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La ricostruzione e il racconto con tanti ricordi, la rivolta dell'acqua questa volta non portatrice di vita ma di morte. Il pianto di una Nazione e..."al posto del campanile una scala a chiocciola", quella di Giovanni Michelucci.
 

La verità fa male a chi si nasconde.
Poi, forse, .....
Scrive il sig. Francesco T:
Sa benissimo anche lei .....
Sarei curioso di sapere dove ha vissuto, lei, con .....
. . . abitante sempre a MdA.
La sig. ra. Lucia ebbe .....
Incontrati per caso
di Valdo Mori
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"Io lo vedo così"
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Libri ed altro.
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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  • AD ACCOGLIERE GLI STUDENTI DELLE SCUOLE DI CALCI MOLTI SPAZI, AULE E GIARDINI RINNOVATI

      Suona la campanella

    Mancano tre giorni all’inizio della scuola e lunedì prossimo la campanella suonerà per i tanti alunni calcesani che potranno contare su aule, spazi comuni e giardini rinnovati e più sicuri...


Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Vendo FB FB johnson 5CV buone condizioni, bicilindrico, 2 tempi, gambo corto, elica 3 pale, anni 90, marcia avanti e indietro, serbatoio esterno .....
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A cura di Bruno Pollacci:
Inutile avere turisti nelle nostre città, ma con i musei chiusi

30/1/2019 - 16:41

     Inutile avere turisti nelle nostre città, ma con i musei chiusi

Un mese fa, per la 1a Domenica del mese, giornata dedicata alla  promozione e visita ai Musei Nazionali, sono andato a Lucca per  visitare il Museo Nazionale di Villa Mansi, ma con forte disappunto  l'ho trovato chiuso, e solo dopo aver suonato, ho ricevuto informazione da un custode, che il museo era chiuso per mancanza di personale. 
Proprio nella giornata nazionale predisposta per promuovere la visita n ad i musei nazionali.

Un ministro anni fa dichiarò che con "la Cultura non si mangia" ed io mi chiedo se quel ministro si rendeva conto di parlare nella Nazione tra le più visitate al mondo proprio da un turismo internazionale preziosissimo per le casse nazionali, pubbliche e private, che viene anche per la varietà e grande bellezza dei nostri paesaggi, marini, montani, collinari, lacustri e campestri, ma che soprattutto viene per le Città d'Arte e riempie i nostri musei proprio per la straripante e qualificata quantità di Arte, Cultura e testimonianze storiche di cui il nostro Paese è ricchissimo.

Quindi è proprio anche grazie alla cultura che "si mangia" in Italia e quando lo Stato deve decidere come investire il denaro dei propri cittadini, credo sia importante, dopo aver dato le giuste priorità alla sanità, alla sicurezza del territorio ed aver messo in sicurezza ponti e scuole che crollano, che si ricordi anche di mettere in condizione i Musei di poter offrire la propria visibilità, garantendo il minimo personale sufficiente con un minimo orario di visita.

E' una preziosità prestigiosa che onora ed eleva il nostro Paese e contribuisce in modo esponenziale anche alla sua sopravvivenza economica.

Nei miei 50 anni di attività professionale ho avuto l'onore di essere presente con mie opere in molti musei nazionali ed internazionali (in Francia, Brasile, Spagna, Ungheria, Stati Uniti, Russia e Belgio) e questa mia opera "Omaggio all'armonicista Blues Carey Bell" fà parte di uno degli ultimi musei nati in Italia: il "Museo degli Artisti Contemporanei del Terzo 
Millennio" situato nel Convento di S.Francesco a Policastro Busentino, nel Comune di Santa Marina, in provincia di Salerno. Per ricordarci che non solo nelle più grandi e conosciute città italiane della cultura si trovano preziosità e curiosità culturali ed artistiche. L'Italia è un Museo ricco di fascino e bellezza a cielo aperto dalla Sicilia al Trentino, ed in ogni Regione possiamo vantare storia, Arte e Cultura di altissima qualità con una densità e ricchezza che nessun altro Paese al mondo può vantare.

Abbiamone cura ed andiamone fieri.

Fonte: Bruno Pollacci Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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31/1/2019 - 9:19

AUTORE:
Petronio

Azzardo un paragone magari assurdo ma che lo trovo calzante: la storia dei musei ordinati risistemati e magari riscaldati ma chiusi per mancanza di personale mi ricorda quella atavica di molte case belle, magari restaurate e ben ammobiliate, che fungono da museo casalingo perché la cucina deve restare intatta e non si può sporcare, così si usufruisce di cucinotti alternativi si compra cibo già cotto o si esce il più spesso possibile!