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La ricostruzione e il racconto con tanti ricordi, la rivolta dell'acqua questa volta non portatrice di vita ma di morte. Il pianto di una Nazione e..."al posto del campanile una scala a chiocciola", quella di Giovanni Michelucci.
 

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  • AD ACCOGLIERE GLI STUDENTI DELLE SCUOLE DI CALCI MOLTI SPAZI, AULE E GIARDINI RINNOVATI

      Suona la campanella

    Mancano tre giorni all’inizio della scuola e lunedì prossimo la campanella suonerà per i tanti alunni calcesani che potranno contare su aule, spazi comuni e giardini rinnovati e più sicuri...


Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Vendo FB FB johnson 5CV buone condizioni, bicilindrico, 2 tempi, gambo corto, elica 3 pale, anni 90, marcia avanti e indietro, serbatoio esterno .....
Pontasserchio, 14 luglio
I piccoli ambasciatori di pace del Popolo Saharawi alla Casa del Popolo

11/7/2019 - 18:10


DOMENICA 14 LUGLIO DALLE ORE 20 I PICCOLI AMBASCIATORI DI PACE DEL POPOLO SAHARAWI saranno alla ALLA CASA DEL POPOLO DI PONTASSERCHIO. 

Sono oltre trenta anni che il Comune di San Giuliano Terme ha rapporti con il popolo Saharawi e tutti gli anni per un periodo i figli del deserto vengono ospiti nel Comune, potendo così assaporare il sapore del mare, sentire l’odore dei fiumi, vedere l monti, tutte cose a loro precluse.

I bambini sono già arrivati e domenica saranno a Pontasserchio alla Casa del Popolo, dove saranno accolti e dove sarà raccontata la loro storia

 

Da dove vengono? 

L'esilio dei Saharawi.

Nel deserto del Sahara esiste un popolo che, pur essendo da secoli una Nazione, non ha la sua terra e vive in esilio.

Questo piccolo e fiero popolo resiste in parte nelle tendopoli all'estremo sud del deserto algerino ed in parte nel suo antico territorio oggi "occupato" dal Marocco: è il popolo dei Saharawi.

La sua terra è l'ex Sahara occidentale spagnolo, 280.000 km quadrati, 1200 km di costa che si stende sull'Atlantico, e confina con Marocco, Algeria, Mauritania.

Fin dal 1975, quando la Spagna ha abbandonato l'ex Colonia ed il Marocco ne ha invaso il territorio, contrastato dalla resistenza armata del Fronte Polisario.

Da allora (ecco la vicenda di cui vogliamo parlarvi) una parte di questo popolo, per sfuggire al genocidio, si è rifugiata nel deserto algerino (Hammada di Tindouf) e che ha dato vita alla straordinaria epopea delle tendopoli dell'esilio.

La storia di un popolo che viene da lontano. Il popolo Saharawi discende dall'incontro e dalla fusione, protrattasi per secoli, di gruppi nomadi berberi (tribù Sanhaya e tribù Zenata) con genti arabo-yemenite, 

(i Maquil), giunti in Nord Africa intorno al XIII secolo.

Questo popolo sfiora il milione di persone (circa 500.000 vivono nel territorio "occupato" dal Marocco, altri 200.000 sono sparsi tra Mauritania, Spagna e altri paesi, ed infine 160.000 abitano le tendopoli dell'esilio.

La lingua parlata è l'hassanya, un dialetto arabo.

La religione è islamico-sunnita, con una concezione aperta, priva di fanatismi e intolleranze.

Nella loro durissima lotta contro gli invasori, guidata dal Fronte Polisario, i Saharawi, leggendari guerrieri del deserto, hanno sempre rifiutato la scelta del terrorismo combattendo a viso aperto sulla loro terra, anche in questo fornendo un esempio di altissima moralità e coscienza civile.

Nel 1976 viene proclamata in esilio la RASD (Repubblica Araba Saharawi Democratica). Sarà riconosciuta da 74 Paesi.

Nel 1982 la RASD viene ammessa come 51 Stato nell'OUA Organizzazione per l'Unità Africana). 

Nonostante il riconoscimento internazionale sono ancora senza terra e vorrebero vivere in pace dove hanno diritto di stare.

Hanno scelto di non fare la lotta armata, hanno scelto la via della Pace, hanno scelto di fidarsi delle istituzioni internazionali, ma ancora oggi non vedono riconosciuti i loro diritti, un piccolo popolo da una grande dignità. 

Partecipate domenica sera, ci sarà un piccolo buffet, ma soprattutto portate doni perche costoro possano portarli a casa, in particolare vestiario per bimbi, perche d’inverno è freddo nel deserto, materiale didattico, ma soprattutto portate il vostro calore e la vostra umanità. 

Casa Del Popolo Pontasserchio

    
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