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Se la guerra si dovesse decidere in televisione probabilmente sarebbe una guerra infinita, stante le diverse e spesso divergenti opinioni. Su tutto, sulle cause, le strategie, le soluzioni. Ma ogni opinione è di per sé, per definizione, rispettabile, se non presa per interesse personale o strategia politica. Ognuno ha il diritto costituzionale di esprimere la sua evitando sempre di offendere gli altri.

La saluto affettuosamente senza improperi…non mi .....
. . . . . . . . . . . . . . . tu sia indottrinato .....
. . . . trovatene uno bono, ne hai immensamente bisogno. .....
Apprezzo l’impegno, ma il risultato è scarso, .....


Quando la poesia chiama bisogna rispondere.

(di Nadia Chiaverini)


Credo che nascondere o modificare il proprio corpo che invecchia, faccia parte di un agire - imparato - che non vuole farci accedere con agio alla saggezza dell'invecchiamento.


Quando ero bambina aspettavo con entusiasmo la seconda domenica di maggio perché era la festa della mamma e coincideva con quella del paese di Migliarino dove vivevo con la mia famiglia.

di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Giovanni Frullano eletto segretario all’unanimità
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Sinistra Civica Ecologista–Sinistra Italiana–Europa Verde Verdi
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L'opinione di LILLY CAMOLESE
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dal web (a cura di BB, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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MIgliarino-Vecchiano calcio
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Sentirsi come zolla di terra appena arata e accogliere i semi portati dal vento per sperare sempre in nuove messi.
Ho apprezzato moltissimo che qualcuno abbia sentito il bisogno di far conoscere la scritta di un probabile spacciatore-tossicodipendente poeta presso la .....
Ripafratta
La storia della Rocca di Ripafratta alla Stazione di S.Giuliano

2/12/2013 - 17:18

    La storia della Rocca di Ripafratta alla Stazione di S.Giuliano

Un evento per conoscere meglio la storia del nostro territorio e di uno dei monumenti che più lo rappresenta: la Rocca di Ripafratta.
E' quanto propone l'associazione "Salviamo la Rocca", che per sabato 7 dicembre organizza, presso la sala convegni della Stazione FS di San Giuliano Terme, un evento dedicato al celebre castello del territorio sangiulianese, da tempo in attesa di messa in sicurezza e recupero.

Saranno esposte le fotografie del Gruppo fotografico di Ripafratta, che hanno come oggetto i dettagli segreti del castello e le testimonianze del suo abbandono. L'associazione racconterà la storia e l'architettura della Rocca (grazie ad un modellino in scala e ad alcune proiezioni) e il lavoro che si sta facendo per far ripartire il difficile processo di recupero.

"E' la prima volta che portiamo un'iniziativa di questo genere fuori da Ripafratta - dicono dall'associazione -. Vogliamo che quello della Rocca diventi sempre meno un problema locale e sempre più una risorsa di tutto il territorio. Ecco perché è necessario farla conoscere. San Giuliano è solo la prima tappa di un percorso itinerante: vogliamo raccontare la storia antica e recente della Rocca in tante altre realtà".

L'appuntamento è per sabato 7 dicembre a partire dalle ore 16 presso la sala convegni, al piano terra della Stazione FS di San Giuliano Terme (PI). Al termine sarà offerto un aperitivo ai presenti.



Fonte: Ass. "Salviamo la Rocca" Ripafratta
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3/12/2013 - 15:14

AUTORE:
Giovanni L.

La rocca... di Ripafratta.


Mi acquieto su poltrona del balcone, la sera in agosto per brezza intercettare, all’afa dell’estate dar la tregua, l’intenzione...

membra al venticello esposte a rinfrescare, a nulla penso se non a canicola scampare, al massaggio del vento che lieve le tende sulla testa fa vibrare.

Assecondo quel piacere sottile e mi immagino sollievo non reale, per di evocazion la forza e suggestione, che tale diviene in impressione.

Ed ora quieto, alzo il guardo innanzi all’imbrunire ormai imminente, vedo dei monti la verzura, il profilo che si staglia all’orizzonte , la gran mole del maggiore di questi incombe, dando pace ed illusion serena.

