none_o

 «Terremoti di intensità analoga a quella registrata nel Mugello, tra i 4 e 5 gradi della scala Richter, sono abbastanza frequenti nel nostro territorio e se ne contano una ventina nell’arco di un anno lungo tutta la Penisola. Sono definiti leggeri. Se, purtroppo, si verificano dei danni è perché gli edifici non sono stati costruiti in modo adeguato»...

P.A. (sezione di Migliarino).
none_a
La forza della storia, la visione del futuro
none_a
A.S.B.U.C. di Migliarino
none_a
Piazza Garibaldi-Vecchiano
none_a
Delle persone come te mi piace l'entusiasmo, come .....
Mai dire mai.
Salvini, La Meloni, e Berlusconi .....
E chi lo vota sul Colle più alto di Roma ? Te ?
di Matteo Renzi: Sponsorizzato ⋅ Finanziato da .....
di Giuseppe Pierozzi
none_a
Racconto breve di: Giuseppe Pierozzi
none_a
RITROVATO A PISA L'ARON PIU' ANTICO DELLA TOSCANA
none_a
Libri ed altro.
none_a
I giorni della paura, 13 dicembre
none_a
Cascina
none_a
Pisa, 13 dicembre
none_a
Pisa, 7 dicembre
none_a
Pappiana, 13 dicembre
none_a
Pisa, 4 dicembre
none_a
Giovedì 5 dicembre alle ore 21.00
none_a
di Stelya Biagiotti
none_a
SECONDA CATEGORIA.
none_a
Il CONI nazionale conferisce
none_a
Il punto di vista di Marlo Puccetti
none_a
Polisportiva Sangiulianese
none_a
Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi .....
Intervista a Alessandra Moretti di Giulia Merlo
Moretti: «Mai coi 5 Stelle. Inaffidabili in Italia e in Europa»

19/7/2019 - 12:52

Moretti: «Mai coi 5 Stelle. Inaffidabili in Italia e in Europa»

“Escludo categoricamente qualsiasi alleanza coi 5 Stelle”.
A ripeterlo più volte senza lasciare spazio a equivoci è Alessandra Moretti, neoeletta del Partito Democratico al Parlamento europeo e reduce dal voto che ha eletto a presidente della Commissione Ue la tedesca Ursula von der Leyen. Nessuno spazio per un’alleanza coi pentastellati, dunque, nonostante in Italia si rincorrano con decisione voci di possibili avvicinamenti, anche in vista di una possibile accelerazione verso la crisi di governo.
 
Nessun avvicinamento, quindi, tra Pd e 5 Stelle?
Nel modo più assoluto. Sarebbe una scelta sciagurata: il Pd non può assolutamente allearsi con un movimento che ci ha delegittimati in tutti i modi e offesi perennemente a colpi di fake news. I grillini hanno riempito di fango l’azione di tutti i governi di centrosinistra e troverei imbarazzante per un partito come il nostro scendere a patti con chi rappresenta ogni giorno un esempio di totale inaffidabilità.
 
A livello europeo, però, i grillini hanno sostenuto come voi Ursula von der Leyen…
Questo è un problema dei 5 Stelle: sono stati loro a votare insieme ai partiti europeisti, scegliendo una candidata che, in fondo, rappresenta la maggioranza che ha vinto le elezioni Europee, ovvero quella filo-europeista. Il Pd,  in quanto parte del gruppo dei Socialisti e democratici, ha scelto di sostenere von der Leyen subito dopo la negoziazione avuta con lei, quindi molto prima dei 5 Stelle. Anzi, a me sembra che, anche a livello europeo, i 5 Stelle mostrino tutta la loro inaffidabilità.Non sono iscritti a nessun gruppo, quindi sono isolati e non hanno alcuna influenza.
 
L’elezione di Ursula von der Leyen dà fiato alle forze filoeuropeiste, anche in ottica italiana.
Le preciso un dato: von der Leyen non era la nostra candidata. Dopo aver ascoltato la sua relazione e dopo esserci confrontati conici, però, è stato possibile convergere sulla base di alcuni punti fermi che noi come S&D abbiamo ritenuto determinanti per votarla: flessibilità economica e un piano straordinario di investimenti; il salario minimo europeo e l’indennità europea di disoccupazione; i temi ambientalima soprattutto la questione migratoria con la mo difica degli accordi di Dublino.
Von der Leyen ha risposto positivamente alle nostre richieste, ha presentato un programma molto ambizioso ed ha fatto percepire in modo netto il suo sano europeismo e la sua determinazione nel difendere i valori europei, anche contro i sovranisti.
 
A proposito di sovranisti, da ieri in Italia soffia il vento di una possibile crisi di governo, spinta in particolare dal ministro Salvini.
Guardi, io credo poco alle crisi di governo anticipate. Per altro, vedo i due alleati di governo sempre molto attenti a trovare una ricomposizione, quando la tensione interna sale troppo. Del resto, non credo ci sia in Italia nessuna forza politica che voglia andare al voto, men che meno nella maggioranza.
 
Nemmeno la Lega?
Nemmeno la Lega, anche perchè tra pochi mesi il governo dovrà esprimere le nomine nei consigli di amministrazione delle partecipate. Per i grillini, invece, la ragione è chiara: sanno che se tornano al voto dimezzeranno i propri seggi, esattamente come succederà a Forza Italia.
 
Nemmeno il Pd ha interesse a tornare subito al voto?
Il Pd è al lavoro e sta attraversando una fase di ricomposizione e rafforzamento.
 
Ma sarebbe pronto?
In questo momento stiamo lavorando per definire un programma credibile e incisivo con cui presentarci agli italiani: le nostre priorità sono una profonda riforma della fiscalità e la lotta all’evasione; investimenti sul lavoro e contro la disoccupazione soprattutto giovanile; abbattimento del cuneo fiscale sulle imprese e taglio del costo del lavoro.

Infine, dobbiamo essere in grado di dare risposte su come affrontare il tema migratorio, sia a livello italiano che europeo.



+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra: