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Se la guerra si dovesse decidere in televisione probabilmente sarebbe una guerra infinita, stante le diverse e spesso divergenti opinioni. Su tutto, sulle cause, le strategie, le soluzioni. Ma ogni opinione è di per sé, per definizione, rispettabile, se non presa per interesse personale o strategia politica. Ognuno ha il diritto costituzionale di esprimere la sua evitando sempre di offendere gli altri.

BASE MILITARE A COLTANO
. . . . . finalmente la Provincia .....
La saluto affettuosamente senza improperi…non mi .....
. . . . . . . . . . . . . . . tu sia indottrinato .....
. . . . trovatene uno bono, ne hai immensamente bisogno. .....


Quando la poesia chiama bisogna rispondere.

(di Nadia Chiaverini)


Credo che nascondere o modificare il proprio corpo che invecchia, faccia parte di un agire - imparato - che non vuole farci accedere con agio alla saggezza dell'invecchiamento.


Quando ero bambina aspettavo con entusiasmo la seconda domenica di maggio perché era la festa della mamma e coincideva con quella del paese di Migliarino dove vivevo con la mia famiglia.

Dal blog di Fulvia Ferrero (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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Zelensky a sorpresa al Festival di Cannes (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Giovanni Frullano eletto segretario all’unanimità
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di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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MIgliarino-Vecchiano calcio
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Sentirsi come zolla di terra appena arata e accogliere i semi portati dal vento per sperare sempre in nuove messi.
Ho apprezzato moltissimo che qualcuno abbia sentito il bisogno di far conoscere la scritta di un probabile spacciatore-tossicodipendente poeta presso la .....
SAN GIULIANO TERME
Un contributo al dibattito in corso
Alessandro Betti
ex presidente del CC San Giuliano

15/2/2012 - 16:47

 Anche se da tempo meno impegnato, cerco di seguire con attenzione l’evoluzione delle vicende politiche e sociali a San Giuliano Terme.

 

  Nonostante la fase molto fluida e complessa, le passate esperienze forse, mi aiutano a capire anche alcuni segni-articoli che paiono messaggi cifrati fra coinquilini del medesimo Palazzo   piuttosto che tentativi di far chiarezza per i cittadini  In questa travagliata fase, dopo lo sforamento del “patto di stabilità” mi aspettavo aspre polemiche ma anche proposte precise da parte delle forze di minoranza ed anche una maggiore presenza e solidarietà da parte e tra le forze della maggioranza che governa Palazzo Niccolini

 Ed invece

 A me pare che si stia attraversando un periodo cupo, esposto a più pesanti criticità, ma riconvertibile con un rinnovato e forte impegno di tutti a partire dagli addetti ai lavori (della politica e non solo) E’ evidente che errori e/o responsabilità che hanno portato a sforare il patto di stabilità non possono essere totalmente attribuiti a Sindaco e Amm.Comunale come si è cercato di fare da parte delle forze di minoranza e non solo 

  La grave situazione della finanza pubblica, le decisioni fortemente penalizzanti assunte l’estate scorsa dal governo Berlusconi e gli ulteriori pesanti tagli introdotti con il Decreto “salva Italia” hanno modificato il quadro di riferimento e fortemente penalizzato il bilancio preventivo 2011 dell’Amm.Comunale Sangiulianese; bilancio già sin troppo esposto al concretizzarsi di significativi apporti straordinari Per questi molteplici aspetti, tutt’ora lasciati colpevolmente in ombra, sento l’urgenza di esprimere pubblicamente un personale, forte sostegno al Sindaco unito ad una sollecitazione affinchè assuma, non solo di fronte a forze politiche e Consiglio Comunale ma soprattutto di fronte ai cittadini tutti, iniziative e decisioni capaci di far ripartire positivamente l’azione della Amm.Comunale A questo punto, credo, la fase della analisi di ciò che è accaduto si deve ritenere finita ed è necessaria una ripartenza che tenga di conto del peggioramento del quadro di riferimento e che segnali - prima di tutto ai cittadini - le nuove priorità su cui lavorare in modo chiaro, partecipato e - per quanto possibile – condiviso

