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La prima foto mostra l’ingresso della pista ciclabile lungo la via del Mare al podere i Leccetti. C’è uno stretto passaggio accanto al cancello chiuso e una stradina che conduce fino all’argine. Qui il ciclista che ha letto Migliarino alla sua sinistra è già in imbarazzo: portarsi sull’argine o seguire la strada a fianco sottostante? L’argine è impraticabile, solo un vialetto sconnesso centrale con erba alta ai lati.....

Le Parole di Ieri
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Ricordo
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Ricorrenza
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Omaggio
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l' altra mattina alle ore 6 ascoltavo il notiziario .....
In viaggio con il PD, dai energia al treno. Puoi .....
Legge cosa gli interessa. . . . quando e su cosa gli .....
. . . . perche? Quando comprate il Corriere della sera .....
Uno sguardo dal Serchio
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di Carlo Delli
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Come cambiano autovelox e multe con il decreto Minniti
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Uno sguardo dal Serchio
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Avane, 28 ottobre
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Castello dei Vicari - Lari
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Arena Metato
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Viareggio.
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Pontasserchio, 14 ottobre
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L’INCIDENTE


Seduti su quei sedili lordati di sangue,
col capo chino, vidi
quella scena orrenda
che mi trafisse il cuore.
Giovani vite spezzate
da .....
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Solo .....
di Renzo Moschini
Il Parco di San Rossore e il ruolo delle aree..

7/10/2017 - 13:35

-Il Parco di San Rossore e il ruolo delle aree protette in Toscana


Al parco di San Rossore il 21 ottobre sarà presentato l’opuscolo dedicato ad Antonio Cederna e Tiziano Raffaelli che alla   istituzione e l’avvio della gestione del nostro parco dedicarono un contributo fondamentale che è doveroso ricordare.

Intendiamo ricordare innanzitutto il contributo  alla cultura e alla iniziativa politico istituzionale che segnò allora una vera svolta sul piano regionale ma anche nazionale, che avrebbe concorso significativamente alla approvazione di una nuova legislazione sui parchi e le aree protette. Una svolta che ci avrebbe messo al passo anche con l’europa. Si passò da politiche di mero vincolismo ad una pianificazione non più solo urbanistica di cui il piano Cervellati fu anche per merito di Cederna e Raffaelli un esempio significativo che tale resta.
Con l’incontro del 21 vogliamo, nel momento in cui sul piano nazionale la vicenda dei parchi rimane sempre più avvolta sul piano legislativo e politico nella massima confusione,  un rilancio volto innanzitutto a dare voce ai parchi.
Rilancio cioè anche di quelle iniziative che proprio da Pisa come con Parcolibri, Toscaparchi, la collana sulle aree protette dell’ETS e il centro studi Valerio Giacomini istituito con la regione  Toscana -di fatto poi liquidato da Federparchi. E vogliamo farlo intitolandolo anche a Tiziano Raffaelli che se lo merita.
Data questa fase così delicata per il futuro dei parchi malmessi dappertutto vorremmo e dovremmo anche rimettere a mano ai libri grazie ai quali i parchi in Italia riuscirono ad uscire dal ghetto burocratico e diventare protagonisti di quel confronto culturale e istituzionale oggi fortemente appannato.

San Rossore seppe fare la sua parte e dovrebbe e potrebbe tornare a svolgerla sul terreno che Pierluigi Cervellati ci ha indicato in un recente incontro pubblico. Un libro è anche una occasione per chi è impegnato su questi problemi non solo per dare un contributo prezioso sulla base della propria esperienza. Forse con i libri non si mangia ma si possono liquidare  banalità e sciocchezze.
Renzo Moschini

 

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