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La ricostruzione e il racconto con tanti ricordi, la rivolta dell'acqua questa volta non portatrice di vita ma di morte. Il pianto di una Nazione e..."al posto del campanile una scala a chiocciola", quella di Giovanni Michelucci.
 

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. . . 'n'antropopò vai. . . . !
A parte che Berlusconi disse " coglioni ", di certo .....
. . . . . . . . . . una costante nei millenni . . .....
Ma come si permette!
Crede di essere superiore a Silvio .....
Cosa fare per evitare i fastidi causati dall'acaro autunnale
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      Suona la campanella

    Mancano tre giorni all’inizio della scuola e lunedì prossimo la campanella suonerà per i tanti alunni calcesani che potranno contare su aule, spazi comuni e giardini rinnovati e più sicuri...


Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Vendo FB FB johnson 5CV buone condizioni, bicilindrico, 2 tempi, gambo corto, elica 3 pale, anni 90, marcia avanti e indietro, serbatoio esterno .....
“Dopo le elezioni chiederò l’iscrizione al Pd
Enrico Rossi rientra nel Pd: "Abbiamo sbagliato a uscire"

19/5/2019 - 13:40

Enrico Rossi rientra nel Pd: "Abbiamo sbagliato a uscire"
Il governatore toscano pronto a dare il suo contributo a Zingaretti. Replica Arturo Scotto: "Rispetto, ma noi andiamo avanti"

“Dopo le elezioni chiederò l’iscrizione al Pd. Non mi sono consultato con Zingaretti prima di decidere questo passo. Penso semplicemente che ci siano le condizioni per rientrare dopo le elezioni. E lo dico prima, perché non si pensi che dipenda dal risultato delle urne. Ritengo di poter dare il mio contributo all’opera di Zingaretti, che, lo ha detto anche Renzi, ha avuto il grande merito di riaprire, tenere insieme”. Lo annuncia Enrico Rossi, governatore della Toscana e tra i fondatori di Articolo Uno-Mdp, in un’intervista a Repubblica.
“Rispetto la scelta di Enrico Rossi di rientrare nel Pd. Da tempo l’aveva maturata” commenta Arturo Scotto, “ma Articolo Uno continua il suo lavoro. In autonomia e con spirito unitario. La sfida è quella di costruire una sinistra ecosocialista e popolare, senza tornare indietro a formule passate”. 
Enrico Rossi spiega che “in quel momento uscire dal Pd mi sembrò la cosa giusta da fare. Poi i risultati elettorali hanno dimostrato che invece io e gli altri abbiamo sbagliato”, ammette Rossi. “L’uscita dal Pd è stata un tentativo generoso, ma è fallito. L’idea che con la scissione si potesse recuperare coloro che protestavano per le politiche del Pd votando Cinque Stelle o addirittura Lega non ha funzionato”. 
Sull’accoglienza che riceverà, “l’importante è che non ci siano aggressioni. Da parte mia non ce ne saranno. È meglio subire un’aggressione pur di riunire la sinistra piuttosto che rispondere con aggressività”, dichiara Rossi. “Se vogliamo vincere dobbiamo riunire una forza che vada dai liberali alla sinistra. E mettere in campo elementi civici, che non si riconoscono nell’incompetenza dei 5S e nel populismo della Lega che liscia il pelo al neofascismo”.






Fonte: HuffPost
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20/5/2019 - 20:29

AUTORE:
Bruno Baglini, già elettore di Rossi e Renzi

Pierluigi Bersani lo votai alle primarie.
1° perchè fu un buon ministro come fu un buon governatore dell'Emilia Romagna.
2° perchè era segretario PD e Matteo Renzi non lo conoscevo.
Poi conosciuti tutti e due come vincitori delle primarie; sempre con il mio voto convinto, ma si acuirono le differenze in seguito al voto primario.
Matteo Renzi perse anche per colpa mia e ritornò tranquillamente a fare il Sindaco a Firenze.
Pierluigi Bersani poi perse da Matteo Renzi; sempre con il mio voto che stavolta era per Matteo e Pier Luigi invece di pettinar le bambole godendosi la meritata pensione, si mise subito di traverso adducendo che con la legge elettorale alla francese si poteva anche perdere e la risposta di Matteo Renzi fu: se si perde da lorolì (i grillini) è giusto andare a casa; ma lui il Bersani voleva fare la professione di deputato a vita ed ecco il perchè della scissione, non erano sicurissimi della loro ricandidatura e così lui, Grasso, Boldrini, Epifani ed altri capi si fecero un partito personale che grazie ad Alfano e Meloni fu abbassato il quorum berlusconiano dal 5% al 3% altrimenti erano voti persi come quelli dei quattro partiti di Ingroia che causarono la perdita al senato di Italia Bene Comune.
Il Bersani credendosi Andreotti propose un governo delle astensioni a Grillo, ma Grillo non era Enrico Berlinguer e non ne fece di niente e per non tornare al voto dopo un mesetto, Matteo Renzi suggeri un governo con chi ci voleva stare ed il Bersani non volle ritirare la parola data: Mai con Berlusconi e toccò ad Enrico Letta prendere i voti di FI e Scelta Civica di Monti per fare un governo che poi fu di intera legislatura.
E Enrico Rossi? Lui come Speranza videro che il loro partito era contendibile e tentarono la scalata al vertice con i risultati disastrosi che poi tutti noi della sinistra di governo vedemmo.
I due pretendenti la segreteria rimasero ad una cifra, così come i partitelli tentati da Massimo D'Alema e l'attuale capo della CGIL, da Pippo Civati con Possiamo.

