none_o


“In gioventù percepisci il tempo come un’entità astratta, nella maturità acquisti la nozione di un tempo collegato concretamente al tuo esistere, nella vecchiaia… raggiungi la consapevolezza che il tempo è un flusso continuo che scorre al di fuori di te.” #AndreaCamilleri

Arpat Toscana
none_a
ASBUC Migliarino
none_a
Pubblica Assistenza Migliarino
none_a
Arpat Toscana
none_a
IL VICE P. M. 5S DICE CHE I SINDACATI FANNO UNA SCELTA .....
Leggo sul Fatto Quotidiano, tramite la sezione giornali .....
Da cosa l'ha 'ndovinato il nome Bruno?
Sicuramente non è la segnaletica di una volta l'ho .....
"Io lo vedo così"
none_a
"Io lo vedo così" (il mondo)
Una nuova Rubrica per tutti
none_a
Incontrati...per caso
di Valdo Mori
none_a
Dio arriverà all'alba - Alda Merini
none_a
  • ALLA CITTADINANZA DI MIGLIARINO

      04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30
    AVVISO DI ASSEMBLEA


    Il comitato A.S.B.U.C. di Migliarinoinvita tutti i cittadini della frazione a partecipare all’assemblea indetta presso la nuova sede ASBUC in via S. D’Acquisto n. 1 in Migliarino:     in prima convocazione per il giorno 30 Aprile 2018 alle ore 12.00,   in seconda convocazione per il giorno 04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30


Migliarino
none_a
Migliarino, 3 luglio
none_a
Milano e Cortina hanno vinto
none_a
di Fausto Bomber
none_a
Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
CERCHIAMO UN TRATTORISTA CON ESPERIENZA ALLA GUIDA DELLE PRINCIPALI MACCHINE AGRICOLE.
AZIENDA AGRICOLA TENUTA ISOLA

DISPONIBILITA' FULL TIME
none_o
Compie 50 anni la foto dall’Apollo 8 che svelò l’alba del nostro pianeta osservata dalla Luna.

23/12/2018 - 9:47

Come cambia la Terra vista dallo spazio


Compie 50 anni la foto dall’Apollo 8 che svelò l’alba del nostro pianeta osservata dalla Luna. Oggi i satelliti mostrano a colori anche la gravità

 Jim Lovell (sinistra), Bill Anders (al centro) e Frank Borman (a destra), i tre astronauti a bordo dell’Apollo 8. Sopra, in tondo, la Terra che stava sorgendo vista dalla Luna. Fu Anders a scattare la storica foto, contravvenen-do al protocollo, dopo essersi fatto passare da Lovell la macchina fotografica (una Hasselblad 500 EL). Era il 24 dicembre 1968

  «Mio Dio, guardate che spettacolo laggiù. È la Terra che sta sorgendo. Wow, è davvero bello», disse Bill Anders a bordo dell’Apollo 8. «Sì ma non prenderla (la foto, ndr), non è previsto dal programma», rispose ironico il comandante Frank Borman. Anders rise e si rivolse al terzo membro dell’equipaggio, Jim Lovell: «Jim, hai una pellicola a colori? Svelto, passami quel rotolino a colori per favore». «Ragazzi, ma è fantastico», si sente commentare Lovell.

Andò proprio così (si può ascoltare la registrazione sul sito della Nasa) il 24 dicembre 1968 circa alle 17 (ora italiana) poco prima che Anders scattasse una delle foto più simboliche del XX secolo, nota come Earthrise, ossia «L’alba della Terra». L’immagine fu realizzata con una Hasselblad 500 EL caricata con una pellicola Ektachrome Kodak da 70 mm, diaframma f/11, tempo 1/250; la Terra appare con il Polo Sud in alto, si può notare l’Antartide in alto a destra.

Nel 2003 la rivista Life l’ha inserita nella lista delle 100 foto che hanno cambiato il mondo.

Ed è così perché per la prima volta — a colori — si vede il nostro Pianeta sullo sfondo della Luna. Un’immagine simile era stata scattata nel 1966 dalla sonda Lunar Orbiter 1, però in bianco e nero. Quasi tutti gli italiani, però, non si accorsero della differenza perché 50 anni fa la tv e i quotidiani erano in bianco e nero.

Solo chi acquistò i settimanali riuscì ad ammirare i colori, oppure chi l’anno dopo ebbe per le mani il francobollo delle Poste americane, stampato in milioni di esemplari, con le prime parole della Bibbia («In principio Dio...») 


 La Terra (ri) vista dallo Spazio

Da allora l’immagine della Terra vista dallo spazio si è molto evoluta. I satelliti e gli astronauti sulla Stazione spaziale internazionale ci inviano ogni giorno migliaia di foto dettagliate tranquillamente visibili sui social. Alcune sembrano quadri astratti e veniamo rapiti ammirando i deserti, i meandri dei fiumi, le luci delle città visti da centinaia di chilometri di altezza.

Le sonde stesse si sono specializzate e riprendono il Pianeta in diverse lunghezze d’onda per mostrarci, per esempio, come le differenze di gravità rendano la Terra più simile a una palla bitorzoluta, o lo scioglimento dei ghiacciai sotto l’effetto del riscaldamento globale. Le missioni che abbiamo lanciato nello spazio profondo ci hanno fatto vedere un puntino blu lontano, sperduto tra le stelle sotto gli anelli di Saturno.

E solo grazie agli scienziati che mettono una freccia sappiamo che quella è la Terra, è casa nostra. Ma l’emozione che proviamo è la stessa di Anders: «Mio Dio, guardate che spettacolo!».


Fonte: di Paolo Virtuani
+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra: