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di Mauro Zanon- il Foglio
La lezione europeista di Matteo Renzi a Marine Le Pen (e a Salvini)

15/3/2019 - 17:55


La lezione europeista di Matteo Renzi a Marine Le Pen (e a Salvini)

 

L'ex premier ospite del talk show francese Emission politique attacca la leader del Rassemblement national: “La sua idea è la stessa dei sostenitori della Brexit”Parigi. Erano quasi le 23.00 quando l’ex premier italiano Matteo Renzi è intervenuto all’“Emission politique”, il talk-show politico più seguito di Francia, che va in onda ogni giovedì su France 2.

In collegamento da Londra, dove si trovava per presentare il suo ultimo libro, “Un’altra strada”, Renzi è stato protagonista di un dibattito molto acceso con Marine Le Pen, leader del Rassemblement national (Rn), presente sul palcoscenico della prima rete pubblica francese per difendere la sua visione dell’Europa davanti alla ministra degli Affari europei Nathalie Loiseau, e diversi esperti e intellò ostili alle sue idee sovraniste come Jacques Attali. 

 

 Sollecitato dalla presentatrice Léa Salamé sul perché ritiene che le politiche e le idee della Le Pen sull’Europa siano pericolose, l’attuale senatore del Partito democratico (Pd) ha tenuto a ricordare ciò che la presidente di Rn aveva detto della Brexit durante il dibattito tra il primo e il secondo turno delle presidenziali contro Emmanuel Macron, “l’economia britannica non è mai stata così in forma da quando i cittadini inglesi hanno deciso di riprendere la propria libertà”, sottolineando, invece, come l’economia d’oltremanica non sia mai stata così “bloccata”, piena di incertezze e di inquietudini sul suo futuro come ora.“Credo che l’Europa non sia solo giusta, ma anche utile. Lo è per il portafoglio, per il lavoro.

La decisione di Marine Le Pen, di Matteo Salvini e degli altri leader che sono contro l’Europa non è soltanto una decisione che non sopporto: va contro gli interessi dei francesi. I 3 milioni di francesi che hanno un lavoro dipendente dalle esportazioni con l’Europa, con la Frexit di Marine Le Pen lo perderanno. Sono preoccupato per voi (i francesi, ndr), perché l’idea di Marine Le Pen è la stessa dei sostenitori della Brexit”, ha attaccato Renzi.

 La leader sovranista ha ribattuto dicendogli che è l’Unione europea che “sta uccidendo l’Europa”, che “forse i britannici sarebbero stati sedotti da un’altra organizzazione europea”, che è grazie a lui e alla sua politica che “Salvini ha vinto” e che gli italiani “lo hanno provato, ma non gli è piaciuto”. “Si dice che lei assomigli molto a Emmanuel Macron. Prego per questo, affinché un giorno sia battuto come lei lo è stato”, ha aggiunto la Le Pen, punzecchiandolo sul 40 per cento raccolto alle europee dal Pd, che oggi è sceso al 18. 

E qui, i toni si sono rapidamente inaciditi, con Renzi che ha rammentato alla Le Pen di essere la donna che in politica ha subìto “il maggior numero di sconfitte elettorali”. “Salvini ha avuto il 17% dei voti, noi il 19%. La differenza è che noi non abbiamo accettato l’alleanza con il M5S, mentre Salvini sì. Lei non conosce l’Italia”, ha tuonato Renzi, dinanzi a una Le Pen che gli ripeteva di “non essere stato eletto, come non lo è stato Monti”, mostrando di non conoscere non solo la politica italiana ma anche la Costituzione.

Prima di ricevere un altro schiaffo: “Io ho perso qualche volta, ma lei ha perso sempre. Ha perso alle presidenziali del 2017, ha perso a quelle del 2012, non è riuscita a diventare presidente dell’Île-de-France e nemmeno del Nord-Pas-de-Calais”. Il dibattito si è poi spostato sulla questione migranti, con la Le Pen impegnata a difendere il bilancio di Salvini che “è riuscito a ridurre in maniera spettacolare il numero di sbarchi”, uscita a cui Renzi ha risposto affermando che di “spettacolare”, per ora, ci sono soltanto “la crisi” e “la recessione”, che stanno affossando l’economia italiana.

