| Titolo : Notte |
| Nome e cognome : Maria Gioia Benacquista |
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10/10/2009- Testo della poesia:
Quiete e silenzio
al calar della notte
s'intrecciano pensieri
sussuri e parole.
Luccichii argentati
di stelle distanti
sguardi stregati,
innamorati.
La languida luna
velata di rosso
custodisce segreti
sospiri e passioni.
Fragili ombre
al chiaror della luna
bisbigliano dolci
parole d'amore.
Scende la nebbia
sparge il suo velo
tacciono i grilli
sussultano i cuori.
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| Titolo : Parole vuote |
| Nome e cognome : Maria Gioia Benacquista |
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10/10/2009- Testo della poesia:
Parole...
semplici parole
trascinate dal vento
intrappolate tra i rovi
sepolte nell'oblio.
Amori sfuggenti
vane promesse
squartano l'anima
lacerano i sogni.
Dove sei volata
effimera illusione
lasciando un vuoto
profondo nel cuore.
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| Titolo : RICORDO |
| Nome e cognome : Red |
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8/10/2009- Testo della poesia:
Dolci, le spighe, al vento
si piegavano nei campi d’oro,
brezza leggera, che rinfresca
e porta odori lontani nel tempo
e nello spazio.
Cerco di fermare il tempo,
col ricordo
ma la malinconia
mi viene accanto, e mi accompagna.
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| Titolo : CERTI GIORNI |
| Nome e cognome : Nilo Negri |
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7/10/2009- Testo della poesia:
C'erano certi giorni
con le stanze piene d'ombra
tagliata in due
dalla striscia di sole
che entrava
dalla finestra socchiusa.
In quella striscia rivedo passare
rapido
il moscone che annunciava le visite.
Io aspettavo trepidante
sperando che arrivasse chissaà chi.
Poi
veniva mia zia |
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| Titolo : Autunno |
| Nome e cognome : Maria G. Benacquista |
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5/10/2009- Testo della poesia:
L’albero lentamente si spoglia
delle sue fragili foglie dipinte di fuoco
sfumature rosse, arancioni e gialle
si confondono con le luci del tramonto.
Umidità mattutina, delicata rugiada
la fresca brezza, la spessa nebbia
il bosco regala i suoi frutti migliori
funghi e castagne...e pace celestiale.
La pioggia cade fine, il cielo grigio piombo
copre col suo manto, una città addormentata
la famiglia è raccolta alla luce di un lume
allegra ride e sogna intorno al focolare.
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| Titolo : Germoglio d' Amore |
| Nome e cognome : Maria G. Benacquista |
| E-Mail : margib@hotmail.it |
5/10/2009- Testo della poesia:
Germogli di grano
in un campo incolto
ridonano vita
alla sterile terra.
Germoglio d'amore
in un cuore appassito
ridona speranza
ridona la gioia.
Una tenue carezza
sfiora il mio cuore
sulle mie labbra
germoglia un sorriso.
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| Titolo : Ci si ricorda |
| Nome e cognome : Michele Prenna |
| E-Mail : micheleprenna@gmail.com |
3/10/2009- Testo della poesia:
Ci si ricorda delle persone amiche
il timbro inconfondibile di voce
il portamento giovane di cuore
tesori inconsumati dalle annate
chè il corpo il tempo può mutare
ma vera l'amicizia ti rimane.
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| Titolo : A SETTEMBRE |
| Nome e cognome : Nilo Negri |
| E-Mail : |
1/10/2009- Testo della poesia:
A settembre
andavamo nei campi per uva
che mangiavamo alla sera
seduti nell'aia
quando i grandi parlavano
di guerra e di donne.
La luna
era incredibilmente
grande e rossa.
