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Lunedì 8 marzo, sulla pagina facebook di Molina mon amour, è possibile seguire un ricordo di Agitu Ideo Gudeta, una donna dal carattere forte e capace di grandi progetti. La principessa delle capre felici, una storia di Ovidio Della Croce, arricchita dalle illustrazioni di Daniela Sandoni e dalla voce di Daniela Bertini. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di San Giuliano Terme.

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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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  • “Un 8 marzo nel segno del supporto costante alle politiche di genere, anche così contrastiamo la pandemia e i suoi effetti negativi”.

      La Provincia di Pisa consegna la Palazzina di Via Galli Tassi alla Casa della Donna di Pisa

  • Circolo ARCI Migliarino

      Consegna mascherine

    Campagna per la consegna della mascherine fornite dalla Regione Toscana per tutti i cittadini di Migliarino.

    Il circolo ARCI aderisce alla iniziativa. Di seguito gli esercizi che hanno aderito dove si possono ritirare e gli orari addetti.

     

    CONSEGNA MASCHERINE PROROGATA FINO A LUNEDI 23 NOVEMBRE (SABATO E DOMENICA COMPRESI)


le conchiglie dei ricordi,
affiorano
sciacquate dal battito
sulla pelle riemersa,
dove sale e libeccio s'incontrano.
Dune ed ombra
s'aggrovigliano .....
Fra uno ( leghista ? ), che parla di mercato delle vacche di Conte, come se il centrodestra non l' avesse mai fatto, ricordate Scilipoti e altri, e .....
VECCHIANO
Su Ikea la Comunità Europea risponde alla lettera di Cerri e Meini

9/3/2012 - 16:01

In una conferenza stampa Massimo Cerri e Federico Meini hanno illustrato i passaggi della loro lettera al presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e della risposta del capo unità del Segretariato generale della Commissione Europea Marcel Haag, che assolve Vecchiano, in quanto “condivide pienamente l'attenzione ad assicurarsi che l'installazione di un sito aziendale avvenga in zone adatte a questi scopi”.  

 

Cerri e Meini ricostruiscono la polemica: "È passato poco più di un mese da quando con un flash europeo Vecchiano salì alla ribalta nazionale. Barroso, in uno dei suoi interventi propositivi per l’uscita dalla crisi, auspicava e sollecitava i paesi europei a scioglier lacci e lacciuoli che, a suo dire, frenano lo sviluppo. Per rendere più comprensibile il proprio assunto richiamò come esempio di lentezza burocratica la vicenda dell’IKEA di Vecchiano. Apriti cielo. Se a qualcuno fosse sfuggito questa salita alla ribalta vecchianese ci pensarono prima il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - con una difesa del percorso dell'amministrazione vecchianese e delle normative toscane veramente condivisibile - e successivamente la Presidenza del Consiglio a completare l'opera. La stampa locale e nazionale ha dato molto risalto a tutta la vicenda".  

 

“In questo quadro anche noi, orgogliosi consiglieri comunali di Vecchiano – sostiene Federico Meini Vicesindaco di Vecchiano - in virtù del lavoro fatto in questi anni nell’Amministrazione del Sindaco Pardini, e nel prosieguo attuale con Lunardi, convinti della bontà delle nostre scelte politiche, con umiltà, ma anche con determinazione, abbiamo espresso il nostro disappunto. Scrivemmo una lettera al presidente Barroso a difesa del nostro operato, ma soprattutto del nostro terrritorio, sottolineando che il percorso fatto da Vecchiano atteneva alla programmazione territoriale e che nessun rallentamento all’apertura del mega store veniva dal Comune che, nostro malgrado ma anche per nostro merito, ha varato un regolamento urbanistico che prevede la grande distribuzione nella zona industriale di Migliarino invece che in una area a destinazione agricola, e che quindi non è colpa di Vecchiano se le scelte di IKEA si sono rivolte altrove”. 

 

“A distanza di 30 giorni, - prosegue Massimo Cerri Consigliere comunale - con piacevole sorpresa, abbiamo ricevuto la sua risposta. Ricevere una lettera su carta intestata dalla Presidenza della Comunità Europea non può che far piacere. E così oggi non possiamo e non vogliamo esimerci da fare delle considerazioni che rendiamo pubbliche. Innanzitutto, un ringraziamento al Presidente Barroso per aver preso in seria considerazione la nostra lettera; segno questo di una attenzione ai territori che non sempre nelle nostre istituzioni di massimo livello è possibile riscontrare.  Per quanto riguarda i contenuti della lettera poi non possiamo che evidenziare due aspetti: il primo, politico e purtroppo per noi senza sorpresa, dove ci viene confermata la volontà della Comunità Europea, sostenuta dai governi nazionali e quindi anche da quello italiano, di produrre leggi che possano “portare avanti un ambizioso progetto per eliminare ostacoli normativi e amministrativi alla attività economiche”.

 

“Questo noi non lo possiamo condividere - prosegue Cerri - perché riteniamo essenziale difendere l’enunciato dell'articolo 41 della Costituzione Italiana che, pur garantendo l’iniziativa economica privata e libera, afferma che essa “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana” e che “è compito della Legge determinare controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata ai fini sociali”.  

