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Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.

Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile 

Noi Europei e noi Italiani abbiamo storia e tradizioni .....
Più che nostre, sono debolezze di chi ci governa, .....
La vera forza di deterrenza della Russia sta nello .....
Senza offesa, se lei non riesce a capire la differenza .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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ZAMBITO: "TAGLIATE NUOVE TRATTE CHE COLLEGANO LA COSTA A ROMA VIA FIRENZE"
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di Mark Pisoni
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di Massimo Viegi
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ANGELO MIGNOSA Presidente del Consiglio Comunale di CALCI
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COMUNICATO UNITI PER CALCI
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Pensiero Prismatico di Quintus Poppaedius Silo
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Un protagonista della vita politica di Bientina e della provincia di Pisa
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O quanti spiritelli nei talk show
quotidiani e giornalieri
radiofonici e televisivi
insopportabilmente pettegoli e ciarlieri
volutamente provocatori .....
Nessun colpevole, per quel povero ragazzo che si e tolto la vita a causa del bullismo, chi sapeva ha taciuto e non vuole responsabilita; dico questo .....
MAGGIO MIGLIARINESE
Sabato canto, domenica cento e io ci conto!

1/6/2014 - 23:18



Così comincia la fiaba cantata dal Gruppo musicale Diapasong sabato sera al Teatro del popolo di Migliarino come ultimo spettacolo di maggio, ma non ultimo del Maggio.

Anna Maria Guarducci al piano con le voci narranti/cantanti di Rosa Gianneo, Roberta Malvezzi e la nostra Michela Palsitti hanno recitato cantato una fiaba: I reali sfortunati,  tratta da Fiabe italiane di Italo Calvino, manifestando una bravura eccezionale nel far conoscere disavventure, amori, gelosie, morti, nascite, tradimenti, perdite e ritrovamenti di una moltitudine di re, regine, damigelle, pastori, uomini pelosi con  una maestria e  melodia dolce o allegra che le tre vere regine hanno fatto ascoltare ad un attento e ammirato pubblico.
Non era certo lo stravagante sconvolgente inverosimile testo che faceva trattenere il fiato ai presenti, erano le voci delle tre narratrici alle quali si è aggiunta quella della coordinatrice regista pianista in una canzone veramente corale che hanno dedicato al pubblico.
Tutti felici di aver passato una bella serata e dispiaciuti che fosse stata troppo breve.
La promessa che la prossima volta saranno più di una le fiabe da assaporare, tante grazie e tutti a letto.
Domani è un altro giorno, si vedrà.


E domenica è stato davvero un altro giorno!
Non sto a dire il lavoro delle regine della zuppa di Migliarino che hanno tagliato verdure da punizione alle reclute disobbedienti, non dico nemmeno della fatica a portare 140 sedie, 15 tavoli grandi, 2 grandissimi, un gazebo immenso, un braciere pesante, un generatore massiccio e non parlo neanche del tempo dedicato alla pulizia della zona interessata, dello sporzionamento della zuppa, della cottura della carne alla brace, del dare acqua agli assetati e vino agli assatanati e poi taccio anche del far da posteggiatori guardiani tutori vigili bambinai a più di 100 cittadini accorsi sul Viale dei pini per l’evento più atteso del Maggio Migliarinese: la grande mangiata (non mi piace picnic) che unisce, almeno una volta all’anno, persone di ogni ceto e di ogni colore in un affettuoso gioioso scambio di opinioni sformati macedonia torte e limoncello, veramente da quel che mio è tuo, da non credere.
Quest’anno poi , oltre alla consueta tavolatona sulla strada e successiva sgambatella nella pineta, vi sono stati due inusuali eventi che hanno allietato i conviviali: una sfilata di mezzi militari americani d’epoca dell’Associazione Linea Gotica di Lucca e una dimostrazione di lavorazione della creta al tornio da parte del maestro ceramista Michelangelo Leoni dell’Associazione culturale ArteProgetto di Pontasserchio.


Alla sera tutto ritorna come prima, le persone a casa, le  cose a posto, il viale tranquillo e il bosco che ringrazia che almeno questa torma di frequentatori non ha recato danni e sporcato.


Ora sono cotto come la zuppa, vado a dormire come un ghiro, a sognarmi le ghiande come i cignali; le altre foto domattina come le persone serie.
Buona notte.

 

Buon giorno, siamo di nuovo in azione ed ecco allora un riassunto veloce della giornata di ieri, cominciata con passione e finita con lo sgombero del campo nel Parco di Migliarino dei 3.... (mancano 4 zeri) giovani marmottini.

 

 

Fonte: u.m.
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