 E’ evidente che ci sarà un appesantimento del prelievo locale ma questo è doloroso e doveroso al contempo e perciò dovrà essere ben spiegato alla comunità e, di nuovo, ribassato il prima possibile; non appena ripristinata la tenuta pluriennale del bilancio comunaleIo credo che questa fase non sarà facile. Per Sindaco e politica  assumere queste decisioni e per i cittadini sopportare il carico di nuove tasse e più pesanti tariffe. Anche la nostra comunità infatti è da tempo in sofferenza a causa degli effetti di troppi licenziamenti, troppa cassa integrazione, troppa precarietà, ecc..Ma insieme possiamo farcela.

Tutti insieme, nella doverosa chiarezza e con grande trasparenza e lealtà e con rinnovata solidarietà sociale Spero ancora che tra le forze di maggioranza all’interno ed all’esterno del Consiglio Comunale, si riesca a riprendere in modo coeso e determinato le ragioni di uno stare insieme al governo della Comunità.

Dalle criticità più dure si può, credo, ripartire avendo chiaro chi partecipa strategicamente ed in modo solidale (nella buona e nella cattiva sorte) ad una responsabilità e chi invece pensa di poter ciclicamente sfruttare “uno strapuntino” sin che le cose vanno bene salvo dileguarsi al momento in cui si devono superare scogli e difficoltà assai aspre 

 Ed infine un augurio che questa fase non passi invano ma che ci aiuti a creare nuove opportunità per il futuro della nostra comunità ripartendo e rilanciando le buone pratiche e le specificità che sin ora avevano e, spero, caratterizzeranno di nuovo l’azione di governo di San Giuliano Terme 

 

           Alessandro   Betti

ex presidente del CC San Giuliano Terme

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18/2/2012 - 23:45

AUTORE:
Internauta-sempre di quà dall'argine del Serchio

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Commenti:
16

E' Piero Fassino il sindaco più amato in Italia In rimonta di quasi 5 punti Alemanno
Anche quest'anno è stata pubblicata la classifica dei sindaci più amati in Italia: Piero Fassino (Torino), Flavio Tosi (Verona) e Matteo Renzi (Firenze). Giuliano Pisapia non compare nella classifica, che tiene conto solo dei primi cittadini che raggiungono il 55% dei consensi
di Chiara Sarra - 13 ottobre 2011, 15:41Commenta Anche quest'anno è stata pubblicata la classifica dei sindaci più amati in Italia: Piero Fassino (Torino), Flavio Tosi (Verona) e Matteo Renzi (Firenze).

I dati, raccolti per lo studio Monitorcittà, sono stati diffusi da Datamonitor, l'istituto di ricerca del gruppo Bse. Fassino (Pd), new entry della classifica, ha conquistato il primo posto con il 68,5% di gradimento. Dietro di lui il leghista Tosi (Lega Nord) che, con il 67,6%, perde lo 0,5% rispetto al 2010. In calo dell'1,7% anche Renzi (Pd), che si attesta al 65,9% di consensi (-1,7%). Appena fuori dal podio, il sindaco di Salerno Vincenzo de Luca (Pd), mentre Luigi De Magistris (Idv) si piazza al quinto posto con il 65% di consensi. Rimonta del 4,9% Gianni Alemanno, sindaco di Roma e spesso al centro di polemiche soprattutto per la questione sicurezza, è al 24esimo posto con il 58,2% di consensi.

Monitorcittà stila la classifica dei sindaci dei capoluoghi di Provincia che hanno superato la soglia del 55% di gradimento da parte dei cittadini. Quest'anno su 110 comuni presi in considerazione, solo 48 (nessuno dei quali amministrato da una donna) sono finiti nella lista e 7 grazie a sindaci eletti lo scorso maggio. Oltre a Fassino e De Magistris, appaiono anche Giuseppe Casti (Carbonia), Massimo Zedda (Cagliari), Claudio Pedrotti (Pordenone), Roberto Cosolini (Trieste), Demetrio Arena (Reggio Calabria), tutti provenienti dall’ultima tornata elettorale. Non compare, quindi, il primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia.

