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Poche righe, molto concrete, che non lasciano spazio ad altre interpretazioni o strumentalizzazioni.
Liliana Segre, la senatrice a vita sopravvissuta all'olocausto e oggetto, nelle ultime settimane, di numerosi attacchi sul web, ha declinato in maniera netta la proposta, partita dal mondo del giornalismo e poi ripresa anche da diversi esponenti politici, di essere candidata al ruolo di Presidente della Repubblica. 

Circolo ARCI Migliarino
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Sezione Soci Coop Valdiserchio-Versilia
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PUBBLICA ASSISTENZA S.R. PISA
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Pubblica Assistenza Migliarino
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Leggo da Repubblica che il Pd si lamenta ed è stanco .....
. . . . strada alla destra”
"Scusa, Nicolì, .....
Nella primavera del 2008 Rifondazione comunista, Partito .....
L’attuale deriva della crisi di sistema paese, .....
Le squadre di Val Di Serchio
di Marlo Puccetti
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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Cosa fare per evitare i fastidi causati dall'acaro autunnale
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Enti di Promozione Sportiva
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Val di Serchio
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Val di Serchio
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Cs campionato petanque
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
"Così a Dio piacque,
l'uovo da cielo cadde
e la gallina nacque!"
Potere al Popolo!
Un’esperienza da consolidare sui territori.

21/2/2018 - 17:45

Potere al Popolo! Un’esperienza da consolidare sui territori. Appello per una lista popolare alle elezioni amministrative 2018 per il rinnovo del Consiglio comunale di Pisa.


Potere al Popolo! Un’esperienza da consolidare sui territori. Appello per una lista popolare alle elezioni amministrative 2018 per il rinnovo del Consiglio comunale di Pisa.


 1)    Potere al Popolo!: Dal lancio della proposta alle prime esperienze di mobilitazione nazionale. un soggetto politico che inizia a svolgere la sua funzione riaggregativa.
 
L’appello lanciato lo scorso 18 novembre dai giovani napoletani di  “Je so pazzo”, per la costituzione di una lista elettorale alle elezioni politiche del 4 marzo ha sortito un effetto al di là delle aspettative.
 
La grande e partecipata assemblea nazionale di quel giorno lancia Potere al Popolo! iniziando un percorso di centinaia di assemblee popolari in tutto il paese, nelle quali si sono gettate le basi di una esperienza politica evidentemente attesa da tempo, da migliaia di giovani che iniziano ad affacciarsi alla politica e da tanti militanti delusi dalle politiche che hanno caratterizzato sino ad oggi la sinistra del nostro paese, riducendola ai minimi termini, perché intrisa da una cultura politica governista, di subalternità al Partito Democratico e alle sue propaggini sindacali, sociali e associazionistiche, che il 10 febbraio a Macerata hanno lasciato gli antifascisti “soli” a marciare contro il fascismo. Una grande solitudine però, fatta di decine di migliaia di manifestanti nella città marchigiana, tra cui tanti circoli e militanti di quelle organizzazioni ( ANPI, CGIL, ARCI e Libera) che hanno visto i loro gruppi dirigenti condividere il diktat governativo e abbandonare la Piazza.  Una grande prova di forza, che ha evidenziato la capacità organizzativa e politica di un soggetto autonomo e indipendente che inizia ad intravedersi nello scenario politico italiano. Un corteo di oltre 30.000 persone,  affiancato da altre 150 manifestazioni in tutto il paese,  che ha sconfitto “sul campo” il governo Gentiloni e il suo Ministro della Paura Minniti, ma anche le destre reazionarie e i gruppuscoli neo nazi prezzolati, che aggrediscono e uccidono migranti e antifascisti per alimentare una utilissima guerra tra poveri.
 
L’immediata digressione sulla mobilitazione antifascista del 10 febbraio non è casuale, perché ci permette di individuare la funzione svolta da Potere al Popolo!, sponda naturale per chi quel giorno attendeva solo un input, un tessuto connettivo ed organizzativo capace di indicare la strada per divincolarsi da un isolamento imposto dall’assenza di una rappresentanza politica indipendente, in grado di rompere gli indugi e scende in piazza, incarnando il sentimento di chi non intende fare un passo indietro di fronte alla barbarie di un ceto politico e mediatico bipartisan che tollera, blandisce e legittima gruppuscoli nazi fascisti, utili al potere, “spauracchio” per future unità nazionali in gestazione, ottimo sostituto di quell’antiberlusconismo che ha paralizzato per oltre 25 anni tanta parte di un popolo disorientato e annichilito dall’offensiva padronale e neoliberista.
 
