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Proseguendo la serie di articoli sulle vicende ( e leggende) del territorio, Agostino Agostini ci regala il resoconto immaginifico del serpente-alato, che abitava il castello dei Pagano da Vecchiano. Fu ucciso - secondo la leggenda - da Nino Orlandi nel 1109 nella selva palatina di Migliarino (oggi tenuta Salviati). Imbalsamato fu posto nel Duomo di Pisa ma ando' perduto nell'incendio del 1595. Una ulteriore riprova della grande ricchezza storica del nostro territorio.

Buongiorno a tutti, sono Costanza Modica, ho 17 anni, .....
Ammetto l'errore, ho solo visto il simbolo di presentazione, .....
. . . . Buonafede Alfonso, candidato sindaco di Firenze, .....
Cosa ci dicono le votazioni in Sardegna?

Calenda .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Eccolo
Come una furia scatenata
è arrivato il vento
a riportare tormento
alle marine
Prima con le piogge
che hanno colpito
la montagna
con smottanento
frane .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
FILETTOLE
È tornato a suonare il campanile di Filettole, domenica la benedizione dell'arcivescovo di Pisa

14/1/2012 - 11:36

È tornato a suonare il campanile di Filettole: domenica 15 gennaio, alle ore 11.15, si svolgerà l’attesa celebrazione eucaristica per la benedizione del campanile restaurato, presieduta dall’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, cui interverranno il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi e il team di architetti e tecnici che hanno progettato ed eseguito i lavori. Seguirà il pranzo comunitario nell’ex asilo di Ripafratta

Dopo anni di silenzio, nella notte di Natale 2011 sono tornati a risuonare i rintocchi delle campane della chiesa dei Santi Maurizio e Bibbiana di Filettole.

Le campane erano rimaste silenti per quattro anni: il loro oscillare provocava dannose vibrazioni alla struttura dell’antico campanile, che mostrava gravi lesioni.

Grazie allo sforzo di tutta la comunità,è stato realizzato un accurato restauro della torre campanaria,ora tornata a svettare sulla storica chiesa filettolina.

Don Tiziano Minnucci (45 anni,originario di San Giuliano), dal 1998 è parroco di Filettole e della vicina parrocchia e chiesa di San Bartolomeo a Ripafratta.

Racconta: «Il nucleo storico del primo oratorio dedicato a san Maurizio martire,che apparteneva alla cattedrale di Lucca, vantava origini antecedenti all’anno Mille. Nei secoli la chiesa, poi annessa all’arcidiocesi pisana, ha conosciuto vari ampliamenti e miglioramenti».

Oggi è un piccolo scrigno che rivela opere artistiche di rilievo: sopra tutte, il crocifisso del XVI secolo, denominato «miracoloso», sulla parete destra.

Il vicino affresco del pittore pisano Enrico Fornaini descrive un fatto legato ad un’antica tradizione locale: è rappresentata una processione, guidata dal crocifisso della chiesa di Filettole, per chiedere la grazia di scampare alla peste che secoli fa imperversava nella vicina Lucca. Un terribile temporale fu il «segno»che la popolazione era salva. Un cippo stradale ricorda ancor oggi l’evento.

Sulla parete sinistra un’altra opera del Fornaini,«Le opere di misericordia», raffigura Papa Giovanni XXIII e madre Teresa di Calcutta che, pare, approvò l’affresco chiedendo all’autore una modifica: aggiungere una piccola croce sul suo saio.

E ancora, una Madonna del 1699 e, sullo sfondo,un’opera di Anton Francesco Darchesi con scene del Santo Rosario.

Dietro l’altare, un suggestivo dipinto di Luigi Adomollo, con la Trinità e scene di santi.

Illuminano la chiesa, le sei belle vetrate colorate, volute dal parroco, con raffigurati i santi Francesco d’Assisi, Antonio da Padova e Maurizio martire, il beato Giovanni Paolo II, la Madonna e il Crocifisso.

«Il peso dei secoli e le infiltrazioni d’acqua- spiega don Tiziano - attaccano la chiesa che richiede continua manutenzione.Tempo fa rischiò addirittura che si aprissero le volte: così, a metà degli anni Duemila, è stato effettuato un importante intervento di consolidamento grazie ai fondi dell’8Xmille della Chiesa cattolica».

