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Gioia e picconate, abbracci e idranti, sbarre che si alzano e fiumane di vessati che sfociano nella libertà, l'euforico stordimento prodotto dall'onda d'urto del treno della Storia quando passa sferragliando e fischiando così sonoramente da rendere impossibile non accorgersene: la notte della caduta del Muro di Berlino, 30 anni fa, fu tutto questo e definirla 'storica' è quasi riduttivo. Era il 9 novembre del 1989. ..

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Nella primavera del 2008 Rifondazione comunista, Partito .....
L’attuale deriva della crisi di sistema paese, .....
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
"Così a Dio piacque,
l'uovo da cielo cadde
e la gallina nacque!"
di Vincenzo Marini Recchia
Una rana strana: è vaccinata contro gli scorpioni

24/8/2019 - 20:48


       Una rana strana: è vaccinata contro gli scorpioni

 Di Maio ha governato il paese 14 mesi con Salvini. Male. L’economia è bloccata. Le tasse aumentate.

Salvini in questi mesi ha accresciuto enormemente il proprio consenso elettorale. Al punto tale da poter fare cappotto in eventuali elezioni. Programma politico e ispirazione culturale di Salvini sono il nazionalismo sovranista e filorusso, la xenofobia, il razzismo, l’omofobia, l’antieuropeismo.

È un ladro sentenziato ed è sospettato di alto tradimento. Il progetto di Salvini di aprire la crisi del governo e andare rapidamente a nuove elezioni è stato sventato da una provvidenziale e lucida iniziativa di Matteo Renzi.

Giuseppe Conte al Senato si produce in una demolizione politica di Salvini, incentrata sulla sua inaffidabilità democratica, con l’enumerazione di accuse che ha anche il pregio politico di una obiettiva critica dell’alleato maggioritario, cioè del movimento che lo ha indicato premier.
La crisi parlamentare si avvia nel suo naturale sviluppo costituzionale. Una maggioranza che metta in sicurezza il Paese è possibile solo con il PD.
 Per un movimento con pilastri polemici nel pdiotismo, nel bibbianismo e nell’antirenzismo deve essere un risveglio durissimo. Così come per un partito, che per metà aveva minacciato la scissione nel marzo, quando la gran parte della maggioranza che sostiene Zingaretti voleva andarci a nozze subito, non è un boccone da mandare giù con facilità.

 Hic Rhodus hic salta*

 Un gruppo dirigente che si rispetti serve esattamente a questo: a valutare vantaggi e svantaggi ma non per la propria sussistenza bensì nell’interesse del paese, del suo sistema democratico, delle sue alleanze internazionali, della sua rilevanza economica. Un crinale delicatissimo, con la natura stessa dell’interlocutore, non abituato e processi di decisione mediati da gruppi dirigenti stabili, a pretendere pazienza da chi si è sacrosantamente assunto il compito di dare una soluzione ragionevole a una delle crisi parlamentari più drammatiche della storia italiana.
Il nemico invece, a destra e a manca, è l’uomo che sta tentando di traghettare gli scorpioni. L’uomo, non la rana. Il leader europeo con il profilo da statista assieme a Mattarella che le istituzioni italiane hanno in questo momento.

“Sì, ha bloccato Salvini ma ha ridato centralità al M5S messo all’angolo.

”A questi campioni dell’intelligenza politica, che imperversano nella penisola, vorrei ricordare che la centralità ai penta stellati, in questo Parlamento, l’hanno assegnata il 32,7% degli elettori.

 Renzi, semmai, li ha messi di fronte alla responsabilità di scegliere - perché questa è la sola scelta che hanno oggi - tra un governo per mettere in sicurezza l’Italia - che è un’assunzione di responsabilità mica male rammentando i tanti cantori della civilizzazione dei barbari - o il governo pagliacciata del caos con Di Maio premier e Salvini ministro dell’interno.

Cari ossessionati da Matteo Renzi, fatevene una ragione: al voto non si andrà e la rana, pardon, il leader fiorentino ne uscirà due lunghezze avanti a tutti in entrambi i casi.

 
hic Rhodus hic salta*
(latino, qui è Rodi, qui salta), frase tradotta dal greco e tratta da una favola di Esopo, in cui l'autore, rivolgendosi a uno spaccone che si vantava di aver spiccato un altissimo salto nell'isola di Rodi, lo esortava a ripetere l'impresa in qualunque momento e in qualunque luogo, per provarne l'autenticità. Tale espressione, divenuta proverbiale, si usa ancor oggi per mettere in ridicolo i millantatori e smitizzarne le vanterie.


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