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Percorrere la via Traversagna dal monte fino a Migliarino andando lentamente e guardandosi intorno può essere molto istruttivo. La prima cosa che salta agli occhi è la maleducazione di noi cittadini. Spazzatura ovunque. La maggior quantità è ammassata sotto il ponte che spassa oltre la Barra. Un cumulo di rifiuti fra cui frigoriferi e mobili vetusti che non sono passati per la Geofor.

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. . . . . . . . . . . . . inorgoglisce è nella fantasia, .....
Quello che mette in difficoltà il nostro paese, creando .....
Volterra-domenica 19 agosto
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Palaia, 10 agosto
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Tirrenia, 7 agosto
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Calci, 12 agosto
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  • Circolo ARCI Migliarino

      Cercasi operatori

    Il  Circolo ARCI Migliarino che gestisce la Ludoteca Comunale in versione estiva presso l'Oasi Dunadonda cerca personale qualificato per il perido di luglio e di agosto. Gli interessati possono inviare una mail alla posta del Circolo   arcimigliarino@gmail.com. Vedi sotto.


  • ALLA CITTADINANZA DI MIGLIARINO

      04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30
    AVVISO DI ASSEMBLEA


    Il comitato A.S.B.U.C. di Migliarinoinvita tutti i cittadini della frazione a partecipare all’assemblea indetta presso la nuova sede ASBUC in via S. D’Acquisto n. 1 in Migliarino:     in prima convocazione per il giorno 30 Aprile 2018 alle ore 12.00,   in seconda convocazione per il giorno 04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30


Io che ho spiegato le vele tutte finché la riva scompare,
esplorato ogni terra invisibile,
ogni visibile mondo, sfidato correnti, mostri marini, .....
Dopo l’ultimo consiglio comunale abbiamo finito di capire chi sono i consiglieri di minoranza. Incapaci, ignoranti egocentrici. Il tema ponte si discute .....
Ora anche gli indagati possono
M5S, ecco le regole per i candidati

16/9/2017 - 9:27

M5S, ecco le regole per i candidati: ora anche gli indagati possono fare il premier

A distanza di nemmeno dieci giorni dalla kermesse Italia Cinque Stelle di Rimini il blog di Beppe Grillo ha pubblicato le regole per correre come candidato premier del Movimento 5 stelle.

La novità che balza agli occhi è che c'è una regola inedita, nuovissima, che prosegue la linea garantista inaugurata appositamente per Virginia Raggi.

Anche un indagato può aspirare a fare il candidato premier del Movimento.«Ai candidati a conoscenza di indagini o procedimenti penali - si legge - verrà richiesto un certificato rilasciato ai sensi dell'art. 335 del c.p.p., nonché i documenti relativi ai fatti contestati ed una breve relazione illustrativa dei fatti con autorizzazione espressa alla pubblicazione di tali atti nell’ambito dello spazio riservato a ciascun candidato».

Quindi, l'aspirante candidato deve mostrare che è sottoposto a indagini con un certificato e spiegare anche perché è incorso in quell'indagine. Questo serve per poter permettere agli iscritti di valutare la candidatura. Visto che il candidato in pectore Luigi Di Maio sconta una fastidiosissima denuncia per diffamazione (è accusato a Genova da Marika Cassimatis, la vincitrice del voto online per le comunali poi detronizzata con un atto d'imperio di Beppe Grillo), e quindi è indagato, questa potrebbe essere letta come una norma ad personam.A ogni modo è una regola inedita che segna una svolta epocale per il Movimento. Alle politiche del 2013, ma anche per elezioni di tipo amminitrativo o regionale, difatti occorreva non avere alcun procedimento a carico.Le altre regole sono più tradizionali: bisogna aver esperito un mandato da portavoce nell’ambito di Consigli Circoscrizionali, Consigli Comunali, Consigli provinciali del Trentino Alto Adige, Consigli Regionali e del Parlamento Europeo, o eesere stati Sindaco, o ancora se il primo mandato in corso, adeve terminare entro fine legisltaira: il 28 febbraio 2018.

Il candidato può essere stato già eletto alla Camera ed al Senato in occasione delle consultazioni elettorali del 2013, non deve essersi dimesso durante l'esercizio del mandato, non deve aver cambiato gruppo consiliare e/o parlamentare, e deve essere in in possesso dei requisiti previsti per le cariche elettive meglio indicati nel Regolamento, non deve aver tenuto condotte in contrasto con i principi, valori, programmi, nonché con l’immagine del MoVimento 5 Stelle, del suo simbolo e del suo Garante, siano attualmente parti ricorrenti e/o parti attrici in giudizi promossi avverso il MoVimento 5 Stelle e/o il suo Garante. Inoltre non si deve aver mai partecipato a elezioni di qualsiasi livello con forze politiche diverse dal MoVimento 5 Stelle.

Altra importante novità: il candidato premier che sarà scelto online diventerà automaticamente capo della forza politica che depositerà il programma elettorale sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle per le prossime elezioni.

Nel 2013 era Beppe Grillo.

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27/12/2017 - 11:01

AUTORE:
Mario Corbino‎

Riunioni segretissime e prolungate fra Casaleggio e Di Maio. I due giovanotti devono determinare i metodi da seguire per disegnare il futuro dell’Italia. Che, non dimentichiamolo, è il nostro futuro e quello dei nostri figli. Dovranno soprattutto decidere chi resta fuori e chi sarà candidato il 4 marzo prossimo. Dopo De Gasperi, e una decina di altri grandi statisti, che si sono avvicendati per settanta anni in quel difficile compitino, ora tocca a loro. Edoardo li avrebbe definiti, in vernacolo, “due piscia sotto”, che tradotto significa due ragazzini che ancora se la fanno addosso. E costoro, senza alcun dubbio immaturi, fra tre mesi, grazie agli elettori di casa nostra, rischiano di essere il primo partito. Sempre se il progetto auspicato da De Benedetti, Cairo e Berlusconi, e appoggiato dalla estrema sinistra dalemiana, vedrà la luce. Le loro sterminate case editrici, seppure in eterno passivo, si salveranno, e noi saremo costretti , come i romani della Capitale sopportano la sindaca grillina, ad omaggiare per altri cinque anni Di Maio e i 5 stelle. E così il “baffino”, finalmente protetto dalla immunità parlamentare, comprerà una nuova barca, e qualche altro ettaro di vigneto Doc. Una sola categoria ne uscirà con le ossa rotte: il giornalismo, dove le promozioni piovono a esclusivo vantaggio di quei soli pennivendoli, che hanno ancora lo stomaco di sparlare di Renzi, della Boschi e del Partito Democratico. Se esistessero dei novelli Enzo Biagi e dei Montanelli resterebbero a bocca asciutta. Perché sapevano onorare la professione che molti di oggi stanno vilmente sputtanando, direttori di giornali compresi.