E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.
La scoperta dei conti svizzeri della banca inglese HSBC colpisce non tanto e non solo per l’enormità delle cifre ivi depositate per sottrarle al fisco dei paesi di origine, quanto per la paternità di tali conti.
Vi si trova di tutto, politici, sovrani, finanzieri, trafficanti di armi e di diamanti, top model, attori, mediatori di tangenti e prestanomi anche di casa nostra (eredi di un passato oscuro di cui non riusciamo a liberarci), e anche uomini del gruppo della 'Golden chain', il gruppo dei principali finanziatori dell'organizzazione terroristica Al Qaeda.
La lista era a conoscenza delle Autorità già da qualche anno e su molti di questi personaggi sono state già avviate delle indagini, specie per quanto riguarda la sicurezza nazionale, mentre procedimenti di natura civile o penale che possano riguardare i nostri compatrioti sembra non riusciranno ad andare a buon fine a causa dello scudo fiscale del governo Berlusconi del 2009 e della prossima prescrizione del reato che non permetterà la conclusione di un eventuale processo.
Nel lungo elenco vi sono invece pochi “pesci piccoli”, quei piccoli imprenditori o attempati industriali che dopo anni di lavoro d’impresa e, bisogna sempre ricordarlo, di impegno dei loro operai, sono riusciti a metter da parte (frodando il fisco, anche questo va ricordato)magari qualche centinaia di migliaia di euro. Soldi che poi hanno preso il volo per andare a depositarsi al sicuro in Svizzera per garantire ai proprietari, vada come vada, una vecchiaia tranquilla per se stessi e per i propri familiari.
Perché uno scopo che può apparire logico in una tale impresa criminosa e che potrebbe anche in qualche modo giustificarla, è proprio la ricerca di una certa tranquillità economica nel proprio futuro, un gruzzolo nascosto, una riserva di denaro sufficiente a garantire una serena vecchiaia per sé e per i propri figli.
Ma quello che appare invece scorrendo le pagine con i nomi dei numerosi infedeli al fisco con depositi milionari nella banca HSBC è che questi piccoli evasori sono in numero limitatissimo. Compaiono invece personaggi di ben altra caratura economica, gente che non riuscirebbe a spendere il tesoro depositato nemmeno se campasse cento anni , e con lui figli e nipoti.
Quantità di denaro enormi che superano ogni capacità, logica e pratica, di essere spesi. Perché tutto ha un limite. Se hai tre auto di lusso e sportive, tra barche da 50 metri in mare, otto ville sparse per il mondo è difficile pensare che tu possa avere bisogno di denaro per comprarne altre.
Cosa spinge quindi ad accumulare ancora maggiore ricchezza, spingere così in alto il desiderio di denaro? Credo che in questo caso si possa considerare superato il semplice bisogno e il desiderio di sicurezza economica ma semplicemente considerare come motore l’avidità. Il volere sempre di più, desiderare più denaro solo per il gusto di possederlo, di sapere che lo hai, al sicuro e a tua disposizione.
Poi scorrendo i nomi si è colpiti anche dai personaggi, alcuni dei quali amati e idolatrati da milioni di cittadini per le loro imprese, sportive o artistiche o imprenditoriali. Non si rimane certo stupiti dalla presenza nella lista di Valentino e di altri stilisti famosi, di principi sauditi o del re del Marocco, e nemmeno ci sorprende la presenza di Briatore e della Gregoracci conoscendo il personaggio, ma magari non ti aspetteresti la presenza anche della loro cuoca, attualmente disoccupata in quel di Brescia, titolare di qualcosa come 39 milioni di dollari.
Ora che l’ha saputo potrebbe anche chiederne la disponibilità. Nemmeno ti sorprende la presenza nella lista del recidivo Valentino Rossi, mentre si resta attoniti quella di Alonso o della Sandrelli che non ti saresti mai aspettato, come il “cantante d’evasione” (definizione di Gramellini) Gino Paoli che però sostiene di avere esportato capitali puliti e senza frode.
Se avere un’impresa, una fabbrica, una qualche attività commerciale in questo momento di grave crisi può comportare anche l’attribuzione di un’attenuante generica (che comunque non giustifica l’evasione) con lo scopo di contrastare eventuali problemi di mercato, alcuni personaggi non possono vantare neanche questa.
Si rimane colpiti da come l’avidità cambi le persone, e non ti aspetti che mamma Sandrelli o Fernando Alonso non vogliano rinunciare alla parte dovuta al fisco e la nascondano. Una parte dei loro enormi guadagni che non inciderebbe minimamente sul loro tenore di vita, sulle loro necessità e che invece potrebbero essere utili per gli altri, per quelli che non hanno avuto la loro fortuna o il dono delle loro capacità. E’ questo egoismo, questa insensibilità che colpisce più di tutto.
Comunque pare che se i nostri 7.499 connazionali presenti nella lista, con un deposito totale di 7 miliardi e 452 milioni di dollari, non subiranno nessuna conseguenza penale, l’unico che potrà avere dei problemi sarà proprio tale Hervé Falciani, il trafugatore.
E’ anche questo nostro mondo strano che colpisce, ancora una volta viene colpito dal rigore della legge chi denuncia mentre si salva il denunciato.
NOTA. Civati pare abbia un conticino di 7000 euro ereditato dal padre, una sciocchezza. Ma perché il conto è in Svizzera e non nella banca sotto casa rimane un mistero che spero chiarirà.