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Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.

Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile 

Noi Europei e noi Italiani abbiamo storia e tradizioni .....
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O quanti spiritelli nei talk show
quotidiani e giornalieri
radiofonici e televisivi
insopportabilmente pettegoli e ciarlieri
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Nessun colpevole, per quel povero ragazzo che si e tolto la vita a causa del bullismo, chi sapeva ha taciuto e non vuole responsabilita; dico questo .....
di Andrea Cangini
Asilo politico azzurro al (bravo) Minniti rinnegato dai compagni Pd

8/7/2019 - 18:30

Minniti chi? L'operazione di rimozione si è ormai conclusa: il Pd ha cancellato ogni traccia del suo ex ministro dell'Interno.

Nessuna differenza, in questo, tra Renzi e Zingaretti. Entrambi puntano a rassicurare l'elettorato cattocomunista antisalviniano, entrambi rinnegano perciò gli accordi stretti con la Libia dal governo Gentiloni, entrambi lisciano il pelo a quelle Ong alle quali, se non fosse stato per l'opposizione dell'allora ministro dei Trasporti Delrio, persino Minniti avrebbe chiuso i porti. È la fine di un'epoca, il Pd rincula a sinistra. Dopo una breve parentesi, torna dunque attuale l'analisi svolta da Luca Ricolfi in Sinistra e popolo: «I migranti sono l'unico segno rimasto della vocazione della sinistra a occuparsi di chi sta in basso. Sono la sua patente di progressismo, la sua assicurazione contro il naufragio della propria identità. Senza i migranti, e senza il castello retorico che su di essi ha edificato, la sinistra non sarebbe in grado di presentarsi ancora come sinistra». Ecco fatto, con la cancellazione di Marco Minniti la sinistra ha rimosso i propri sensi di colpa rispetto ad una retorica dei buoni sentimenti da cui, per calcolo o per indole, non riesce evidentemente ad affrancarsi. Non sorprende lo faccia Zingaretti, sorprende lo faccia Renzi, manifestando con ciò la debolezza del renzismo. Eppure, modelli diversi non mancavano. Nel 2001, Tony Blair tagliò i sussidi agli immigrati privi di asilo politico, strinse le maglie per la concessione dei permessi di soggiorno, introdusse un test di «britannicità» per gli immigrati legali, rimpatriò migliaia di profughi. Negli stessi anni Bill Clinton scandiva: «Tutti gli americani sono giustamente disturbati dal gran numero di immigrati clandestini che entrano nel nostro Paese. È per questo che la nostra amministrazione si è mossa in maniera aggressiva per difendere i nostri confini e con il blocco delle prestazioni sociali ai clandestini». Nel labour, così come tra i democratici americani, nessuno arricciò il naso. Furono considerate posizioni di buonsenso. Posizioni naturali per una sinistra responsabile e di governo. Da noi è diverso. Da noi trionfano le (opposte) demagogie, i totem, i tabù. Spiace per Marco Minniti, che per stile e per sostanza fu un bravo ministro dell'Interno. Il Pd lo ha cancellato, Forza Italia è pronta a concedergli asilo politico.


 

Fonte: Andrea Cangini: per tramite Riccardo Maini
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