Se si guardano le città aree metropolitane, in testa restano Fassino e Renzi, seguiti da De Magistris. Al quarto posto Alemanno il sindaco di Bari Michele Emiliano. Pisapia è al sesto posto col 54,3% dei consensi.

Per quanto riguarda la collocazione, si può notare che dei 48 sindaci "virtuosi" 31 sono di centrosinistra (8 tra i primi 10 sono del Pd) e 17 di centrodestra. Al nord ce ne sono 19, contro i 12 del centro e 17 del sud.

Nello studio si analizza, inoltre, anche la soddisfazione espressa dai cittadini sulla qualità dei servizi erogati. Sul podio si conferma il duo Bolzano-Trento, rispettivamente con il 76,5% e il 71,3%. Al terzo posto Belluno con il 65,8%. Seguono Reggio Emilia (64,8%) e Verbania (62,4%). Ad eccezione di Siena, al decimo posto con 59,6%, i primi venti posti della classifica sono occupati da città del Nord.

De Magistris crede che il suo sia un buon risultato, ma "è ancora poco. Un po' alla volta saliremo governando bene e facendo l’interesse dei cittadini". Soddisfatto anche Alemanno: "Penso sia anche l’effetto del grande impegno di questi mesi. Ogni giorno siamo sempre alla prova e sotto esame ma questo risultato, anche in un momento così difficile di crisi economica è per me un grande incoraggiamento ad andare avanti".

Piesse: anche il Sindaco di SGT fu il più votato nella Provincia di Pisa; qualcosa vorrà pur dire!!! oppure siamo anzi siete in pieno rincoglionimento generale e vi siete già scordati cosa faceva all'Italia intera due mesi fa il fratello di Paolo Berlusconi!?

18/2/2012 - 23:30

AUTORE:
Internauta (sempre di quà dal Serchio)

jackzz
30 dicembre 2011 at 10:49

è uno strumento indegno perchè vincolato alla spesa storica, con la conseguenza che i comuni che si sono sempre comportati in modo più o meno virtuoso (come immagino sia torino, anche se non ne sono certo) sono costretti ora a pesare i centesimi, mentre dove si è speso allegramente fino all’altro ieri (dispiace dirlo ma parliamo al 95% dei casi del centrosud), si può continuare a folleggiare. peraltro non ricordo battaglie del pd (o pdl, o lega) per cambiare queste regole, troppo facile lamentarsi a posteriori.

duffogrup
30 dicembre 2011 at 11:19

Il patto di stabilità oltre che stupido è una furberia contabile con cui lo Stato ha negli anni coperto parte del proprio disavanzo grazie all’avanzo di bilancio degli enti locali.

Jarkko Valo
30 dicembre 2011 at 13:11

Vorrei ricordare che Torino è il comune più indebitato d’Italia: 5 miliardi di euro. E’ bello sentire Fassino che dice di voler spendere, ma dall’altra parte sono previsti aumenti delle tasse (leggi TARSU) e dei servizi (leggi aumento dal 50% dei biglietti dei mezzi pubblici con contemporanea riduzione del servizio). A quanto pare anni di soldi buttati letteralmente dalla finestra non hanno insegnato nulla.

riccardor
30 dicembre 2011 at 14:29

Non ho capito se il “patto di stabilità” è legge o altro? Nel caso sarebbe grave per un sindaco ed esponente di primo piano del primo partito in Italia dichiarare che non rispetta la legge.

wiz.loz
30 dicembre 2011 at 15:39

@Riccardor: mi risulta che il patto di stabilità non sia una legge da rispettare, ma un tetto di spesa che, se non rispettato, comporta per l’amministrazione un taglio del 3% di fondi l’anno successivo. È facoltà dell’amministrazione cercare di stare entro il patto o no.

