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Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile 

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Ex Cava di San Frediano: all'Olimpia di Vecchiano giovedì 9 maggio
La Giunta Angori ha inaugurato il percorso pubblico di discussione sulla riqualificazione ambientale del sito

10/5/2019 - 14:35

Ex Cava di San Frediano: all'Olimpia di Vecchiano giovedì 9 maggio la Giunta Angori ha inaugurato il percorso pubblico di discussione sulla riqualificazione ambientale del sito
 
Vecchiano –  Si è svolto ieri sera giovedì 9 maggio l'atteso incontro pubblico relativo al recupero ambientale della ex Cava di San Frediano di Vecchiano, al centro del contenzioso legale tra Comune e Comitato degli Usi Civici.

“Mi preme ricordare che  l'organizzazione dell'incontro, che si è svolto nella serata di ieri al Teatro Olimpia di Vecchiano, è stata possibile grazie al clima di dialogo ristabilitosi tra le due parti in causa dopo la stipula dell'accordo, siglato nella giornata del 29 aprile scorso dal nostro Ente con l'Asbuc di Vecchiano”, afferma il Sindaco Massimiliano Angori.

“Un accordo che prevede la corresponsione alla controparte di un acconto del 10% sulla cifra che il nostro Comune era stato condannato a pagare con sentenza esecutiva, accordo che si è reso necessario per bloccare il pignoramento che era stato notificato al Comune di Vecchiano nel mese di marzo e che avrebbe, di fatto, bloccato la liquidità per le casse comunali e dunque l'intera capacità di azione del Comune di Vecchiano, con l'ulteriore conseguenza di dover innalzare le imposte a svantaggio dei nostri cittadini o comunque di bloccare i servizi che invece il nostro Ente può continuare a mantenere inalterati, sia nell'alto standard qualitativo che nella tariffazione che non subirà aumenti di alcun tipo, come previsto dal nostro Bilancio di Previsione recentemente approvato.

 

Questa è la premessa principale per fare il punto dello stato dell'arte sulla questione che aveva portato il nostro Ente e la controparte nel percorso giudiziario rappresentata da Asbuc, vincitore dell'attuale secondo grado di giudizio, anche ad interrompere le trattative volte a superare lo stallo che di fatto avrebbe comportato il processo di pignoramento.

Nella serata di giovedì 9 maggio, dunque, abbiamo potuto affrontare anche la tematica relativa al recupero ambientale della ex Cava di San Frediano, in un clima appunto di dialogo ristabilito, per far sì che i cittadini  per la prima volta, abbiano avuto la possibilità di approfondire una discussione partecipata sull'argomento e sull'ipotesi progettuale che Asbuc aveva già presentato nel 2015. Nel corso della serata, così come quando il progetto di Asbuc era pervenuto agli uffici comunali, si è appreso pubblicamente che il progetto riguarda un'azione di messa in sicurezza che prevede anche un'attività di escavazione della pietra e una commercializzazione dei residui stessi di pietra, ricavati da tali operazioni.

E' stato perciò opportuno illustrare durante l'incontro anche  lo “Studio sulla pericolosità da crollo nella ex Cava di San Frediano” realizzato dal Centro di Geotecnologie dell'Università di Siena e commissionato dal nostro Comune al fine di acquisire l'analisi della sicurezza dei fronti di cava, ivi compresa anche proprio l'ipotesi progettuale di ASBUC per verificarne la reale fattibilità, nell'interesse collettivo della cittadinanza e ai fini della tutela di coloro che vivono in quella zona di territorio.

Lo studio suddetto ha fatto emergere, come sottolineato dal Professor Salvini nel suo intervento, che l'area della ex cava di San Frediano, ad oggi, rappresenta nel suo insieme un'area a basso rischio di pericolo, e nello studio si sottolinea l'importanza di effettuare ulteriori approfondimenti tecnici per la fattibilità di quanto proposto nell'ipotesi progettuale di Asbuc, anche in considerazione del fatto che la disposizione di attività aperta al pubblico nei piazzali ex cava necessita di un annullamento di fatto della pericolosità dell'area, tale da abbattere il rischio di andare ad agire proprio all'interno della ex cava. E per far questo, si rendono comunque necessari, in via prioritaria, come suggerisce lo studio dell'Università di Siena, degli interventi di ripristino e riqualificazione, oltre ad interventi tecnici aggiuntivi, da intendersi come propedeutici a qualsiasi altro tipo di azione all'interno della ex cava stessa ”, afferma il Sindaco Angori.

“Come Giunta Comunale valuteremo, nel prossimo futuro, l'avvio di un apposito procedimento relativamente a questa tematica, che sia fortemente partecipativo e di condivisione con tutta la nostra collettività, così come è stato nell'incontro di ieri sera. Il tutto, come sempre, si svolgerà, da parte della nostra Amministrazione Comunale, nel rispetto, imprescindibile e prioritario, della tutela ambientale e della sicurezza di tutto il nostro territorio”, conclude il primo cittadino.

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