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Correva l’anno 1867 quando Henry Nestlè comunicò alla stampa di aver salvato la vita ad un bambino prematuro la cui madre non poteva allattarlo perché gravemente malata. Disse di averlo nutrito con un prodotto costituito da “latte svizzero intero con l’aggiunta di cereali cotti al forno con un procedimento speciale di mia invenzione”. Era nata la famosa farina lattea che procurò al signor Nestlè ingenti guadagni....

. . . non aveva paura di gnente e di nessuno.
Gni .....
. . . . . . . . . . . . . . . una più der diavolo. .....
. . . una cosa alla volta, poche e chiare. Toglieremo .....
In parlamento siedono gli eletti dai cittadini, candidati .....
di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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“Troppi errori e burocrazia nella manutenzione, serve cambio radicale”
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  • Circolo ARCI Migliarino

      Nuova apertura


    Il Consiglio di Circolo Arci Migliarino è lieto di annunciare ai propri Soci la riapertura dei locali che avverrà il giorno 1 agosto con orario dalle ore 19 alla mezzanotte. Sabato e domenica compresi. L'orario potrà variare in caso di eventi. Informazioni su iniziative sulla pagina FB del Circolo.


  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


nato
in un tempo senza tempo
spoglio
corpo al vento
apre gli occhi
guardando curioso
quel volto
e quel fuoco

fa freddo
ma la luce che .....
Segnalo il degrado/ pericolo del campanile della chiesa di Migliarino Pisano. Andrebbe, perlomeno, messo in sicurezza.
Partito dei Comunisti Italiani della Toscana
La nostra posizione politica per le elezioni Europee

18/5/2014 - 15:33

COMUNICATO STAMPA
  
    LA NOSTRA POSIZIONE POLITICA PER LE ELEZIONI EUROPEE
 
 
Il Partito dei Comunisti Italiani della Toscana, nell’approssimarsi della scadenza elettorale europea rileva come, a fronte dell’acuirsi della più acuta e devastante crisi sociale e politica di massa che abbia investito il nostra continente dalla fine della seconda guerra mondiale, si stenti ad indicare strade all’altezza dello spessore dei problemi che stanno investendo milioni di lavoratori e divorando il futuro di un’intera generazione di giovani e di donne. 

La stessa sinistra, laddove non si sono avuti la forza ed il coraggio di costruire chiare alternative all’attuale sistema che ovunque stringe i sistemi democratici nella morsa della compressione dei diritti sociali e democratici da un lato e dell’attacco al lavoro dall’altro, dimostra i limiti evidenti di un’azione che non riesce ad incidere, né ad invertire il disegno di un’Europa prona alle scelte atlantiche, alla speculazione finanziaria e ai grandi monopoli al contrario di quanto sarebbe invece necessario ed urgente e cioè, la realizzazione coraggiosa di una politica europea democratica e popolare; di una politica di sviluppo del lavoro e di difesa di una pace oggi come non mai minacciata, così come la tragica cronaca ucraina sta lì a raccontarci in modo inquietante.

Anche laddove alcune generose esperienze di sinistra sono state tentate, il progressivo allignare di certa sub-cultura dell’antipolitica, l’enfatizzazione della cosiddetta società civile a scapito delle forme storicamente organizzate (a partire dai Partiti politici), la resettazione di una fondamentale memoria storica circa le lotte e i soggetti che di quelle lotte, sono stati i principali protagonisti nel novecento e non solo. Il prevalere di aggiornati pregiudizi tra cui in via principale ed intollerabile un nuovo grossolano e pericoloso anticomunismo, hanno fatto sì che quelle forze si dividessero, indebolendo la prospettiva del movimento che su scala europea intende operare per un effettivo cambiamento. E’ quello che è avvenuto in Italia in questo passaggio elettorale dove la torsione centrista operata dal Pd si è scaricata sul panorama elettorale, mentre a sinistra, lo sbiadito ed eterogeneo comporsi di generiche liste (che si badi, hanno rifiutato di introdurre la stessa parola “sinistra” fin nel simbolo!) non ci pare possano offrire una solida sponda a chi vorrebbe davvero che pace e lavoro, diritti e futuro, fossero declinati con chiarezza e coerenza. La stessa esclusione del PdCI dalle elezioni europee quale utile lievito culturale (al di là dei numeri) e forte ancoraggio a politiche autenticamente di sinistra, racconta parte degli errori e della debolezza di questo contraddittorio passaggio.

Come la dura esperienza di questi anni di crisi globale insegna, noi restiamo convinti che non vi è possibilità di affermazione per la sinistra senza i comunisti, senza la loro azione e l’assunzione della loro radicale critica al capitalismo finanziario ed alle forme di neo imperialismo militare ed economico che esso esprime.
Nonostante i limiti evidenti di questo passaggio elettorale e la debolezza delle stesse liste di sinistra, il PdCI c’è e resterà in campo al servizio di una seria politica di trasformazione e di cambiamento.
 
 

 
                                                                                                  

Fonte: Segreteria Regionale Toscana del PdCI
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