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Ente Parco
Approvato il Bilancio di previsione 2013: linee di indirizzo e “numeri” di sintesi

3/5/2013 - 23:15



Approvato il Bilancio di previsione 2013: linee di indirizzo e “numeri” di sintesi
 
Il Consiglio direttivo dell’Ente Parco ha approvato la settimana scorsa, dopo l’acquisizione del parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, e col benestare dell’assemblea della Comunità del Parco, giunto nella mattinata di ieri, il bilancio di previsione 2013 e triennale 2013/2015: il documento, ed in particolare la sua relazione previsionale e programmatica, curata in dettaglio dal Presidente del Parco nel corso di numerose riunioni tenutesi con i responsabili dei vari servizi, rappresenta anche il primo documento di programmazione economica elaborato dalla nuova gestione dell’Ente Parco, guidata da Fabrizio Manfredi.
 
«In questo primo anno trascorso dal mio insediamento – dichiara il Presidente Manfredi – il lavoro si è incentrato sulla creazione di presupposti che mettessero in condizione l’Ente di poter organizzare compiutamente la propria attività, recependo e riposizionando da un lato tutto quanto ereditato dalle gestioni precedenti, e dall’altro elaborando e perseguendo indirizzi ed obiettivi che iniziassero a delineare scenari nuovi.
I punti salienti dell’impegno mio e del rinnovato Consiglio direttivo sono stati la ridefinizione dei profili dell’Ente Parco con particolare riguardo alle moderne “missioni” che esso vuole perseguire nel contesto politico, economico, sociale e culturale del nostro territorio: dalla tutela e la salvaguardia dell’integrità e del prestigio del Parco stesso – soprattutto in relazione ai rischi insiti nella vicenda della competenza nella gestione diretta della Tenuta di San Rossore – fino al completamento della struttura di “governance” dell’Ente, comprensiva del Comitato scientifico, della Commissione agricoltura, del nuovo Collegio dei revisori dei conti, del nuovo Comitato di presidenza per la Tenuta di San Rossore, e del nuovo Direttore, Andrea Gennai.
Dopo che, anche grazie a quanto fatto da chi mi ha preceduto nei primi anni successivi alla sua istituzione, l’area protetta è riuscita ad esercitare pienamente le sue funzioni, ad acquisire prestigio e credibilità e ad avviare politiche virtuose, l’obiettivo è però adesso di avviare concretamente una nuova fase, cosicché il Parco riesca ad esprimere appieno le potenzialità di cui è portatore.
Durante lo scorso anno – prosegue Manfredi – avevamo già cercato di ridefinire i profili del Parco nelle sue varie missioni, ma con l’approvazione del bilancio di previsione 2013 abbiamo voluto rendere ancora più chiari i contorni ed i contenuti del nostro lavoro: il Bilancio di previsione 2013 e triennale rappresenta in effetti il contenitore organico della politica non solo finanziaria ma complessiva che vogliamo sprigionare nel corso dell’anno ed in prospettiva futura.
Quelli che ho già definito come i “pilastri” della nuova gestione – ricorda il Presidente dell’Ente – sono da individuarsi nella tutela e nella salvaguardia dell’ambiente naturale e paesaggistico, nell’offerta, tramite la propria fruizione, di un’opportunità di arricchimento della qualità della vita delle collettività, nella costituzione di un fondamentale volano di sviluppo sostenibile sia in termini economici che occupazionali, nell’identificazione dell’area protetta sempre più come luogo di studio, formazione, ricerca: un parco amico, aperto, accogliente ed al contempo animatore, ideatore, protagonista sulla strada della difesa della biodiversità, del godimento e del rispetto dei beni ambientali, della promozione dei propri prodotti agro-zootecnici e delle proprie risorse turistiche.
Tramite il bilancio di previsione 2013 e triennale, l’Ente Parco intende comunicare che lo scopo che si prefigge per l’oggi e per il prossimo futuro è quello di rappresentare nei confronti delle istituzioni locali, delle forze economiche e sociali, dei cittadini, una grande opportunità, una straordinaria risorsa, un eccezionale valore aggiunto per il territorio in esso compreso.»
 