Poi un altro allarme: «Il campanile preoccupava, segnato da fessure profonde: nell’ottobre 2008 venne effettuato un sopralluogo con la gru.

La sentenza dei tecnici fu inequivocabile: la struttura era in pericolo.

Ho presentato il problema in arcidiocesi, facendo richiesta di supporto economico ad una fondazione bancaria,che però non è stata accettata. D’intesa con l’Arcivescovo, abbiamo allora deciso di partire con i lavori con fondi propri derivanti dalle offerte dei fedeli.

Il preventivo iniziale era di 250 mila euro:con mille economie e sacrifici siamo scesi a circa 100 mila».

Don Tiziano Minnucci,supportato da validi collaboratori dei consigli pastorale ed economico, non si è perso d’animo ed ha lanciato la campagna«Salviamo insieme il campanile»: la risposta della comunità non si è fatta attendere.

I filettolini si sono inventati mille modi per raggranellare fondi per il restauro: cene, vendita di torte, lotterie,concerti della Corale di S. Maurizio, e quelli dei giovani dell’annuale rassegna«Filettole in musica»; un artista locale,Luigi Biasci, ha realizzato un’opera paesaggistica raffigurante chiesa e campanile (in copie a tiratura limitata poi messe in vendita, devolvendo il ricavato alla chiesa); anche i negozianti della zona hanno risposto all’appello, insieme con circolo Arci, Acli e le associazioni del territorio.

Continua don Tiziano Minnucci: «Grazie allo straordinario sforzo della comunità è stato quindi possibile lanciare il bando peri lavori: gara vinta dalla ditta Restauroitalia che ha eseguito le opere di restauro architettonico e strutturale, avviate nelmarzo del 2011 e concluse lo scorso dicembre».

Il progetto e direzione lavori del restauro architettonico sono stati curati da Franceschi Germani architetti associati (Stefania Franceschi e Leonardo Germani);il progetto e direzione lavori del restauro strutturale è dell’ingegner Riccardo Chetoni, con il geometra Luigi Bonini quale coordinatore della sicurezza; mentre l’impresa AEI di Perego&C. ha curato l’impianto campanario che consta di quattro campane, di cui due molto antiche (del 1394 e del 1412).

L’impianto campanario è ora più efficiente: grazie ad un sistema ammortizzante, si smorzano le spinte dinamiche e le vibrazioni generate dalle campane in movimento, conservandone però il suono tradizionale. Ora il bel campanile, con merlatura guelfa e arricchito da bifore e monofore, ha anche un nuovo sistema di illuminazione che lo rende brillante nella notte.

Per informare la gente sull’avanzamento dei lavori, don Tiziano ha affisso per mesi un cartellone all’ingresso della chiesa indicando puntualmente entrate ed uscite

.«Adesso - spiega - dei 100 mila euro di costo totale, 70 mila sono stati coperti (50mila dal paese, 20 mila dal Comune quale contributo per oneri di urbanizzazione), per i restanti 30-40 mila è stato richiesto un fido bancario».

A memento c’è la targa affissa in canonica con la scritta «A.D.2011: il campanile venne restaurato - Admajorem Dei gloriam - grazie al generoso contributo del popolo filettolino», con l’elenco dei principali donatori.

È soddisfatto don Tiziano. Anche perché,tiene a sottolineare, l’impegno economico per il recupero del campanile non ha«affossato» le attività pastorali.

«La carità prima di tutto e sempre: la parrocchia continua ad aiutare, grazie alla raccolta delle offerte, persone e famiglie in difficoltà e a sostenere una comunità in Monzambico».

Il sacerdote guarda già alle prossime sfide:bloccare le infiltrazioni del tetto della parrocchia, poi il rifacimento delle facciate, in parte già crollate.

Un passo alla volta, sempre contando sulla generosità dei fedeli.

L’anno prossimo prevede anche di aprire il cantiere (con i fondi dell’8Xmille) per i necessari lavori alla chiesa di Ripafratta in sottomonte attaccata dalle infiltrazioni.

 

N.d.r. :La foto è stata gentilmente concessa da Guardia di Porta

Fonte: Toscana Oggi- articolo di Graziella Teta
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