Poi si ebbe fra Maurizio Martina che tenne a mollo per un anno il suo/mio partito per poi indire le primarie tre giorni prima del voto e con la non partecipazione del probabilissimo vincitore per la terza volta si rischiava "una figuretta" ed ora non val neppure la pena rivolgersi alla Sciarelli per ritrovare il Martina desaparecido e...che ebbe un "fottio" di parlamentari a suo fianco saltati su all'ultimo buo dopo la rinuncia dell'ex Ministro degli Interni Marco Minniti.

Menomale che Renzi c'è, altrimenti il PD veniva fagocitato dalla Casaleggio Associati e per una o due generazioni l'aternativa di governo era fra due populismi sovranisti e...bonanotte al secchio...anche per il buon Enrico Rossi che gli se asserbato intatto il suo partito che fu al 17% con D'Alema, al 18% con Fassino, al 34% con Veltroni, al 41% con Renzi e...purtroppo ritornato con una dolorosa scissione sotto il 20% come ai tempi della scissione con Cossutta, Garavini e Bertinotti.


Nb lettore che Piero Fassino in quei giorni ci finì la strada per riportare alla ragione gli scissionisti, ma Bersani rispose: ci ritroveremo in Parlamento con le milionate di voti che voi perderete in favore nostro....poi 8 mesi dopo i LeU si sono sfatti.
Ora:
Chi ha più filo tesserà....anche riguardo + Europa che non volle coalizzarsi con una legge elettorale che premiata le coalizioni fu segno di ingordigia e poca fede.

20/5/2019 - 19:03

AUTORE:
Lettore

Io credo nella buona fede, e anche nel nel coraggio di Rossi. Non credo che chi al tempo fu invitato ad andarsene lo fece per mantenere un posto in parlamento. Questo lo continuano a dire i detrattori renziani che ritengono che l'uscita fu fatta per quello e non per il bene del paese. Io credo che esista ancora, in molti nel nostro paese, compresi i Bersani e affini, chi fa le cose non per sé ma per gli altri.
Se si guarda la politica con gli occhi dell'interesse si rischia di non capire bene la situazione. Un paio di questi interventi lo stanno a dimostrare.

20/5/2019 - 11:42

AUTORE:
Bruno Baglini, già elettore di Rossi e Renzi

...si fosse fatto il Partito Democratico prima della morte di Aldo Moro con Benigno Zaccagnini, Enrico Berlinguer, Tina Anselmi ed altri di quella caratura; quando fra DC e PCI si raggiungeva un elettorato del 75% e va da se che le figure minori sono entrate in ballo quando ormai i buoi erano scappati nei movimenti disgregativi della Nazione Italia.
Matteo Renzi prese un partito già morto come ha detto Enrico Mentana ed il tentativo (speriamo di no) di ritornare ai santi vecchi del PCI fisso all'opposizione mancando figure di garanzia democratica che erano nella Democrazia Cristiana ora sarebbe un disastro e rinnegare i progressi civili ed economici dei 1.000 giorni del governo Renzi/Alfano pure.
Bene il rientro di chi ammette di aver sbagliato mira politica con la scissione.
Poi i Governatore toscano (che votò si al referendum) non può esser tacciato di tradimento come Bersani, Speranza e quelli che facevano parte del governo Renzi/Alfano per aver votato si in parlamento alle riforme (il loro no causava il loro andare a casa con il loro governo e come parlamentari) e la loro appartenenza ad un nuovo partito gli garantiva a loro medesimi stante il basso quorum la rielezione in Parlamento. Ora con la quasi dissoluzione di LeU ed il 4% per entrare nel Parlamento Europeo li ha costretti ad "elemosinare" un posticino di esistenza in vita e...una "limosina" non si nega a nessuno; vero governatore laziale grazie alla 5*.

Il tempo è galantuomo e voler tagliare ora la rappresentanza parlamentare ed altri enti inutili per decreto porterà ad un nulla di fatto reale.
Poi i vari Casini, Verdini, Di Pietro, Vendola e Bertinotti vari non son politicamente eterni; così come il Governatore della Toscana non sarà il gatto dalle sette vite, ha già dato tanto e a tutto c'è un limite: vero Silvio!?

