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Mettiamola cosi: in Medio Oriente c’è stata grande confusione sotto il sole e molte forze e fazioni locali e longa manus di potenze vicine e lontane, si sono accapigliate in un contezioso complesso, per certi versi sorprendente e apparentemente incoerente. Una difficile partita a scacchi, giocata cinicamente a più mani a diversi livelli di interessi palesi e occulti, legittimi e inconfessabili e strati sovrapposti di tattiche o strategie conflittuali....

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Il Diario di Trilussa
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. . . . . . . . . . . fa più danni della grandine. .....
Danilo Toninelli della 5* sontiene che
La flat tax: .....
. . . non è casuale.
(l'uso improprio della punteggiatura .....
. . . . . . . . . . . . . stasera tiferò Roma. Ma .....
Agrifiera di Pontasserchio, 25 aprile
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Agrifiera di Pontasserchio, 25 aprile
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Agrifiera di Pontasserchio, 24 aprile
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Agrifiera di Pontasserchio, 24 aprile
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25 Aprile
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Pontasserchio, 24 aprile
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PONTEDERA
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25 Aprile
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San Giuliano Terme
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Vecchiano
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Pappiana
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San Giuliano Terme, 15 aprile
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Vecchiano
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COME UN SASSO NEL FIUME


Resto in silenzio ad aspettare te,
a contemplare il tuo tenero viso,
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Ora anche gli indagati possono
M5S, ecco le regole per i candidati

16/9/2017 - 9:27

M5S, ecco le regole per i candidati: ora anche gli indagati possono fare il premier

A distanza di nemmeno dieci giorni dalla kermesse Italia Cinque Stelle di Rimini il blog di Beppe Grillo ha pubblicato le regole per correre come candidato premier del Movimento 5 stelle.

La novità che balza agli occhi è che c'è una regola inedita, nuovissima, che prosegue la linea garantista inaugurata appositamente per Virginia Raggi.

Anche un indagato può aspirare a fare il candidato premier del Movimento.«Ai candidati a conoscenza di indagini o procedimenti penali - si legge - verrà richiesto un certificato rilasciato ai sensi dell'art. 335 del c.p.p., nonché i documenti relativi ai fatti contestati ed una breve relazione illustrativa dei fatti con autorizzazione espressa alla pubblicazione di tali atti nell’ambito dello spazio riservato a ciascun candidato».

Quindi, l'aspirante candidato deve mostrare che è sottoposto a indagini con un certificato e spiegare anche perché è incorso in quell'indagine. Questo serve per poter permettere agli iscritti di valutare la candidatura. Visto che il candidato in pectore Luigi Di Maio sconta una fastidiosissima denuncia per diffamazione (è accusato a Genova da Marika Cassimatis, la vincitrice del voto online per le comunali poi detronizzata con un atto d'imperio di Beppe Grillo), e quindi è indagato, questa potrebbe essere letta come una norma ad personam.A ogni modo è una regola inedita che segna una svolta epocale per il Movimento. Alle politiche del 2013, ma anche per elezioni di tipo amminitrativo o regionale, difatti occorreva non avere alcun procedimento a carico.Le altre regole sono più tradizionali: bisogna aver esperito un mandato da portavoce nell’ambito di Consigli Circoscrizionali, Consigli Comunali, Consigli provinciali del Trentino Alto Adige, Consigli Regionali e del Parlamento Europeo, o eesere stati Sindaco, o ancora se il primo mandato in corso, adeve terminare entro fine legisltaira: il 28 febbraio 2018.

Il candidato può essere stato già eletto alla Camera ed al Senato in occasione delle consultazioni elettorali del 2013, non deve essersi dimesso durante l'esercizio del mandato, non deve aver cambiato gruppo consiliare e/o parlamentare, e deve essere in in possesso dei requisiti previsti per le cariche elettive meglio indicati nel Regolamento, non deve aver tenuto condotte in contrasto con i principi, valori, programmi, nonché con l’immagine del MoVimento 5 Stelle, del suo simbolo e del suo Garante, siano attualmente parti ricorrenti e/o parti attrici in giudizi promossi avverso il MoVimento 5 Stelle e/o il suo Garante. Inoltre non si deve aver mai partecipato a elezioni di qualsiasi livello con forze politiche diverse dal MoVimento 5 Stelle.

Altra importante novità: il candidato premier che sarà scelto online diventerà automaticamente capo della forza politica che depositerà il programma elettorale sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle per le prossime elezioni.

Nel 2013 era Beppe Grillo.

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27/12/2017 - 11:01

AUTORE:
Mario Corbino‎

Riunioni segretissime e prolungate fra Casaleggio e Di Maio. I due giovanotti devono determinare i metodi da seguire per disegnare il futuro dell’Italia. Che, non dimentichiamolo, è il nostro futuro e quello dei nostri figli. Dovranno soprattutto decidere chi resta fuori e chi sarà candidato il 4 marzo prossimo. Dopo De Gasperi, e una decina di altri grandi statisti, che si sono avvicendati per settanta anni in quel difficile compitino, ora tocca a loro. Edoardo li avrebbe definiti, in vernacolo, “due piscia sotto”, che tradotto significa due ragazzini che ancora se la fanno addosso. E costoro, senza alcun dubbio immaturi, fra tre mesi, grazie agli elettori di casa nostra, rischiano di essere il primo partito. Sempre se il progetto auspicato da De Benedetti, Cairo e Berlusconi, e appoggiato dalla estrema sinistra dalemiana, vedrà la luce. Le loro sterminate case editrici, seppure in eterno passivo, si salveranno, e noi saremo costretti , come i romani della Capitale sopportano la sindaca grillina, ad omaggiare per altri cinque anni Di Maio e i 5 stelle. E così il “baffino”, finalmente protetto dalla immunità parlamentare, comprerà una nuova barca, e qualche altro ettaro di vigneto Doc. Una sola categoria ne uscirà con le ossa rotte: il giornalismo, dove le promozioni piovono a esclusivo vantaggio di quei soli pennivendoli, che hanno ancora lo stomaco di sparlare di Renzi, della Boschi e del Partito Democratico. Se esistessero dei novelli Enzo Biagi e dei Montanelli resterebbero a bocca asciutta. Perché sapevano onorare la professione che molti di oggi stanno vilmente sputtanando, direttori di giornali compresi.