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Bellissimo scritto il precedente, anche se (visione solo mia personale) ci vedo un po’ di politica nella penna.

C’è in paese uno scrittore, sì certo, politico anche lui, ma che insieme alla fede sinistra dà la mano destra al volontariato e insieme cuore e tempo e fatica e impegno:

Nedo Masoni.

. . . quando i fatti, o i dati, o le testimonianze. .....
. . . al secolo decimo/ nono quando per dirne una o .....
. . . . . . . . . . . è che questo signore ha il .....
Egr. sig democratico (a senso unico) credo che lei .....
“Io lo vedo così”
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Associazione La Voce del Serchio
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Solidarietà
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Molina di Quosa, 19 settembre
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Pisa, 21 settembre
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Pontasserchio
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Marina di Pisa
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Calci
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ASBUC Migliarino 21 settembre
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Circolo Arci Filettole
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Vecchiano, 27 settembre
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  • AD ACCOGLIERE GLI STUDENTI DELLE SCUOLE DI CALCI MOLTI SPAZI, AULE E GIARDINI RINNOVATI

      Suona la campanella

    Mancano tre giorni all’inizio della scuola e lunedì prossimo la campanella suonerà per i tanti alunni calcesani che potranno contare su aule, spazi comuni e giardini rinnovati e più sicuri...


di Bruno Pollacci
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Parco di San Rossore, 14 settembre
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Polisportiva Sangiulianese
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Pappiana
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Vendo FB FB johnson 5CV buone condizioni, bicilindrico, 2 tempi, gambo corto, elica 3 pale, anni 90, marcia avanti e indietro, serbatoio esterno .....
di Renzo Moschini
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di Renzo Moschini
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di Renzo Moschini
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di Maria Teresa Meli - Corriere della Sera
Intervista a Renzi: «Folle votare subito, prima governo istituzionale e taglio dei parlamentari»

11/8/2019 - 13:15

Intervista a Renzi: «Folle votare subito, prima governo istituzionale e taglio dei parlamentari»


L’ex premier: la priorità è evitare l’aumento dell’Iva. Il Pd? C’è chi vuole le urne per cambiare i renziani...

Senatore Renzi, ha capito perché Salvini ha rotto?

 «Per me Salvini ha paura e non sta bene. Lo si capisce guardandolo in spiaggia, e ascoltandone le farneticanti parole: “Italiani, datemi pieni poteri”. Sembra Badoglio».

Vuole fissare le elezioni al posto del capo dello Stato?

«Vuole convocare il Parlamento al posto dei presidenti. Vuole decidere tutto ma non fa nulla. E mentre è in spiaggia a ballare, a Roma si spara nei parchi pubblici. Ma chi si occupa di sicurezza se non chi lavora al Viminale? Salvini non ha mai avuto il senso delle istituzioni ma ora ha perso anche il senso della misura. Fortunatamente tra poco non sarà più ministro dell’Interno e finirà la disastrosa esperienza del governo Conte».

 Addirittura disastrosa?

«Un fallimento. Dicevano: governeremo 30 anni, hanno fallito in pochi mesi.

Hanno azzerato il Pil, alzato le tasse e fatto schizzare lo spread. Ma il disastro economico non è la cosa peggiore. Ancora peggio è lasciare un Paese incattivito dall’odio. Mi domando come si possa tacere quando in uno stabilimento balneare del Nord viene impedito l’ingresso a un ragazzo italiano di colore. O quando si sdogana la rabbia verso il volontariato.

Salvini ha diffuso il rancore, il sospetto verso l’associazionismo, l’odio contro il diverso».

E ora?

«Andremo in Senato e ci confronteremo. E qui è in gioco l’Italia, non le correnti dei partiti. Chiederò di parlare e dirò che votare subito è folle per tre motivi».

Il primo?

«La priorità è evitare l’aumento dell’Iva.

Vanno trovati 23 miliardi di euro. Perché un commerciante deve pagare la recessione che l’aumento dell’Iva comporterà? Che colpa ne ha quel commerciante se Salvini si è stancato di Toninelli?

Che Toninelli sia incapace noi lo diciamo da anni. Salvini se ne è accorto solo adesso? Se votiamo subito l’Iva va dal 22 al 25%? Prima togliamo le clausole e poi si vota. Ieri abbiamo bruciato 15 miliardi, lo spread è alto, i risparmiatori soffrono. E con Salvini che chiede “pieni poteri”, i mercati temono l’uscita dall’euro. Si andrà a votare, certo. Ma prima vengono i risparmi degli italiani, poi le ambizioni di Capitan Fracassa».

Servirà una manovra dura

.«No. Presenteremo in Senato le misure che evitino l’aumento dell’Iva, ne ho già parlato con i miei.

Essere opposizione non significa solo dire no, ma fare proposte concrete. E il successo della fatturazione elettronica permetterà di recuperare anche sul 2020: la strada per evitare l’austerity c’è».

Il secondo?

«Salvini deve lasciare il Viminale, Conte deve lasciare palazzo Chigi.

I due saranno i leader di Lega e Cinque Stelle alle elezioni? Auguri. Ma, sfiduciati, non possono essere loro i garanti elettorali. Facciano la campagna, ma lascino gli uffici pubblici: si trovino un altro modo per pagare i loro mastodontici staff.

Si voti con un governo di garanzia elettorale, non con questo».


Il Movimento 5 Stelle vuole prima votare il taglio dei parlamentari.

