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Si chiama Tappeto del mondo ed è il frutto del lavoro di tantissime donne che hanno aderito all'iniziativa dell'associazione i Colori della Pace di Stazzema, ovvero realizzare un tappeto coloratissimo. 

Si!
Certo che la mossa del cavallo di Enzo Rametti, .....
qualcuno sara' indottrinato ma lei e vicino al sacerdozio .....
Proibito ogni contraddittorio . Viva la demokrazia. .....
Il mio professore di filosofia ci diceva che l'ignoranza .....
Solidarietà
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Incontrati per caso…
di Valdo Mori
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"Io lo vedo così"
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
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Un nuovo inquilino: la Corbicula

17/4/2019 - 9:22


Fior di giornata,
come predetto già due anni fa,
la corbicola da noi ora è arrivata
e ci sta così ben che resta qua.

Fior di  racemi,
io  che mangio d’ugni ‘osa,
a uno che disse: s’è bbona non ci son probremi,
l’ho provata e devo di’ che è coiattolosa!

 
Nell’agosto 2017 annunciai su questo giornale in cronache, articolo “La vongola d’oro”, la preoccupante presenza, nei nostri fiumi del settentrione, di questo bivalve d’acqua dolce proveniente dall’est asiatico e penetrato in Italia una trentina di anni fa. La notizia che detti fu il ritrovamento in Serchio, zona lucchese fra Monte San Quirico e Nave, di diverse corbicole allo stato maturo e relative nascite.
 
In questi giorni si sono fatte “vive” anche da noi, alla foce del “Fosso dei poderi”. La loro presenza, dicono gli esperti, è un indice di purezza delle acque, ma da mettere in secondo piano data la loro massiccia prolificazione (sono ermafroditi) che, dicono altri, può danneggiare le pompe di sollevamento acque intasando i condotti e/o soppiantare i molluschi autoctoni(?).
Da noi si pompa solo dalla Barra e lì non ci vive nessuna corbicola e le arselle stanno felicemente in mare!
In Vietnam, paese che ha dato il nome comune ”vongola vietnamita", ne fanno largo uso per una famosa zuppa e qualcuno azzarda l’ipotesi che siano persone di quel paese che le hanno importate per scopo alimentare.
Altri parlano di larve di corbicola attaccate alle chiglie delle navi data la loro prima apparizione nella laguna di Venezia ed altri ancora ad esemplari comprati per acquari e poi abbandonati in fiumi o fossi.
 
Noi le “vongole d’oro” le lasciamo lì dove sono e raccontiamo ai turisti che a Bocca di Serchio ci sono tesori fuori e dentro le sue acque.

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17/4/2019 - 11:37

AUTORE:
Silver

Fior dei sentieri,
un motivo in più di chiudere i porti avrà il focoso Salvini
perché tutti questi estranei forestieri e stranieri
gli fanno venire il prurito e negli occhi i moscerini!

Fior dei malanni,
tutte queste vongole invadenti e di gusto scadente
che possono ingolfare filtri e pompe e fare danni
sarà meglio rispedirle subitissimo al mittente!

Fior d'anisetta,
se tutti cuochi e chef più famosi e rinomati
si mettessero a cucinarle con una buona ricetta
ben presto i rifornimenti saranno liquidati!