none_o


Ho risistemato la mia vespa PX 150 a miscela. Mi porto sempre dietro l'olio in una tanichetta; vivo come un atto d'eroismo miscelare artigianalmente benzina e olio. Vedessi come i benzinai mi aiutano nel "fabbricare" il carburante. Sono solidali, romantici, tornano anche loro più giovani. Il mezzo è del1982. Un ex meccanico che sapeva dove mettere le mani l'ha rimessa al pezzo e poi è stata tirata al lucido. Ritinta rosso fuoco....

Quando nel / 72 il PCI prese nelle due sezioni migliarinesi .....
Ovviamente è una mia personalissima opinione, contestabilissima, .....
Ecco degli indizi utili: https:/ / youtu. be/ LqezUyIUngw
Li .....
Una cosa non si può dire della nuova legge elettorale .....
Serravezza, 24 gennaio
none_a
San Giuliano
none_a
Domenica 21 Gennaio
none_a
“Agorà

RACCONTARE
none_a
Pisa, 18 gennaio
none_a
Vecchiano
none_a
CSI Pisa
none_a
CSI
none_a
Vecchiano
none_a
Tornando vella sera dalla fiera
La mì moglie a casa mi viense a mente
Grassa pallata dice brutta gente
Linguacce malidette da galera

Certo pasta .....
IL GIORNO 18 GENNAIO DALLE ORE 16. 30 ALLE ORE 18. 30 LE INSEGNANTI ACCOGLIERANNO TUTTI I GENITORI PER VISITARE LA SCUOLA IN OCCASIONE DELLE ISCRIZIONI .....
Il Gruppo di San Rossore
I Parchi a chi li dò?

24/1/2017 - 22:15

I Parchi a chi li dò?

 
A leggere documenti, interventi e elenchi delle audizioni in programma alla Commissione ambiente della Camera sulla nuova legge sui parchi sembra sempre più che il nodo da sciogliere sia questo; a chi vanno affidati? In prima battuta la maggiore novità poco apprezzata fu l’ingresso di rappresentanze di categoria (agricoltori etc) e una riduzione di quelle scientifiche. Lo Stato rimaneva al centro mentre le regioni venivano tagliate fuori del tutto dalle aree protette marine. Per far soldi si chiudeva un occhio e all’occorrenza tutti e due sul tipo di interventi da realizzare nei territori protetti.


D’altronde il nuovo Titolo V ( poi bocciato dal referendum) ridimensionava le regioni e premiava al solito lo stato. Ad un certo punto specie tra le associazioni ambientaliste si è avvertito e denunciato invece il rischio che anche la gestione dei parchi nazionali si sarebbe sbilanciata  a favore degli enti locali e quindi del localismo. Insomma dal troppo stato al troppo enti locali che nel frattempo erano stati però ridimensionati con la messa in pensione delle province che, nella dimensione locale, avevano assunto  soprattutto  un ruolo importante specie nella gestione intercomunale e regionale. In questo stiracchiare le cose è sempre più sparita la politica quella vera del programmi, dei progetti non degli emendamenti che da anni compaiono e scompaiono con le trovate più varie e balorde.

 

Con le nuove consultazioni previste in questi giorni è probabile, anzi sicuro, che ne avremo altri. Visto che il 26 gennaio è previsto un importante appuntamento promosso dalle associazioni ambientaliste proprio alla Camera c’è da sperare che cambi film. E’ così complicato per il governo, il ministero dell’ambiente, le regioni, l’ANCI, le province, Federparchi -ora in sonno- per decidere insieme cosa fare insieme o ci vuole un referendum. Insomma per questo non urge una nuova pessima legge ma solo e finalmente una ragionevole scelta politica.
Chi deve gestire i parchi come e con chi, la legge l’ha già deciso da tempo e nessun può più far finta di non saperlo.

 
Renzo Moschini

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra: