none_o


Una vicenda tutta personale viene descritta in questo nuovo articolo di Franco Gabbani, una storia che ci offre un preciso quadro sulla leva per l'esercito di Napoleone, in grado di "vincere al solo apparire", ma che descrive anche le situazioni sociali del tempo e le scorciatoie per evitare ai rampolli di famiglie facoltose il grandissimo rischio di partire per la guerra, una delle tante. 

La carriera politica personale dell’Onorevole Mazzeo .....
Bonaccini ha dato le dimissioni da presidente della .....
. . . c'è più religione ( si esce un'ora prima). .....
. . . uno sul web, ora, che vaneggia che la sua .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Mauro Pallini-Scuola Etica Leonardo: la cultura della sostenibilità
none_a
Incontrati per caso
di Valdo Mori
none_a
APOCALISSE NOKIA di Antonio Campo
none_a
Il mare
con le sue fluttuazioni e il suo andirivieni
è una parvenza della vita
Un'arte fatta di arrivi di partenze
di ritorni di assenze
di presenze
Uno .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
FINANZA
di Fabrizio Baglini
La Grecia resta nell'Euro (per ora!): Borse Europee deboli, spread al rialzo. Che succede?

19/6/2012 - 14:16



Le elezioni tenutesi nel weekend in Grecia, viste da tutto il mondo come un banco di prova della moneta unica, hanno mostrato una vittoria, sebbene di misura, del partito dei conservatori pro-euro contro la sinistra radicale che invece sarebbe stata pronta, almeno nelle dichiarazioni pre elezione, ad annullare l'accordo per ricevere gli aiuti internazionali raggiunto in marzo dal precedente governo.La notizia, diffusa sin dalla serata di ieri, ha immediatamente scatenato Tv e mass-media internazionali e numerosi programmi e /o articoli di stampa hanno esaltato il risultato del voto Greco perchè foriero del rafforzamento della stabilità politico monetaria dell'Eurozona.Si sono create immediate aspettative positive e le Borse asiatiche, a seguito anche delle positive chiusure del mercato Usa di venerdì scorso, hanno chiuso tutte in positivo.

 

Alle 9,15 di stamani (lunedì 18 giugno) TV, radio, siti web finanziari e non, nazionali, tra le prime notizie pubblicavano entusiasticamente quelle relative alle aperture dei mercati Europei: tutte in rialzo, e spread BTP-Bund in calo!Come se dall'elezione Greca fosse uscito il Mago della lampada di Aladino......!

 

Alle 11,45 la situazione espressa dall'indice STX50 Eur ( indice che rappresenta l'andamento delle 50 aziende più "grandi" quotate nelle borse Europee) mostrava quanto segue (grafico 1):

ovvero in sostanziale parità rispetto ai valori di chiusura di venerdì ed in calo di circa 1 punto rispetto a quelli dell'apertura.Lo spread sceso 430 punti è adesso attorno ai 460. Ma che succede?

Niente di strano, entusiasmo alla notizia e razionalità una volta metabolizzata la stessa!Certo, la situazione probabilmente sarebbe stata assai peggiore se dall'esito elettorale fosse emersa altra volontà, ma in realtà in questo weekend, non è successo veramente niente: i dati macroeconomici sono sempre negativi, il fabbisogno finanziario degli Stati Europei per la restante parte del 2012 rimane sempre molto elevato (dati in miliardi di Euro), il nostro per primo (grafico 2)

 

e continua il deflusso di capitali dalle banche degli Stati periferici Euro a favore delle banche Svizzere che hanno visto incrementare notevolmente i depositi di valute diverse rispetto al Franco Svizzero negli ultimi mesi (grafico 3)

 

con conseguente ulteriore impoverimento dei paesi PIIGS (Portogallo,Italia,Irlanda,Grecia, Spagna) come evidenziato proprio da grafico che segue che mette in mostra il calo dei depositi bancari "privati" spagnoli presso le proprie banche.Come scritto nel precedente articolo "Borse e Mercati: operare attraverso scelte consapevoli" probabilmente siamo a livelli minimi per le quotazioni dei mercati Europei, ma per un loro ripresa non basta sapere che la Grecia ( forse) rimarrà nell'EURO!Nei prossimi giorni ci saranno appuntamenti ben più importanti: un G20, una riunione della FED ( banca centrale americana ), un incontro a 4 tra Monti, Hollande, Merkel e il neo premier Greco e a fine settimana la riunione dell'Eurofin.Se la Fed decidesse di continuare a "stampare moneta" attraverso un nuovo intervento di "Quantitative Easing", se tra i 4 leader Europei saltasse fuori la volontà di dare imput alla BCE di seguire l'eventuale decisione della FED, se Draghi - presidente della BCE - in autorizzato in tal senso - seguisse l'eventuale scelta della FED, potremmo magari cominciare a vedere il futuro con maggior serenità. Se non per sempre, almeno per qualche settimana..........

