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A nome dell'Associazione  La Voce del Serchio, partner di MdS in innumerevoli iniziative ed eventi culturali e sociali, desideriamo esprimere gli auguri più partecipati e meritati a tutto il gruppo per proseguire su questa strada, spesso difficile e faticosa, ma dai risultati più che impressionanti ed esaltanti. 

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda .....
Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non .....
Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha .....
Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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AMARSI

Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti .....
ricorda che un bacio è sempre un bacio,
un "si "vuol dire "si" . il mondo volge al tramonto , ma l'amore non muore cosi.
e quando due cuori s'incontrano, .....
SAN GIULIANO
SPI-CGIL: I pensionati non possono essere sempre il Bancomat contro la crisi

30/11/2011 - 14:25

I pensionati non possono essere sempre il Bancomat contro la crisi
 
“Ma ci toccano anche le pensioni? Ma io che devo andare in pensione il 31/12 ci vado? Ma noi che abbiamo le pensioni al minimo non avremo più alcuna riduzione delle tariffe?.”
Queste sono solo alcune delle domande e delle preoccupazioni delle persone che vengono nelle sedi sindacali, o che incontriamo nelle assemblee o per strada.
A questa situazione, gia difficile va ad aggiungersi, in questo fine anno l’arrivo delle bollette di luce acqua gas rifiuti, telefono, passi carrabili, che comporta l’esborso di quasi tutta la tredicesima mensilità..
Inoltre deve essere tenuto in considerazione che anche a livello locale, nella fase di stesura dei bilanci comunali, quando va bene le cifre per i servizi alla persona rimangono invariate rispetto allo scorso anno, senza tenere conto dell’aumento del costo della vita, ma in molti casi, ed in particolare i servizi socio sanitari e scolastici, c’è un aggravamento.
I “ricchi” che ancora una volta dovrebbero farsi carico della crisi, cioè i pensionati hanno una medie delle pensioni di 1.050 € le donne che sono in maggioranza hanno una pensione ancora più bassa..
Dicono che deve esserci un patto generazionale, ma già oggi le pensioni dei nonni servono per i nipoti, solo chi è miope o in mala fede non si accorge di questa situazione.
Ci dicono che i costi della previdenza sono troppo alti, ma non dicono che sotto la voce previdenza, viene sostenuta anche l’assistenza, che invece dovrebbe essere a carico della fiscalità generale come previsto dalle riforma del 1995
C’è una grande preoccupazione ed un senso di solitudine ed ingiustizia delle  persone più deboli della nostra società.
Si discute a sproposito e male del sistema pensionistico italiano. Perché non si cerca di intervenire davvero la dove sono i privilegi.
Con gli ultimi interventi  nel sistema previdenziale del precedente governo prima che si dimettesse, dal 2010 al 2050 ci saranno 400 miliardi in meno al sistema pensionistico, una cifra che viene pagata da chi ha lavorato una vita e non andrà più in pensione coi 40 anni, non basteranno più i 65 anni  per la pensione di vecchiaia, le pensioni anche dei piu giovani saranno più basse. Che fine faranno questi danari? Serviranno per la crescita?
Ma se chiedono di allungare l’età pensionabile, di ridurre le uscite dal lavoro, tutte quelle persone che oggi sono in età lavorativa e sono in mobilità o a cassa integrazione, verranno assunti di nuovo?
Altrimenti come facciamo a dire, si va in pensione piu tardi e chi è senza lavoro rimane disoccupato.
In molti, troppi pensano che lo stato sociale, quel sistema di norme e regole che tutela i più deboli, è solo un costo e deve essere eliminato, non rendendosi conto che cosi facendo si ve verso una profonda regressione ed ineguaglianza della nostra società con costi altissimi soprattutto per i più giovani perché si pregiudica il futuro..
Si intervenga eliminando i privilegi, si faccia pagare chi non ha pagato, il 47% della ricchezza lo possiede il 10% delle famiglie e queste continuano ad essere privilegiata, questo è davvero intollerabile. Il nuovo governo dia sostanza alla affermazione che ha fatto al suo insediamento di voler operare con equità, se cosi è, saremmo come sempre sensibili, ma se l’equità permane una parola vuota di contenuti ed a pagare saranno solo e soltanto le fasce sociali più deboli, è giusto opporci con la mobilitazione delle pensionate e dei pensionati e dei lavoratori tutti.


 Franco Marchetti
Spi CGIL San Giuliano T

Fonte: Franco Marchetti
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