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L’impoverimento del linguaggio e l’incapacità di descrivere le proprie emozioni è una delle principali cause dell’aumento di violenza nella sfera pubblica e privata ma anche responsabile di una accertata riduzione della nostra intelligenza.

. . . . . . . . . . . . . . . . è il mio suggerimento .....
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. . . t' accontento. Una cosa giusta l'hai detta : .....
Un vecchianese; un pole di la sua ricalcando un pensiero .....
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“Il gioco serio del teatro”

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....Ci siete? Proviamo ad aprire quella porta e ad incontrarci?
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C’è un’idea strana che aleggia su Migliarino, una sorta di profezia, a Migliarino non c’è niente e non succede niente.Siamo sicuri che a Migliarino non ci sia nulla? Proviamo a fare un inventario...

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di Marlo Puccetti
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Squadre di calcio Valdiserchio
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Accade a volte
che in sere con orli d'autunno
il ricordo sovvenga di quando
sul finire di scale e cortili
cosparsi nel vento
folle divenni,
senz'altro .....
Con grande dispiacere e soltanto casualmente in questi giorni sono venuta a conoscenza della morte del Dottor Assanta. Ritengo sia stato un esempio di .....
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Una nota di Giacomo Sanavio
Sull’insostenibilità del nostro modello di sviluppo

30/8/2012 - 23:54



Sull’insostenibilità del nostro modello di sviluppo 

 Nel 2050 sul pianeta Terra ci saranno 9 miliardi di abitanti. L'acqua potabile basterà per i bisogni essenziali (1,5 lt al dì pro-capite) per neanche la metà della popolazione.

Se dovessimo continuare a vivere con l'attuale modello di sviluppo e livello di consumi, avremmo necessità di:

2,55 pianeti Terra (Italia);

4,05 pianeti Terra (USA);

1,55 pianeti Terra (media mondiale).

 La nostra attualità 

 Il soddisfacimento delle esigenze abitative e produttive ha messo a rischio il bacino di risorse vitali di cui disponiamo. Lo vediamo dai dati sulla “capacità di carico” e dal conseguente debito ecologico dei territori:

Pisa (provincia): biocapacità 784.135 ha (ettari), impronta ecologica 1.727.170 ha, bilancio ecologico –943.035 ha!

Toscana: biocapacità 6.812.517 ha, impronta ecologica 14.418.385 ha, bilancio ecologico –7.605.868
(Fonte: Iacoponi 2003)

Senza coraggio, non si salva il pianeta e, soprattutto, il genere umano: pianificazione familiare e riconversione ecologica dell'economia! Qui e ora, una pianificazione territoriale che blocchi e inverta questo processo!

 Nota esplicativa:

L'impronta ecologica misura l'area biologicamente produttiva di mare e di terra necessaria per rigenerare le risorse consumate da una popolazione umana e per assorbire i rifiuti prodotti. Utilizzando l'impronta ecologica, è possibile stimare quanti "pianeta Terra" servirebbero per sostenere l'umanità, qualora tutti vivessero secondo un determinato stile di vita. 

 Confrontando l'impronta di un individuo (o regione, o stato) con la quantità di terra disponibile pro-capite (cioè il rapporto tra superficie totale e popolazione mondiale) si può capire se il livello di consumi del campione è sostenibile o meno.

 Per calcolare l'impronta ecologica si mette in relazione la quantità di ogni bene consumato (es. grano, riso, mais, cereali, carni, frutta, verdura, radici e tuberi, legumi, ecc.) con una costante di rendimento espressa in kg/ha (chilogrammi per ettaro). Il risultato è una superficie espressa quantitativamente in ettari.

 Si può esprimere l’impronta ecologica anche da un punto di vista energetico, considerando l’emissione di diossido di carbonio espressa quantitativamente in tonnellate, e di conseguenza la quantità di terra forestata necessaria per assorbire le suddette tonnellate di CO2.

(da Wikipedia)

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