18/2/2012 - 23:22

AUTORE:
Osservatore di qua' dal Serchio

Fassino: "Il Comune esce
dal patto di stabilità"L'annuncio del sindaco nella conferenza di fine anno: "In questo modo non abbiamo dovuto tagliare 120 milioni di servizi e dilazionato pagamenti per 220"di DIEGO LONGHIN

Gli assessori a Palazzo Civico durante l'annuncio di Piero Fassino
"Per rispettare tutti gli impegni presi abbiamo assunto la decisione di non rispettare il tetti del patto di stabilita'. In questo modo non abbiamo dovuto tagliare di 120 milioni di euro i servizi ai cittadini e dilazionare il pagamento di servizi per 220 milioni". Come anticipato da Repubblica, il sindaco Piero Fassino ha annunciato nella conferenza di fine anno l'uscita del Comune di Torino dal patto di stabilita' interna. "Sistema che il governo Monti ha intenzione di rivedere perche' non e' piu uno strumento utile, non distingue tra spesa corrente ed investimenti. Questo patto di stabilita' e' stupido. Il 2012 sara' un anno rigoroso e austero, ma troveremo le risorse per garantire i servizi ai cittadini".

"Torino - ha spiegato Fassino - ha lo stesso indebitamento di Catania. Ma qui abbiamo costruito la metropolitana, il termovalorizzatore e il passante ferroviario. Il patto di stabilita' non tiene conto di queste differenze". Inoltre, secondo Fassino, "il patto computa nelle spese anche ciò che un Comune sborsa in settori di competenza esclusiva dello Stato, come il sostegno al sistema giudiziario e ai servizi pubblici. Per Torino - ha sottolineato - si tratta di 180 milioni di euro". Fassino contesta anche il tardivo inserimento delle grandi rassegne internazionali, come l'Expo 2015 di Milano, tra quelle per cui è possibile spendere denaro pubblico senza che questo sia inserito nella somma che concorre al raggiungimento del tetto."Se lo avessero previsto per le Olimpiadi 2006 - ha concluso
- oggi non avremmo alcun problema".

18/2/2012 - 22:20

AUTORE:
Napolitano Francesco

Penso che sia un contributo inconcludente e quindi di una inutilità disarmante.
Quando l’ho letto ho pensato all’inizio di una canzone di Zucchero: “Nice (Nietzsche) che dice”.
Mi risulta l’unico comune della provincia di Pisa che è uscito dal patto di stabilità, eppure tutti hanno subito il Governo B: perché ciò non lo sa spiegare Alessandro Betti?
Quali suggerimenti circostanziati mette in campo? “… creare nuove opportunità per il futuro della nostra comunità …”. Accidenti!
Se quando andavo a scuola alle superiori scrivevo un tema così non raggiungevo la sufficienza per gli scarsi contenuti.
Nel testo ha affermato un pensiero non condivisibile, ovvero che la colpa non sarebbe del Sindaco e Amm. Comunale (?!): gli assessori del PD hanno tutto in mano, basta guardare le deleghe. Chi ha in mano la cassa? Chi decide se si può spendere o regalare? Il ruolo che, per convenzione, deve avere la minoranza della maggioranza, è quello della “responsabilità” che, tradotto, significa zitti e muti: non a caso ho sentito con le mie orecchie affermare in modo arrogante: “Chi non vota questo bilancio è fuori”. Era meglio fuori, come avevo indicato a chi mi conosce, ma la voglia di rimanerci è troppa, forse nell’illusione che solo così si può essere “propositivi”, come se fino ad ora fosse servito a qualcosa.
Quando non c’è seria, convinta e rispettosa condivisione nella più totale trasparenza, non si può stare insieme.