 

“Non siamo contrari allo sviluppo - riprende Meini - ma esso deve avvenire riutilizzando l’esistente, il nostro territorio è costellato di capannoni abbandonati e se ne costruiscono di nuovi, questo è inaccettabile, perché non partire dal recupero dell’esistente invece di consumare nuovo territorio?” afferma Meini.

 

Ci gratifica al di là delle posizioni politiche, che attengono al sano e necessario confronto, l’attenzione mostrata dal Presidente Barroso che ci ha risposto per mano di Marcel Haag, sottilineando che “condivide pienamente l'attenzione ad assicurarsi che l'installazione di un sito aziendale avvenga in zone adatte a questi scopi ”. 

 

Come dire, concludono Cerri e Meini: "nell'Ovaio avete fatto bene a dire no". Gazie Presidente.

 

Massimo Cerri e Federico Meini 

 

Vecchiano, 9 marzo 2012




Fonte: In allegato la lettera di Cerri e Meini e la risposta di Marcel Haag, capo unità del Segretariato generale della Commissione europea
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13/3/2012 - 15:29

AUTORE:
Ovidio Della Croce

Vorrei complimentarmi con Federico Meini e Massimo Cerri per essere riusciti ad ottenere una risposta significativa che personalmente non davo per scontata. Tanto che per me la risposta del segretario generale Marcel Haag è una di quelle piccole cose che mi riconciliano un poco con le istituzioni europee.
Complimenti anche a tutti coloro che hanno discusso con Barroso e la Comunità Europea testimoniando l'orgoglio della comunità vecchianese.

11/3/2012 - 19:08

AUTORE:
Massimo c'è

Egregia signora credo che l'ingessatura di Vecchiano ci sarebbe stata con uno sviluppo sbagliato, che alla fine avrebbe portato solo trasferimenti di posto di lavoro e tanto cemento ed oltretutto anche fuori dalle regole. Nella risposta del Signor Barroso si capisce che piccole medie industrie e multinazionali non possono andare dove vogliono come dice l'articolo 41 della Costituzione Italiana.
Capisco che qualcuno vuole cambiare la Costituzione ma credo che questo articolo non verrà toccato.
Capisco la sua amarezza nel costatare che l'amministrazione di Vecchiano si è comportata benissimo.
Ma le ricordo che le leggi valgono per tutti.
Compreso le multinazionali .

11/3/2012 - 19:00

AUTORE:
fabio

gradirei sapere da ikea perche' ha accettato la proposta di costruire su 10 ettari a 6-7 km di distanza.

11/3/2012 - 15:01

AUTORE:
Rita Ve

il file in PDF è in italiano e non necessita né di traduzione né di INTERPRETAZIONE. Chi sa leggere sa coglierne il significato vero. Ognuno "legga" il mio pseudonimo come gli pare: tanto chi è avanti veramente lo legge nel modo giusto. Chi non lo è tiene il freno a mano tirato ingessando l'economia di un comune che guarda nostalgicamente a un passato che non tornerà più e che nel frattempo ha vissuto altri passati ben più floridi. Bisogna guardare avanti e qui non lo si fa.
e Ultimo (altro interprete fuori strada) mi dice piovuta, quando io sono da sempre di qui (e usando uno pseudonimo chi lo dice che sia donna?) Misogino di un ultimo!

11/3/2012 - 10:48

AUTORE:
fabio

aspetto con ansia la traduzione integrale della vedova come sta' scritto il
10/3/2012 - 17:44 per poter avere una correta visione dei fatti.

Da citadino qualunque senza nessuna preferenza politica e per onore della verita'.
un saluto cordiale a tutti compresi gli autori del sito che danno a noi comuni cittadini modo di conoscere nei particolari fatti di cui i giornali non tengono conto solo perche pensano che se la notizia non fa' scandalo le copie non si vendono.
personalmente ho un'altra considerazione delle testate giornalistiche, prendo in considerazione solo tutto quello che ho letto a distanza di tempo, poi la mia valutazione personale e ribadisco "PERSONALE" la faccio con la mia testa.

10/3/2012 - 22:38

AUTORE:
Vedova

Caro Niccolai, come vuolesi dimostrare il tuo piccolo discorso è sconclusionato e senza senso come la lettera tradotta nei mini particolari da coloro che vogliono intenderla come te.....!

Leggi e traduci lo svedese?

