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Servono forse convegni interminabili, ospiti illustri e location spaziali per ottenere partecipazione e divertimento? Servono mezzi illimitati, spazi dedicati, progetti faraonici per riunire persone e Associazioni per un progetto comune di alto livello? Talvolta, come è successo questo sabato, basta un piccolo spazio ed una piccola occasione per ottenere risultati eccellenti e oltre ogni aspettativa. 

. . . . . . . . . . . . . per nascondere la strizza. .....
Salvini era al governo nel posto che voleva, si è .....
E' una regola: due volte al mese, primo e terzo lunedì .....
A parte il fatto che appare assai singolare mandare .....
di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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Dal mondo
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di Bruno Pollacci
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Con le “De Soda Sisters”
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Presentazione libro-24 gennaio
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Molina di Quosa, 25 gennaio
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Pisa, 24 gennaio
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Pisa
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Pontasserchio, 16 gennaio
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di Fabiano Corsini
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CSI -Centro Sportivo Italiano
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Le squadre di ValdiSerchio
di Marlo Puccetti
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Le squadre di Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Le squadre di Val di Serchio
di Marlo Puc
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Nella notte fredda e bianca
la Befana un poco arranca
urge ormai di farsi l'anca
e per questo sembra stanca.

Befanotto suo marito
è davvero inviperito
dice: .....
Buongiorno, abito in Via Paganini a Colignola, quotidianamente percorro le strade bianche nelle vicinanze fino ad arrivare ad Asciano, lungo i condotti. .....
di Moschini
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Gli Amici di Pisa esprimono mo
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di Renzo Moschini
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Lecci, ontani, frassini, pioppi e pini domestici, per rendere il bosco più forte e resistente ai cambiamenti climatici.
Macchia Lucchese, 3400 alberi per il rimboschimento

2/12/2019 - 12:49



 

Viareggio 2 dicembre 2019
Macchia Lucchese, 3400 alberi per il rimboschimento
 
Lecci, ontani, frassini, pioppi e pini domestici, per rendere il bosco più forte e resistente ai cambiamenti climatici.
 
L'area interessata è la fascia dunale dove i pini marittimi sono stati attaccati dal Matsococcus. Partite le procedure per affidare i lavori
 
 
Piantati alcuni decenni fa sulle dune per proteggere i boschi interni dai venti marini, i pini marittimi della Macchia Lucchese non hanno resistito all'attacco del Matsococcus, la terribile cocciniglia che sta colpendo questa specie arborea in tutta la Toscana e non solo. Per ottenere un bosco più resistente, l'Ente Parco interverrà nell'area con un progetto che prevede, dopo la rimozione dei pini marittimi secchi - e quindi una bonifica dell’area dal rischio incendi e diffusione di patogeni nel bosco vicino - il rimboschimento con piante autoctone e caratteristiche del paesaggio: soprattutto lecci, ma anche frassini, ontani, pioppi bianchi e pini domestici che a differenza dei pini marittimi non vengono attaccati dal Matsococcus.  Il rimboschimento sarà in pratica una integrazione della lecceta già presente sotto i pini. Infatti saranno poche le aree che resteranno denudate dopo il taglio dei pini, che lascerà in piedi tutto il leccio già presente. «L'obiettivo è rinforzare la foresta per renderla più pronta ad adattarsi ai cambiamenti climatici, in grado di affrontare avversità atmosferiche e biologiche e capace di proteggere le zone interne dai venti marini» spiega Giovanni Maffei Cardellini presidente dell'Ente Parco. «Saranno piantati 250 alberi per ettaro su una superficie di 13,5 ettari nella fascia che va da viale Kennedy fino a via della Guidicciona, per un totale di 3400 piante» continua il direttore Gaddi. L'intervento sarà effettuato con particolare attenzione al sistema dunale, utilizzando solo mezzi adatti ai luoghi; le piantine saranno protette individualmente da daini e cinghiali e saranno monitorate per 5 anni con irrigazione ed eventuali ulteriori piantagioni in caso di mancato attecchimento.
 
Il progetto è stato approvato con valutazione d’incidenza e autorizzazione paesaggistica e sono partite le procedure per affidare i lavori tramite gara. L'area interessata è di proprietà del Comune di Viareggio data in concessione all'Ente Parco proprio per la realizzazione di questo progetto. Si tratta di un intervento finanziato dall’Unione europea per 227mila euro tramite la Regione Toscana per recuperare le aree attaccate dal Matsucoccus. I lavori seguono il progetto pilota già effettuato sempre a Torre del Lago su un ettaro, totalmente finanziato dal Parco, che è servito a capire le migliori modalità di realizzazione dell’intervento più grande. Analoghi lavori sono  appena iniziati alla Bufalina (12 ettari).
 

Fonte: Ufficio stampa Raffaele Zortea ufficiostampa@sanrossore.toscana.it
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