16/2/2012 - 21:17

AUTORE:
LUBRANO

Ho letto sul Corriere della Sera di oggi questo articolo:
Patto di stabilità,allarme dei Comuni "scuole materne a rischio chiusura" Gli assessori all'Istruzione delle pricipali città italiane incontrano il ministro Profumo:" Cambiare il patto"
LA domanda mi sorge spontanea :
ma perche i comuni d'Italia non fanno come nel mio comune che è uscito dal patto?

16/2/2012 - 17:24

AUTORE:
massimo

e il momento che il sindaco prenda una niziativa che interropa questa discussione sul sesso degli angeli e avvii a risoluzione i problemi

16/2/2012 - 13:43

AUTORE:
Marco Carioni

In mezzo alla crisi del Comune, sentivamo proprio la mancanza delle riflessioni dell’ayatollah Betti!
La persona che tanto si è adoperata per l’esclusione dei comunisti dalla guida del Comune, colui che ha concesso la sala intitolata al partigiano Uliano Martini a coloro che hanno definito assassino la medaglia d’oro della Resistenza Fanciullacci e offeso il partigiano Pistelli, si sente investito del dovere di dire la sua.
Il bello è che le elucubrazioni del Betti, come ha giustamente osservato un lettore, espresse in puro politichese non dicono assolutamente nulla né interessano a nessuno.
Evidentemente c’è gente che non sa né parlare né stare zitta.

Claudio Bolelli, Marco Carioni
Consiglieri comunali di Sinistra Unita per San Giuliano Terme

16/2/2012 - 9:17

AUTORE:
Libero

Se il Betti interviene vuol dire che siamo vicini alla fine,si è seduto sulla sponda del Serchio......

15/2/2012 - 23:43

AUTORE:
roberto buratti

Grazie sig. Betti per il suo illuminante e risolutore intervento in merito allo "sfacelo" politico e amministrativo sangiulianese. Ne sentivamo la mancanza delle sue analisi. Roba da Nobel del Politichese. Comunque almeno ha strappato un sorriso per qualcosa di semiserio.

15/2/2012 - 23:09

AUTORE:
penultimo

L'uscita dal patto di stabilità è la testimonianza che le politiche portate avanti non sono state le migliori possibili .
Chi pensa di risolvere i problemi con un giro di valzer o di poltrone non ha capito bene l'attuale situazione .
Purtroppo occorreranno misure impopolare e il superamento di alcune scelte che alcuni esponenti politici si ostinano a considerare fiori all'occhiello

15/2/2012 - 21:08

AUTORE:
votante pd

gentile Betti, una domanda: prima di mettere le mani nelle tasche dei cittadini non sarebbe opportuno una serie autocritica da parte del sindaco e della giunta? perchè non cominciamo dal riconsiderare scelte oggettivamente sbagliate, come ad esempio la cerratelli i cui costi dichiarati e "occulti" sono uno schiaffo a tutti i sangiulianesi? perchè è vero che il governo centrale nel corso di questi anni ha colpito duramente gli eell ma il solo comune di SGT ha sforato il patto di stabilità, segno evidente che i nostri amministratori forse tanto bravi non sono...

15/2/2012 - 19:50

AUTORE:
Paolo Cinguetti

Grazie Sig Betti ma è davvero strano il suo intervento. Se non ricordo male Lei era il candidato alternativo a Panattoni nel 2005 discusso nel partito e figuriamoci se non è stato li come un avvoltoio ad aspettare la sua vendetta. Tant'è non penso che il suo contributo sia al di fuori di "alcuni segni-articoli che paiono messaggi cifrati fra coinquilini del medesimo Palazzo".
A me, come cittadino, comunque mi preoccupa molto di più un suo eventuale ritorno in quanto sostenendo che "E’ evidente che ci sarà un appesantimento del prelievo locale ma questo è doloroso e doveroso al contempo" annuncia che i danni (aggiuntivi al governo nazionale e delle finanze internazionali) provocati dalla giunta Panattoni e dal suo partito ritiene DOVEROSO che si paghino noi. Ma mi faccia il piacere. Siete un partito ricco, frugatevi voi.