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L'articolo di oggi non poteva non far riferimento alla festa del SS. Crocifisso che Pontasserchio si appresta a celebrare, il 28 aprile.Da quella ricorrenza è nata la Fiera del 28, che poi da diversi anni si è trasformata in Agrifiera, pronta ad essere inaugurata il 19 aprile per aprire i battenti sabato 20.La vicenda che viene narrata, con il riferimento al miracolo del SS. Crocifisso, riguarda la diatriba sorta tra parroci per il possesso di una campana alla fine del '700, originata dalla "dismissione" delle due vecchie chiese di Vecchializia. 

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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
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SULLE DONNE, LA POESIA E LA SEMPLICE GRANDEZZA DELLA " NORMALITA' " di Madamadoré

4/3/2012 - 11:48


Cara Milene si avvicina l' 8 marzo e sento molte donne che commentano l'avvicinarsi di questa festa con disappunto e noia, con frasi che indicano che la sua trasformazione consumistica  ha sdubbiato tutti e tutte, così cominciamo a snobbarla.

É una data tra le altre...festa di san valentino, del papà, della mamma...il regalo, la mimosa, la cena...quanta polvere si è posata sopra...

Giornata internazionale di lotta e di festa della donna, questa è la definizione corretta dell’8 marzo, che non è una festa è una ricorrenza, e forse dovremmo fermarci, aprire le finestre della nostra società e far uscire la polvere che ha coperto questa data, riportandola alla luce nel suo significato pieno, ancora oggi ce n'è bisogno, ancora oggi c'è poco da festeggiare.

Le donne hanno ancora molta strada da fare...ma su che cosa vogliamo puntare la nostra attenzione? Ne abbiamo di argomenti...per esempio mi sono imbattuta in una poesia/manifesto di una campagna  che si propone di abbattere le gabbie degli stereotipi di genere presenti sui media per favorire la diffusione di una cultura e di una mentalità paritaria.

Cominciamo da qui?

Oppure dalla quotidianità, seppure quella raccontata magistralmente da  una grande donna come Wislawa Szymborska?
 
Ritratto di donna

Deve essere a scelta.
Cambiare, purché niente cambi.
È facile, impossibile, difficile, ne vale la pena.
Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi,
neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime.
Dorme con lui come la prima venuta, l'unica al mondo.
 
Gli darà quattro figli, nessuno, uno.
Ingenua, ma ottima consigliera.
Debole, ma sosterrà.
Non ha la testa sulle spalle, però l'avrà.
Legge Jaspers e le riviste femminili.
Non sa a che serva questa vite, e costruirà un ponte.
Giovane, come al solito giovane, sempre ancora giovane.
 
Tiene nelle mani un passero con l'ala spezzata,
soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.
 
Dove è che corre, non sarà stanca?
Ma no, solo un poco, molto, non importa.
O lo ama o si è intestardita.
Nel bene, nel male, e per l'amor del cielo!
 
Cara  Madamadore', mi hai scritto stamani chiedendomi che ne pensavo sulla scelta di una poesia da inserire per l'8 marzo inviandomi dei testi. Sinceramente ne avevo scelto uno e stavo per risponderti su quello, bellissimo e di una grande poetessa, commentandolo.
Non l'ho fatto, scusami, ma per il semplice motivo che in fondo, ho pensato, non ne abbiamo bisogno.
 
Non che non si abbia bisogno della Poesia, per carita' e' fondamentale per vivere. Penso che non si abbia piu' bisogno noi, noi Donne  di frasi altisonanti che ci celebrino e questo semplicemente perche' la Poesia siamo NOI.
NOI, semplicemente.
Se Poesia e' qualcosa che ti entra nell'anima, ti aiuta a sopportare momenti pesanti, ti apre il cuore quando credi di non farcela o ti strappa un sorriso e un pensiero tenero quando meno te l'aspetti...
Se e' qualcosa  che ti fa riflettere, pensare, crescere...cos'altro e' se non la rappresentazione di una Donna, di noi, ogni giorno?
 
Cara Mina/Madamadore' mia compagna in questo gioco di scrittura che poi gioco non e', non credo sia il momento, oggi, di  nick name.
Tolti i veli della commercializione dell'8 marzo, tolta la retorica, rimane solo davanti a noi, oggi, ogni Donna che conosciamo.
Che siamo.
Rimane chi di noi corre ogni giorno fra sensi di colpa del mantenersi un lavoro e, comunque, avere un nido sereno quando rientra a casa
chi cerca di far quadrare conti che non tornano,
che sia nel proprio portafoglio e nella propria Vita,chi cerca di fare la mamma al meglio e chi ha scelto anche di non farla per fare altro, e va benissimo lo stesso,
chi ancora prova, insomma, a conciliare i suoi sogni con il risveglio del mattino, ogni giorno...ed e' straordinario.
 
Penso allora, per questo, che l'8 marzo dobbiamo celebrare noi, semplicemente, per quello che facciamo, per quello che siamo state e che saremo.
E, se proprio vogliamo un ricordo importante e da avere a simbolo, "quello che siamo state", soprattutto. Siamo state tutte, allora, anche una "ragazza toscana" che vive ancora in quel della provincia di Pisa, a Lari.
Siamo state "tutte" Teresa Mattei, la piu' giovane redattrice della nostra Costituzione. Una ragazza che a 25 anni era membro della Assemblea Costituente ed ha redatto l'art.3 occupandosi poi per tutta la vita dei diritti dell'infanzia, delle donne e degli anziani, dei piu' deboli insomma.   
Allora, cara Mina, se dobbiamo pensare ad una poesia da dedicarci per l'8 marzo mi viene in mente solo questa, anzi " questo":l'art 3 della nostra Costituzione e una ragazza di 25 anni che l'ha fermato nella nostra Storia.
 
 "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese"Questa e' la nostra
 
Poesia cara Mina, e Teresa, ragazza toscana oggi ultranovantenne, che ha scelto in quegli anni per tutte noi  la mimosa "fiore semplice e che si trova in tutte le campagne" come disse allora.
Non l'hanno scelta le fabbriche di cioccolatini, i fiorai, i ristoratori per serate assurde o certi uomini  che si tolgono cosi in quel giorno un bel po' di sensi di colpa.
E' un fiore nostro, semplice, delicato, grandemente "normale" come tutte noi  siamo.
Siamo NOI la nostra Poesia, dedichiamoci questo fiore allora e quello che siamo, ricordandocelo pero'  ogni giorno.
Auguri a te e a  tutte noi cara Mina.
Milene Auguri a tutte noi Mina e Milene    

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