Sui davanzali delle finestre
le zucche vuote
con la candela dentro
ghignavano nel buio |
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| Titolo : A rinnovato canto |
| Nome e cognome : Michele Prenna |
| E-Mail : micheleprenna@gmail.com |
1/10/2009- Testo della poesia:
"Cantami o Diva!" invocava il poeta e non si sottraeva la Musa
allora d'armi e d'eroi discorreva con versi epici in rima
ma l'arte di tessere versi giace ora spesso negletta
di guerre non s'è persa l'eco piuttosto mancano eroi
eppure bello sarebbe il riprovare quei canti
la lira non stonerebbe per pace e persone normali
che sono quelle che in fondo caratterizzano il mondo. |
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| Titolo : 29 Settembre |
| Nome e cognome : Lucio Battisti |
| E-Mail : |
1/10/2009- Testo della poesia:
Seduto in quel caffe'
io non pensavo a te....
Guardavo il mondo che
girava intorno a me...
Poi d'improvviso lei
sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se
non ci fosse che lei.
Vedevo solo lei
e non pensavo a te...
E tutta la citta'
correva incontro a noi.
Il buio ci trovo'
vicini
un ristorante e poi
di corsa a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che,
quasi come se non ci fosse che lei.
Mi son svegliato e
e sto pensando a te.
Ricordo solo che,
che ieri non eri con me...
Il sole ha cancellato tutto
di colpo volo giu' dal letto
e corro li' al telefono
parlo, rido e tu.. tu non sai perche'
t'amo, t'amo e tu, tu non sai perche'
parlo, rido e tu, tu non sai perche'
t'amo t'amo e tu, tu non sai perche'
parlo, rido e tu, tu non sai perche'
t'amo, t'amo tu, tu non sai perche'.
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| Titolo : Per Ilaria Del Carretto |
| Nome e cognome : Michele Prenna |
| E-Mail : micheleprenna@gmail.com |
30/9/2009- Testo della poesia:
Non possono umane parole
rendere il sublime
di quest'amore
chiuso nelle forme
di marmo caste
guardate ai piedi dal cane
fedele come la sposa del signore
che bella eternamente
la volle per dolore. |
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| Titolo : A funghi |
| Nome e cognome : Michele Prenna |
| E-Mail : micheleprenna@gmail.com |
29/9/2009- Testo della poesia:
Ti accorgi dei funghi nei boschi
per i tanti incontri.
Nei sentierini più interni
tastano il terreno col bastoncino
l’omino, la vecchietta, il giovanottino.
Il bambino col cagnolino
le rosse amanite mette nel panierino.
Lo sgrida papino, piange il piccino
arruffa allora il pelo e abbaia il barboncino.
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| Titolo : Dimmi |
| Nome e cognome : you Don'y know me |
| E-Mail : |
28/9/2009- Testo della poesia:
Sorridi
Il vuoto riempi
del cuore
Confondi
il silenzio
con le parole
Ma dimmi
Io taccio
per antico pudore
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| Titolo : La guerra di Piero |
| Nome e cognome : Fabrizio de Andrè |
| E-Mail : |
28/9/2009- Testo della poesia:
Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi
lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente
così dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve
fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce
ma tu non lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera
e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore
sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue
e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore
e mentre gli usi questa premura
quello si volta, ti vede e ha paura
ed imbraccia l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia
cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato
cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno
e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole
dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.
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| Titolo : RAGAZZO MIO |
| Nome e cognome : Luigi Tenco |
| E-Mail : |
27/9/2009- Testo della poesia:
Ragazzo mio
un giorno ti diranno che tuo padre
aveva per la testa grandi idee,
ma in fondo poi non ha concluso niente.
Non devi credere no,
vogliono far di te
un uomo piccolo,
una barca senza vela;
ma tu non credere no,
che appena s'alza il mare,
gli uomini senza idee
per primi vanno a fondo.
Ragazzo mio,
un giorno i tuoi amici ti diranno
che basterà trovare un grande amore,
e poi voltar le spalle a tutto il mondo.
Non devi credere, no,
non metterti a sognare
lontane isole che
non esistono;
non devi credere, ma,
se vuoi amar l'amore,
tu non gli chiedere
quello che non può dare.
Ragazzo mio,
un giorno sentirai dir dalla gente
che al mondo stanno bene solo quelli
che passano la vita a non far niente.
