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Da molte fonti internazionali l'Italia è situata ai primi posti per evasione fiscale nel mondo. Un fenomeno mai affrontato con decisione ed ora elemento fondamentale per la crisi di famiglie e imprese. Il nuovo governo non potrà ignorarlo e alcuni strumenti di contrasto efficaci sarebbero invece molto semplici.

Un interessante dibattito fra Bertelli e beppecalesse .....
Ratzinger con il quale trovo più affinità di pensiero .....
Caro Segretario Enrico Letta,
ricevo da semplice .....
Se la vuoi chiudere qui per me va bene, il dialogo .....


Diario di viaggio – Incontro con persone speciali

di Daniela Falconetti 


Matilde Baroni in, Carta Bianca 1, Casa della Donna di Pisa 2008 

Novembre 1918: ritorno a casa di Alfonso.

dal pensiero prismatico di Dario Ballini
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dal blog di Aldo Morè (a cura di BdB, red VdS)
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Ceccanti (PD) in esclusiva
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di Renzo Moschini
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Vecchiano Civica
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Io, Medico
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di Antonio Campo
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Incontrati per caso…
di Valdo Mori
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Il desiderio di luce porta pace nel mio cuore.
Risplende la gioia della vita in ogni cosa che vive, che fa parte di me e
dell’universo che mi circonda. .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
Il Gruppo di San Rossore
I Parchi a chi li dò?

24/1/2017 - 22:15

I Parchi a chi li dò?

 
A leggere documenti, interventi e elenchi delle audizioni in programma alla Commissione ambiente della Camera sulla nuova legge sui parchi sembra sempre più che il nodo da sciogliere sia questo; a chi vanno affidati? In prima battuta la maggiore novità poco apprezzata fu l’ingresso di rappresentanze di categoria (agricoltori etc) e una riduzione di quelle scientifiche. Lo Stato rimaneva al centro mentre le regioni venivano tagliate fuori del tutto dalle aree protette marine. Per far soldi si chiudeva un occhio e all’occorrenza tutti e due sul tipo di interventi da realizzare nei territori protetti.


D’altronde il nuovo Titolo V ( poi bocciato dal referendum) ridimensionava le regioni e premiava al solito lo stato. Ad un certo punto specie tra le associazioni ambientaliste si è avvertito e denunciato invece il rischio che anche la gestione dei parchi nazionali si sarebbe sbilanciata  a favore degli enti locali e quindi del localismo. Insomma dal troppo stato al troppo enti locali che nel frattempo erano stati però ridimensionati con la messa in pensione delle province che, nella dimensione locale, avevano assunto  soprattutto  un ruolo importante specie nella gestione intercomunale e regionale. In questo stiracchiare le cose è sempre più sparita la politica quella vera del programmi, dei progetti non degli emendamenti che da anni compaiono e scompaiono con le trovate più varie e balorde.

 

Con le nuove consultazioni previste in questi giorni è probabile, anzi sicuro, che ne avremo altri. Visto che il 26 gennaio è previsto un importante appuntamento promosso dalle associazioni ambientaliste proprio alla Camera c’è da sperare che cambi film. E’ così complicato per il governo, il ministero dell’ambiente, le regioni, l’ANCI, le province, Federparchi -ora in sonno- per decidere insieme cosa fare insieme o ci vuole un referendum. Insomma per questo non urge una nuova pessima legge ma solo e finalmente una ragionevole scelta politica.
Chi deve gestire i parchi come e con chi, la legge l’ha già deciso da tempo e nessun può più far finta di non saperlo.

 
Renzo Moschini

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