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All'età di 93 anni (a settembre ne avrebbe compiuti 94) ci ha lasciati il grande scrittore Andrea Camilleri. Era nato nel 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, in Sicilia, ed è stato anche regista, sceneggiatore, drammaturgo ed insegnante. 

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IL VICE P. M. 5S DICE CHE I SINDACATI FANNO UNA SCELTA .....
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Da cosa l'ha 'ndovinato il nome Bruno?
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Una nuova Rubrica per tutti
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  • ALLA CITTADINANZA DI MIGLIARINO

      04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30
    AVVISO DI ASSEMBLEA


    Il comitato A.S.B.U.C. di Migliarinoinvita tutti i cittadini della frazione a partecipare all’assemblea indetta presso la nuova sede ASBUC in via S. D’Acquisto n. 1 in Migliarino:     in prima convocazione per il giorno 30 Aprile 2018 alle ore 12.00,   in seconda convocazione per il giorno 04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30


Pontasserchio
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Migliarino
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Migliarino, 3 luglio
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Milano e Cortina hanno vinto
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
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La nuova Caserma dei Carabinieri di Vecchiano; post incontro pubblico a Migliarino di venerdì 10 maggio 2019

11/5/2019 - 12:58

 La nuova Caserma dei Carabinieri di Vecchiano; post incontro pubblico a Migliarino di venerdì 10 maggio 2019

La nuova Caserma dei Carabinieri nel Comune di Vecchiano, il Sindaco Angori all'incontro pubblico di Migliarino: “Una decisione obbligata e ampiamente condivisa con le istituzioni competenti. Il Comune garantirà comunque un equilibrio tra tutte le frazioni per il controllo del territorio”
 
VECCHIANO – Si è svolta nella serata di venerdì 10 maggio l'assemblea pubblica presso il Teatro del Popolo di Migliarino in cui l'Amministrazione e la Giunta Comunale di Vecchiano si sono confrontate con cittadini e residenti per spiegare ai presenti la collocazione della nuova Caserma dei Carabinieri nel Comune di Vecchiano.

“Abbiamo ravvisato la necessità di incontrare cittadini e residenti nella frazione di Migliarino, seppure avessimo approvato la nuova destinazione del Comando in una seduta aperta del Consiglio Comunale lo scorso 28 febbraio, per spiegare dettagliatamente ed in maniera partecipativa le motivazioni oggettive che hanno condotto alla scelta della nuova collocazione della Caserma nella frazione di Vecchiano. Siamo infatti venuti a conoscenza del fatto che, seppure informalmente, gli abitanti di Migliarino chiedono una revisione di quanto ratificato dall'organo consiliare, ed è nostro compito, come amministratori, spiegare tale scelta con le motivazioni oggettive che l'hanno determinata”, spiega il Sindaco Massimiliano Angori.

E' opportuno ricordare infatti che la localizzazione del nuovo Comando della Stazione dei Carabinieri sul territorio comunale era stata approvata all'unanimità dall'organo consiliare proprio a fine febbraio. Era presente alla seduta consiliare l'Arma dei Carabinieri, nella persona del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Nicola Bellafante; e avevano assistito alla seduta anche il Maggiore Cristina Spina e il Comandante della Stazione di Migliarino, Alessandro Bernardini.

“Tanto per cominciare, si è trattato di una decisione condivisa ampiamente e pienamente con l'Arma e con la Prefettura di Pisa. Lo scorso 25 gennaio, infatti, in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica avevamo prospettato tre nuove soluzioni per la Caserma dei Carabinieri, che non poteva più essere realizzata a Migliarino, come previsto nel 2016, nella ex sede della Pubblica Assistenza, per la quale era tuttavia comunque necessario prevedere l'adeguamento antisismico, con conseguente necessità di ingenti interventi aggiuntivi di consolidamento del terreno, per un valore di circa 200mila euro. E qui è bene anche precisare che la realizzazione della nuova Caserma del Comune di Vecchiano non avverrà attraverso risorse provenienti direttamente dalle casse comunali, ma attraverso un finanziamento di origine statale, proprio perché stiamo parlando di logistica che riguarda le forze dell’ordine, la cui competenza è appunto statale e non comunale.

 Alla luce, inoltre, dell'accentuato rischio idrogeologico della zona migliarinese, la ricerca di una nuova sede per la Caserma si è concentrata sul resto del territorio vecchianese, individuando tre possibili soluzioni: la prima di un immobile su due piani a Nodica, attualmente sede di una scuola; la seconda una costruzione ex novo sempre a Nodica; e la terza, appunto quella presso l'ex campo sportivo di Vecchiano.

In sede di Comitato per la Sicurezza, lo stesso Prefetto Castaldo aveva precisato che la scelta della nuova Caserma avrebbe dovuto tener conto, tra gli altri, dei requisiti tecnici e di sicurezza, della funzionalità della collocazione, dell'economicità dell'operazione e dei tempi di realizzazione”, spiega il primo cittadino.  “In tale sede, inoltre, lo stesso Comandante Provinciale Bellafante aveva espresso parere favorevole per la soluzione prospettata a Vecchiano”.

 “Siamo molto soddisfatti della nuova collocazione della Caserma”, aveva confermato infatti il Colonnello Bellafante nel corso della seduta consiliare del 28 febbraio.

“La centralità nel borgo capoluogo ci consentirà, infatti, di essere raggiungibili costantemente dai cittadini, cosa che adesso, nella sede dell'attuale Caserma di Migliarino, che voglio ricordare era ed è provvisoria, non è possibile, proprio perchè siamo un po' dislocati rispetto ai centri abitati. Mi preme anche ricordare che durante l'alluvione del 2009 l'edificio che ci ospita attualmente fu uno dei primi ad essere isolati, con nostri uomini che furono soccorsi sul tetto, in quei drammatici momenti; e dunque non potevamo aspettare oltre per dare il via a questo nuovo progetto.