«E questo è il terzo punto. Considero la riduzione dei parlamentari una riforma incompleta e demagogica. La nostra riforma modificava il bicameralismo, garantiva efficienza, assicurava stabilità. Tuttavia i cittadini hanno deciso, noi abbiamo perso e io mi inchino davanti alla democrazia. Oggi la cosa è semplice: i 5 Stelle hanno scommesso molto su questa riforma. A me non piace. Ma devo ammettere che hanno ragione loro quando dicono che sarebbe un assurdo fermarsi adesso, a un passo dal traguardo. Si voti in Aula in quarta lettura e si vada al referendum: siano gli italiani a decidere».

Diranno che volete allungare il brodo per non mollare le poltrone. 

«Votare a novembre con mille parlamentari è più comodo per salvare le poltrone che votare dopo la riduzione. Facciamo politica, non populismo. Qui non stiamo tutelando qualche poltrona, ma i risparmi e le regole».

Ma Salvini...

«Salvini ha accelerato per motivi che noi non sappiamo, ma lui sa benissimo, certo che li sa.

Forse i 49 milioni di euro che la Lega ha sottratto agli italiani, forse i rubli chiesti dai leghisti alla Russia come tangente, forse ha finito i soldi per la sua macchina da propaganda sui social. Per questo va sfidato culturalmente, politicamente e elettoralmente. Ma le regole si decidono insieme: non può fare il giocatore, l’arbitro e l’ultrà. Anche perché gli riesce fare solo l’ultrà».

Renzi, proprio lei sta aprendo ai 5 Stelle. 

«No. Faccio un appello a tutti. Dalla Lega ai 5 Stelle, da Forza Italia alla sinistra radicale, dalle Autonomie ai sovranisti fino ai gruppi parlamentari del Pd, della cui tenuta non dubito. A tutti.

Ci vuole un governo istituzionale che permetta agli italiani di votare il referendum sulla riduzione dei parlamentari, che eviti l’aumento dell’Iva, che gestisca le elezioni senza strumentalizzazioni. Penso che quando Mattarella inizierà le consultazioni una parte dei parlamentari dovrà aver già espresso la propria adesione a questo disegno. Così il presidente potrà valutare l’eventuale incarico a un premier autorevole. A lui toccheranno le scelte: noi dobbiamo consegnargli una ipotesi concreta».

Senatore Renzi, come si spiega l’atteggiamento di Salvini?

«Non me lo spiego. Perché vuol correre? Deve nominare il suo amico Savoini all’Eni? Possibile che nessuno fiati sulla richiesta di tangenti? Salvini deve querelare Savoini: perché non lo fa? Ha paura che vuoti il sacco? Vuole scegliersi il cda di Eni per i rapporti russi? Vuole nominare i vertici di servizi e forze armate? La polizia non è il suo corpo armato personale.

Ho difeso il figlio di Salvini perché un ragazzo non merita di essere attaccato per una scelta del padre. Restiamo umani, per favore: quel ragazzo non ha alcuna responsabilità. Ma l’atteggiamento di alcuni agenti con i giornalisti non mi ha convinto: lo ha spiegato benissimo il capo della polizia Gabrielli, che si conferma assieme ad altri una colonna delle istituzioni democratiche. I costituzionalisti sono ancora in ferie, probabilmente: si emozionavano solo ai tempi dell’abolizione del Cnel, oggi stanno zitti.

Ma c’è qualcosa di strano in questa ansia da voto di Salvini.

E non capisco perché il Parlamento dovrebbe assecondarla».

E il Pd?

Zingaretti vuole il voto.«Nell’ultima settimana sono stato attaccato più volte dai membri della segreteria. Leggo che il gruppo dirigente vorrebbe votare subito perché almeno si cambiano i parlamentari renziani: sono pronti a dare cinque anni di governo a Salvini pur di prendersi i gruppi parlamentari d’opposizione. Nobile motivazione, per carità, ma riduttiva. Stanno ancora una volta attaccando il Matteo sbagliato. Zingaretti dice: Renzi ci dia una mano. Accolgo volentieri l’appello, ma per me la mano va data al Paese più che alla Ditta».

Qual è la cosa di Salvini che l’ha convinta meno?

 «Mi ha fatto male vedere la strumentalizzazione della Madonna sul decreto Sicurezza. Nessuno può essere così cinico da speculare sulla fede. Salvini lo è. Anche per questo credo vada sfidato: siamo una democrazia parlamentare, andiamo in Parlamento e vediamo se ci sono i numeri per governare».

Non teme le polemiche per il rinvio del voto?

«Se temessi le polemiche, farei altro. Ma credo sia giusto restituire Salvini ai suoi mojito. E restituire un governo decente agli italiani. Poi si andrà a votare e vincerà il migliore. Ma solo dopo aver evitato l’aumento Iva, ridotto il numero dei parlamentari, garantita la tenuta istituzionale del Paese».



Fonte: Maria Teresa Meli - Corriere della Sera
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11/8/2019 - 14:24

AUTORE:
Bruno della Baldinacca

...e leggendo su Democratica il resoconto di Nicola Zingaretti, si nota bene "la lungimiranza" della proposta che fu di Pierluigi Bersani di voler fare un governo con chi non ci stava; poi gli toccò 'ngollà il governo Letta-Berlusconi-Monti ed il "piccolo" Bersani sparì come toccherà presto al Governatore (per caso) del Lazio, nel voler andare a braccetto con Matteo Salvini che vuol mandar via tutti i contrari alle loro mire il prima possibile per rimaner padroni della caciaia; del governo il primo e della sempre più misera opposizione l'altro.
Lo specchietto retrovisore è bella invenzione ma...se si guarda fisso "acculagghietro" poi ci si ritrova un bel platano bicentenario nel muso siuramente.
Ergo; Cottarelli o Draghi ci porterebbero al rinnovo del Parlamento con più dignità di "quello" che ha realmente il 17% dei parlamentari Italiani e chiede pieni poteri.
In Europa "luilì" ha straperso; ricordiamocelo e ricordatelo.