La chiosa di Renzi è stata sul legame di amicizia tra Italia e Francia, sull’“amicizia della cultura, degli ideali e dei valori”, sulle letture francesi di un cittadino italiano che ama l’Europa, “Peguy, Saint-Exupéry, Rimbaud, Baudelaire, senza i quali sarei più vuoto”, “ma anche i francesi sarebbero diversi senza Caterina de’ Medici e Leonardo de Vinci”. L’alternativa a Salvini e a coloro che hanno fatto “un investimento sulla paura”, ha concluso, è “un investimento sul coraggio”. Come quello di Macron.

 https://youtu.be/mzahhhN4x8E

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18/3/2019 - 20:18

AUTORE:
BdB

L’invidia è il sentimento che noi proviamo quando qualcuno, che noi consideriamo del nostro stesso valore ci sorpassa, ottiene l’ammirazione altrui. Allora abbiamo l’impressione di una profonda ingiustizia nel mondo. Cerchiamo di convincerci che non lo merita, facciamo di tutto per trascinarlo al nostro stesso livello, di svalutarlo; ne parliamo male, lo critichiamo. Ma se la società continua ad innalzarlo, ci rodiamo di collera e, nello stesso tempo, siamo presi dal dubbio. Perché non siamo sicuri di essere nel giusto. Per questo ci vergogniamo di essere invidiosi. E, soprattutto, di essere additati come persone invidiose. In termini psicologici potremmo dire che l’invidia è un tentativo un po’ maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell’altro.
(Francesco Alberoni)

17/3/2019 - 16:51

AUTORE:
Oracolo migliarinese

Esser un bruciato della politica a poco piú di quarantanni, ecco il vero primato di Renzi. Uno che si è giocato tutto in pochi mesi, un avventuriero che alcuni meno intelligenti si lui continuano ad idolatrare. Non me ne vogliano i suoi tifosi, ma il tifo ha luoghi dedicati, tipo gli stadi, i palazzetti dello sport etc..

16/3/2019 - 19:27

AUTORE:
buo

Secondo il programma Tg Medicina 33, in alcune parti di Italia si sono sviluppati dei focolai della cosiddetta " sindrome di Kawasaki ", che in genere colpisce i bambini, la cosa strana è che sta colpendo anche gli adulti. Colpisce in particolare la lingua.

16/3/2019 - 12:20

AUTORE:
Alessandro Galli

Cara Marine Le Pen un consiglio: quando ti confronti con un leader preparato e determinato come Matteo Renzi, cerca di studiarti bene quantomeno la Costituzione italiana. Affermare che un presidente del consiglio non sia mai stato eletto da nessuno significa che lei non ha la più pallida idea di come funziona il sistema repubblicano e democratico italiano ma voglio darle una scusante. Non lo sanno neanche tantissimi italiani.
Quando dice a Renzi di aver perso molti consensi negli ultimi anni è vero ma la domanda che sorge spontanea è: lei quando mai li ha avuti i consensi? Ha perso tutti gli appuntamenti elettorali a cui si è presentata!
Matteo grandioso come sempre ed anche con un francese più che buono.
Ora attendo fiducioso uno scontro televisivo fra Emmanuel Macron e Salvini.
Sempre in francese, si intende 😉

16/3/2019 - 12:05

AUTORE:
Ultimo

............. si stia accorgendo, a posteriori, della sagacia di Matteo Renzi, personaggio egocentrico e antipatico, che assieme a Prodi e pochi altri ha la politica nel DNA. E sia Renzi che Prodi sono stati abbattuti da un orda di pseudopolitici incapaci ed invidiosi assetati di potere. ..... Il populismo degli invidiosi senza scrupoli ha fatto presa sul popolino ino ino ........ e il risultato è stato quello di dare l'Italia in mano ai razzisti e agli incapaci. ....... L'Italia fa parte dei 7G cioè dei sette Paesi economicamente più ricchi ed importanti del mondo ......... in pratica si potrebbe paragonare ad una Ferrari ....... ma per guidare una Ferrari servono piloti di " formula uno " non di neo-patentati. ........ Ultimo

16/3/2019 - 8:46

AUTORE:
Vincenzo

...Il responsabile di tutti i mali italiani in pochi giorni lo abbiamo visto dalla Annunziata, dalla Myrta Merlino sulla 7, lo abbiamo sentito a Radio anch'io lo hanno intervistato su quasi tutti i giornali. Come mai adesso tutto questo interesse per un personaggio che i sopracitati intervistatori ritenevano fino a ieri asfaltato?

Eh già asfaltato intanto , come qualcuno ha scritto,la famiglia Kennedy ha voluto una personalità di spicco alla commemorazione del 50° dell'assassinio di Bob e ha chiamato a ricordarlo Matteo Renzi.

La televisione francese vuole una personalità di valore per un duello televisivo con Marine Le Pen e chiama Matteo Renzi.

La Obama Foundation vuole un relatore di prestigio alla conferenza di Chicago e chiama Matteo Renzi.

La Stanford University vuole un professore di comprovata esperienza per un corso sull'Europa e assume Matteo Renzi.
L'Italian Society di Londra per l'uscita del suo libro "Un'altra strada" gli organizza una presentazione al Christopher Ingold Building.

Il suo ultimo libro eccelle come gradimento, le sue presentazioni fanno registrare sempre e ovunque il pienone, le vendite sono schizzate alle stelle