No, no, non credere, no,
non essere anche tu
un acchiappanuvole
che sogna di arrivare;
no, no, non credere, no,
non invidiare chi
vive lottando invano
col mondo di domani.
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| Titolo : Gattofavola |
| Nome e cognome : Michele Prenna |
| E-Mail : micheleprenna@gmail.com |
26/9/2009- Testo della poesia:
Il palazzo del barone avea un gatto maggiordomo
elegante e manieroso nell'altero portamento
ora accadde un brutto giorno al felino sì compito
di sentire che il padrone lo trovava troppo caro
e volendo risparmiare ad un topo avea pensato
quello a capo della banda che dovea tenere al largo
così chiese dai fratelli che gli dessero un aiuto
e al signore molestato da incessante miagolìo
per avere un po' di pace toccò fare marcia indietro:
lo teneva al suo servizio se voleva anche a contratto
regolare e ben pagato per dar lustro al suo casato
a nessuno ratto o sorcio il suo posto avrebbe dato
pur che congedasse gli ospiti con un pranzo di saluto.
Questa storia ci dimostra che chi vuole risparmiare
licenziando a suo capriccio un fedele servitore
alla fine paga il doppio contro un forte miagolare.
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| Titolo : Come tanti altri |
| Nome e cognome : Luigi Tenco |
| E-Mail : |
25/9/2009- Testo della poesia:
Un uomo come tanti altri
un giorno incontra l'amore,
come tanti altri...
Un amore come tanti altri,
il piu' bello e il piu' brutto del mondo,
come tanti altri...
Una storia che non è certo nuova,
cominciata un giorno qualunque
e che un giorno qualunque finisce.
Un addio come tanti altri,
qualcuno che ha voglia di piangere
come tanti altri...
Non l'avrei nemmeno raccontata,
solo che questa volta quel qualcuno
sono io, purtroppo sono io:
un uomo come tanti altri
e mi sento il piu' solo di tutti,
come tanti altri |
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| Titolo : Tre colori del piacere |
| Nome e cognome : Sanda Adamic' |
| E-Mail : |
24/9/2009- Testo della poesia:
Tre son i colori
Di cui il piacere
Si lode.
Piacere dipinto di rosso
Arde nella passione
Dell’amor che grida, essendo mosso.
Nell’azzurro, il piacere si rilassa,
Con l’occhio disteso tra il mare e il cielo,
lontano dal baccano della massa.
Con il giallo, il piacere balla sorridente
Nella luce sognatrice
Che conforta sia il cuor che la mente.
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| Titolo : Pensando al piccolo figlio di un militare caduto |
| Nome e cognome : Michele Prenna |
| E-Mail : micheleprenna@gmail.com |
21/9/2009- Testo della poesia:
Bimbo che il babbo saluti
nella bara che arriva da un paese lontano
non capisci la Morte.
Piccolo, per te il papà vive
e lo strazio più grande costringi
a trattenere le lacrime. |
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| Titolo : Non c'entra |
| Nome e cognome : Michele Prenna |
| E-Mail : micheleprenna@gmail.com |
19/9/2009- Testo della poesia:
Non c’entra il fiore con il mio sentire
chè aperto sta comunque lo si guardi
e vive e muore, par, senza soffrire.
Però gioia d’amore gli è negata
e lode alla bellezza della rosa
che profumata lo farìa svenire.
Da spine mai vivendo sarà punto
ma tormento maggiore è vegetare
indifferente senza niente amare.
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| Titolo : TU SI' |
| Nome e cognome : Paola Bonetti |
| E-Mail : |
19/9/2009- Testo della poesia:
Tu sì
tu sì che sei un poeta
Per notti e notti
fino all’ora dell’allodola
ho trascritto i tuoi sensi
sulle pagine dei miei singhiozzi
Oggi
ne bevo il nettare e il veleno
Io
ventre custode di memorie
vaso innamorato
dei tuoi petali
e del profumo di mele bianche
io,
oggi,
stringo tutto sul petto
e bacio
gli inchiostri e i fogli
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| Titolo : E TU MI VIENI A DIRE |
| Nome e cognome : Giorgio gaber |
| E-Mail : |
16/9/2009- Testo della poesia:
E tu mi vieni a dire che l'uomo muore
lontano dalla vita, lontano dal dolore
nella quasi indifferenza non è più capace
di ritrovare il suo pianeta fatto di aria e luce.
