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Servono forse convegni interminabili, ospiti illustri e location spaziali per ottenere partecipazione e divertimento? Servono mezzi illimitati, spazi dedicati, progetti faraonici per riunire persone e Associazioni per un progetto comune di alto livello? Talvolta, come è successo questo sabato, basta un piccolo spazio ed una piccola occasione per ottenere risultati eccellenti e oltre ogni aspettativa. 

Appuntamento alle 9.30 su Piazzale Ambrogi a MdV
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Mondo disabile
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Arpat Toscana
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Acque SpA comunica interruzione idrica a Ripafratta
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Ho letto che a San Giuliano gli sfalci e potature varie .....
Ieri sera, per evitare il semaforo che gestisce il .....
. . . non poteva non venire che dal nostro Presidente .....
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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Dal mondo
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Intervista a Elena Cattaneo di Micaela Cappellini
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Le squadre di ValdiSerchio
di Marlo Puccetti
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Le squadre di Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Le squadre di Val di Serchio
di Marlo Puc
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Le squadre di Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Nella notte fredda e bianca
la Befana un poco arranca
urge ormai di farsi l'anca
e per questo sembra stanca.

Befanotto suo marito
è davvero inviperito
dice: .....
Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi .....
di Moschini
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Gli Amici di Pisa esprimono mo
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di Renzo Moschini
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Alberi, Mati (Confagricoltura) a Italia Nostra
“La rotazione delle alberature è necessaria per salvare il verde pubblico”

2/9/2019 - 22:31

Alberi, Mati (Confagricoltura) a Italia Nostra: “La rotazione delle alberature è necessaria per salvare il verde pubblico”

 

Mati: “Non siamo per le abbattiture indiscriminate, ma gli alberi vecchi vanno cambiati”
Firenze, 2 settembre 2019 - “Non sono certo che il professor Mario Bencivenni di Italia Nostra abbia compreso il senso della mia precedente intervista. Accusare i florovivaisti di voler tagliare gli alberi indiscriminatamente per motivi di lucro non non è corretto perché non tiene conto del continuo deterioramento del verde pubblico, da troppo tempo mal gestito e che oramai ha rotto un sano equilibrio fra presenza umana e ambiente circostante” così Francesco Mati, presidente federazione regionale prodotto florovivaistico di Confagricoltura risponde all’intervista di Italia Nostra tramite il vicepresidente Maurizio Bencivenni al quotidiano La Nazione.
“Io ad esempio – spiega Mati - vengo da una famiglia di vivaisti da 5 generazioni, sono perito agrario, lavoro in questo settore da 35 anni e forse un po' di competenza l'ho acquista.

Una competenza che mi fa dire che la difesa cieca degli alberi urbani, senza tener conto della loro possibile senescenza o condizione dopo anni di potature errate, non significa voler tutelare l'ambiente ma il suo esatto contrario: gli alberi urbani vecchi e malati vanno sostituiti. Perché purtroppo non è vero che un albero vive sempre da 60 a 100 anni, ma il suo ciclo di vita è ovviamente determinato anche dal contesto in cui si trova, per questo è necessario tenerli sotto controllo e curarli in maniera adeguata. Ed è necessario, come fanno nel resto d'Europa, considerare anche una rotazione che ciclicamente sostituisca gli alberi vecchi e malati con quelli giovani e sani”.

“Una necessità – continua Mati – che in Italia è particolarmente sentita perché la maggior parte delle nostre alberature cittadine sono state impiantate dalla fine del 1800 all'immediato Dopoguerra e quindi c'è da intervenire per compensare tutte le emissioni urbane e per non vederle cadere all’improvviso, magari a seguito al maltempo”. “E auspicabile – conclude Mati – che un vivaismo di qualità come quello pistoiese sia maggiormente considerabile negli appalti pubblici anche in Italia, noi esportiamo molto per il verde pubblico europeo e extraeuropeo, e sarebbe più utile, con chi ha a cuore l'ambiente e la qualità della vita, come Italia Nostra, aprire un dialogo tecnico, privo pregiudizi.

Insieme possiamo fare molto per la tutela del nostro verde pubblico, attualmente troppo lontano dagli standard europei.”.







 
































































Fonte: Lorenzo Galli Torrini
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