none_o


Guardati allo specchio! Il volto che vedi riflesso è il risultato di milioni di anni di evoluzione e riflette le caratteristiche più distintive, che utilizziamo per identificarci e riconoscerci.  E' il risultato che si è plasmato secondo i nostri bisogni, legati al mangiare, al respirare, alla vista, alla comunicazione.  Ma come si è evoluto nei millenni il volto che abbiamo, per arrivare a mostrarsi com' è oggi?

Conad City e Pubblica Assistenza di Migliarino
none_a
Arpat Toscana
none_a
Arpat Toscana
none_a
Migliarino
none_a
Per chi non lo sapesse, da martedi il comune comincerà .....
Francesco T è Primo? ed Ultimo sono io!
Si perchè .....
Caro lettore, ho fatto anc'io quello che mi consiglia, .....
Caro Francesco T, lettore e scrittore del Forumm VdS. .....
Vecchiano, 26 aprile
none_a
Pisa, 28 aprile
none_a
Pontasserchio
none_a
FIAB-Pisa
none_a
di Bruno Pollacci
none_a
Per una Pasquetta partigiana
none_a
San Giuliano Terme
none_a
di Fabrizio Manfredi
none_a
CAMPIONI D’ITALIA!!! #W8NDERFUL!!!
none_a
Le squadre di Val di Serchio
none_a
Sogno San Giuliano:
none_a
Le squadre di Val di Serchio
none_a
Nel germoglio di un'amore
C'e' il sorriso
della vita
Ed il tremito dei sensi
Che prelude a nuovi voli

E' la
danza di una fiamma
Che accarezza .....
. . . . . . . . . . . . . . un fatto accaduto quando andavo ancora alle elementari e che ricordo ancora molto bene. . . . . . Ebbene nell'ultimo banco .....
di Renzo Moschini
none_a
di Renzo Moschini
none_a
Parco Regionale MSRM
none_a
none_o
Da una ricerca di Leonardo Debbia: L'Etna sta scivolando nello Ionio

19/10/2018 - 13:12

L'Etna sta scivolando nello Ionio
 
 La notizia è di pochi giorni fa e ha lasciato a bocca aperta il grande pubblico; ma non gli addetti ai lavori.
  Uno studio del Centro tedesco Helmholtz per la ricerca oceanografica GEOMAR, di Kiel, pubblicato sulla rivista Science Advanced, fa sapere che il nostro Etna, il vulcano più grande d'Europa, sta scivolando lentamente nelle acque dello Ionio.

 Se questo scivolamento non era una novità per i vulcanologi dell'Osservatorio Etneo dell'INGV di Catania, tre dei quali - Alessandro Bonforte, Francesco Guglielmino e Giuseppe Puglisi - hanno partecipato ai rilevamenti del Centro Helmholtz, i motivi che sono alla base di questo movimento erano ancora tutti da scoprire.
  Di certo c'è solo che già da due anni il versante sudorientale del vulcano aveva preso a muoversi (4 centimetri in soli 8 giorni, nel maggio dell'anno scorso) ma, proprio perchè si trattava di un vulcano e non di una montagna qualsiasi, si era supposto che il 'motore' del movimento fosse da individuarsi in uno spostamento di magma in profondità, al di sotto dell'edificio vulcanico, che tra fusioni, crolli e correnti di roccia fusa, avrebbe potuto trasmettere vibrazioni meccaniche all'intera struttura.
  Il movimento franoso è stato studiato per due anni con sensori collocati a circa 15 chilometri dalla costa e a 1200 metri di profondità e la conclusione è stata che l'attività vulcanica non c'entrava per nulla, ma che l'evento era invece da imputarsi ad un lento collassamento meccanico del vulcano.
  In altre parole, il fianco di sud-est dell'Etna non riesce a rimanere attaccato al resto della montagna e, causa la gravità, finisce in mare.
  L'Etna è il vulcano attivo più grande d'Europa e porta benissimo i suoi 500mila anni di età.
  Questa evoluzione proprio non ci voleva! Le sue pendici sono abitate da un milione di persone e altre centinaia di migliaia popolano la costa ionica. Che accadrebbe,di questo passo?
  Essendo coinvolto il basamento marino su cui si regge l'intera struttura, un crollo di una parte di montagna produrrebbe un'onda di tsunami, le cui conseguenze sono difficili perfino da essere immaginate. 
  “Non possiamo prevedere quando e se l'Etna provocherà uno tsunami, scivolando in mare”, dichiara all'ANSA Francesco Guglielmino. “Quello che possiamo dire, in base ai dati raccolti, è che lo scivolamento in mare del fianco di Sud-Est avviene sia in presenza che in assenza di eruzioni e che quindi il suo motore non è nel cono vulcanico, ma in mare”.
 
  Anche se per il Direttore della sezione di Catania dell'INGV, Eugenio Privitera, 'il rischio di un collasso ha una probabilità di verificarsi estremamente bassa che non può essere quantificata', è invece certo che il conseguente tsunami sarebbe inevitabile.
  Su una cosa, comunque, concordano gli esperti: la necessità di una rete più ampia di monitoraggio della parte sottomarina del vulcano.
  Il vulcanologo Boris Behncke, sentito in proposito, getta acqua sul fuoco. A proposito di una presunta ripresa dell'attività vulcanica collegata al terremoto avvenuto una decina di giorni fa nell'area tra Biancavilla e S. Maria di Licodia, dichiara: “La maggior parte dell'attività vulcanica è summitale come quella degli ultimi anni, anche se è possibile che si aprano crateri sui versanti, come nel 2002”. Il problema dello scivolamento in mare è un altro discorso.
  “Rispetto ad altri vulcani dai fianchi più ripidi e quindi più instabili” - spiega lo studioso - “l'Etna ha una conformazione dai fianchi più larghi e tendenzialmente è meno propensa ad uno 'spostamento' catastrofico. L'allarmismo è nato dalla constatazione dello spostamento sul fianco sottomarino di un'entità pari a 4 cm in 8 giorni. Ma va detto che movimenti del genere sono già avvenuti in passato e la lentezza è una caratteristica che va considerata in senso positivo”.
  Anche per il Direttore della sezione di Catania dell'INGV, Eugenio Privitera, “il rischio di un collasso ha una probabilità di verificarsi estremamente bassa, che non può essere quantificata, anche se è ugualmente certo che il conseguente tsunami sarebbe una conseguenza inevitabile.
  Su una cosa, comunque, concordano gli esperti: l'evento prospettato non è previsto avvenga a breve, ma sarebbe comunque opportuno valutare la necessità di disporre una rete più ampia di sensori per il monitoraggio della parte sottomarina del vulcano.
 
 
                                                                                                          

Fonte: Leonardo Debbia
+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra:




20/10/2018 - 18:44

AUTORE:
Cencio&Straccio

Collasso? e ci credo vai! sto Matusalemme de' vulcani n'ha viste così tante che è un miracolo che stia ancora ritto...governo dopo governo han combinato di tutto e di più ma sempre la speranza di un cambiamento in meglio l'ha sostenuto...ormai di fronte a queste comiche giornaliere che fan venire il latte alle ginocchia per non parlare di giramento alle parti basse, s'è arreso e per la vergogna preferisce sprofondare lentamente in mare così è sicuro di risparmiarsi ulteriori delusioni!