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Una conversazione con il filosofo Sebastiano Maffettone riscritta in forma di lettera. Il Coronavirus ha aumentato la consapevolezza della nostra fragilità. L’idea della vulnerabilità e della morte dell’intera umanità è distruttiva, ma può farci recuperare l’idea che siamo esseri umani che appartengono alla stessa specie.

Massimiliano Angori Sindaco
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Massimiliano Angori Sindaco
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Angori Sindaco-Questa mattina un evento tragico a Marina di Vecchiano
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Notizie dal Comune
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Il negazionismo di alcuni politici è assimilabile .....
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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CULTURA E SPETTACOLO a cura di Giulia Baglini
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Appello di Frei Betto
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  • Circolo ARCI Migliarino

      Nuova apertura


    Il Consiglio di Circolo Arci Migliarino è lieto di annunciare ai propri Soci la riapertura dei locali che avverrà il giorno 1 agosto con orario dalle ore 19 alla mezzanotte. Sabato e domenica compresi. L'orario potrà variare in caso di eventi. Informazioni su iniziative sulla pagina FB del Circolo.


  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


#VecchianoSport #Calcio
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di Marlo Puccetti
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FC FORNACETTE CASAROSA
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Dai monti al mare
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nato
in un tempo senza tempo
spoglio
corpo al vento
apre gli occhi
guardando curioso
quel volto
e quel fuoco

fa freddo
ma la luce che .....
Segnalo il degrado/ pericolo del campanile della chiesa di Migliarino Pisano. Andrebbe, perlomeno, messo in sicurezza.
Lecci, ontani, frassini, pioppi e pini domestici, per rendere il bosco più forte e resistente ai cambiamenti climatici.
Macchia Lucchese, 3400 alberi per il rimboschimento

2/12/2019 - 12:49



 

Viareggio 2 dicembre 2019
Macchia Lucchese, 3400 alberi per il rimboschimento
 
Lecci, ontani, frassini, pioppi e pini domestici, per rendere il bosco più forte e resistente ai cambiamenti climatici.
 
L'area interessata è la fascia dunale dove i pini marittimi sono stati attaccati dal Matsococcus. Partite le procedure per affidare i lavori
 
 
Piantati alcuni decenni fa sulle dune per proteggere i boschi interni dai venti marini, i pini marittimi della Macchia Lucchese non hanno resistito all'attacco del Matsococcus, la terribile cocciniglia che sta colpendo questa specie arborea in tutta la Toscana e non solo. Per ottenere un bosco più resistente, l'Ente Parco interverrà nell'area con un progetto che prevede, dopo la rimozione dei pini marittimi secchi - e quindi una bonifica dell’area dal rischio incendi e diffusione di patogeni nel bosco vicino - il rimboschimento con piante autoctone e caratteristiche del paesaggio: soprattutto lecci, ma anche frassini, ontani, pioppi bianchi e pini domestici che a differenza dei pini marittimi non vengono attaccati dal Matsococcus.  Il rimboschimento sarà in pratica una integrazione della lecceta già presente sotto i pini. Infatti saranno poche le aree che resteranno denudate dopo il taglio dei pini, che lascerà in piedi tutto il leccio già presente. «L'obiettivo è rinforzare la foresta per renderla più pronta ad adattarsi ai cambiamenti climatici, in grado di affrontare avversità atmosferiche e biologiche e capace di proteggere le zone interne dai venti marini» spiega Giovanni Maffei Cardellini presidente dell'Ente Parco. «Saranno piantati 250 alberi per ettaro su una superficie di 13,5 ettari nella fascia che va da viale Kennedy fino a via della Guidicciona, per un totale di 3400 piante» continua il direttore Gaddi. L'intervento sarà effettuato con particolare attenzione al sistema dunale, utilizzando solo mezzi adatti ai luoghi; le piantine saranno protette individualmente da daini e cinghiali e saranno monitorate per 5 anni con irrigazione ed eventuali ulteriori piantagioni in caso di mancato attecchimento.
 
Il progetto è stato approvato con valutazione d’incidenza e autorizzazione paesaggistica e sono partite le procedure per affidare i lavori tramite gara. L'area interessata è di proprietà del Comune di Viareggio data in concessione all'Ente Parco proprio per la realizzazione di questo progetto. Si tratta di un intervento finanziato dall’Unione europea per 227mila euro tramite la Regione Toscana per recuperare le aree attaccate dal Matsucoccus. I lavori seguono il progetto pilota già effettuato sempre a Torre del Lago su un ettaro, totalmente finanziato dal Parco, che è servito a capire le migliori modalità di realizzazione dell’intervento più grande. Analoghi lavori sono  appena iniziati alla Bufalina (12 ettari).
 

Fonte: Ufficio stampa Raffaele Zortea ufficiostampa@sanrossore.toscana.it
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