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Mind, là dove c’era Expo ora c’è una tecno-città che cammina

12/3/2019 - 8:43

Mind, là dove c’era Expo ora c’è una tecno-città che cammina

Aziende leader nell’innovazione (Ibm, Tim, l’Enea e Bosh) hanno manifestato interesse nel distretto tech di Milano. Parla Bonomi (Arexpo)


Mind, il distretto tecnologico di Milano 

Giuseppe Bonomi è soddisfatto. Una ad una, le tessere del mosaico Mind-post Expo, stanno andando a posto. “Abbiamo ricevuto 118 manifestazioni d’interesse per il MindLab, ma visto il successo del bando, stiamo valutando la possibilità di tenerlo aperto più a lungo. Giorno dopo giorno vediamo arrivare proposte nuove”. Si tratta, sottolinea l’ad di Arexpo di un “living lab, con la possibilità concreta per imprese private (non solo startup) di entrare nell’area, nella fase transitoria, in attesa dell’assetto definitivo, per sperimentare soluzioni. Ma ovviamente c’è interesse da parte di imprese che hanno già deciso di essere presenti nell’assetto definitivo del nostro polo”.
 
E si tratta di aziende leader nell’innovazione, come Ibm, Tim e l’Enea. Ma è anche il caso di Bosh “che vuole sperimentare da noi i veicoli innovativi senza conducente. Il nostro master plan prevede infatti una mobilità interna esclusivamente elettrica, con particolare attenzione ai nuovi veicoli di ultimissima generazione”. Mind sta diventando un grande polo dell’innovazione, ben oltre la matrice originale dedicata alla ricerca medica e biomedica, confermando le linee del masterplan originale. “Tra poche settimane, dopo l’approvazione del Piano integrato d’intervento (in Giunta), avremo l’assetto definitivo. Entro il 31 marzo andremo a sottoscrivere con LendLease il contratto di concessione in diritto di superficie per sviluppare 477 mila metri quadri ad uso privato”, precisa Bonomi. Il progetto dunque marcia, a partire dalle “funzioni pubbliche” (Università, Human Technopole e Nuovo Ospedale Galeazzi) ma soprattutto nella parte dello sviluppo privato’. Per Human Technopole i primi ricercatori sono già presenti a Palazzo Italia (mentre altri bandi sono già in essere) sotto la guida di un direttore scientifico di grande spessore internazionale come Ian Mattaj. Il Nuovo Galeazzi ha già aperto il cantiere per realizzare 660 posti letto nei sedici piani dell’edificio, i lavori saranno conclusi entro fine 2021.

L’anello debole sembrava essere il trasferimento del campus dell’Università Statale, dopo l’arrivo del nuovo rettore, Elio Franzini. “Abbiamo trovato nel nuovo rettore un interlocutore attento”, chiarisce subito l’ad di Arexpo. “Molto determinato sull’idea. In realtà ritardi non ce ne sono stati. L’istruttoria dell’università, con un procedimento di project financing complesso, è stata piuttosto articolata, è confermato che entro fine marzo partirà il bando per la scelta dell’operatore che costruirà il campus e che lo gestirà per i prossimi 30 anni. Confermata anche l’operatività nel 2024.

 
Soddisfatto Bonomi: la Statale ha deliberato col Senato accademico e il cda per la realizzazione del nuovo campus, e non un semplice “trasferimento”.

“Si tratta di un cardine centrale di Mind sia per la rilevanza dell’opera che per la capacità attrattiva che la presenza di Statale e Human Technopole ha per le grandi aziende che hanno manifestato il loro interesse a insediarsi nell’area”. Il progetto prevede infatti la presenza di 7 facoltà scientifiche che oggi hanno iscritti 18 mila studenti. Unimi ha anche accettato il progetto (che comunque dovrà essere messo a gara) di LendLease sia dal punto di vista finanziario che da quello architettonico.

“Un progetto pilota”, ama ricordare Bonomi, perché non è un solo pubblico. Già oggi gli investimenti privati sono superiori a quelli pubblici (circa 1,8 miliardi). LendLease si è impegnata ad investire almeno 2 miliardi e il Gruppo San Donato spende 300 milioni nel Nuovo Galeazzi.

A ciò si aggiunge il canone di concessione che pagherà LendLease: 671 milioni di euro in 99 anni che con una inflazione media ipotizzata del 2 per cento diventano 2 miliardi di euro.





Fonte: Daniele Bonecchi
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13/3/2019 - 14:38

AUTORE:
LdB..

A casa mia c'è il sole !

13/3/2019 - 8:51

AUTORE:
Migliarinese

...fuori piove; prova a dir di no!?

13/3/2019 - 0:18

AUTORE:
LdB

Intanto chiedo scusa per l'inesattezza : ho scritto 671 milioni annui, che sarebbero stati congrui, invece sono 671 per 99 anni, punto, cosa che nel proseguo dell' intervento si capisce comunque da se.
La cosa che mi stupisce è che ci siano persone, come il nostro estimatore del Copasir ( che c'entra poi ) parente stretto di Virginio Raggio, che si stupiscono se qualcuno fa un commento. C'è scritto sotto : " inserisci il tuo commento ", e io, se lo ritengo, lo faccio. Piace non piace, non è questo il punto, il punto è la libertà di espressione. A qualcuno su questo giornale è stato chiesto di fare la guardia ? Ditelo ( o diccelo ).
Chi è nato, come me, negli anni 60, ricorderà quei pupazzi di cane, con la testa staccata dal corpo, che venivano messi sul dietro delle auto, e che con il movimento facevano sempre di si con la testa. Ecco, alcuni assomigliano a quei pupazzi, abituati fin da piccoli a dire sempre di sì, a non controbattere mai l' ordine costituito del momento, che tanto prima o poi un osso arriva. A me invece è stato insegnato a rompere, a fare domande e a cercare dov'è la fregatura. Anche se poi di fregature ne ho prese parecchie.
Quindi, caro estimatore, stai sereno, se qualcosa non mi torna, sempre qui mi troverai. Sempre che non intervenga la censura...

12/3/2019 - 12:44

AUTORE:
Estimatore del COPASIR* nostrano

...e stando a rimorchio dei fatti Italiani messi alla rinfusa (anche) su questo giornale a "gradisse", cosi che i nostri "censori autoctoni" (che poi sono meno di diciassei al mese) chiengono desta l'attenzione della Valdiserchio, Luicchio compreso
Grazie per il vostro la-vorio.

*Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, presieduto da Guerini Lorenzo.

12/3/2019 - 12:16

AUTORE:
LdB..

Questa LendLease pagherà un canone di 671 milioni di euro annui per 99 anni per avere a disposizione un' area di 477 mila metri quadri.
Sono poco più di 6 milioni all'anno, quindi qualcosa come 500 mila euro al mese.
Milan e Inter pagano la concessione per lo stadio di S.Siro 10 milioni annui, e uno stadio è circa 7000 metri quadri, che moltiplicati per 99 fanno 990 milioni, senza considerare l'inflazione.
Visto che si parla di terreni pubblici non era lecito chiedere di più ?