20/5/2019 - 10:02

AUTORE:
magari

meglio questi rientri che i tentativi di far entrare di riffa o di raffa tutto il peggio del peggio da Casini a Verdini e tira via con l'era renzi e di eliminare la sinistra dal pd. però se non ce li volete ributtateli fuori come avete urlato alla leopolda a suon di offese. non vi è bastato distruggere un partito con renzi? contenti voi. proseguite pure.

19/5/2019 - 20:54

AUTORE:
Marco

Io
Non solo gli darei la tessera ma anche un bell incarico !! Ma la colpa non è di Rossi ( io farei peggio ) ma di tutti quelli allocchì che ci credono !

19/5/2019 - 20:48

AUTORE:
Bruno della Baldinacca

Se i pentimenti fossero camice, tutti noi di sinistra, me compreso, ne avremmo armadi pieni.
Votai alle primarie per Bersani e Cuperlo perchè Renzi non lo conoscevo; quindi l'avvento di Berlusconi, poi Monti e la non vittoria di Italia Bene Comune è anche colpa mia che poi comportò il governo PD-SC-FI condotto dal vice del perdente le elezioni già vinte sulla carta (Bersani) che preferii a Renzi e... se si fa al conto per chi è stato più cogliombero, ci tocca il conto addosso a tutti e due.

Matteo Renzi ti mise candidato governatore della Toscana praticamente senza le primarie. Ricordo bene il "povero" Luciano Modica che venne anche a Migliarino a "raccattare" voti di sostegno per partecipare alla sfida primaria con te, ma fu tempo perso perchè quelli più iscritti di me al PD decisero che il Magnifico Rettore ; già senatore e sottosegretario di stato al ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica doveva raccogliere 24.000 firme in ogni sezione PD per sfidarti alle primarie.
Poi in un momento di "grandige personali" ti facesti prender la mano e...dicesti: se la tentò Icchio, la posso tentà anch'io.

Quindi tu e Speranza volevate un congresso PD per "esserci" e candidarvi a seg nazionale, poi visto che Piepoli dava a te l'8% e a Speranza il 5% mentre a Renzi il 63% andaste comunque avanti; per cosa? per chiappa Buti?

Ora se potesse, ma non può perchè è roso dalla sipia ed è più gnifito di una lapa come dighino a Lucca; oltre te Speranza e Bersani vorrebbe rientrare "in ditta" anche "baffino bianco" colui che fece un suo partito chiamato ConSenso e si era dato preferenze al 12% senza passare dal Piepoli nazionale e dopo essere stato battuto nel suo collegio da Barbara Lezzi con un misero 2,05% ma fu vittorioso con il no al referendum con i suoi amici di cordata: Berlusconi, Bertinotti, Meloni, Stumpo, Salvini D'Attorre, Zaghebreski, Civati...poi disse dopo la vittoria del no alle riforme (dove anch'io fui bocciato dal duo Bertinotti-Berlusconi) faccio io a fine dicembre 2016 la riduzione di 300 deputati e 150 senatori e cosi la 5* ora copia a chiacchiere.

Sbagliando s'impara, ma restiamo "omini" ai tanti che dicevano a noi del PD: fatelo dimettere il Rossi se non è più dei vostri! Non abbiamo abboccato perchè ora si può tornare a vincere ma a quel tempo con le tue dimissioni da governatore, la Toscana se la pappavano i vari Ziello (Ziello quello che dava isa al sindaco di Pisa per rompere la boccia di sciampagna nell'Incile e un funno boni).

Chiedere scusa e avanti. Te hai un nome e quindi non te la fanno passar tanto liscia...maanche i "nostri" che han votato a milionate il comico smesso e l'altro Matteo non son da meno e quando si pentiranno loro sarà tarduccio, vedi Roma poverina come è messa.
bona.
BdB

19/5/2019 - 18:34

AUTORE:
ANTONINO

Bisogna dirlo con molta umiltà nel PD ci sono personaggi che non hanno il senso della decenza, della vergogna.
Un uomo come Enrico Rossi che ha portato allo sfascio la Toscana con l'arroganza tipica dei capi della sinistra dice : "Chiederò l'iscrizione al PD".
Devi andare ma a raccogliere margherite sul monte Cimone per non dire che devi andare a fan...

19/5/2019 - 15:55

AUTORE:
Elettore di sinistra

Bella faccia tosta il sig. Rossi.
Prima si siede sulla poltrona del granducato e mette a tacere l'affair ASL di Massa, poi decide di dare un bel contributo allo sfascio del PD e adesso vuole rientrare...... forse vuole mantenersi la poltrona fiorentina o ambisce ad una romana?
Auguri