E tu mi vieni a dire che il mio presente
è come un breve amore del tutto inconsistente
che preso dai miei sogni io non mi sto accorgendo
che siamo al capolinea, al termine del mondo.
E tu mi vieni a dire che tutto è osceno
che non c'è più nessuno che sceglie il suo destino
non ci rendiamo conto che siamo tutti in preda
di un grande smarrimento, di una follia suicida.
E sento che hai ragione se mi vieni a dire
che l'uomo sta correndo
e coi progressi della scienza ha già stravolto il mondo
però non sa capire che cosa c'è di vero
nell'arco di una vita, tra la culla e il cimitero.
E tu mi vieni a dire c'è solo odio
ci sarà sempre qualche guerra, qualche altro genocidio
e anche in certi gesti che sembran solidali
non c'è più l'individuo, siamo ormai tutti uguali.
E sento che hai ragione se mi vieni a dire
che anche i più normali
in mezzo ad una folla diventano bestiali
e questa specie di calma del nostro mondo civile
è solo un'apparenza, solo un velo sottile.
E tu mi vieni a dire quasi gridando
che non c'è più salvezza, sta sprofondando il mondo
ma io ti voglio dire che non è mai finita
che tutto quel che accade fa parte della vita.
Ma io ti voglio dire che non è mai finita
che tutto quel che accade fa parte della vita. |
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| Titolo : COLPO DI FULMINE |
| Nome e cognome : Michele Prenna |
| E-Mail : |
15/9/2009- Testo della poesia:
Indelebile ti segna la folgore
lacerato abete nella selva primo
chè ben ti volle la saetta ardente
il tronco aprendoti a notte dischianto.
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| Titolo : CARO AMORE |
| Nome e cognome : di Fabrizio de Andrè |
| E-Mail : |
13/9/2009- Testo della poesia:
Caro amore
nei tramonti d'aprile
caro amore
quando il sole si uccide
oltre le onde
puoi sentire piangere e gioire
anche il vento ed il mare.
Caro amore
così un uomo piange
caro amore
al sole, al vento e ai verdi anni
che cantando se ne vanno
dopo il mattino di maggio
quando sono venuti
e quando scalzi
e con gli occhi ridenti
sulla sabbia scrivevamo contenti
le più ingenue parole.
Caro amore
i fiori dell'altr'anno
caro amore
sono sfioriti e mai più
rifioriranno
e nei giardini ad ogni inverno
ben più tristi sono le foglie.
Caro amore
così un uomo vive
caro amore
e il sole e il vento e i verdi anni
si rincorrono cantando
verso il novembre a cui
ci vanno portando
e dove un giorno con un triste sorriso
ci diremo tra le labbra ormai stanche
"eri il mio caro amore". |
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| Titolo : NON CAMBIARE CANALE |
| Nome e cognome : Giulia Antonelli |
| E-Mail : |
12/9/2009- Testo della poesia:
Dove vanno a morire i ricordi
quando la mente ne è piena
come una spugna di mare
che gonfia flaccida e inutile
ammara sulla spiaggia stanca di onde.
Quando si ammala il cuore
per il troppo passato alle spalle
denso di pianto per la vita strappata.
I ricordi s’infrangono sugli occhi vuoti
dei sopravvissuti delle stragi di mafia
del terrorismo di ogni colore
mentre il conduttore guarda la camera
e dallo schermo trafigge lo stanco ascoltare.
Passami il sale e azzera quest’audio
che fa solo male e distrae
il già faticoso vivere delle nostre case.
Dove vanno i ricordi
dietro la fila di date e di luoghi
che scorrono anonimi
sul video lattiginoso per non disturbare
le cene afone di chi ha troppo ascoltato.
Passami il pane
versami il vino
ma non cambiare canale.
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