Potere al Popolo! ha svolto quindi una funzione politica generale, verificando sul campo le grandi potenzialità ricompositive che ha evocato con la sua costituzione, attraverso un programma indipendente dal desolante quadro politico italiano, composto da varianti più o meno becere dell’unica ipotesi in campo avversario: la gestione delle politiche neoliberiste e antipopolari imposte dall’Unione Europea e realizzate da governi proni ai diktat di Bruxelles.
 
2)    Dal nazionale al locale: gettare le basi per un radicamento cittadino di Potere al Popolo!
 
Anche nella nostra città la mobilitazione del 10 febbraio è andata oltre le più rosee aspettative, con oltre 500 persone scese in piazza e diversi pullman partiti la mattina stessa verso Macerata.
Come in tante altre città, Potere al Popolo! Pisa è una aggregazione di forze politiche, sociali e sindacali, di singole soggettività, ben rappresentate dai candidati espressi per la Camera dei deputati e per il Senato della Repubblica.
Esattamente queste forze sono state il supporto e la base politico/organizzativa per la mobilitazione antifascista e anticapitalista del 10.2
 
Quel giorno abbiamo svolto la nostra funzione “naturale”, in continuità stretta con le pratiche di lotta che ci contraddistinguono da sempre sui nostri territori, contro il fascismo, in difesa dei diritti dei lavoratori colpiti dal Jobs Act, per il diritto alla casa, alla salute, contro la disoccupazione e la precarietà, al fianco di migranti e richiedenti asilo, in difesa della scuola e dell’Università pubbliche, dei trasporti pubblici, più in generale dello Stato Sociale.
Una capacità politico / organizzativa che ha messo radici nel nostro blocco sociale di riferimento, tra gli operai, i disoccupati, i precari, i senza casa, i migranti e i richiedenti asilo, i giovani e gli studenti medi e universitari
 
Mentre altre forze politiche della sinistra cercavano (e cercano) di bypassare il rapporto di massa prendendo la scorciatoia elettoralista su liste sempre più sbiadite o identitarie, le forze che incarnano Potere al Popolo! nella nostra città hanno intrapreso in questi anni la strada più dura ma più naturale per chi si pone l’obiettivo della trasformazione sociale, quella dell’internità e della  rappresentanza politica reale della moderna classe lavoratrice, dei settori sociali e popolari colpiti dalla crisi sistemica del capitalismo.
 
Oggi Potere al Popolo! è il progetto per dare a questa rappresentanza politica una voce in più per le lotte, ma soprattutto per determinare quel processo ricompositivo indipendente e di classe senza il quale le singole vertenze non avranno alcuna prospettiva.
 
Per questo crediamo urgente praticare sin da subito la strada del radicamento locale  di Potere al Popolo! come sta avvenendo già oggi in varie zone del paese, con liste di Potere al Popolo! che si presentano a livello regionale (elezioni regionali del Lazio) e a livello comunale (a Genova al Municipio centro Ovest).
 
3) Il nostro programma? Le lotte sociali, la difesa e la rappresentanza politica del nostro blocco sociale di riferimento
 
Nel mese di maggio 2018 anche a Pisa andremo alle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale, in una città dominata da una insopportabile cappa di potere del Partito Democratico.
 
La Giunta Filippeschi in questi anni ha rappresentato gli interessi delle multinazionali, dei poteri forti incarnati da palazzinari senza scrupoli, da lobby militari italiane e straniere (base USA di camp Darby) in combutta con centri di ricerca come il Sant’Anna, che sfornano tecnologie e know how duali, al servizio delle aggressioni coloniali in atto, delle baronie universitarie, delle corporazioni imprenditoriali e commerciali, dei sindacati di regime che svolgono la funzione di ridurre le tante vertenze e il conflitto sociale a sfavore dei lavoratori.
 
Contro questo sistema di potere occorre rispondere con un progetto di città opposto a quello imposto da questo blocco di potere, che ha trovato una sintesi perfetta con l’imposizione del “Daspo urbano”: dopo aver creato miseria sociale diffusa e quindi rabbia che si organizza, si utilizza la polizia per cacciare i poveri da un centro storico sempre più esclusivo e si reprime chi si batte per i diritti di tutti.
 
Potere al Popolo! rappresenta e incarna nel suo programma nazionale esperienze di resistenza sociale, mutualismo, proposte concrete di gestione dei territori, soluzioni alla piaga della disoccupazione, contro lo sfruttamento neo schiavistico nei posti di lavoro, l’emergenza abitativa, per il ritorno all’uso sociale dei servizi pubblici, a partire dalla sanità, in generale un’idea di società emancipata dal capitalismo e quindi dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sulla Natura.
 