Volgendo di poco gli occhi, sotto di quello ai piedi, sulla cima del Vergaio monte, altra solenne mole opera d’uomo non di natura il risultato, è la Rocca, imponente grava sull’agglomerato del villaggio che oltre Auser si stende.

Appollaiata solida e fiera sul dirupo, come aquila temibile allarga le ali maestose, gli occhi acuti e severi perlustrando la valle ora silente e quieta.

Poderoso del becco rostro protende, non dimentica di lotte, travagli, ferocia belluina, cui partecipe in gran parte si è prestata, dar man forte all’una o l’altra fazion armata.

Immota, severa, accusatrice, ci guarda con sprezzante giudizio ed impietoso, ora che l’arme tacciono, con loro le passioni,
l’ardimento, il sacrificio e il sangue più non scorre nella stretta gola, cagion di quello strazio.

Or che siete in pace e convivete con profitto, non vedete quanto vane e insulse e inutili e stupide le vostre ambizioni.

Pisa dominar Lucca, e viceversa convinti sull’avversa sponda, non intendendo quei propositi sbagliati che a rovina e vantaggio di Firenze vi han condotti...

Mill’anni non son bastati ad illuminar di luce e semplice buon senso vostre vuote teste nemmeno con barlume?

fine

2/12/2013 - 19:03

AUTORE:
Giovanni Lossi

Iniziativa encomiabile per la riscoperta delle comuni radici culturali e storiche di un territorio ricco di testimonianze di un grande passato, forgiato dalle lotte e dalle passioni civili, conflitti splendori e miserie di una terra in cui gli uomini sono da sempre abituati ad essere artefici del loro destino.

La Rocca di Ripafratta è uno dei primi anelli del sistema difensivo e di avvistamento al confine tra Pisa e Lucca, città a lungo rivali, nell'unico tratto agibile della frontiera, dove per 5 secoli si sono affrontate in guerre e conflitti sanguinosi.

Sistema di difesa contrapposto a quello avversario ed altrettanto imponente, articolato in fortezze e castelli, oggi per lo più in rovina, e un gran numero di torri che ubicate opportunamente erano in grado di segnalare in tempo reale i movimenti degli eserciti avversari.

Grande ricchezza storica ed interesse architettonico, ma anche profonda elegia , devozione e sentimenti d'affetto per i racconti di mio nonno, che mi narrava le scorribande e le incursioni fatte da bambino entro le sue mura possenti, raggiunte percorrendo uno dei cunicoli superstiti nella collina che mettevano in contatto la Rocca con le rive del fiume, per permettere il rifornimento idrico agli assediati.

Scorribande e giochi di bimbi d'altri tempi che tuttavia testimoniano il profondo rapporto che lega gli abitanti del borgo al monumentale simbolo del paese, capace nei secoli di trasfondere un preciso spirito e fierezza identitaria, impersonificando con l'arcigna silhouette il carattere spigoloso ma franco dei luoghi, caratteristico della Toscana.

Nato all'ombra della Rocca, come molti ho a lungo ignorato il passato delle sue vicissitudini storiche finchè, da buon appassionato, non ho deciso di scrivere un libro, con vicende romanzate che però mi permettesse di narrare le vicende in un contesto storico coerente.

"fratelli ed estranei,,, fratelli" il titolo del libro, scritto senza altra ambizione che la devozione e l'amore sviscerato per i luoghi, costituisce il mio personale omaggio a quelle che ritengo anche le mie radici, retaggio comune di una terra gloriosa.

Inquadrando la Rocca di Ripafratta insieme al Castellaccio di Filettole, le fortezze di Castiglione e del Cotrone, la torre segata o dell'Aquila, del Centino, quelle scomparse a Ripafratta, del Fiume lato Lucca e l'analoga inserita nella cinta difensiva del borgo lato Pisa.

Lodevole iniziativa per sensibilizzare le coscienze e rivalutare insieme alle vecchie mura, la nostra stessa identità e dignità di cittadini e custodi di uno splendido passato.

giovanni.lossi.um4i@alice.it