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Una vicenda tutta personale viene descritta in questo nuovo articolo di Franco Gabbani, una storia che ci offre un preciso quadro sulla leva per l'esercito di Napoleone, in grado di "vincere al solo apparire", ma che descrive anche le situazioni sociali del tempo e le scorciatoie per evitare ai rampolli di famiglie facoltose il grandissimo rischio di partire per la guerra, una delle tante. 

La carriera politica personale dell’Onorevole Mazzeo .....
Bonaccini ha dato le dimissioni da presidente della .....
. . . c'è più religione ( si esce un'ora prima). .....
. . . uno sul web, ora, che vaneggia che la sua .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Mauro Pallini-Scuola Etica Leonardo: la cultura della sostenibilità
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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APOCALISSE NOKIA di Antonio Campo
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Pisa, 11 luglio
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Tirrenia
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12 13 14 LUGLIO E ANCORA 19,20,21 MUSICA DAL VIVO
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Domenica 7 Luglio mercatino di Antiqua a San Giuliano T
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Ripafratta, 12 luglio
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Il mare
con le sue fluttuazioni e il suo andirivieni
è una parvenza della vita
Un'arte fatta di arrivi di partenze
di ritorni di assenze
di presenze
Uno .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
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"Clisteri di caffè!"
di Trilussa

30/4/2017 - 17:28


E’ comprensibile che quando una malattia è grave e senza speranza il soggetto, e i suoi familiari, si adoperino in ogni modo per cercare di sfuggire a un destino così crudele. Possibile che ci si debba rassegnare, che non ci sia proprio nulla da fare? Sono domande che generano una grande angoscia e molta rabbia. Così, quando la scienza si ritira ammettendo la sua impotenza, può nascere l’idea di rivolgersi a farmaci e personaggi discutibili non tanto con la certezza di ottenere qualcosa ma almeno con la speranza e la consapevolezza di avere fatto tutto quello che era umanamente possibile. 

 

Ho un’esperienza personale di questo fatto ed ho partecipato di persona alla ricerca di qualcosa di miracoloso che sapesse interrompere un percorso già scritto. Al tempo di cui parlo, l’inizio dei lontani anni 70, il miracolo, o meglio la speranza, era rappresentato dal Siero di Bonifacio. Alcuni più anzi ricorderanno questo intruglio di feci e urine di capra ideato dal veterinario Liborio Bonifacio e basato sul principio che le capre non si ammalavano di cancro. 

 

Erano i tempi di cui di cancro si moriva e i mezzi di diagnosi e soprattutto di cura erano ancora abbastanza primitivi, o almeno lontani dalle capacità diagnostiche e terapeutiche attuali che hanno portato alcuni tumori, un tempo mortali come quello del seno, alla stregua di malattia curabile con guarigioni che sfiorano il 90%.

 

Furono raccolti da donazioni private 25 milioni di lire per far si che il prodotto fosse commercializzato e sulla spinta della popolazione e della speranza fu autorizzata anche una sperimentazione che però non confermò i benefici della terapia. Gli anni 60 era gli anni in cui dire cancro voleva dire morte certa ed ogni tentativo, sia pure con una grande dose di incertezza come questo, poteva anche essere considerato plausibile. Alcuni pazienti trattati con questo siero morirono anticipatamente e gli altri non ebbero nessun miglioramento. Nonostante questo il figlio dell’inventore ha comunque brevettato il siero con il nome di Oncoclastina Bonifacio.  


Negli anni 90 l’attenzione si appuntò su Luigi di Bella ed il suo metodo anticancro con una infusione di diverse sostanze, farmaci ormoni e vitamine secondo una teoria che proponeva di impedire la formazione delle metastasi. Dichiarò di aver curato molti malati ma l’analisi dei suoi dati, le cartelle dei pazienti curati in suo possesso, risultarono incompleti e mancanti di molti dati sia sulla sicura  diagnosi di partenza che sulla sopravvivenza dopo la cura. Furono  tuttavia commissionati dal Ministero diversi studi che dettero, anche in questo caso, un risultato inequivocabile negando al metodo un particolare efficacia contro la malattia.


Ci sono stati anche casi eclatanti più recenti come quelli  di tre giovani donne (a Padova, Rimini e Cagliari) morte per aver rifiutato la chemioterapia che poteva salvarle in favore di metodi dei medici tedeschi Ryke Geerd (l’origine del cancro dovuto a un conflitto interiore con se stessi!) e Max Gerson (dieta di vitamine estratte dalle piante e clisteri di caffe!!).


Infine è notizia di questi giorni l’arresto di Davide Vannoni, il finto medico ideatore del metodo Stamina che dovrebbe curare alcune gravi patologie neurodegenerative tramite la somministrazione di cellule staminali. Vannoni era già stato condannato a  22 mesi di carcere per somministrazione di sostanze nocive nel 2009 ed aveva spostato la sua sede operativa in  Georgia dove trattava con infusioni i suoi pazienti, tutti italiani paganti e reclutati attraverso l’Associazione Prostamina Life.  Cacciato da quel paese e tornato in Italia è stato arrestato mentre si organizzava per spostare la sua attività a Santo Domingo.


