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Un lettore scrive un post al giornale lamentando un uso disinvolto del nostro litorale con comparsa di ombrelloni e sdraio, molta gente che prende il sole e fa il bagno, altri a fare le arselle. La polizia municipale, interpellata, riferisce che non può intervenire perché manca una delibera dell’Amministrazione che detti le regole da applicare sulla spiaggia.

 



Massimiliano Angori Sindaco
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Mascherine, le prime dieci in edicola fino al 15 giugno
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Massimiliano Angori Sindaco
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Qualcuno sostiene che la Boschi è in realtà un anziano .....
. . . e giornalisti.
Non sempre sono Da-Cordo con .....
. . . . . . . . . . . . 1 perchè Renzi è un bagliniano. .....
Tanti saluti da parte di Franca al caro Sergio Mattarella. .....
  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


  • Circolo ARCI MIgliarino

      Chiusura del Circolo

    Il Circolo ARCI Migliarino comunica ai propri soci che il bar resterà chiuso dalla data odierna (10.3) fino al 3 di aprile 2020. La riapertura sarà condizionata dalle disposizioni successive riguardo alla diffusione della malattia in ambito nazionale.


di Marlo Puccetti
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BRUNO FIORI, PRESIDENTE PISA OVEST
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Si presentava alla gara con ben 27 atlete.
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PISA OVEST
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nato
in un tempo senza tempo
spoglio
corpo al vento
apre gli occhi
guardando curioso
quel volto
e quel fuoco

fa freddo
ma la luce che .....
Buona sera a tutti,
dopo il COVID 19, riprendiamo da dove eravamo rimasti, al 17 Febbraio 2020, quando all'imbrunire nella sede dell'ASBUC di Vecchiano .....
Incontrati per caso…
di Valdo Mori
TITINO in Via Manzoni

5/8/2019 - 16:45

Uno sguardo molto indietro nel tempo in questo incontro speciale di Valdo: 

Arrivava alla latteria di Via Manzoni con la sua caratteristica camminatura dondolante; basco blu in testa, giacchetta super abbondante per la sua esile corporatura, babuccie ai piedi. 
Sempre disponibile per piccoli servizi che di norma erano gli acquisti di giornali in Piazza del Carmine o negli altri negozi della zona. 

Una sosta obbligata era anche con il posteggiatore di biciclette che aveva la sede accanto al cinema estivo dove poi sorse la Upim nel 1966. Era un uomo grasso e pacioccone che stava ben comodo su di una sdraio da spiaggia posizionata sul marciapiede esterno. 

Informato su tutti i pettegolezzi della zona e soprattutto sulla bontà dello spettacolo delle compagnia che si esibivano nel vicino Teatro Italia.
 
Titino si fermava a parlare volentieri con tutti, dal macellaio Rovini e da Pompilio il mitico negozio di alimentari. 

Anche con noi ragazzi fraternizzava  perché sapeva che poi avrebbe ricevuto le 10 lire per la recita a memoria di alcune preghiere.    

Ma se l’ascoltatore intendeva distrarsi o sorridere, si arrabbiava molto e di scatto se ne andava rinunciando all’offerta.

Era tutto sommato orgoglioso. 

Titino era ospite dell’Ospizio che a cavallo degli anni ’60 aveva sede in Corso Italia dove ora ci sono alcune banche.

Accanto negozi e bar ad un piano che hanno fatto posto al complesso San Domenico. 

Nella latteria spesso se ne stava in silenzio a guardare la televisione insieme a noi; il locale aveva il banco sulla sinistra entrando mentre nel centro e a destra erano posizionate le sedie per assistere agli spettacoli televisivi.

Era sempre piena la stanza; all’epoca poche famiglie avevano il televisore in casa.

Nel pomeriggio vedevamo la TV dei ragazzi e dopo cena c’erano i grandi che assistevano alle commedie, al film una volta alla settimana e soprattutto al Musichiere con Mario Riva.

Il Giovedì era un giorno speciale perché occorreva prenotare: c’era Mike Bongiorno con il suo Lascia e Raddoppia e bisognava accontentarci a volte anche di un posticino in piedi. 

Il grande televisore in bianco e nero era montato su una alta pedana in ferro e ben visibile da tutte le parti. 

In estate la latteria si movimentava alla sera con gli spettatori del cinema estivo Manzoni che numerosi venivano a gustare il buon gelato prodotto in maniera artigianale dalle due donne titolari dell’attività.

Ma Titino non poteva assistere alle proiezioni perché al tramonto era obbligato a ritornare al ricovero. 

Titino aveva uno sguardo dolce ma penetrante; sempre ben curato e gentile si faceva perdonare qualche sua sfuriata di troppo.


Non ricordo se per il trasferimento dell’Ospizio o per altri motivi, di Titino non si ebbero più notizie.

Così un altro caro personaggio tipico di Pisa ci ha lasciato in silenzio.

Ma il buon Titino resterà nei ricordi delle tante persone che lo hanno conosciuto.

    
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