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La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è l’evento di promozione dell’Italiano come grande lingua di cultura classica e contemporanea, che la rete culturale e diplomatica del Ministero Italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale organizza ogni anno, nel mese di ottobre, intorno a un tema che viene declinato tramite la realizzazione di conferenze, mostre e spettacoli, incontri con scrittori e personalità.

P.A. (sezione di Migliarino).
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A.S.B.U.C. di Migliarino
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Piazza Garibaldi-Vecchiano
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Sezione Soci Coop Valdiserchio-Versilia
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. . . . . . . . . . . . . . . alla pacatezza di MATTIA .....
Nella mia vita è accaduto una volta che, dovendo .....
MA SE RENZI PRENDE TUTTI QUESTI SOLDI E CREDO CHE I .....
Mi tocca fare ulteriori precisazioni, nonostante la .....
Incontrati per caso
di Valdo Mori
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di Giuseppe Pierozzi
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Racconto breve di: Giuseppe Pierozzi
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RITROVATO A PISA L'ARON PIU' ANTICO DELLA TOSCANA
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Le squadre di Val di Serchio
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ALLE OFFICINE GARIBALDI DI VIA GIOBERTI
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SECONDA CATEGORIA.
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Il CONI nazionale conferisce
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Vola danza fiocca lenta
giù dal cielo lieve lieve
tutto intorno presto imbianca
il candore della neve.
Il silenzio la magia
ogni bimbo sa incantare
ed .....
Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi .....
Arpat Toscana
Rilevati 968 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia

6/7/2019 - 22:11

Il rapporto Beach litter di Legambiente
 
12/06/2019


Rilevati 968 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia
 
È stato pubblicato da Legambiente il rapporto "Beach litter 2019". L'associazione ambientalista, da cinque anni, analizza tipologia e quantità dei rifiuti spiaggiati per meglio comprendere il fenomeno italiano e accendere i riflettori sulla scorretta gestione dei rifiuti a monte, la principale causa dell’elevata e drammatica presenza dei rifiuti in mare.
 
Quest’anno l’indagine prende in esame 93 spiagge, monitorate dai circoli di Legambiente insieme a volontari, cittadini e scuole. La più estesa indagine di citizen science sui rifiuti spiaggiati mai realizzata in Italia e nel mondo: negli anni Legambiente ha effettuato il monitoraggio su oltre 400 spiagge, in Italia e nel Mediterraneo.
 
Il protocollo utilizzato per queste attività è stato sviluppato nell’ambito dell’iniziativa MarineLitter Watch dell’Agenzia Europea per l'Ambiente, alla quale Legambiente e molte altre associazioni europee comunicano i dati raccolti, con l’obiettivo di creare uno dei più grandi database sui rifiuti spiaggiati costruito dai volontari a livello europeo.
 
In questo modo questi dati raccolti dalle associazioni di volontari sono confrontabili e si aggiungono a quelli rilevati da parte delle ARPA rivierasche in applicazione della Strategia Marina dell'Unione Europea, che lo scorso mese di marzo sono stati presentati in occasione del lancio della campagna #IoSonoMare e resi disponibili online.
 
I dati 2019 di Legambiente si discostano poco dalle precedenti indagini, confermando la notevole incidenza della plastica, il materiale che da solo rappresenta l’81% di tutti i rifiuti trovati sui transetti delle 93 spiagge. Parliamo in totale di 968 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.
 
Questo significa che per ogni metro di sabbia sono stati trovati quasi 10 rifiuti. Una mole incredibile: e pensare che ciò che è visibile ai nostri occhi in spiaggia è solo il 15% dei rifiuti che entrano nell’ecosistema marino (il restante 15% galleggia sulla superficie del mare e il 70% resta in sospensione nella colonna d’acqua o affonda).
 
Ai primi posti della top ten (i 10 rifiuti più trovati) ci sono pezzi di plastica e polistirolo (il dato più preoccupante perché sono i “precursori” delle microplastiche, inquinamento irreversibile e incalcolabile) ma anche tappi e coperchi di bevande (se ne trova 1 per ogni metro di spiaggia), mozziconi di sigarette (è stato trovato l’equivalente di 359 pacchetti di sigarette in soli 9 km), cotton fioc (il 7,4% di tutti i rifiuti monitorati) e materiale da costruzione (con oltre 4mila rifiuti legati a sversamenti illegali in piena spiaggia).
 
Purtroppo, non mancano le bottiglie di plastica (45 ogni 100 metri) e stoviglie di plastica come piatti, bicchieri, posate e cannucce (34 ogni 100 metri) che insieme ad altre tipologie di rifiuti evidenziano come l’usa e getta di plastica, se viene disperso nell’ambiente, rappresenti uno dei principali nemici del nostro mare.
 
(In Toscana il monitoraggio ha avuto luogo sulla spiaggia di Marina di Alberese a Grosseto e due transetti sono stati effettuati presso la spiaggia della Bufalina a Vecchiano, in provincia di Pisa).



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20/7/2019 - 10:57

AUTORE:
Ex Colono

...anzi, averne avuto di cacca (sugo) e piscia (bottino) mescolata a paglia e sfalci di " erbacce" che era una ricchezza per tutti i campi ed orti.
Poi son venuti i concimi chimici ed han tolto la fame a milioni di persone, compreso gatti e cani che ora fanno i signorini con le scatolettine di carne.
Poi ancora i diserbanti che purtroppo hanno aumentato la disoccupazione e così rimane " un bel ricordo" di quando negli anni /50/60, si vedevano 15 persone a zappare per due giorni interi un campo di grano di 4mila metri quadrati per liberare da: vecce, mollagra, rosoline, avena matta ed altre infestanti.

Infine noto anche che: il troiaio lasciato sull'arenile da 20 anni a questa parte si è ridotto del 1.000x100 ed ora non rimane che togliere quegli assurdi cesti raccoglitori di materiale indifferenziato che " induce i tardo comprendonio " a lasciare i loro scarti sulle spiagge per non riportare a casa e DIFFERENZIARE REGOLARMENTE il tutto.
La " baggianata" resistente nel dire: se non ci sono i cestini, la gente; la famosa gente, butta tutto in terra; è vero il contrario, dove son stati tolti " la gente" porta tutti i resti a casa.
Riciclare&pagare meno tutti, quello è l'avvio per un mondo migliore.
Poi, poi per togliere le erbe tagliate con le bare falcianti fatte con enormi trattori con aria condizionata e servosterzo di serie; basta assumere 50/100 operai stagionali a Fiume&Fossi, decuplicare la cosiddetta "tassa" che poi è un servizio reso alla comunità e così avremmo un deflusso delle acque meteoriche migliore.
nb, facile eh! quando passava la guardia dell'argine ed elevava multe salate al contadino confinante con l'argine del Serchio ed il "povero" Mario di Batone nel /64 invitò tutti a dargli una mano perchè Lino, suo suocero era vecchio, Sergio detto Ciampino, suo figliolo (figlio) troppo giovane e per compenso ci dette metà dello sfalcio arginale per farne lettiera e quindi concime per i campi.
bona BdB.

20/7/2019 - 9:07

AUTORE:
Vulcano

Mostruoso: da autentico sgomento!
Se si pensa che ormai le nefande conseguenze di questo vile comportamento le conoscono anche i sassi, io mi chiedo che cosa la gente aspetti a reagire correttamente per invertire questa spirale mortale, questo vortice funesto di atteggiamenti superficiali e apatici del "così fan tutti!"
Non riesco comunque ad adattarmi alla stolta pratica di chi taglia l'erba sui cigli sulle rotonde ecc o ara i campi lasciandosi dietro tutto il pattume che affiora!
Il vento la pioggia il traffico intenso...spostano e schiacciano ogni tipo di troiaio che incontrano sul loro cammino lasciandosi dietro materiali pericolosi e inquinanti che si vanno ad accumulare a quelli giacenti...quando vedo le colture crescere e svilupparsi in terreni già "sporchi" mi indigno ma quando poi i raccolti sono confezionati e magari riportano l'etichetta "prodotti biologici"...beh allora l'avvilimento è totale!