10/3/2012 - 19:33

AUTORE:
Alessio Niccolai

Cara Signora Rita Ve, che sembra un'improbabile abbreviazione di «ritardo veramente» più che uno pseudonimo di fantasia, mi pare che la lettera non dia adito ad alcun dubbio: «Inoltre condivido pienamente...» è la frase che in gergo politichese stempera malumori e dissipa definitivamente ogni possibile aspettativa dei PanOvaisti.
Ripeto, dal mio punto di vista Ikea non s'aveva da fare ne' all'Ovaio, ne' in ZI e, se possibile, lotte, movimenti, ricorsi e inchieste permettendo - neanche ai Navicelli, per assestare l'ultimo definitivo e più tremendo colpo all'economia pisana; ne' la voce di chicchessia da Bruxelles stimola un qualche mio personale interesse, sia favorevole o contraria a qualsiasi cosa, giacché non riconosco all'Europa alcuna autorità e che, almeno per il momento, ne riconosco poca anche ai suoi commissari italiani.
Ma una cosa è certa: il supporto della sua traduzione non si rende necessario: l'enciclica comunitaria suffraga a chiare lettere la posizione di Massimo e Federico. Negarlo, oltre che operazione di donchisciottesca memoria, equivarrebbe a rendersi ridicoli e a suscitare il sospetto che non soltanto possa non essere capace di tradurre da alcuna altra lingua, ma anche che non sia nella condizione di comprendere lo stesso Italiano.
Le consiglio dunque di tornare bucolicamente alle sue rituali occupazioni, magari a illuminarci circa il problema delle defecazioni canine in Piazza Garibaldi, o a impartire qualche ulteriore lectio magistralis da insegnante vetero-cattolico e anti-Comunista, lasciando perdere questa faccenda che, evidentemente, non è pane per i suoi denti.
10, 100, 1000 Meghe e -10, -100, -1000 Ultimo!

10/3/2012 - 19:17

AUTORE:
Oscare

Signora Ve, quella che segue è la parte essenziale del testo integrale della lettera del Dott. Haag.
Ce la traduca Lei (o si faccia aiutare dalla Signora Vedova) e ci faccia capire.
Grazie.


Distinkt Dr Meini och Carri
Tack för ditt brev till mig på frågan om avveckling av ett Ikea i Toscana.

[... parte della lettara di nessuna importanza]

Dessutom iag haller uppmärksamhet fullt för att säkerställa att installationen av ett företags webbplats sker i områden som är lämpliga för dessa ändamål.
Jag är säker på att Europeiska kommissionen kommer att fortsätta att ha ett viktigt partnerskap med lokala myndigheter i regionen Toscana.
Bästa hälsningar.
Marcel Haag.

10/3/2012 - 18:52

AUTORE:
Rita Ve

e chi sa leggere ne capisce anche il contenuto. Chi la interpreta a fini politici non ha bisogno di leggerla. Tanto è convinto del suo qualsiasi cosa venga detta o scritta. Ma lo deve dire chiaramente però e non attribuire un significato alle parole della lettera che dice ben altro.

10/3/2012 - 18:48

AUTORE:
Ultimo

........ la signora vedova o rita ve ex piovuta abbia gli occhi ricoperti dal prosciutto ...... Ultimo.

10/3/2012 - 18:05

AUTORE:
Vecchianese di stare

Il primo PDF contiene la lettera d'andata Vecchiano-Brussels (con tanto di cartina orientativa del sito) perchè il sig. Barroso non aveva chiaro se Vecchiano era in Provincia di Pisa o altrove.
Nel secondo PDF la risposta di ritorno: Brussels-Vecchiano.
Buona lettura

10/3/2012 - 17:44

AUTORE:
Vedova

Vorrei vedere il testo originale della lettera....grazie
Poi allora la traduco io!!!

10/3/2012 - 17:36

AUTORE:
Vecchianese di stare

...caras signoras Ritas Ves.

Si parte dalla lingua in glocale di Cerri Massimo; tradotta in italiano perfetto con suoi amici e compagni per poi: Marcel Haag magari di altra nazionalità di José Manuel Durão Barroso (che dalle sue parti mettono quasi sempre la "s" finale per poi rispondere in vecchianese che tutti capiscono (fuori che la signoras Ritas Ves)
ma...è mal di poco, chi voleva 'apì ha 'nteso.

10/3/2012 - 16:55

AUTORE:
Rita Ve

la vostra è pura interpretazione!
La lettera dice ben altro

10/3/2012 - 11:18

AUTORE:
Alessio Niccolai

La ragione prevale qualche volta sul sopruso: non capita quasi mai in democrazia, strumento di coercizione dei popoli e di loro riduzione in miseria morale, materiale e psicologica.
Ma oggi è capitato: un trombone fra le marionette di Bruxelles ha riconosciuto le ragioni di Fede & Meghe, che sono le ragioni di tutti noi: i territori devono decidere dove e come lo sviluppo possa e debba muoversi sulla loro estensione.
Sarei stato contrario a Ikea anche un chilometro sotto terra, non soltanto nella zona industriale, ma sull'Ovaio niente e nessuno avrebbe potuto o dovuto sindacare la corretta interpretazione: Vecchiano ha i lumi di una ragione che viene da lontano, a differenza di Pisa nell'era di Filippeschi.
Non si trasforma un campo di cetrioli in un'enorme colata di cemento solo perché la multinazionale di turno ha deciso che ci starebbe bene, col placet degli Ustascia locali, degli agenti infiltrati sul territorio in tutto e per tutto simili a quei fanatici israelo-americani che sui tetti della Siria sparano sui civili Siriani per far cadere il Governo!