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Mi verrebbe istintivamente di dire che i controlli sono inesistenti. Ma ripensandoci dico: magari fossero inesistenti, sarebbe meglio!         Sono infatti inesistenti i controlli tesi a far rispettare i limiti di velocità, quelli sì che sono COMPLETAMENTE INESISTENTI, mentre purtroppo esistono invece, ma OGNI TANTO, controlli che servono quasi esclusivamente a fare cassa da parte delle amministrazioni. E ve lo dimostro sùbito....

VECCHIANO-Avane
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Metato - Pubblica Assistenza
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Pubblica Assistenza Migliarino
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Migliarino - Pubblica Assistenza
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. . . . . . . . . . . . ICI, IMU, Condoni, Cartelle, .....
Un conto è dire, un conto è fare.
Questi parlano, .....
Oggi il professor Panebianco scrive un magistrale .....
. . ma unti viene mai annoia a stammi ghietro?

buon .....
Piante e giardini
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Teatri della Resistenza
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Concorso di Poesia
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con Fulvio Pisani Guida Ambientale Escursionistica
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Beneficenza a Migliarino
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Dipartimento di Scienze Veterinarie
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CarraraFiere.
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San Giugliano Terme, 2 dicembre
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Orzignano, 23 novembre
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Pisa
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  • Teatro del Popolo 26 ottobre

      Sulla mia pelle film di A. Cremonini

    È prevista, via Skype, una rappresentanza della famiglia Cucchi.

     

  • ASSEMBLEA ASBUC

      giovedì 4 ottobre, ore 21


    Si avvicina il giorno dell’assemblea pubblica per far sì che venga rinnovato il Comitato di amministrazione dei beni di uso pubblico di Migliarino con votazione Domenica 28 ottobre, presso l’Auditorium ASBUC- Via S. D’Acquisto 1.


Campionato provinciale di seconda categoria
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Giovanissimi B girone A
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Pontasserchio
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#VecchianoSport #Karate
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Io che ho spiegato le vele tutte finché la riva scompare,
esplorato ogni terra invisibile,
ogni visibile mondo, sfidato correnti, mostri marini, .....
Cerco ragazza / signora per la gestione di un appartamento In Penia di Canazei . Il lavoro consiste nel gestire check in/ out -pulizie cambio lenzuola .....
Pisa, 18 ottobre
‘I volti di Hiroshima’

16/10/2018 - 17:05


GIovEDì 18 OTTOBRE ORE 21,15 
 
Cinema Teatro Nuovo 
 
Nell’ambito della Rassegna Fita ‘ Due passi in proscenio’ a favore di Telethon
 
‘I volti di Hiroshima’ (Associazione Culturale IL gabbiano)

 
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‘I volti di Hiroshima’
 
Testo di Daniele Ronco 
 
Con Daniela Bertini, Francesca Palazzi, Chiara Aurora Gagliano
 
Associazione Culturale Il gabbiano di S.Giuliano Terme 
 
Regia di Federico Meini 
 
Assistente alle musiche Marina Pieroni
 
In collaborazione con Attiesse 
 
Consulenza di Yukako Yoshida, Associazione Italo-Giapponese Miraie  
 
L’idea di mettere in scena questa storia nasce dalla voglia di raccontare i catastrofici avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, concentrandoci su un episodio avvenuto ben oltre i confini Europei e del quale si parla meno.

Daniele Ronco, affiancato in un secondo momento da Jacopo Trebbi, ha provveduto ad adattare per il teatro il testo per ragazzi scritto da Karl Bruchner, dal titolo “Il gran sole di Hiroshima”; il risultato è una pièce ricca di suggestioni, nella quale si avvicendano narrazione e prosa.

Sullo sfondo di una Hiroshima prossima allo scoppio della bomba atomica, Mitsawa narra la storia di Scigheo e Sadako Sasaki, due bambini spensierati che vivono la difficile situazione del loro paese in guerra.
 
Durante lo spettacolo spetta a una giocattolaia e origamista il compito di evocare i personaggi coinvolti nella vicenda: ufficiali giapponesi accecati dal fanatismo del loro regime marziale, giovani americani catapultati in una vita militare che non appartiene loro, Tibbets e Parson, esponenti di spicco dell’aviazione, sconvolti e increduli dopo lo scoppio della bomba,  la danza macabra di due scienziati ai piedi di un candido altare/bomba. Ciò che accomuna le loro storie è l’inconsapevolezza di ciò che sarebbe successo di lì a poco.
 
Dal copione : (parla Tibbets, colonnello dell’Enola Gay) 
 
Tibbets: “Io sono innocente. Ho eseguito un ordine. Dovevo eseguirlo perché ho prestato giuramento di obbedire a qualsiasi ordine. Non devo giudicare se quest’ordine è stato dato da pazzi o da uomini consci delle loro responsabilità. E poi non avevo la minima idea di ciò che sarebbe accaduto quando la bomba fosse esplosa. Non so neppure chi l’ha inventata. Non l’ho fatta io, Dio lo sa! Io sono soltanto un soldato! Mia madre mi perdonerà se ho dato il suo nome a questo bombardiere. È stata per me una buona madre, non mi dirà: «Tu sei stato complice»… Capitano Parson trasmetta alla base il seguente annuncio: «Tutto secondo progetto. Nell’aereo condizioni normali dopo il lancio. Rientriamo alla base. »” 

 
Agli attori in scena spetta il compito di calarsi senza sosta nei panni di personaggi sempre diversi, che prendono vita su un palcoscenico caratterizzato da una scenografia essenziale: stormi rossi di gru di carta pendono dall’alto; sotto, sul lato sinistro, l’umile bottega della giocattolaia, su quello destro, due sedie girate di spalle.
 
Il libro è scritto con rara sensibilità, con esatto senso di misura, con quel profondo rispetto che si deve al mondo dei giovani, i quali soltanto conoscendo i grandi problemi del nostro tempo possono avere un’autentica, consapevole educazione. La messa in scena che ne deriva vuole essere quindi un monito a ricordare che prima di ogni altra cosa al mondo importa essere innamorati della propria vita e rispettare e amare quella degli altri. 
 
Per la sensibilità del tema trattato è adatto  anche a studenti delle scuole secondarie inferiori -terza media- e superiori. 
 
Lo spettacolo è stato  inserito nel programma del Comune di Pisa per la ricorrenza del 70° anniversario della Bomba di Hiroshima e Nagasaki, e si è tenuto in anteprima  il 4 dicembre 2015  presso il teatro Lux (Piazza Santa Caterina).
 
Lo spettacolo è stato inserito e replicato nei ‘Cantieri Gabbiano’ all’interno del Progetto dell’Associazione Il gabbiano per il Bando Cultura 2016 (dicembre 2016).

 
 

 


 
 

     
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