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 «Terremoti di intensità analoga a quella registrata nel Mugello, tra i 4 e 5 gradi della scala Richter, sono abbastanza frequenti nel nostro territorio e se ne contano una ventina nell’arco di un anno lungo tutta la Penisola. Sono definiti leggeri. Se, purtroppo, si verificano dei danni è perché gli edifici non sono stati costruiti in modo adeguato»...

P.A. (sezione di Migliarino).
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La forza della storia, la visione del futuro
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A.S.B.U.C. di Migliarino
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Piazza Garibaldi-Vecchiano
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Delle persone come te mi piace l'entusiasmo, come .....
Mai dire mai.
Salvini, La Meloni, e Berlusconi .....
E chi lo vota sul Colle più alto di Roma ? Te ?
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di Giuseppe Pierozzi
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RITROVATO A PISA L'ARON PIU' ANTICO DELLA TOSCANA
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Libri ed altro.
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I giorni della paura, 13 dicembre
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi .....
Consulta, sì alla legge su agevolazioni a chi finanzia la cultura. Bugli e Scaletti:
“Bella e buona notizia per la Toscana”

22/6/2013 - 19:25


Consulta, sì alla legge su agevolazioni a chi finanzia la cultura. Bugli e Scaletti: “Bella e buona notizia per la Toscana”

 

 

FIRENZE –

E’ legittimo riconoscere agevolazioni fiscali su Irap e Irpef a chi effettua donazioni a favore di iniziative culturali e di progetti di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale. E’ quanto stabilisce la sentenza della Consulta che ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Governo nei confronti della legge toscana 45/2012, che prevede la possibilità di ottenere sconti per i privati o le aziende che finanziano la cultura.“Una buona e bella notizia per la Toscana – commentano soddisfatti gli assessori a bilancio e finanze, Vittorio Bugli, e cultura, Cristina Scaletti –, che sarà utile anche alle altre Regioni”.In base alla sentenza questo tipo di agevolazioni fiscali non possono dunque essere precluse alla Regione, per le quali è anzi possibile, come peraltro stabilisce la normativa statale in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, modificare le aliquote con propria legge, disponendo esenzioni, detrazioni, deduzioni che non siano in contrasto con le legge dello Stato e con le normative comunitarie.

 

“Ora – puntualizza Bugli – ciascuna Regione a statuto ordinario, a partire dal 2013, potrà anche, con propria legge, ridurre le aliquote Irap fino ad azzerarle e disporre deduzioni dalla base imponibile. Investire in cultura ora sarà più facile e farà bene a tutti: alla collettività, che potrà avere una chance in più per arricchirsi con nuove iniziative culturali e mantenere meglio il suo meraviglioso patrimonio culturale e paesaggistico, e al privato, che investendo in questo potrà trovare utilità. Certamente questo non risolve il problema di ristabilire la dignità e l’importanza della cultura nel nostro Paese, né tanto meno solleva lo Stato dall’assumersi fino in fondo le sue responsabilità. Ma questo strumento può comunque aiutare e siamo orgogliosi che questo possa avvenire per iniziativa della Toscana”.

“Questa sentenza – sottolinea Scaletti – certifica, anche sul piano della legittimità costituzionale, una scelta di grande valore politico e di vera e propria svolta. In un paese tradizionalmente poco amico di chi investe in cultura, abbiamo voluto legare virtuosamente  sostegno alle attività culturali e politica fiscale, dimostrando che contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico e sostenere la creatività è cosa che fa bene all’economia e alla vita civile e sociale della comunità.

E’ la stessa filosofia che ci ha portato, pur in presenza dei pesanti tagli statali, a non togliere un euro alla cultura in Toscana e che il Governo farebbe bene a fare propria”. 

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