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Correva l’anno 1867 quando Henry Nestlè comunicò alla stampa di aver salvato la vita ad un bambino prematuro la cui madre non poteva allattarlo perché gravemente malata. Disse di averlo nutrito con un prodotto costituito da “latte svizzero intero con l’aggiunta di cereali cotti al forno con un procedimento speciale di mia invenzione”. Era nata la famosa farina lattea che procurò al signor Nestlè ingenti guadagni....

. . . non aveva paura di gnente e di nessuno.
Gni .....
. . . . . . . . . . . . . . . una più der diavolo. .....
. . . una cosa alla volta, poche e chiare. Toglieremo .....
In parlamento siedono gli eletti dai cittadini, candidati .....
di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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“Troppi errori e burocrazia nella manutenzione, serve cambio radicale”
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  • Circolo ARCI Migliarino

      Nuova apertura


    Il Consiglio di Circolo Arci Migliarino è lieto di annunciare ai propri Soci la riapertura dei locali che avverrà il giorno 1 agosto con orario dalle ore 19 alla mezzanotte. Sabato e domenica compresi. L'orario potrà variare in caso di eventi. Informazioni su iniziative sulla pagina FB del Circolo.


  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


nato
in un tempo senza tempo
spoglio
corpo al vento
apre gli occhi
guardando curioso
quel volto
e quel fuoco

fa freddo
ma la luce che .....
Segnalo il degrado/ pericolo del campanile della chiesa di Migliarino Pisano. Andrebbe, perlomeno, messo in sicurezza.
PISA-Provincia
PROVINCIA DI PISA MESSA IN GINOCCHIO DALLA SPENDING REVIEW

17/7/2012 - 14:20

PROVINCIA DI PISA MESSA IN GINOCCHIO DALLA SPENDING REVIEW
Andrea Pieroni: “Nel 2013 azzerata la capacità di spesa per i servizi ai cittadini”
 
 
“Con la spending review il Governo ha di fatto “abolito” tutti i servizi pubblici della nostra Provincia e questo inverno rischiamo di non poter accendere i riscaldamenti nelle scuole e presto non avremo fondi per il trasporto pubblico locale”.  
 
E’ allarme a Palazzo delle Aquile a Pisa: la drastica riduzione di risorse per i “consumi intermedi” previsto dal Decreto legge approvato dal Governo avrà un impatto devastante sulla capacità di spesa dell’Ente. La parte non vincolata delle uscite, infatti, sarà di fatto spazzata via dal taglio, stimato nel 2012 in quasi 5 milioni e mezzo di euro e nel 2013 in circa 11 milioni di euro.
 
“La riforma delle Province non può avere luogo se cancelliamo la nostra capacità di erogare servizi stabiliti per legge – attacca il presidente Andrea Pieroni – Abbiamo ridotto la spesa comprimibile quest’anno già di 5 milioni di euro. Nei prossimi mesi dell’anno si volatilizzerà una cifra analoga e il doppio il prossimo anno. Poiché per le spese vincolate, a partire dagli stipendi dei dipendenti, non abbiamo spazi di manovra, nel 2013 la capacità di spesa della Provincia di Pisa sarà sostanzialmente azzerata!”.
 
“Per manutenzioni degli edifici scolastici, manutenzioni stradali, carburanti, centri per l’impiego, manutenzioni degli immobili, utenze di energia, acqua, telefono, ecc – incalza Pieroni – già da quest’anno mancheranno circa il 75% delle risorse. E’ evidente che si tratta di tagli indiscriminati e non di un efficientamento della spesa, come ci si sarebbe aspettato. Parametrare il taglio ai consumi intermedi attesta di fatto la volontà di  non voler  tenere conto né della razionalizzazione già avviata e realizzata da parte di alcuni enti, né della incapacità di individuar  effettivamente quella ancora  da fare”.
 
Il Presidente della Provincia di Pisa avanza un’ipotesi: “Il Governo sembra di non avere intenzione di avviare un vero processo di riordino delle Province, ma di voler, attraverso la stretta finanziaria, svuotarne il significato, in linea con l’art. 23 del Decreto Salva Italia dell’anno scorso. Un strategia che colpisce i cittadini e che finalmente sta emergendo con chiarezza dopo anni di facile demagogia nei nostri confronti”.
 
  Scheda di approfondimento.
 
Il parametro di riferimento: i consumi intermedi
Con il decreto legge n.95/12 il Governo ha assegnato per l’anno 2012 alle Province 500 milioni di euro  di riduzione di risorse, al pari dei comuni che hanno consumi intermedi otto volte superiori.
 

REGIONI (esclusa sanità)

5.728.702.570

COMUNI
25.896.336.502

PROVINCE
3.748.194.917


Fonte Siope – spese correnti interventi 2,3,4
 
Per le Province i consumi intermedi ammontano a circa 3,7 miliardi di euro, ovvero la spesa corrente (8,45 miliardi)  cui sostanzialmente viene detratta la spesa per il personale (2,223 miliardi) e i trasferimenti  correnti ad altri soggetti della PA (1,51 miliardi), oltre agli interessi passivi.
 
 
Per “consumo intermedio” si considerano le seguenti voci (valori nazionali):
 
 Contratti di servizio per trasporto

1.134.092.057,89
Altri corsi di formazione
367.644.864,69
Manutenzione ordinaria e riparazioni di immobili
243.070.520,38

Queste tre voci prese ad esemplificazione (e che assommano a circa la metà dei consumi intermedi), rappresentano servizi ai cittadini, non sprechi aggredibili:
 
-       stiamo infatti parlando di trasporto pubblico locale e di formazione professionale, ovvero di due rilevanti funzioni assegnate da quasi tutte le Regioni alle Province con propria legge;
-       ma stiamo anche parlando di manutenzione degli immobili ovvero degli  oltre 5000 edifici scolastici nonché dell’intero patrimonio immobiliare delle Province.
 
 UFFICIO STAMPA                             
Piazza V. Emanuele II, 14 - 56125 Pisa
tel. 050/929428, 050-929237 - fax 050/929340

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26/7/2012 - 15:48

AUTORE:
Ludmilla

... che sciolgono le Province e gli Enti inutili, dove metteranno i "trombati"?

21/7/2012 - 12:29

AUTORE:
massimo

la degenerazione della seconda repubblica sta procedendo a passi da gigante .quello che è certo che alla fine del nuovo regime arriveremo in condizioni peggiori rispetto al 1992.
Ogni membro della "ditta" o delle Ditte se si preferisce si ritagnano il sistema che fa al caso loro.
PS La bussola in questo capo sembra essere la collocazione futura

19/7/2012 - 2:04

AUTORE:
amaro giuliani

ragazzi a noi il lavoro e lo stipendio buono rimane a voi chissà.....

18/7/2012 - 14:34

AUTORE:
vero

Ma non vi vergognate a scrivere questi articoli, prima o poi tutto doveva finire e anche i vs stipendi doppi e tripli dovranno cessare d'esistere

17/7/2012 - 19:18

AUTORE:
Don Bairo (il cappellano degli onanisti)

...però scommetto che i vostri stipendi, i vostri gettoni, le vostre diarie, le vostre indennità non siano state azzerate, vero, caro il mio burocrate autoreferenziale?