Le politiche programmate per il 2013 si articolano in modo assai variegato, ma ciascuna di essa si orienta verso il raggiungimento degli obiettivi sopra definiti: l’incremento del protagonismo dell’Ente Parco nelle azioni di tutela, salvaguardia e risanamento del patrimonio ambientale e naturalistico, prevede ad esempio, quali azioni prioritarie conseguenti l’avvio del lavoro per la candidatura nel 2014 del nostro territorio boschivo, e non solo, il riconoscimento della Riserva della Biosfera nel programma MAB dell’UNESCO anche tramite un ampliamento del perimetro della zona – da proporsi coinvolgendo ambiti esterni allo stesso Parco, – l’attuazione e il monitoraggio dei piani di gestione e di assestamento forestale nelle varie Tenute integrati con il programmato prosieguo della lotta al Matsucoccus feytaudi per quanto attiene al pino marittimo; ancora, la progressiva attuazione delle azioni previste nel Piano di gestione dell’Area marina protetta delle Secche della Meloria, e il riposizionamento su terreni più avanzati dell’azione del Parco in ambito europeo ed internazionale, valorizzando appieno – e prefiggendosi nuovi obiettivi in tal senso – il prestigio dell’Ente Parco nell’ambito degli attestati ricevuti negli scorsi anni, quali il Quality Coast Award ed il Diploma Europeo dei Parchi, in riferimento al quale l’Ente Parco si candida ad ospitare nel 2015 il seminario internazionale degli enti gestori delle aree protette insignite di tale riconoscimento.
Per quanto riguarda le attività di promozione, una delle finalità del Parco è quella di valorizzare ed incrementare per far interpretare appieno all’Ente il suo ruolo di animatore economico del territorio, regolatore dei processi di sviluppo sostenibile sia nel settore agro-zootecnico che nell’offerta turistica. Più in dettaglio, sul versante agricolo ciò dovrà sostanziarsi nel consolidare, rilanciare e sperimentare attività di produzione, promozione e vendite di prodotti tipici del Parco (cereali, carne, latticini e salumi, miele, pinoli, frutta e verdura biologica, ecc.) puntando sia sulla “riconoscibilità” dei prodotti e dall’altro sulla definizione di qualificati canali distributivi, sia sulla programmazione, in collaborazione con scuole, istituti, centri di formazione, associazioni di categoria, di appositi momenti formativi rivolti a studenti ed imprenditori sulla coltivazione e produzione e sull’uso gastronomico di tali prodotti.
Non di secondaria importanza saranno innanzitutto l’irrobustimento del dialogo e della collaborazione con la Regione Toscana, con gli enti locali, con le forze sociali, con le varie associazioni, con gli operatori economici e con i cittadini, in secondo luogo la volontà di provvedere ad introdurre snellimenti nelle procedure amministrative e burocratiche ai vari livelli, e infine il rilancio del protagonismo del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli – cuore pulsante dell’area vasta della Toscana nord-occidentale – nel sistema nazionale e regionale dei parchi e nel dibattito sulle proposte di modifica del relativo assetto normativo: le aree protette, da viversi sempre più come sistema integrato e connesso, rappresentano una straordinaria risorsa ed un valore aggiunto per il territorio, un grande laboratorio, un modello comportamentale per il raggiungimento di più armoniosi e promettenti equilibri fra la natura e le azioni umane sulla strada di uno sviluppo che non può e non potrà che avere al proprio centro la sostenibilità ambientale assieme a quella sociale.
 
«Il Bilancio di previsione 2013 – conclude Manfredi – è il contenitore organico di tutte le azioni e le politiche che nascono da tale visione: un vademecum e una bussola di orientamento, da cui scaturiranno nel corso dell’anno anche alcuni documenti di carattere gestionale che dovranno essere predisposti dal Direttore del Parco, Andrea Gennai, come ad esempio il Piano della performance e il Piano economico gestionale, nell’obiettivo di riuscire a riorganizzare la macchina dell’Ente Parco e in modo tale da dare piena attuazione a tutto ciò che viene detto.»
 