Rag. Fabrizio Baglini

http://www.baglinifinanza.itinfo@baglinifinanza.it



+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

28/6/2012 - 17:50

AUTORE:
redazione

Nel riportare la risposta dell'autore della rubrica, Fabrizio baglini, al lettore che chiedeva informazioni sui titoli di stato, non è stato possibile, per problemi tecnici, far apparire un interessantissimo articolo che è stato ora reinserito in pdf nell'originaria pubblicazione.
Coloro che fossero interessati possono leggerlo aprendo "Documento allegato".

Ci scusiamo per il disturbo, ma non è colpa della inesperienza ma delle modalità di "costruzione" del giornale.

26/6/2012 - 21:22

AUTORE:
fabrizio baglini

ITALIA: asta Titoli a 2 anni al 4,712% – il “Malato”, peggiora!
Pubblicato il giugno 26, 2012

Cogliamo l’occasione della notizia odierna dell’avvenuto collocamento di Titoli di Stato per un valore di 2,99 miliardi con scadenza a 2 anni ( rimborso quindi a giugno 2014) ad un tasso medio del 4,712% (record da dicembre), per rispondere alla richiesta pervenutaci da un utente a seguito della pubblicazione del precedene articolo: come avviene la determinazione del rendimento e quando vengono fatte le aste?

Proviamo a rispondere utilizzando due modalità: la prima in forma “banale”, inseriremo poi nel testo la parte “tecnica” meritevole di una lettura più approfondita.

Tutti conosciamo ormai bene l’ammontare del Debito Pubblico Italiano: circa 2.000 miliardi di Euro. E’ il debito che lo Stato ha nei confronti di chi gli a “prestato” denari in contropartita di interessi. Ovviamente la cifra corrisponde all’ammontare totale dei prestiti ricevuti ma è costitutita da prestiti che hanno impegni di rimborso scaglionati nel corso del tempo ( fino a 30 anni in futuro).

Esiste in sostanza un “calendario” delle scadenze in divenire e in base agli impegni in scadenza e alle necessità stabilite dal Ministero del Tesoro viene di volta in volta definito l’ ammontare delle emissioni di nuovi titoli ( obbligazioni).

Il Tesoro da quindi mandato alle banche di raccogliere le richieste di sottoscrizione di tutti coloro che intendono prestare denaro in contropartita di interessi cercando nel limite del possibile di riuscire a soddisfare le esigenze d’approvvigionamento pagando il più basso livello possibile d’interesse. A fronte dell’ammontare complessivo delle richieste di sottoscrizioni pervenute ( quantità insufficiente, soddisfacente, più che soddisfacente rispetto al fabbisogno) e nel rispetto di meccanismi predeterminati viene quindi determinato l’interese da pagare. In linea generale tanto maggiore è la richiesta dei titoli, tanto minore l’interesse da pagare, seppur all’interno di un “range” ( fascia) operativo sostanzialmente conosciuto dagli intermediari (banche).

Ecco quindi che a fronte di una crescente sfiducia da parte degli investitori ( privati cittadini e non) sulla capacità dello Stato di riuscire a onorare l’impegno di rimborso a scadenza del capitale ricevuto, con conseguente minor ammontare complessivo di sottoscrizioni, lo Stato deve invogliare gli investitori a prestargli denaro alzando gli interessi da pagare.

Passando alla risposta”tecnica” indichiamo nel sito http://www.dt.tesoro.it/ il punto di riferimento per l’argomento in oggetto prima di rimandare il lettore al file in allegato. Buona lettura!

Emissione Titoli di Stato

Come sempre restiamo disponibili a rispondere alle vostre richieste/osservazioni ( anche in forma privata scrivendoci all’indirizzo mail ” info@baglinifinanza.it ”). A presto!

Rag. Fabrizio Baglini http://www.baglinifinanza.it/

22/6/2012 - 15:09

AUTORE:
Napolitano Francesco

Potrebbe chiarire come viene determinato il rendimento di un titolo di stato, quando viene fatta l'asta? Potrebbe farci un articolo a riguardo?