | E-Mail : | 20/2/2010- Testo del messaggio : In questi giorni nel forum si discute del problema Ikea e del suo impatto ambientale. Che dire invece di una costruzione ben più grave che si realizzerà come direbbe mio nonno a un “tiro di schioppo”? Di ciò non sento parlare, come se ”il fatto” fosse troppo lontano; mi riferisco al rigassificatore che verrà realizzato vicino alla nostra costa (v.sentenza Consiglio di stato nn.413 e416 del1/02/2010) Vorrei ricordare che mai nel mondo sono stati realizzati né sperimentati rigassificatori galleggianti perché ritenuti pericolosi .Mi chiedo allora perché lo si faccia proprio in una zona come la nostra così densamente popolata? Da uno studio condotto nella citta di Oxnard – California, per un progetto di simile grandezza è stato valutato che, in caso di incidente una nube di gas incendiario si potrebbe spingere a seconda dei venti sino a 30 miglia (55 Km); cioè tracciando un cerchio significherebbe che il suo raggio d’azione potrebbe giungere sino a Piazza al Serchio,... Empoli,....Se non fosse tropo lunga riporterei qui di seguito la lista degli incidenti che si sono verificati nel corso degli anni agli impianti o alle fasi delle “filiere” di GNL...
Dovremo dunque preoccuparci di un impatto ambientale in una zona industriale quale la costruzione dell’Ikea, che tra l’altro darà opportunità lavorative senza rischi per la popolazione, o del patto firmato dai politici il 16 febbraio che prevede un programma devastante per la Toscana e in particolar e per la costa (rigassificatori, centrali a biomassa, inceneritori.....) ?
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| Titolo : Quattro tessere diverse di un solo Sindacato | | Nome e cognome : Contadino smesso | | E-Mail : | 20/2/2010- Testo del messaggio : Quando lavoravo al "progetto industriale" della crescita dell'erba medica per fare foraggi per "l'industria" della crescita dei conigli e dei vitelli e grano per l'industria del pane e uva per...sulla mia tessera del sindacato CGIL c'era un sottotitolo "Federbraccianti" da vivaista; sempre lavorando la terra "vivaismo" e andando avanti: tessera CGIL-SFI e più avanti ancora CGIL-SPI.
Sarà sempre uguale ma gli imbianchini a Roma vengono denominati pittori e per intenderci fra noi ha ragione il sig. Oibò; quando vado alla Coop mi tagliano fettine di prosciutto, lo incartano e lo pesano ma il maiale non lo allevano e macellano li a Vecchiano e neanche a Metato: così è sig. Matteo. |
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| Titolo : Matteo è il chiaro ......... | | Nome e cognome : Ultimo | | E-Mail : | 20/2/2010- Testo del messaggio : ....... esempio di come i "furboni" riescono a imbrogliare la gente. I "furboni" della politica riescono a raccogliere i voti con efficaci slogan..... facendo credere all'ingenuo "popolino" che le lucciole son lanterne..... gli industriali imbrogliano i soliti ingenui con altri efficaci slogan..... facendogli credere che i somari volano...... Sono sempre i "furboni" che sfruttano i creduloni a loro piacere...... e i creduloni ci cascano sempre. Sapete signori del forum che....... ragionare con la propria testa, spesso, è faticoso e impegnativo..... è molto più facile credere agli slogan, preparati per accalappiare, proprio per questo genere di persone. ........ Un saluto........ Ultimo. |
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