Alcuni “numeri” del bilancio 2013
 
Il bilancio della gestione corrente 2013 – relativo appunto alle spese in conto corrente – ammonta a € 3.970.000; necessariamente in pareggio e in calo rispetto alla cifra di € 4.345.000 dell’anno scorso, nella sezione delle entrate si divide in due parti distinte. La prima, di € 1.592.000 euro, è destinata alla gestione diretta della Tenuta di San Rossore, mentre quella per la gestione indiretta è pari a € 2.378.000.
Nel bilancio dell’Ente Parco è necessario tenere distinte la parte della gestione indiretta da quella della gestione diretta, per ottemperare a quanto previsto nella Legge regionale n. 24/2000: la stessa legge stabilisce che i fondi trasferiti al Parco e derivanti dai finanziamenti statali previsti dalla Legge n. 87/1999 siano destinati in via esclusiva alle attività di gestione della Tenuta.
Le entrate della gestione indiretta – che si riferisce agli interventi programmati nelle altre aree e tenute presenti all’interno dell’area protetta – si alimentano prevalentemente grazie ai trasferimenti regionali (€ 1.317.500), alle indennità risarcitorie e alle convenzioni, di importo superiore a un milione di euro. Complessivamente, i contributi derivanti dall’autofinanziamento ammontano a 36,7%, in crescita rispetto all’anno passato, quando il dato si assestava intorno al 34%. Uno dei dati più significativi del bilancio di previsione 2013 è la riduzione di circa 200.000 euro del contributo proveniente dalla Regione Toscana, e di alcune voci in entrata come ad esempio i proventi della vendita del legname.
Per quanto riguarda le spese di personale, si registra un decremento della spesa complessiva, con una diminuzione del 10% della spesa del personale rispetto al 2010 – anno di riferimento rispetto al quale sono stati operati i tagli obbligatori, previsti dalle passate leggi finanziarie regionali – ed un peso complessivo sul bilancio di circa il 47%: nell’organico, per il quale non potranno essere effettuate assunzioni di alcun genere, in ragione dei vincoli imposti dalla finanziaria della Regione Toscana, sono attualmente in servizio 50 dipendenti dell’Ente Parco, a cui si sommano 19 dipendenti del Segretariato della Presidenza della Repubblica e 3 unità di personale destinate all’incremento ippico, funzione delegata dall’Ente Parco dalla Regione Toscana.
Con riferimento al bilancio relativo agli investimenti – spese in conto capitale – agli 85.000 euro che l’Ente Parco riceve dal Ministero dell’ambiente per l’Area Marina Protetta “Secche della Meloria”, ai 375.000 euro relativi a risorse di un piano regionale tramite le quali sarà possibile acquistare terreni a Massaciuccoli per riallagarli e rinaturalizzarli, e ad altre risorse per oltre 500.000 euro derivanti da indennità risarcitorie e convenzioni, da destinare ad interventi al di fuori della Tenuta di San Rossore, ovvero nelle altre tenute dell’area protetta e nei Comuni di provenienza delle stesse risorse, si sommano i 2.000.000 di euro trasferiti ogni anno per la gestione diretta della Tenuta, il cui programma di utilizzo (Piano di utilizzo delle risorse, PUR) viene inviato ogni anno alla Regione Toscana entro la fine del mese di settembre dell’anno precedente. In aggiunta a tali dati, è da tenere in considerazione il fatto che recentemente è stata approvata in via definitiva la proposta dell’Ente Parco di rimodulazione dei residui di vecchi Programmi di utilizzo delle risorse (PUR): le relative somme, che ammontano a oltre 4.000.000 di euro, dovranno destinate in via esclusiva, come previsto dalle norme regionali e statali, alla Tenuta di San Rossore.

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