Ringrazio, dunque, l'Amministrazione Comunale per il costante dialogo instaurato in merito a tale questione, che ci consentirà di migliorare il nostro servizio, il quale finora non poteva giovare della sua perfetta efficacia, mancando appunto di centralità logistica rispetto a tutto il territorio e di sicurezza strutturale. Il presidio del controllo del territorio su Migliarino sarà naturalmente mantenuto costante, grazie anche al prezioso sistema di videosorveglianza messo a punto dall'Amministrazione Comunale e grazie alla sinergia di tutte le componenti dell'Arma che continueranno a intervenire, quando necessario, in forze, sia su Migliarino, che nel resto del territorio”. 

“La nostra Amministrazione Comunale, infine",
conclude il Sindaco Massimiliano Angori, "prevede di elaborare a stretto giro soluzioni ulteriori per far sì che ci sia, in futuro, un equilibrio di forze di controllo sul territorio presenti nelle diverse frazioni. Lavoreremo per tentare di intercettare le migliori soluzioni possibili anche in tal senso, e dunque sempre più a beneficio della sicurezza per la nostra comunità”.












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13/5/2019 - 23:22

AUTORE:
Il milite ignoto

ma quelli che han firmato, a cosa pensavano? Qual'è il motivo per cui si ritiene che Migliarino sia la sede predestinata per una caserma? Ma soprarutto, anche se la caserma fosse a Filettole, a Vecchiano, in Avane quale sarebbe il problema? Se a me, che offro un servizio, affidano un territorio da coprire, dispiegherò uniformemente la mia azione su tutta la zona assegnatami.

11/5/2019 - 19:52

AUTORE:
Argo

Questo sottocampanilismo esasperato è fuori dal tempo, ingenuo, spesso pretestuoso. Leggere il territorio per frazioni porta esattamente a questi esiti paradossali, dove piccoli coagoli urbani, in una retorica identitaria da parrocchia, ulteriormente deformata e semplificata della classica dicotomia centro/periferia, finiscono per viversi e pensarsi come entità e identità separate, ostili.
Sarà il senso di spaesamento che alcuni soffrono rispetto ad un mondo che non sanno piú leggere che spinge un cittadino a raccogliere le firme per avere la caserma dei Carabinieri sotto casa? Chissà. Per me è già assai se abbiamo UNA caserma dei Carabinieri, UNA fiera etc. Un sevizio sanitario, UNA scuola etc.. ha senso fissarsi sull'indirizzo?

P.s
Si ha una strana idea dell'effetto di una caserma sul territorio: Non è una stufa che emana calore, degradante via via che ci si allontana. Oppure ci si immagina che i carabinieri agiscano solo sul quel pezzetto di territorio che vedono dalla finestra del loro ufficio. Chi ha raccolto le firme evidentemente ha una cattiva opinione sul modo di lavorare delle forse dell'ordine.

11/5/2019 - 18:02

AUTORE:
Informato qb

...nelle sue " lezioni" date come Autorità di Bacino del Fiume Serchio, ci ha spiegato l'origine delle arginature del Serchio ed alla domanda: perché le tre volte che il Serchio ha rotto gli argini, li ha rotti sulla parte destra?
Nel 1780 gli ingegneri idraulici usarono terra più friabile per l'argine destro, perché in caso di rottura non andavano le loro acque sotto una delle sette meraviglie del mondo, la Torre pendente e nella città di Pisa ma verso il Massaciuccoli passando verso le lame di Serchiovecchio - macchia Salviati-
Poi venne la barriera Autostrada e la zona industriale migliarinese molto sconsigliata quella ubicazione proprio dal prof. Nardi.

Ad ora con la palancole inserite a Nodica e prima del ponte di Migliarino, compreso l'allargamento di 40 metri dell'alveo del Serchio dal ponte di Migliarino fino in località Isola del Mori c'e meno pericolo di prima, ma le palancole dice Nardi vanno estese il più possibile così da avere solo eventuali esondazioni meno disastrose delle rotture.

11/5/2019 - 17:09

AUTORE:
RISCHIO

Strano effetto assistere all'incontro con il Sindaco che introduce l'argomento ed una parte dei presenti che interloquendo applaudiva alla scelta presa in consiglio comunale. Ma la cosa che più di tutti mi ha lasciato perplesso sono le motivazioni addotte dal Sindaco sull'impossibilità di realizzare la caserma dei Carabinieri nella ex sede della Pubblica Assistenza, si tratta di un area ad elevato rischio idrogeologico!!!
Passi quindi che le norme vietano la costruzione di nuove volumetrie ma la domanda sorge spontanea: ma i cittadini che abitano in tale area come fatto a stare tranquilli dopo le parole del Sindaco. L'Amministrazione che cosa ha intenzione di fare per mitigare il rischio idraulico per tutte quelle persone che ci abitano? Di fronte a questo la Caserma dovrebbe passare in secondo piano, anche perchè ogni volta che il Serchio è arrivato vicino alla sommità degli argini, guarda caso ha esondato una volta a Nodica, Una volta a Malaventre, una volta dopo il Marmo ma comunque sempre dalla parte del Comune di Vecchiano, o per cause naturali o per scelta delle autorità competenti. Ecco da dove nasce il riscio idraulico, dalla volontà di qualcuno di considerare i territori di Vecchiano, con Migliarimo in primis, sacrificabili con tutti i suoi abitanti. C'è molto da meditare!!! E domani, con le previsioni meteo avverse in quell'area ad elevato rischio idraulico ci sarà anche la festa paesana. MA FATEMI IL PIACERE...