Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.
Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile
Demanio idrico, approvata mozione di Sì Toscana a Sinistra per allargamento esenzioni. Fattori e Sarti: “Primo importante passo verso agevolazioni più ampie per redditi bassi e disoccupati”
Firenze 10 novembre 2017 - La Regione Toscana dovrà intervenire per allargare la platea delle esenzioni dal pagamento dell’imposta sul demanio idrico. Lo prevede una mozione di Sì Toscana a Sinistra approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. Il documento impegna la Giunta regionale a valutare “ulteriori esenzioni, in base alle peculiari condizioni dei contribuenti e alle situazioni oggettive di occupazione ed uso dei beni del demanio, anche per evitare inutili contenziosi tendenti a far dichiarare illegittimi gli accertamenti relativi a fattispecie particolari”.
Il testo della mozione si concentra su quattro specifiche esenzioni: gli ex lavatoi, i ponticelli costruiti in epoca immemorabile, spazi che sono divenuti marciapiedi ad uso pubblico a seguito della tombatura dei fossi, passaggi che consentono l’accesso ad abitazioni, altrimenti isolate, dopo la costruzione di fossi. “La Giunta Regionale –affermano i consiglieri regionali di Sì, Tommaso Fattori e Paolo Sarti- potrebbe opportunamente valutare la possibilità di ulteriori specifiche esenzioni relativamente a casistiche ben determinate da concedersi in base alle peculiari condizioni dei contribuenti e verificate da un’apposita commissione interna agli uffici regionali”.
“Consideriamo l’approvazione di questa mozione un primo importante passo. Adesso lavoreremo per ridurre drasticamente o cancellare i canoni sugli sugli attraversamenti dei piccoli corsi d’acqua per far accedere -concludono Fattori e Sarti- agli orti chi è senza lavoro, e lo stesso per i giovani che si affacciano all’agricoltura”.