Un bagaglio di esperienze, proposte e pratiche sociali che divengono immediatamente programma politico per la città di Pisa, sul quale lavorare alacremente sin da subito, in modo da poter presentare anche a Pisa una Lista alle prossime elezioni amministrative.
 
Le tante vertenze che evidenziano sui nostri territori l’impatto devastante della crisi sistemica del capitalismo attendono una risposta, una rappresentanza politica coerente con gli obiettivi generali che ci siamo dati come Potere al Popolo!, a partire dalla totale indipendenza da forze politiche, sociali e sindacali legate direttamente e indirettamente al Partito Democratico.
Senza indipendenza da quel partito e dal suo sistema di potere non ci sarà alcun futuro per una opposizione coerente e di classe, che noi intendiamo costruire anche a Pisa.
 
Occorre portare in consiglio comunale la voce dei tanti lavoratori che si battono contro i processi di privatizzazione nel sistema aeroportuale, dell’igiene ambientale e dei trasporti, le istanze di chi si batte contro una precarietà sempre più diffusa, a partire dai grandi centri di ricerca pubblici sino alle micro attività commerciali, i bisogni di chi una casa non ce l’ha e al fianco di chi la perde a causa di redditi sempre più miseri o per la perdita del posto di lavoro, contro una disoccupazione di massa che colpisce vecchie e nuove generazioni, per una riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario per grandi aziende che nel nostro territorio provinciale rischiano il dimezzamento della mano d’opera a causa dell’uso irrazionale della robotica (industria 4.0), per il rilancio della sanità pubblica e gratuita per tutti, contro gli ulteriori tagli previsti dalla regione Toscana, per un sistema scolastico ed universitario pubblico da potenziare e da aprire alla città.
 
In queste vertenze e su questi obiettivi i sottoscrittori del presente appello sono impegnati in prima persona, come militanti politici e sindacali, ma anche come precari, lavoratori, pensionati, disoccupati, senza casa, studenti.
 
Occorre amplificare la voce di queste lotte, costruendo una sintesi politica in grado di far uscire ognuno e tutti dalla frammentazione e dall’isolamento
 
Potere al Popolo! si è costituita esattamente per questo: dare una sponda politica alle lotte ed ai bisogni delle maggioranze. Lo stiamo facendo a livello nazionale, lo dobbiamo fare a livello locale.
 
Proponiamo di riportare l’esperienza che stiamo facendo in questi giorni per le elezioni politiche nazionali anche nella nostra città, costruendo sin da subito un percorso di confronto e dibattito aperto per la costruzione di una lista popolare per le elezioni amministrative di maggio 2018.
 
Noi accettiamo la sfida. Tu ci stai?
 
Promotori: Emanuela Grifoni candidata di Potere al Popolo! per l’Uninominale della Camera dei Deputati nel Collegio Toscana 10 - Fabrizia Casalini, candidata di Potere al Popolo! per il plurinominale della Camera dei Deputati nel Collegio Toscana 2 - Valter Lorenzi, candidato di Potere al Popolo! per il plurinominale della Camera dei Deputati nel Collegio Toscana 2  – Maurizio Rovini, candidato al plurinominale del Senato Toscana 2 - Mauro Solida, RSU Agenzie fiscali - Daniele Rossi, disoccupato – Federico Dettori, dottorando all’Università di Pisa – Anna Drozinska, lavoratrice domestica – Riccardo Lorenzi, impiegato - Cinzia Della Porta, Rsu CNR Pisa – Stefano Teotino, RSU Geofor – Stefano Cusumano, dottorando c/o Univ. Di Pisa -Antonio Conte Pensionato - Francesco Conte Ricercatore assegnista - Lorena Conte Insegnante - Elisa Cei Impiegata - Sirio Salvadogi Artigiano - Fabio Tessieri Dipendente Acque spa - Germano Tarantino Impiegato - Rosetta Guidi Pensionata - Cesare Mariani Pensionato - Veronica Cei dipendente ospedaliera –  Luca Perfetti, operaio – Paolo Olita, studente universitario – Luca Carelli, operaio – Francesca Cecconi, personale T.A. Unipi - Silvestro Labate, insegnante, Mario Dimonte, lavoratore precario, Paola Chiellini, lavoratrice precaria CNR – Mariantonietta Pascali, lavoratrice precaria CNR – Isabella Biscoglio, lavoratrice precaria CNR -
 
Per aderire all’appello: poterealpopoloapisa@gmail.com







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