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La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è l’evento di promozione dell’Italiano come grande lingua di cultura classica e contemporanea, che la rete culturale e diplomatica del Ministero Italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale organizza ogni anno, nel mese di ottobre, intorno a un tema che viene declinato tramite la realizzazione di conferenze, mostre e spettacoli, incontri con scrittori e personalità.

P.A. (sezione di Migliarino).
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A.S.B.U.C. di Migliarino
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Piazza Garibaldi-Vecchiano
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Sezione Soci Coop Valdiserchio-Versilia
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. . . . . . . . . . . . . . . alla pacatezza di MATTIA .....
Nella mia vita è accaduto una volta che, dovendo .....
MA SE RENZI PRENDE TUTTI QUESTI SOLDI E CREDO CHE I .....
Mi tocca fare ulteriori precisazioni, nonostante la .....
Incontrati per caso
di Valdo Mori
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di Giuseppe Pierozzi
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Racconto breve di: Giuseppe Pierozzi
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RITROVATO A PISA L'ARON PIU' ANTICO DELLA TOSCANA
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Le squadre di Val di Serchio
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ALLE OFFICINE GARIBALDI DI VIA GIOBERTI
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SECONDA CATEGORIA.
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Il CONI nazionale conferisce
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Vola danza fiocca lenta
giù dal cielo lieve lieve
tutto intorno presto imbianca
il candore della neve.
Il silenzio la magia
ogni bimbo sa incantare
ed .....
Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi .....
6000 sardine
Per chi se lo fosse perso, ecco il discorso che abbiamo letto in Piazza Maggiore

20/11/2019 - 17:05

6000 sardine


La prima notizia è che abbiamo vinto. Magari non abbiamo vinto la guerra ma chi ben comincia è a metà dell’opera. La seconda che non è un caso che la più forte risposta al populismo e alla retorica dell’odio sia arrivata proprio da Bologna e dall’Emilia Romagna.

Una terra fondata sull’inclusione, sullo studio, sul lavoro, sul volontariato. Purtroppo la nostra comunità è sotto attacco da parte di una forza che ritenere politica è un offesa alla politica. Dopo aver strumentalizzato i migranti, i cristiani e le persone fragili ora è il nostro turno nel tritacarne mediatico di Matteo Salvini e i suoi accoliti.
Eppure ci fa bene, perché dormivamo da tanto.

Alzino la mano quelli che non scendevano in piazza da anni.

Alzino la mano quelli che stavano a casa a criticare e lamentarsi invece che rimboccarsi le maniche.

Alzi la mano chi ha disegnato una sardina dopo anni che non disegnava niente. Ecco che allora la prima lezione è per noi. Illudersi che tutto cambi senza che noi per primi si muova un dito è un illusione.
La terza notizia è che ci aspettano due mesi duri come la nostra generazione non ne ha mai vissuti. I nostri avversari giocano sporco, sono potenti, hanno un sacco di soldi che nessuno sa da dove vengano, hanno troll e robot che invadono i social e influenzano la vita democratica di un paese che dovrebbe aspirare al meglio.
La quarta notizia è che c’è speranza e che non siamo soli. Il nostro appello è stato raccolto da molti, tantissimi. La maggior parte dei quali è qui presente stasera. E con un’altra parte non meno importante che ci sostiene da casa e da tutta Italia guardando con fiducia alla nostra comunità. Negli ultimi giorni abbiamo scritto una nuova storia sui social network. Oggi abbiamo fatto qualcosa che tutti, compresi i nostri avversari, ritenenevano impossibile. Non solo abbiamo decuplicato i numeri di Salvini su facebook, ma li abbiamo raddoppiati nella realtà, perché siamo in 100.000! (gag).

A nulla sono serviti i cartelloni che ci assillano da settimane, a nulla i proclami sulla liberazione dell’Emilia Romagna, a nulla i pullman che sono arrivati dalla Lombardia, dal Veneto e dal Trentino. Oggi abbiamo stravinto. Li abbiamo disintegrati con mezzi che loro non conoscono: la gratuità, l’arte, il sorriso e le relazioni umane.
E vorremmo invitare tutti quelli che ci hanno criticati per il fatto che eravamo “contro” e non a favore di qualcosa, li vorremmo invitare a guardare questa piazza.

Vi sembra una piazza contro?

Vi sembra una comunità che non ha argomenti?

Vi sembra un messaggio privo di contenuti?
La quinta ed ultima notizia è che se lo vogliamo questo sarà solo l’inizio. In sei giorni abbiamo dimostrato che non esiste bestia abbastanza potente da arginare il pensiero, le idee e le persone vive. Non esiste pirata abbastanza affamato di potere quando di fronte vi è una comunità libera, inclusiva, creativa e resistente.
Ed è davvero così, se lo vogliamo il populismo è già finito. Se lo vogliamo la stagioen delle bugie potrà dirsi conclusa. Se lo vogliamo la testa sarà più forte della pancia. Se lo vogliamo la politica tornerà ad essere una cosa seria.

E a questo proposito ci sentiamo di fare un appello. Non lasciate soli i nostri politici. Perché hanno bisogno di noi. Si fanno una vita di inferno per difendere il nostro territorio e per far vivere una vita migliore ai nostri figli, sono loro in prima linea. Ringraziamoli invece che accusarli costantemente. In molti avete chiesto di continuare questa avventura, di vincere anche le prossime battaglie. Sicuramente ripeteremo l’invasione delle sardine anche in altre città della nostre regione ed avremo bisogno di voi.

Non sarà facile ma ce la metteremo tutta per portare il messaggio di speranza lanciato da questa piazza in tutti i territori di questa regione.Per il momento siate orgogliosi di aver preso parte ad un azione folle, democratica e rivoluzionaria.
Da domani potrete raccontare a tutti di quella volta che una sardina ha sconfitto un pirata.

Fonte: 6000sardine@gmail.com
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