Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.
Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile
GOVERNO
Chi è Maria Elisabetta Casellati, cui il Quirinale ha affidato il mandato esplorativo
Cattolica, fedelissima di Berlusconi, è diventata Presidente del Senato il 24 marzo scorso.
«Svolgerò l’incarico con spirito di servizio». Sono le prime parole di Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, incaricata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella del mandato esplorativo per tentare di formare il nuovo governo.
Fedelissima del Cavaliere — che ha citato al momento di insediarsi come presidente del Senato: «Ero qui il 17 maggio ’94 al primo voto di fiducia...» — metodica, rigorosa, talvolta tagliente, è amica e concittadina (a Padova) dell’avvocato Niccolò Ghedini, compagna di banco in via Arenula di Giacomo Caliendo (2008 e 2011) quando erano, insieme, sottosegretari alla Giustizia ai tempi del legittimo impedimento e della prescrizione.
Fervente cattolica, si è laureata in diritto canonico, è un volto storico di Forza Italia. La si ricorda sulle scale del Tribunale di Milano nel marzo del 2013 insieme ai suoi compagni dell’allora Pdl per protestare contro dopo la decisione dei giudici del processo Ruby di sottoporre Berlusconi ad una nuova visita fiscale e per le sue dichiarazioni a favore della famiglia tradizionale.
Sposata, ha due figli: una finì nella bufera perché fu assunta al ministero della Salute, mentre lei ricopriva la carica di sottosegretaria. Il figlio invece si chiama Alvise ed è uno stimato direttore d’orchestra.
Al Csm, dove è stata eletta nel 2014, fu apprezzata per la moderazione: «Il mio grazie va anche ai tanti, troppi magistrati e agli eroi civili che hanno sacrificato la loro vita in difesa della legalità», ha detto quando si è insediata al Senato. E nel cederle lo «studiolo», il presidente temporaneo Giorgio Napolitano, che l’ha conosciuta al Csm, ha detto di avere di lei «un ottimo ricordo».