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E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
Di Claudia Fusani
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Di Umberto Mosso ( a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Lorenzo Gaiani (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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San Giuliano Terme, 3 luglio
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Di Umberto Mosso(a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
Festival MusikArte
Si chiude a Villa di Corliano il Festival dei record

5/6/2018 - 16:43


Con il nono concerto si è chiuso a Villa di Corliano il V° Festival MusikArte, organizzato da Fanny Mendelssohn, con la collaborazione delle associazioni Dimore Storiche e La Voce del Serchio.

L'ultimo appuntamento è stato anche il momento dei bilanci e dei ringraziamenti per tutti quelli che hanno contribuito, introdotti da Sandra Landini, direttrice artistica, iniziando con i collaboratori della Fanny Mendelssohn, Michela Inghilleri, vicepresidente, Maria Giustina Dessì ed Elena Ricci, consigliere.

L'assessora alla Cultura, Luciana Cipriani, ha evidenziato l'altissimo livello di qualità delle esibizioni musicali di artisti provenienti da tutta Europa.

Il Comune di San Giuliano è un appassionato sostenitore di questa iniziativa, che, se ormai ha esteso la sua presenza a Calci, Vicopisano, Uliveto,Pisa e Viareggio, ha il suo centro vitale nei bellissimi e storici luoghi di San Giuliano, con l'inaugurazione al Bagni di Pisa e concerti a Villa Poschi, Villa Alta e, appunto, chiusura a Villa di Corliano.

Il presidente dell'Associazione La Voce del Serchio, Sandro Petri, ha espresso grande soddisfazione per la conferma di un Festival ormai a caratura nazionale.

Nei nove concerti si è sempre registrato il tutto esaurito, con purtroppo ogni volta una lunga lista di attesa, tema da tenere presente nel 2019.

E agli appassionati dei vari Comuni del territorio, si stanno sempre più aggiungendo spettatori che vengono da altre regioni, soggiornando nelle nostre strutture, ottenendo così quell'impatto sul turismo molto ambito.Inoltre con le degustazioni abbinate ai concerti, è stato possibile far conoscere produttori agricoli locali di eccellenza, con olio e vino in grande evidenza.

Il Delegato di Dimore Storiche, e proprietario di Villa di Corliano, Agostino Agostini Venerosi Della Seta, ha .parlato dell'importanza di far vivere le Ville del Lungomonte come luoghi per l'arte, la cultura e la storia aperti a tutti, e ha ringraziato l'amministrazione di San Giuliano per aver saputo considerare le Ville non solo  beni esclusivi di proprietà privata, ma anche come infrastrutture culturali per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Dopo i brevi interventi, si è passati al concerto dell'inglese Vashti Hunter al violoncello e dell'italiano Maurizio Barboro al pianoforte.

Gli spettatori sono rimasti incantati da un programma davvero coinvolgente , impreziosito da numerosi virtuosismi e completato da alcune spiegazioni dei collegamenti tra gli autori, in un passaggio anche temporale tra Schumann, Chopin, Brahms e Debussy. 

Applausi e richieste di bis non hanno dato tregua ai musicisti.

Al termine un rinfresco sorprendente e romantico, come documentano le foto, preparato da Antonio Cappabianca, dell'Osteria dell'Ussero, nella cornice del giardino della Villa, con anche l'insolita collocazione sotto il platano ultracentenario della mostra di Alberto Loro, artista denominato "l'angolista" per la predilezione degli angoli nelle sue opere.E la sua mostra non poteva che chiamarsi "Dimore all'angolo".

Appuntamento al 2019

Foto di Mariella Luzi 

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