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Angori Massimiliano
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Massimiliano Angori
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Pisa
Pisa Book Festival sempre in crescita

22/11/2018 - 12:23


 
Dopo oltre una settimana si sente ancora l'eco di Pisa Book Festival che ha fatto il pienone di pubblico e si conferma così fra le più grandi vetrine dell’editoria indipendente. Tre giorni colmi di eventi con gli stand pronti a proporti l’ultimo libro e, in contemporanea, nelle sale del Palazzo dei congressi si alternavano scrittori editori e giornalisti.

Lucia Della Porta, Presidente di Pisa Book Festival, alla chiusura della manifestazione era radiosa consapevole di aver centrato l’obiettivo. Migliaia di visitatori, si sono sfiorate le 30.000 presenze, hanno raggiunto Pisa con qualsiasi mezzo, dall’aereo al treno che in convezione riduceva il prezzo del biglietto.

In chiusura fra gli ultimi appuntamenti Della Porta ha intervistato una sorprendente Nada, si quella di “Ma che freddo fa”, che nella grande sala Pacinotti piena di gente è venuta a presentare un audio libro dal titolo “Leonida”, storia di una donna nei complicati rapporti con la madre poiché il filo conduttore dei suoi libri sono le donne.

 
In contemporanea non poteva mancare in Repubblica Caffè il giallista pisano Marco Malvaldi.

La Spagna, ospite d’onore che forse meritava una collocazione di maggiore visibilità è stata polo d’attrazione per gli studenti/esse dei licei linguistici che si sono misurati con la lingua parlata e scritta.

Il paese iberico ha lasciato il segno con Dolores Redondo una delle più famose scrittrici.

Toccante anche il momento della presentazione del libro Malaspina (MdS una casa editrice pisana in crescita pronta a cogliere le novità letterarie del territorio).

Il libro è stato scritto da persone costrette nel carcere di Don Bosco, Significativa la loro testimonianza di come la scrittura li abbia aiutati a trascorrere con dignità la loro vita dietro le sbarre.

 

Fra gli stand che hanno unito l’Italia da Pordenone fino a Lecce, da Napoli a Torino,  spiccava la casa editrice Marotta &Cafiero di Scampia gestita da giovani del luogo in ricordo di Antonio Landieri, vittima innocente di camorra, con libri che sono le trame della vita difficile di quelle zone ma anche un segno di speranza.

Era presente il cugino di Landieri Rosario Esposito La Rossa che ha presentato il libro “Fiori d'agave” dove racconta storie che non avranno mai la prima pagina sui giornali.

Pienone per Roberto Cotroneo intervistato da Lucia della Porta che con il suo nuovo romanzo ha  ripercorso la storia della sua famiglia, del settimanale l'Espresso e ritratti di protagonisti degli ultimi trent'anni.

 

L’attore pisano Luca Murphy noto per la sua presenza nella fiction “Provaci ancora prof” a fianco di Veronica Pivetti e Paolo Conticini, qui in veste di intervistatore con il suo perfetto inglese ha raccolto la testimonianza di giovani autori su come la traduzione possa dare sfumature diverse al contenuto di un libro.

La curiosità e l’interesse giocavano su un ampio ventaglio di appuntamenti nelle varie sale: c’è chi è rimasto incuriosito di conoscere chi era veramente La Gioconda o a distanza di 30 anni saperne di più sul mostro di Firenze (i famosi compagni di merende).

Un piacevole richiamo è stato il recital di poesie declamate da Tiziano Scarpa.

Divertirsi con le parole è stata la proposta di Francesco Mencacci della scuola Carver di Livorno o rimanere incantati da Susanna Nugnes con il volume “Il gioco enigmistico” ovvero l'arte del doppio senso.
 
Il Festival ha avuto un successo di rilevanza internazionale che ha arricchito il calendario degli eventi culturali di Pisa e provincia.
 
Marlo Puccetti

    

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23/11/2018 - 17:35

AUTORE:
Cittadina sangiulianese

Ho partecipato a Pisa Book Festival e sono d'accordo con quello che ha scritto Puccetti che ha colto la ricchezza degli eventi e anche io sono rimasta colpita dalla presenza della casa editrice di Scampia che è segno di speranza per quelle zone così difficili