Se in anni lontani era più facile spiegare, da parte di pazienti affetti da malattie gravissime o fortemente invalidanti, il ricorso a queste terapie che non si possono nemmeno definire alternative, perché non lo sono, più difficile è spiegarlo oggi quando la medicina ha fatto passi da gigante nella cura dei tumori.  Questo comportamento dimostra che nel nostro paese continua ad esistere una cultura arcaica, primitiva, per cui quello che dice la scienza venga considerato meno attendibile di quello che prometta un guaritore, un ciarlatano, un qualunque imbonitore falsamente ammantato da scienziato. Spesso addirittura uno scienziato ostacolato da chissà quali poteri forti. Vannoni, ad esempio, pur presentandosi in camice bianco e facendosi chiamare dottore, era laureato in semiotica applicata alle ricerche di mercato. Eppure, come novello scienziato, vantava la scoperta della cura miracolosa delle cellule staminali e per la modica(!) cifra di 27.000 euro praticava le infusioni a pazienti disperati.


Come se esistesse una scienza alternativa a quella ufficiale, quella lunga e faticosa fatta di studi, di controlli, di ricerche, di capitali investiti in farmaci, macchine e metodologie, in statistiche internazionali.


Perché non esiste una scienza alternativa. O è scienza o non lo è!


Ci saranno purtroppo sempre guaritori ad illudere i malati gravi con guarigioni miracolose fino a che in Italia non ci sarà un’opera di alfabetizzazione scientifica che coinvolga tutti, dal popolo fino ai Ministri e agli organi di stampa. Si potranno così evitare molte posizioni pericolose, come quelle contro i vaccini e come il correre alla ricerca di questi saltimbanchi della salute che pensano più al loro portafoglio che al benessere dei loro incauti pazienti.


Servirebbe forse, e con urgenza, un’ operazione culturale di massa come quella concepita dalla Rai negli anni 60 con il maestro Manzi che insegnò a leggere e a scrivere a milioni di italiani analfabeti.
“Ameno che non si voglia aspettare che Vanna Marchi torni a vendere il suo sale miracoloso”
 

 

 
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2/5/2017 - 14:18

AUTORE:
gio'

nel quinto paragrafo......... è da intendersi METODOLOGIE al posto di SINTOMATOLOGIE...... IL CORRETTORE AUTOMATICO MI HA FATTO UN BRUTTO SCHERZO......

2/5/2017 - 14:09

AUTORE:
E-lettore

E' incredibile tanta ignoranza nella gente. E non negli analfabeti e nei più poveri ma in gente di alto livello, quelli che si possono permettere di pagare cifre enormi e andare a curarsi in Georgia.
Fra gli ignoranti suggerirei di mettere anche i giudici, quando emettono sentenze a favore dei malati che vi si rivolgono per continuare ad avere la medicina miracolosa.

30/4/2017 - 21:13

AUTORE:
gio'

Quando la salute viene meno, e malattie tremende e letali fanno il loro corso, di fronte ad una medicina ufficiale impotente , sfido chiunque a mantenersi razionale e lucido....

è umano e comprensibile rifugiarsi in se stessi, in una sfera più intima e sofferta, in una visione immanente dell'esistenza, nella fede religiosa che da' forza ed energie suppletive....

ma anche nella superstizione, affidandosi a personaggi discutibili, regredendo allo stato di incapacità di intendere e di volere, aggrappandosi anche ai rasoi e perseguire ogni strada e ogni mezzo per salvare la pelle....

Ovviamente i più esposti alle infatuazioni e propensi alle cure alternative, cadendo preda di truffatori, esponendosi con maggior facilità ai mille rischi supplementari che spesso elevano in maniera esponenziale gli effetti letali della malattia conclamata, sono ancora una volta le persone meno colte e preparate, ma anche i più avveduti ed informati non sono esenti dal contagio, cadendo nelle trappole tese dalla condizione di panico e da timori ancestrali......

A difenderci dalle bubbole e a sottrarci agli stregoni, riconducendoci alla realtà, anche se talvolta amara, dovrebbe essere "LO STATO", sia con azioni preventive, favorendo la cultura e l'informazione scientifica, le attività di ricerca, la formazione di una coscienza laica della vita, l'adeguamento del sistema sanitario nazionale, la formazione di operatori di settore responsabili , lo sviluppo di sintomatologie di cura e metodi rigorosi di introduzione di nuovi farmaci.......
Che con il dispiegarsi di azioni repressive del fenomeno, maggiori controlli, sorveglianza attenta delle tecniche e verifiche implacabili dell'idoneità dei protagonisti attivi, dissuasione delle potenziali vittime etc etc....

....ma anche qui, c'è poco da sperare, visti i precedenti e le strumentalizzazioni degli anni passati, quando alcune forze politiche, in nome della libertà delle cure e del libero mercato, all'autonomia di giudizio individuale e della minore ingerenza dello stato nella sfera privata dei cittadini, o più probabilmente decise a cavalcare la tigre per raccogliere briciole di consenso, hanno assecondato paure e timori, favorendo irresponsabilmente i comportamenti in esame....

Eppure la Toscana, ma direi l'Italia è la patria di Galileo, e del suo metodo empirico, con cui la scienza si è emancipata da magia, credenze e superstizioni, iniziando la corsa tumultuosa delle scoperte verificabili in laboratorio ed imponendo standard e procedure che hanno permesso il vero progresso, e giungere oggi alla vigilia di innovazioni e cure rivoluzionarie ed epocali, che solleveranno nel medio periodo l'umanità dalle eterne soggezioni al dolore e alla morte.....