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Una chiacchierata con Gabriele Santoni. Martedì 29 settembre, alle ore 17, l’Associazione dà appuntamento all’ex asilo di Molina di Quosa, per discutere di nuove povertà, con interventi di Maurizio Iacono, Armando Zappolini, Emanuele Morelli e Francesco Corucci, coordina Francesco Bondielli.

Settembre, tempo di passeggiate.
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#NotiziedalComune #EstateVecchianeseInsiemeaDistanza
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AVVISO
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. . . . . È ad emettere la sentenza "inappellabile" .....
vivi solo il presente dei tuoi interventi sulla VdS, .....
Quando io da buon soldatino ed iscritto al partito .....
Leggo ora di questa polemica su Bersani e dico la mia. .....
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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SPECIALE FINALMENTE DOMENICA!
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Casa Nannipieri Arte
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di Bruno Pollacci
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Associazione culturale "Nati per scrivere"
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Villa di Corliano, 4-10 ottobre
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Corso di Scrittura Creativa
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Pisa, 3 ottobre
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Villa di Corliano, 4 ottobre
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San Giuliano Terme
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Molina di Quosa, 29 settembre
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Molina di Quosa, 25 settembre
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  • Circolo ARCI Migliarino

      BURRACO!

    Proseguono le attività del Circolo cercando di rispettare tutte le misure anti-Covid. Da venerdi 21 riprendono i tornei di Burraco con una serie di importanti misure di sicurezza tra cui la prenotazione obbligatoria per l'assegnazione del tavolo, norme severe per divertirsi in sicurezza.

    Tutte le notizie sulle attività sul sito FB del Circolo.


  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


nato
in un tempo senza tempo
spoglio
corpo al vento
apre gli occhi
guardando curioso
quel volto
e quel fuoco

fa freddo
ma la luce che .....
Segnalo il degrado/ pericolo del campanile della chiesa di Migliarino Pisano. Andrebbe, perlomeno, messo in sicurezza.
PISA E PROVINCIA
Scuola: i Cobas contro il quiz Invalsi, avia forme di protesta

10/5/2011 - 7:26

INTERVENTO

 

13 MAGGIO ANCHE IN PROVINCIA DI PISA IL POPOLO DELLA SCUOLA INDIGNATO CONTRO I QUIZ INVALSI!

"Anche in provincia di Pisa – come in altre centinaia di scuole in Italia – i docenti si stanno ribellando all’illegittima imposizione dei quiz Invalsi. A Pisa città i Collegi docenti dell’ITI "L. da Vinci",dell’ l’ITC "Pacinotti", dell’IPPSAR "Matteotti", dell’Istituto d’Arte "Russoli" hanno approvato all’unanimità o a larga maggioranza delibere che prevedono la "non adesione" e/o la "non collaborazione" alle prove Invalsi o, come al Liceo Classico "Galilei, il rifiuto di accettarle in quanto " non possano costituire un proprio progetto didattico educativo". In altre scuole, come all’Istituto Superiore "Pesenti" di Cascina, i Dirigenti scolastici hanno imposto in modo illegittimo di non votare sulle delibere Invalsi! In ogni caso, una delibera del Collegio è indispensabile per poter sottoporre gli studenti ai quiz Invalsi. Gli stessi genitori non sono stati informati del carattere non obbligatorio delle prove.

 

Ma anche nelle scuole in cui il Collegio ha deliberato di non svolgere le prove i DS stanno cercando di imporle anche con illegittimi ordini di servizio, che impongono di non svolgere l’attività didattica programmata, il che si può configurare come interruzione di pubblico servizio con profili penali ex art. 313 c.p. Come Cobas abbiamo inviato diffide ai DS e tuteleremo anche in sede giudiziaria i docenti e il personale ATA che si sono opposti ad ordini di servizio illegittimi. Nel merito i quiz Invalsi non solo sono uno strumento per valutare i docenti e le scuole, con conseguente differenziazione stipendiale e degli stessi finanziamenti, ma- con la gerarchizzazione dei docenti- standardizzano gli insegnamenti e determinano un impoverimento culturale e didattico, contribuendo alla dequalificazione della scuola pubblica determinata dai tagli agli organici e alle ore di lezione e dall’aumento del numero di alunni per classe.

 

 Infatti, il docente che vede che i suoi studenti non sanno rispondere ai quiz (ma magari sono capaci di sviluppare analisi, di evidenziare nessi, di elaborare una visione globale) adatterà la propria programmazione ai quiz, indipendentemente dalle caratteristiche dei propri alunni e dalle proprie scelte di tipo didattico e culturale. Particolarmente odiosa è l’esclusione degli studenti diversamente abili dalla effettuazione delle prove. Tutto ciò, se non viene bloccato, significherà una drastica riduzione della democrazia e del pluralismo, ma anche della qualità della scuola, che punterà sempre più ad "addestrare ai quiz"! E se attraverso l’Invalsi si valuteranno docenti e scuole sarà ancora peggio dei discutibili e fuorvianti criteri usati dall’indagine di Tuttoscuola che ha collocato la nostra provincia tra gli ultimi posti per qualità della scuola"

Per l’Esecutivo provinciale dei Cobas scuola
La portavoce provinciale Adriana Demuro

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